Monteriggioni: cosa vedere nel borgo incastonato tra le colline toscane
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A Monteriggioni cosa vedere? Ecco tutti i consigli per visitare Monteriggioni e dintorni fra arte, natura, cibo e relax. Scopriamo insieme cosa vedere a Monteriggioni

 

Monteriggioni è un piccolo comune in provincia di Siena, nel cuore della Toscana, parte della Montagnola Senese.

Questa è una delle zone collinari più famose d’Italia con una fitta presenza di boschi e un suolo ricco di marmi, che anche in passato furono ampiamente sfruttati per i commerci e servirono a realizzare il Duomo di Firenze. Una delle caratteristiche particolari della zona è la numerosa presenza di grotte.

 

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Flickr, Ignacio Ferre Pérez

 

Qui il tempo sembra essersi fermato, appare come un luogo da cartolina, quasi fiabesco con le piccole case e le strade strette con le torri e il castello. La sera le luci lo illuminano interamente formando una sorta di miraggio tra le colline toscane. Il Borgo è famoso soprattutto per la sua storia, i monumenti e la possibilità di muoversi liberamente tra paesaggi e natura.

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Il Castello di Monteriggioni

Durante il Medioevo, il Castello fu costruito dai senesi per ordinanza di Guelfo da Porcari. Questo divenne poi sede di un’antica fattoria longobarda. La Repubblica di Siena lo utilizzava come punto difensivo.

Il borgo trovandosi sul monte Ala offre una posizione privilegiata per ammirare tutto il paesaggio circostante e sorvegliare la Via Francigena. Un tempo era utilizzato per controllare le valli dell’Elsa e dello Staggia fino a Firenze.

La struttura murale è stata edificata seguendo la naturale propensione della collina. Fu oggetto di scontri tra fiorentini e senesi per lungo tempo. Tra il 1400 e il 1500 il Borgo divenne sede degli artiglieri, ma continuarono le battaglie per il Castello. Ad oggi è della famiglia Griccioli che possiede il Castello e tutte le campagne circostanti.

 

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Flickr, Marco Marano

 

Da un punto di vista paesaggistico, il Castello di Monteriggioni sembra dominare tutto il borgo che in sé è di piccole dimensioni e fortificato. Ad oggi è uno dei borghi murati italiani più famosi, citato anche da Dante.

Visitare Monteriggioni vuol dire lasciarsi ammaliare dalla sua lentezza. Qui la vita frenetica non esiste, l’economia si fonda su agricoltura e allevamento, c’è molto artigianato e un’ottima integrazione culturale. Il luogo perfetto per chi ama la cultura e la storia, chi vuole rilassarsi ammirando le colline toscane e godersi la spettacolare enogastronomia del territorio a chilometro zero.

 

La Via Francigena

Qui un tempo passava la Via Francigena che univa il Nord Europa a Roma. Le grandi testimonianze che sono visibili ancora oggi sono l’Abbadia a Isola, la Pieve di Santa Maria a Castello e, a Monteriggioni, la pieve di Ponte allo Spino a Sovicille.

La Via Francigena, conosciuta anche come Romea, è un insieme di percorsi diventati famosi perché meta di pellegrini e crociati che si imbarcavano per la Terra Santa. Nel Medioevo il pellegrinaggio verso Roma, soprattutto alla tomba di Pietro l’apostolo, avveniva continuamente da tutta l’Europa. Molti si fermavano a Roma, mentre altri proseguivano per tutta l’Italia fino alla Puglia.

La Toscana rappresentava uno dei punti di sosta prediletti, in particolare la provincia di Siena. La Via Francigena è stata attestata per la prima volta nel 1204, mentre solo nel X secolo si ebbe la prima descrizione. A partire dal 1994 questo è diventato un vero e proprio itinerario culturale tra i più famosi d’Europa, paragonato al Cammino di Santiago di Compostela.

 

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Flickr, Raffer

 

Nel caso specifico di Monteriggioni la tappa era Pieve di San Giovanni Battista, un edificio sacro che si trova a Ponte allo Spino e rappresenta l’arcidiocesi di Siena-Colle. Non si conosce precisamente la data della sua edificazione ma le prime tracce risalgono al 1189. Rappresenta ad oggi uno degli edifici romanici più importanti in Italia con tre navate. All’interno si trova la tavola di Bartolomeo Neroni che raffigura la Madonna con il bambino.

Monteriggioni non è solo famoso per essere una delle tappe di questo pellegrinaggio, ma anche perché è un borgo tanto piccolo quanto magico.

Seguimi nella lettura e scopriremo meglio cosa vedere a Monteriggioni e dintorni. 😉

 

A Monteriggioni cosa vedere?

Nonostante le sue dimensioni ridotte, Monteriggioni ha veramente tantissimo da offrire ai visitatori. Spostarsi è molto semplice e per girare l’intero borgo basta anche una sola giornata. La stazione che serve l’area è quella della linea Empoli-Siena, la stazione si trova a Castellina Scalo che dista circa 4 km dal Borgo ma è facilmente raggiungibile.

Per un itinerario completo, approfondiremo tutti i punti imperdibili così saprai a Monteriggioni cosa vedere in ogni momento.

 

Cosa vedere a Monteriggioni

1. Cinta Muraria

L’attrazione principale di Monteriggioni a Siena è la Cinta Muraria, uno degli esempi più belli e caratteristici di architettura militare nel mondo. Si estende per 570 metri e fu costruita tra il 1212 e il 1219, poi rinforzata nel 1270. Serviva a proteggere il territorio dagli attacchi fiorentini. Proprio la cinta muraria fu così famosa da essere citata da Dante parlando dell’Inferno dove viene rappresentata con una similitudine con i Giganti, facendo riferimento alle torri della città.

La cinta muraria sembra letteralmente abbracciare tutto il borgo. Le torri e il perimetro sono imponenti ed è possibile ammirarle anche da molto lontano. Lungo il percorso è possibile ammirare 14 Torri che superano i 20 metri.

Hanno tutte base quadrata e sono in buone condizioni, solo una di queste è a metà quindi solo un moncone. Qui si possono effettuare i camminamenti, ovvero delle passeggiate particolari sulle cinte murarie. Solo dagli anni Duemila sono stati aperti e sono rappresentati da due percorsi diversi: su entrambe le parti è possibile ammirare il panorama.

 

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Flickr, Raffer

 

I camminamenti sono in parte a pagamento, la torre 1 è visitabile ma a pagamento con accesso dal camminamento Sud. Tra la torre numero 7 e numero 8 presso la Porta Fiorentina inizia il camminamento Nord. Per proseguire in questo caso bisogna pagare un altro biglietto.

Dalla torre 9 in poi non è possibile proseguire perché i tratti sono privati o comunque non agibili. La torre 13 ha una porta murata che un tempo era di accesso al Borgo. Passeggiando lungo le mura è possibile ammirare dei panorami spettacolare sulla Montagnola Senese e sul Chianti.

La parte che si trova ai piedi di Monteriggioni un tempo era invece una palude, grazie al lavoro dei monaci è stata bonificata con una galleria per le acque. Al centro di quella che era un tempo la palude oggi è possibile ammirare la Torre della Bonifica con tanto di galleria sotterranea (oggi non percorribile perché occupata dai detriti).

 

2. Le Porte di Monteriggioni

Tra le cose da vedere a Monteriggioni, imperdibile una visita a Porta Franca, conosciuta anche come Romea, che rappresenta la via di accesso al Borgo. È rivolta verso Roma ed è costituita da una grande torre con un arco a sesto acuto. Probabilmente qui un tempo sorgeva un ponte levatoio, ma oggi non vi è alcuna traccia. A sinistra è possibile invece ammirare l’iscrizione della fondazione di Monteriggioni.

Sul lato opposto sorge la Porta di Ponente, che è rivolta a Firenze, su cui sono iscritti i versi di Dante. La Porta Murata invece oggi non è più accessibile ma formava con le altre due le vie di ingresso al borgo.

 

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Unsplash, Shalev Cohen

 

3. Piazzale Roma e Musei

Il cuore di Monteriggioni è costituito da Piazza Roma, da questo punto si sviluppa tutto il nucleo urbano. Il borgo non ha molte piazze e questa per tutti è la piazzetta. Fino agli anni Settanta la zona non era nemmeno pavimentata, fu poi lastricata utilizzando le cave di Rosia che sono ancora oggi in perfette condizioni.

Dalle Porte medievali della città si accede in questa piazza. Qui si trovano l’Ufficio Turistico del paese, il Museo delle Armi e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Ci sono molti bar e locande dove fare una sosta e questo è anche il punto per tutte le manifestazioni e gli eventi del Paese.

Il Museo di Monteriggioni In Arme è il principale della città, qui sono esposti tutti i monumenti storici del borgo con molti modellini che spiegano le tecniche di assedio, le battaglie e i mezzi utilizzati. Alcune armi non sono solo visibili ma si possono addirittura maneggiare. Una vera esperienza culturale incredibile per visitare Monteriggioni e scoprire tutto sulle antiche tradizioni locali.

 

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Unsplash, Shalev Cohen

 

Meritevole di attenzione anche l’Abbadia Isola, dove sorge l’ex abbazia dei Santi Salvatore e Cirino, e l’eremo di San Leonardo al Lago, di cui parleremo più avanti.

 

Cosa fare a Monteriggioni

 

1. Sport e Natura

Tra le cose da visitare a Monteriggioni vale la pena dedicarsi ad una bella passeggiata per tutto il perimetro urbano con una tappa alle Torri, alle Mura. Il Museo del luogo e l’Ufficio turistico organizzano delle piacevoli passeggiate culturali alla scoperta della storia della città.

Per chi ama lo sport e le attività all’aperto, è possibile fare trekking sulle colline adiacenti e organizzare escursioni in mountain bike per ammirare dall’alto i panorami mozzafiato. Visitare Monteriggioni vuol dire proprio immergersi a contatto con la natura.

 

2. Enogastronomia

Anche per chi ama l’enogastronomia è possibile divertirsi tra itinerari e tour a tema food & wine, fare picnic all’aria aperta e gustare le prelibatezze locali. Da provare assolutamente Agro e dolce, un piatto a base di zucchero e limone, la bistecca di maiale con le rape, i cardi trippati, le cipolle farcite, la coratella di cinghiale, il pancrocino maremmano, la pasta fritta, i pici con la salsa briciolata, i pomodori alla mugellana, le salsicce e la zuppa di cavolo.

In zona ci sono anche tantissime fattorie e cantine dove poter fare assaggi di ogni tipo e degustazioni. Sorgendo nel cuore della Toscana, è impossibile non deliziarsi con l’incredibile vino che viene prodotto in questa terra. Tra le aziende locali si trova la Casa Vinicola Bartali che produce tra l’altro Brunello, Chianti, Vernaccia e Vecchia Corona incredibili.

 

3. Eremi e luoghi sacri

Nei dintorni è possibile scoprire l’Eremo di San Leonardo al lago, un edificio situato nei pressi di Santa Colomba. Questo eremo agostiniano è stato per la prima volta documentato nel 1119, moltissimi gli affreschi all’interno che lo rendono così caratteristico.

La Pieve di Santa Maria a Castello è uno dei simboli più interessanti di tutta Siena, una testimonianza importante della storia e delle dispute riguardanti la permuta dei beni alla Chiesa Cattolica. La chiesa è stata restaurata nel XIX secolo quando la popolazione locale è aumentata, poi è stata progressivamente abbandonata. Oggi è visitabile perché parte di un agriturismo. È stata totalmente ammodernata, ma è molto interessante il battistero di San Giovanni Battista.

L’Abbazia dei Santi Salvatore e Cirino è molto famosa in zona, si trova ad Abbadia a Isola ed è stata importante perché da questa dipendevano le organizzazioni di tutte le altre chiese. Sorgendo sulla via Francigena era un luogo particolare per i pellegrini. Si trova al centro del complesso fortificato di Abbadia ed è una basilica con tre navate. Al suo interno le opere sono molteplici, l’affresco della Madonna, la fonte battesimale, l’Assunzione della Vergine. Molte opere sono state portate in seguito, formando una sorta di museo sacro, altre invece risalgono alla sua edificazione.

 

Quando visitare Monteriggioni

Il periodo ideale per visitare il borgo è tra primavera ed estate per chi ama fare escursioni e quindi vuole godere del clima temperato. Anche l’autunno è molto caratteristico poiché, essendo immerso tra i boschi, è possibile ammirare come muta la natura e i suoi colori.

 

Visitare Monteriggioni e dintorni

Monteriggioni rappresenta anche un ottimo punto di partenza per visitare le città e i borghi che la costeggiano, partendo proprio da Siena. Nella città toscana è possibile ammirare gli edifici medievali, la piazza a forma di ventaglio e le contrade, una delle rappresentazioni uniche del territorio.

Una visita merita anche Montepulciano, per la sua tradizione vinicola e la possibilità fare degustazioni nelle migliori cantine produttrici al mondo o rilassarsi in uno dei centri termali naturali.

 

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Montepulciano

 

Montalcino è un borgo vicino molto caratteristico, di piccole dimensioni, ma di sicuro interesse per la produzione del vino Brunello e per la sua storia. Anche San Gimignano è perfetto per gli amanti del vino, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per il suo centro storico che è un vero gioiello, uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana.

 

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San Gimignano

 

Da vedere anche San Miniato che si trova tra Firenze e Pisa ed è il polo industriale più famoso della zona per la produzione del cuoio, molto noto anche per il tartufo bianco e la produzione di vino. Nei pressi è possibile anche visitare Arezzo con la sua immensa cattedrale e Seggiano, piccola bomboniera in provincia di Grosseto.

 

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Arezzo

 

Da Monteriggioni è possibile anche visitare Firenze che con la sua storia e la sua cultura è una delle città più belle al mondo. Meritevole anche una passeggiata sulle colline fiorentine di Certaldo e Pelago per chi vuole ammirare panorami incredibili.

In zona è possibile passare qualche ora di relax anche presso uno dei centri termali. Tra i più belli e vicini vi sono quelli di Rapolano a San Giovanni. Queste sorgono nel cuore dell’omonima città e sono completamente naturali, con acque dalla sorgente e piscine calde che sono letteralmente immerse nel verde.

 

Eventi a Monteriggioni

Nonostante le dimensioni contenute il Borgo di Monteriggioni offre molteplici eventi a cui partecipare, dalle sagre ai percorsi organizzati alla scoperta del Paese. L’evento più importante di tutti è la Festa Medievale che si tiene ogni anno e dalla sua creazione non è mai stata interrotta. Dura circa una settimana a luglio e racchiude storia, cultura ed enogastronomia, attirando turisti da tutta Europa.

La Festa Medievale nasce con l’intento di valorizzare il patrimonio del Borgo ma anche di mostrare le specialità culinarie, i mestieri artigiani, le opere e le tradizioni popolari. Per questo motivo coinvolge tutti. Si apre con un grande banchetto, vi sono mercati lungo le vie della città e un programma fitto di eventi con danze, opere teatrali, musica e degustazioni. Il cuore pulsante di tutta l’attività è il Castello dove i cittadini partecipano con i costumi dell’epoca, in una sfilata incredibile di colori e rappresentazioni.

 

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Flickr, Daniele Redamante

 

Partecipare all’evento è un modo unico per visitare Monteriggioni e prendere parte alla vita del borgo con le sue caratteristiche e la sua storia centenaria. Si viene immersi nella cultura locale, accolti dalla gente del posto che è molto lieta di incontrare visitatori e mostrare loro la grande ricchezza di Monteriggioni.

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L’autore

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