Cosa mangiare a Pisa? Scopriamo insieme i piatti tipici della cucina pisana da non perdere!
pisa

Per goderti al meglio la tua vacanza, seguimi in questo viaggio del gusto, dove ti consiglierò cosa mangiare a Pisa.

 

Pisa sorge sulle rive dell’Arno, poco prima della foce del fiume a Marina di Pisa, circondata da colline con vigneti, uliveti e campi coltivati, belli non solo dal punto di vista turistico, ma anche per i suoi prodotti della terra.

È una città d’arte antichissima, famosa soprattutto per la torre pendente, ma anche per un’enogastronomia incredibile, che la rendono una delle “perle” della sua regione; quella della Toscana! Dove ogni territorio ha le sue tradizioni e ricette tipiche.

Oggi in questo articolo scopriremo insieme cosa mangiare a Pisa. Una cucina povera dalle origini contadine, fatta di pochi e genuini ingredienti, come ortaggi, grano, legumi, carni, pesce, polenta e castagne, per ottenere piatti sostanziosi e dal gusto deciso, così tanto apprezzata dai viaggiatori, che quando visitano la città ed i suoi dintorni, spesso portano a casa come souvenir alcuni prodotti tipici come Il tartufo, i vini Chianti DOCG e Montecastelli IGT, l’olio e il mallegato per avere un ricordo del territorio e della cucina pisana.

Sei incuriosito? Allora vieni con me, in questo viaggio del gusto, per scoprire i migliori piatti tipici di Pisa, attraverso trattorie tipiche, aziende agricole e street food o partecipando ad un corso di cucina.

Adesso andiamo alla scoperta della cucina tipica di Pisa, partiamo! 👇

 

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Cosa mangiare a Pisa

La Toscana è da sempre sinonimo di buona tavola e buon cibo e, in questo articolo, ti consiglierò quali sono i piatti tipici della cucina pisana, dalle loro origini, alla preparazione, fino alle curiosità meno conosciute da non lasciarsi sfuggire durante questo viaggio.

 

1. Partiamo dagli antipasti

piatti tipici di pisa
flickr,Andrea Gori

 

Tra i piatti tipici devi assolutamente provare l’antipasto toscano, dove al suo interno potrai trovare pecorini di diversa stagionatura come il Pecorino del Parco di Migliarino San Rossore, solitamente accompagnati dal miele o marmellata, e salumi tipici, come il Mallegato di San Miniato, prodotto con sangue di maiale, uvetta, pinoli e ciccioli di grasso scottato. Inoltre, potrà capitarti di trovare anche pasta fritta, sott’oli, olive e crostini vari, come quello di fegatini preparati con il caratteristico pane toscano DOP.

 

2. Bordatino alla Pisana

cosa mangiare a pisa
flickr, sississima68

 

È un’appetitosa minestra invernale dell’antica tradizione toscana, preparata con ingredienti poveri e condita con olio extravergine di oliva. Chiamato così perché preparato “a bordo” delle navi che trasportavano grano saraceno nel XVIII secolo.

L’origine di questa “polentinatoscana fa pensare al porto di Livorno, dove la ricetta approdò e successivamente si diffuse nel territorio limitrofo. La ricetta originaria prevedeva l’utilizzo di brodo di pesce con cui cucinare la farina di grano, ma successivamente la preparazione fu modificata sostituendo il brodo di pesce con l’acqua di cottura dei fagioli e il grano saraceno con la farina di mais. Inoltre furono aggiunti ingredienti più diffusi nelle campagne pisane, come i fagioli secchi o freschi, cavolo nero e in alcuni casi anche cotenne, lardo o prosciutto, il tutto insaporito con erbe aromatiche come la nepitella o il timo. Quindi si potrebbe dire che sia Pisani che Livornesi abbiano avuto il merito di aver creato questo ottimo piatto.

 

3. Pasta e ceci

Una gustosa minestra di ceci, fatta da ingredienti semplici che richiede una cottura lenta e prolungata, per ottenere un piatto saporito, caratterizzato dall’impiego delle tagliatelle all’uovo spezzate, rosmarino, olio extravergine, pomodori pelati tagliati a pezzettoni e da ceci secchi che, per la realizzazione di questo piatto, dovranno essere messi in ammollo per almeno 12 ore. Una volta che la minestra è pronta viene condita con un cucchiaio di olio a crudo, il formaggio grattugiato e una macinata di pepe.

 

4. Pallette alla Pisana

Una polenta un po’ fluida versata nel piatto a strati con ragù, salsa di funghi e salsicce, o in alternativa con i porri, e cosparsa di parmigiano. Tra i ristoranti pisani solitamente viene proposta con il ragù di carne, ma questo piatto può essere accompagnato anche da condimenti adatti a una dieta vegetariana o vegana, abbinando per esempio, degli ottimi funghi di bosco trifolati o un sugo di melanzane, pomodoro e carote.

 

5. Spaghetti con le arselle

Un primo piatto fresco al profumo di mare, tipico della cucina toscana, dove le arselle, molluschi simili alle vongole dal gusto delicato, si trovano in grandi quantità sotto la sabbia della Toscana.
La preparazione richiede un po’ di attenzione nel far spurgare i frutti di mare dalla loro sabbia e, inoltre, un buon bicchiere di vino bianco sarà un ottimo accompagnamento a questo piatto.

 

6. Trenette alla renaiola

Un primo piatto a base di pasta lunga condita con aringhe e cime di rapa, ricetta che per fortuna non si è persa e che viene riproposta fedelmente. Era il pasto principale per i renaioli dell’Arno, operai che, fino alla metà del Novecento, prelevavano dai fiumi la sabbia con barchini e la trasportavano sulle rive ammassandola nei “renai”, permettendo così la costruzione dei nuovi quartieri cittadini.

 

7. Zuppa pisana con cavolo nero

zuppa pisana
flickr, Benedetta Romani

 

Questo piatto antico e saporito a Pisa è conosciuto con il semplice nome di “zuppa”, proveniente dal mondo contadino, con ingredienti sani e facilmente reperibili, contornata da fette di pane casereccio toscano; perfetto è il pane di Montegemoli. Come fagiolo si usa preferibilmente la tipica Piattella pisana e non può mancare l’insostituibile cavolo nero. Ormai è sempre più raro trovarlo nei ristoranti della città, ma non avrete difficoltà nell’assaggiarlo in una festa paesana.

 

8. Trippa alla pisana

La trippa è uno dei piatti più conosciuti della tradizione culinaria italiana, con diverse declinazioni a seconda della regione; non apprezzata da tutti a causa della consistenza delle frattaglie che sono l’ingrediente principale. La variante pisana viene fatta con pancetta di maiale, verdure e polpa di pomodoro. È un piatto povero, dove regna il non buttare via nulla, cercando di portare a tavola una cena semplice ma arricchita da verdure ed erbe aromatiche, per formare un buon brodo dove poter inzuppare il pane.

 

9. Mucco pisano

Tra il verde delle colline pisane e le rocce delle Alpi Apuane, si trovano gli allevamenti di questa antica razza, sviluppata grazie alle attitudini lavorative e soprattutto per le qualità della sua carne, che rendono questa razza un vero patrimonio culturale per il litorale di questa regione.

Questa carne viene utilizzata per molte tipologie di piatti in cucina. Dai primi, come i famosi ravioli di Mucco, fino ai secondi come la tagliata, nata negli anni ‘80 da un’idea dello chef Sergio Lorenzi patron del ristorante Sergio di Pisa. Una reinterpretazione della classica bistecca fiorentina, cotta su una griglia rovente, tagliata a fette e condita, per esempio con sale marino macinato, pepe, olio e una riduzione di aceto balsamico e infine servita con verdure arrostite. Questo piatto ebbe talmente tanto successo, che divenne simbolo della cucina pisana ma anche nazionale.

 

10. Anguille in ginocchioni

Un piatto semplice, realizzato tagliando l’anguilla in tocchetti, infarinata e speziata con un battuto di aglio, prezzemolo, peperoncino e salvia successivamente rosolato in padella, con un filo d’olio e pomodori tagliati a pezzetti. Sicuramente si tratta di una pietanza dall’alto valore nutrizionale, da mangiare in ogni stagione. Uno dei più classici abbinamenti è con la polenta, da servire liquida, a tocchetti o con delle patate novelle aromatizzate al rosmarino.

Il suo nome deriva da una leggenda che narra di un cuoco di «padule» che decise di cuocere una grossa anguilla che aveva appena pescato, ma l’animale gli scappò via dalle mani varie volte, finché la colpì in testa con un mattarello mettendola “in ginocchioni”, e così il cuoco decise di inventarne una ricetta con quel nome, che poi divenne popolare.

 

11. Stoccafisso alla pisana

Un piatto tradizionale e semplice, realizzato con lo stoccafisso, utilizzando solo merluzzo artico norvegese, essiccato al sole per circa tre mesi e successivamente cotto con la tecnica del pesce in umido all’interno di un ottimo sughetto di pomodori freschi e patate. Questo piatto prevede delle varianti in base alle varie province della Toscana, oltre allo stoccafisso alla pisana possiamo trovare quello alla livornese o alla piombinese.

 

12. Baccalà con i porri

Un’ottima alternativa al classico baccalà con le cipolle. Una ricetta semplice caratterizzata da piacevoli contrasti, data dalla assenza di pomodoro che esalta particolarmente il sapore dei due ingredienti base: i porri che conferiscono molta dolcezza e la sapidità del baccalà, solitamente accompagnati da una buona polenta.

 

13. Riso al tartufo alla pisana

Un primo piatto squisito, preparato con alcune varianti a seconda dei diversi territori. A Pisa ha una ricetta tutta sua, per valorizzare al massimo le materie prime. Viene preparato con riso e brodo, mantecato con burro e Parmigiano Reggiano, e il pregiato Tartufo bianco, ridotto in scaglie sottili e aggiunto sul riso appena impiattato.

La presenza di ambienti boschivi nella provincia di Pisa, ne fa una delle zone di produzione del tartufo. Il più pregiato è sicuramente il tartufo bianco delle colline sanminiatesi, che si può trovare nell’ampia zona dell’entroterra pisano, dal sud dell’Arno fino al confine del Fiume Cecina.
Da settembre a dicembre, lungo le colline che vanno da San Miniato a Volterra nel cuore della Toscana, si raccoglie circa un terzo dell’intera produzione nazionale di tartufo.

 

14. Cacciagione in umido

Un piatto tipico della cucina toscana preparato con animali selvatici soggetti alla caccia. Essi si dividono in animali di pelo come il cinghiale, la lepre, il daino, e quelli da penna, come fagiani e anatre selvatiche che, prima di esser consumati e cucinati, necessitano di un periodo di frollatura, per far sì che la carne sia più morbida e gustosa.

In cucina vanno in base alla stagione della caccia e diffusione. In Toscana è presente un sovrappopolamento di cinghiali, con cui viene cucinato il cinghiale in umido, cotto lentamente fino a che diventi tenerissimo e profumato, preparato con olive e le immancabili foglie d’alloro che lo rendono un classico molto amato.

 

15. Francesina alla Pisana

Questa ricetta, in origine, è nata per utilizzare gli avanzi di alcune varietà di carni, comunemente conosciuta anche come “lesso rifatto con le cipolle” ma è buonissima come un piatto appena fatto. È un secondo piatto tradizionale della cucina toscana a base di carne lessa e ripassata in padella con cipolle, pomodoro e aromi mediterranei per arricchire e profumare il tutto.

 

16. Cecina

piatto tipico di pisa
flickr, Tavallai

 

Anche a Pisa troviamo lo street food, si chiama Cecina! Questa è una gustosa torta salata alta circa mezzo centimetro, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio d’oliva che viene servita ben calda e con una spolverata di pepe nero. Si può assaggiare da sola, dentro la focaccina o farsela mettere dentro a un quarto di pizza alla pisana, che viene un po’ fritta e farcita con acciughe, capperi e una spolverata di grana.

La leggenda che riguarda la sua nascita risale alla Battaglia della Meloria del 1284; quando una forte tempesta fece rompere i contenitori di olio e farina di ceci, presenti sulle vittoriose navi genovesi, che si impastarono all’acqua di mare e finirono per cuocersi sul ponte con il calore del sole.

 

17. Le Frittelle di Riso Toscane

Un dolce di forma rotonda simile a polpette, preparato impastando il riso con scorza di arancia e limone, arricchito poi con l’uvetta. Sono chiamate anche Frittelle di San Giuseppe, preparate per la ricorrenza del Santo (19 marzo) che è anche la Festa del Papà.

La ricetta ha origini molto antiche, quando già nel medioevo in Toscana si preparava un piatto molto simile, utilizzando il latte di mandorle e le mele. Esistono diverse varianti della ricetta, in alcune zone della Toscana si mette la farina nell’impasto, mentre in altre no.

 

18. Amaretto santacrocese

Pasticcini tipici di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, di forma conica, prodotti esclusivamente con farina di mandorle, zucchero e uova, a cui si aggiunge, per dare l’aroma, la scorza grattugiata di limone. La loro ricetta nasce nel Medioevo tra le mura di un convento di clausura, dove si tramanda che le suore usassero donare i pasticcini ai benefattori del convento per le feste natalizie.

 

19. Kinzica

Uno dei dolci tipici pisani, a forma di palla, tipico sia per gli ingredienti con cui è fatto, come i pregiati pinoli del Parco di San Rossore, ma anche per il nome che porta, in quanto Kinzica è l’eroina pisana che, secondo la tradizione, salvò la città da un attacco dei pirati saraceni nel lontano Medioevo.

 

20. Cantucci e vin santo

Sono dei Biscotti secchi alle mandorle, conosciuti anche come “Biscotti di Prato” che vengono preparati tagliando a fette i filoncini di impasto ancora caldi e poi nuovamente cotti per pochi minuti, così che i Tozzetti assumano un aspetto rustico, leggermente dorato e fragrante. Di solito vengono accompagnati con dell’ottimo Vin santo, la più celebre rappresentazione dei vini dolci del centro Italia prodotto da uve passite.

 

21. Castagnaccio

castagnaccio
flickr, Daniela Pittiglio @ blu Indigo

 

Un dolce diffuso ampiamente in tutta la Toscana collinare e montana, preparato utilizzando solo farina di castagne, pinoli, uvetta, olio extravergine e qualche ago di rosmarino che lo rendono talmente poco dolce che in alcuni posti viene servito anche al posto del pane, per accompagnare affettati e formaggi.

 

22. Torta co’ bischeri

dolci tipici pisani
flickr, Stefano Cannas

 

Un dolce antico, tipico della cucina pisana, composto da una copertura di pasta frolla friabile e burrosa con al suo interno un ripieno a base di riso, cioccolato, aromi e canditi, per ottenere un risultato intenso e aromatico. La sua caratteristica sta nella forma del bordo, realizzato con i tipici “bischeri” (i ripiegamenti di pasta frolla, da qui il nome), che ricorda la merlata di un castello medioevale.

 

23. Continuando in dolcezza: gelato e cioccolato

Se ti capita di passeggiare sul Lungarno di Pisa e ami il gelato, la gelateria De’ Coltelli è una tappa d’obbligo. Il nome di questa gelateria è un omaggio a Francesco De’ Coltelli, inventore del gelato moderno che valorizza al massimo ogni singola materia prima, realizzato con ingredienti naturali che variano con il cambiare delle stagioni. Il servizio non esclude assolutamente nessuno, l’attenzione è rivolta anche a celiaci, allergici e intolleranti così che anche loro possano assaporare questa delizia per il palato.

Se sei un vero goloso oltre al gelato, nella zona di Pisa non puoi perderti le storiche industrie cioccolatiere. A Pontedera ha sede la storica Amedei nata nel 1990, da sempre, promotrice della cultura del cioccolato, vincitrice di numerosi premi, mentre a Cascine di Buti troviamo la Torrefazione Trinci fondata nel 1939, che realizza un cioccolato dal gusto forte, grazie alla particolare tostatura delle fave di cacao.

 

Eventi per gustare i piatti tipici di Pisa

duomo di pisa
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Come hai visto in questa guida, la cucina tipica pisana è ricca di prodotti enogastronomici, dai più pregiati come il tartufo bianco ai meno nobili come le castagne, che insieme danno vita a vari eventi a carattere culinario.
Alcuni esempi sono:

  • la Sagra del Cinghiale a Chianni
  • la Mostra del Tartufo Bianco a Volterra
  • Sagra della Patata Fritta a Santa Maria A Monte
  • il Festival della Fragola a Terricciola
  • la Sagra della Castagna a Buti

In località La Serra, nel comune di San Miniato, le Sagre invece vengono organizzate presso il Tendone delle Feste.

Le principali Sagre della Serra sono:

  • del Baccello
  • del Carciofo Fritto
  • dell’Olio Novo
  • del Baccalà alla Brace

 

Adesso che sai cosa mangiare a Pisa, non ti resta che prenotare subito la tua prossima vacanza nella splendida Toscana! E ricordati che, con Italia Delight, hai la possibilità di organizzare il viaggio enogastronomico che più fa per te! Ti auguro buon viaggio 😎

 

Foto copertina: gabriella-clare-marino-unsplash

Foto in evidenza: andrea-cevenini-unsplash

L’autore

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Carlotta Cicconi
Ciao, sono Carlotta! Sono laureanda presso la facoltà di Scienze e Culture Enogastronomiche a Roma Tre. Ho da sempre custodito il sogno di lavorare nel mondo della enogastronomia e credo che viaggiare sia l’unico nutrimento dell’anima, alla scoperta di nuove realtà, prodotti tipici e ricette che mi piacerebbe condividere con voi!

Commenti

Federica
9 Maggio 2023
Articolo molto completo ed interessante! Un ottima guida da seguire per gustare tutti i piatti tipici
Federico Bruzzesi
8 Maggio 2023
Grazie per l'articolo, prossima tappa Pisa!
Ilaria
8 Maggio 2023
Articolo molto interessante e curato nei minimi dettagli, veramente utile!
Maria Tisano
8 Maggio 2023
Che acquolina! Articolo davvero interessante, sintetico ma molto completo
Camilla Rizzo
8 Maggio 2023
Molto interessante!
Federico Bruzzesi
8 Maggio 2023
Grazie carlotta, prossima tappa Pisa!
Giulia
9 Maggio 2023
Articolo curato, dettagliato e davvero molto interessante.

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