A Orosei cosa vedere? Alla scoperta dello storico comune sardo!
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Ti stai chiedendo a Orosei cosa vedere? Vieni insieme a me alla scoperta di questo magnifico comune tra storia, spiagge, musei, cibo e molto altro!

 

Orosei è situata nell’omonimo golfo in provincia di Nuoro, lungo la costa occidentale della Sardegna. È considerata una delle più belle città sarde. Situata nella valle del fiume Cedrino, il quinto fiume più lungo della Sardegna, Orosei ospita circa 7mila abitanti, con un flusso di ospiti e turisti nella stagione estiva pari a circa 850mila presenze.

Considerata una meta commerciale storicamente strategica grazie al suo porto, questo piccolo comune della Sardegna offre paesaggi naturalistici incontaminati, bellissime e famosissime spiagge, siti archeologici e storici, così come cibo tradizionale e molteplici parchi naturali in cui praticare sport e altre attività.

Preparati ad innamorarti di queste meraviglie! Facciamo partire il nostro viaggio alla scoperta della ricchezza culturale e paesaggistica di questo piccolo gioiello sardo per una vacanza tutta da vivere!

 

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Cosa vedere a Orosei

Il centro storico di Orosei, riqualificato negli ultimi anni grazie a sforzi portati avanti dal Comune come opera di valorizzazione storico-architettonica, consente l’immersione in un contesto che richiama l’originale borgo medievale.

La ricchezza del centro storico di Orosei risiede nella molteplicità di vicoli, vecchie case, castelli, chiese e musei che lo compongono. La storia è dunque uno dei punti di forza della cittadina.

A Orosei cosa vedere in un tour storico alla scoperta dell’antico borgo medievale? Eccoti alcuni spunti per il tuo tour della cittadina!

 

golfo di orosei
Golfo di Orosei

 

1. Chiesa di Sant’Antonio Abate

Fa parte della parrocchia di San Giacomo. L’edificio fu eretto tra il Trecento ed il Quattrocento con della pietra vulcanica. Viene sviluppato sopra un preesistente impianto romanico in parte ancora osservabile. Questa costruzione fa parte di un complesso che ospita anche una torre medioevale del periodo pisano del XI secolo.

Il 16 gennaio vi si organizza una festa legata alla preparazione e all’accensione di un falò in onore del Santo omonimo. In occasione del Fuoco di Sant’Antonio Abate, i compaesani radunano legna intorno ad un palo nel cortile della Chiesa. I rami e i tronchi depositati assumeranno una forma conica che verrà successivamente accesa. Sulla vetta del falò è riposta una croce d’arance, la quale verrà conquistata da un gruppo di giovani ragazzi durante il rito. In questo momento, gli altri compaesani percorreranno tre giri intorno al fuoco, sfidando così le altissime fiamme.

 

2. Palatzos Betzos

Il centro storico è il cuore pulsante di Orosei. Proprio il centro storico è dominato da ciò che rimane del palazzo giudicale di Gallura, antico stato sovrano di epoca medioevale. Attorno a questo palazzo, si sviluppa il quartiere chiamato Palatzos Betzos. Questo quartiere risulta composto da vecchie abitazioni e vecchi palazzi d’epoca risalenti al XVI-XVII secolo.

 

3. Il Castello-La Prigione Vecchia

L’edificio si trova in posizione dominante rispetto a tutta Orosei. È situato nel quartiere Palatzos Betzos e possiede una torre di circa 15 metri d’altezza con base rettangolare. La costruzione è chiusa su due lati da un muro di cinta che affaccia su un piccolo cortile. Il tutto si sviluppa su quattro livelli di altezza osservabili dall’esterno del palazzo. Sulle facciate possono essere facilmente individuate le finestre con i loro rispettivi merli a coronamento, caratteristici del periodo medioevale. La torre del palazzo è stata usata dal Cinquecento all’Ottocento con funzione di prigione. Da qui il suo nome.

 

4. Chiesa di San Giacomo Maggiore

La chiesa sorge in Piazza del Popolo e la sua origine risale al XIV secolo. Nel tempo ha subito modifiche strutturali in seguito a restauri risalenti al XVII secolo e terminati nell’anno 1794. In quel periodo era rettore Ignazio Marsala di Orosei. Gli architetti barocchi hanno sviluppato questa chiesa creando una delle più suggestive realizzazioni architettoniche di tutta la Sardegna. Viene infatti definita “Primiziale di Orosei” all’interno della bibliografia architettonica della Sardegna.

 

5. Santuario di Nostra Signora del Rimedio

Anch’essa fa parte della parrocchia di San Giacomo Maggiore. Il santuario è consacrato al culto cattolico. Nasce nel Cinquecento e fu completato nel XVI secolo. Qui, ogni seconda domenica di settembre, si tiene la Festa della Madonna del Rimedio. I preparativi iniziano la prima settimana del mese e durano ben 18 giorni. Qui si riuniscono compaesani e pellegrini provenienti da tutta la Sardegna. Si può assistere a concerti e balli tradizionali accompagnati da pietanze enogastronomiche tipiche della zona di Orosei e dintorni. Il tutto si svolge intorno ad un’unica ed enorme tavola rotonda in cui si stringono rapporti sociali.

 

6. Museo Don Giovanni Guiso

Completamente unico nel suo genere, situato nel quartiere Palatzos Betzos, il museo ospita una raccolta di opere considerata la più vasta al mondo. Qui si trovano infatti palcoscenici lillipuziani e modellini teatrali scovati da Giovanni Guiso, da cui il museo prende nome, in giro per il mondo. Sono presenti rappresentazioni dei più famosi teatri tedeschi, italiani, francesi, inglesi e non solo.
Oltre alla collezione di teatrini, sono presenti opere come ori, argenti e vasellame di Capodimonte. Inoltre, troviamo alcuni costumi e abiti appartenenti al periodo che va dal 1800 ad oggi. Tra questi, dei Dior molto preziosi.

 

A Orosei cosa vedere nei dintorni?

Scopriamo insieme cosa visitare nei dintorni di Orosei!

 

1. Nuoro

nuoro

 

Comune di circa 35mila abitanti, è il capoluogo dell’omonima provincia della Sardegna. La cittadina prende il nome dai famosi Nuraghe. Questi sono edifici in pietra dalla forma troncoconica, rappresentativi della civiltà nuragica, nata in Sardegna tra il 2300 e il 1800 a.C..
Nella città di Nuoro è inoltre possibile visitare il Museo Deleddiano, nato in onore di Grazia Deledda. La famosa scrittrice, vincitrice del Nobel per la letteratura il 10 dicembre 1926, è infatti nata a Nuoro nel 1871.

 

2. Dorgali

Considerata da tutti una tappa imperdibile quando ci si trova lungo le coste orientali del centro Sardegna, Dorgali ha da offrire ai suoi visitatori attrazioni archeologiche, storiche e naturalistiche uniche.

Fra queste il Villagio nuragico di Tiscali, costruito sulla sommità dell’omonimo monte. Il villaggio risulta visibile solo nel momento in cui si raggiunge l’interno della cavità in cui è stato eretto.

 

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Cala Gonone

 

Per i più piccoli, sarà possibile visitare l’Acquario di Cala Gonone, che si trova lungo la costa. Gli orari di visita vanno dalle 10:00 alle 17:00. L’Aquario è composto da 25 vasche dedicate alla fauna marina del Mediterraneo ed offre una splendida vista sul mare cristallino del golfo di Orosei. L’attrazione è Pet-Friendly, quindi potrete condividere questa esperienza con i vostri amici a quattro zampe!

 

3. I Murales di Orgosolo

orgosolo

 

Non tutti sanno che la Sardegna è la patria del muralismo italiano e che, Orgosolo, nei dintorni di Orosei, ne è la capitale. Qui dal 1969, i muri della cittadina prendono vita e colore grazie a immagini di vita pastorale, di lotte per i terreni, di trasformazioni e di lotte sociali e della quotidianità dei pastori e dei borghi dell’Isola.

La particolarità di questi murales sta nella loro realizzazione. Si utilizza pittura ad acqua, tipicamente usata per pitturare gli interni delle abitazioni. I murales sono così destinati a scomparire. Nel caso in cui la comunità senta la necessità e il desiderio di mantenere viva una specifica opera d’arte però, la si ridipinge più volte nel corso degli anni.

Gli stili delle opere sono molto diversi tra loro. Questo perché ogni artista crea opere secondo il proprio spirito artistico e il proprio modo di rappresentare il mondo. Inoltre, questa tradizione va avanti da più di 50 anni. Questo comporta una differenziazione dovuta al susseguirsi delle epoche storiche e dei loro corrispettivi stili artistici.

 

4. Fonni

Il piccolo comune situato nei dintorni di Orosei è composto da poco più di 3mila abitanti e si trova in provincia di Nuoro. Situato alle pendici del Gennargentu, è il paese più alto della Sardegna.

Famoso per i suoi tipici savoiardi di Fonni, ospita ogni prima domenica di agosto, il Palio di Fonni. La manifestazione nasce nel 1985 grazie alla società Ippica Fonnese ed è annualmente organizzato nel galoppatoio comunale. Durante la gara, ogni fantino gareggia con i colori del proprio municipio per accaparrarsi la vincita. I fantini indossano costumi tipici locali e si esibiscono destreggiandosi tra corse e acrobazie.

Durante il periodo del carnevale, potete assistere alle simboliche lotte tra uomo e natura. I “Sos Buttudos” rappresentano gli uomini che lottano e tentano di domare l’animale rappresentato dai “S’Urthu”. I primi indossano un cappotto di orbace e abiti in velluto, scarpe in cuoio e dei campanacci sulle spalle. I secondi, combattono i primi tentando di liberarsi da delle catene. Si assiste a scene in cui l’animale tende ad arrampicarsi su balconi, finestre, alberi e ad aggredire gli spettatori. Il piccolo comune è dunque caratterizzato da riti folkloristici e spettacoli davvero unici!

 

Cosa fare a Orosei e dintorni

Abbiamo già avuto modo di accennare che Orosei è una meta molto ricca di attività per ogni tipo di personalità e di vacanza. Scopriamo ora quali sono le principali attrazioni turistiche per un soggiorno all’insegna del relax, del fitness e del buon cibo!

 

1. Spiagge

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Cala Luna

 

Orosei ha tra le più belle e suggestive spiagge di tutta la Sardegna. La sabbia è sottile e il mare limpido. L’ambiente ricorda la bellezza e la maestosità delle spiagge tipiche dei Caraibi.

Le le più famose sono Marina di Orosei, con un chiosco in cui è anche possibile noleggiare ombrelloni e lettini, o Cala Ginepro, chiamata così per le omonime piante alle sue spalle in cui rifugiarsi nelle ore più calde. Ce ne sono però tante altre come Cala Liberotto, Cala Luna o la Spiaggia di Osalla!

È inoltre possibile visitare una delle più belle grotte del Mediterraneo. Facente parte di uno dei sistemi carsici più estesi della penisola italiana, parliamo della Grotta del Bue Marino. Chi visita questa grotta, resta ammaliato dalla bellezza delle stalattiti e delle stalagmiti presenti nelle ampie gallerie che la compongono.

 

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Grotta del bue marino

 

2. Sport e natura

A Orosei è possibile partecipare ad attività sportive e naturalistiche ideate per tutti! Troviamo il diving per osservare i famosissimi fondali cristallini della costa, il cicloturismo in mountain bike e quad nell’oasi naturalistica di Biderrosa o lungo il percorso che sale il monte Tuttavista, le passeggiate da trekking nella natura incontaminata di cui Orosei gode e va fiera, così come troviamo escursioni in 4×4 salendo a bordo di un Land Rover.

E per gli appassionati, non si fa di certo a meno del windsurf!

 

3. Enogastronomia

Alcuni tra i più tradizionali piatti di Orosei sono il Pane Frattau, del pane carasau stratificato con salsa di pomodoro e pecorino, sulla cui cima è posto un uovo in camicia.

 

pane frattau
Flickr – Nathalie Boisard-Beudin – pane frattau

 

Troviamo anche i Maccarones al sugo di salsiccia, gli Gnocchetti sardi, le acciughe al pomodoro e l’Aranciata nuorese. Immancabile è ovviamente la Seadas, il dolce al formaggio ricoperto di miele e scorze di limone tipico della Sardegna!

 

seadas
Flickr, Angelo Leone

 

Durante la festa di Sant’Antonio del Fuoco a Orosei, ai visitatori viene offerto del vino accompagnato dal “su pistiddu”. È un dolce tradizionale di questa festa che ha una base di pasta frolla o pasta sfoglia farcito con sapa o miele. Il nome fa riferimento al ripieno. “Pistiddare” vuol dire letteralmente caramellare, fare la marmellata.

Contemporaneamente, viene servito un altro piatto tipico chiamato “s’ossioca”. Il piatto è composto da carne di maiale su pane carasau bagnato del brodo di cottura della carne insieme ad un contorno di patate o fave.

Un vino caratteristico di questa zona è il Cannonau di Sardegna DOC, insieme al Sardegna Semidano DOC, entrambi prodotti nella zona di Nuoro, di cui Orosei è provincia. Ad un’ora di bus da Orosei, è possibile partecipare ad una visita guidata presso una cantina di Mamoiada in cui scoprire tutto sulle uve cannonau, tipologia di uva coltivata da oltre 3000 anni!

 

Eventi importanti a Orosei

In onore della Pasqua troviamo i Riti della Settimana Santa di Orosei. È un susseguirsi di processioni durante il giovedì, il venerdì e la mattina di Pasqua.

L’ultima domenica di maggio, si celebra la Festa di santa Maria ‘e Mare, in cui, grazie a moltissimi fiori, le barche dei pescatori prendono vita in un trionfo di colori!

Due volte l’anno si festeggia la Festa di Santa Lucia. Il 13 dicembre e la prima domenica dopo la Pasqua, le vie di Orosei prendono vita grazie a canti e musica folk.
Altri eventi importanti sono la Festa della Madonna del Rimedio e il Fuoco di Sant’Antonio Abate di cui abbiamo già parlato.

 

Come arrivare a Orosei

Potete arrivare ad Orosei atterrando o attraccando ad Olbia. La distanza è di circa 60 chilometri. È dunque consigliato di noleggiare un’auto nel caso in cui si arrivi in Sardegna con un aereo.

Spero di averti convinto ad esplorare questo angolo di Sardegna, per toccare con mano tutte le fantastiche attrazioni che ti ho raccontato!

Ora che sai a Orosei cosa vedere, non mi resta che augurarti buon viaggio in Sardegna. Ah, ricorda che con Italia Delight puoi creare il tuo viaggio enogastronomico su misura per te.

 

L’autore

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Daniele Centra
Ciao, sono Daniele! Laureando presso la facoltà di Scienze e Culture Enogastronomiche di Roma Tre, mi sto specializzando in tutto ciò che riguarda il food, il wine e la comunicazione scientifica al pubblico di questi splendidi mondi. Vieni con me alla scoperta di tutto ciò che l'Italia ha da offrire!

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