Fermo: cosa vedere nelle magiche terre di Fermo e dintorni
fermo da vedere

A Fermo cosa vedere? Ecco la guida di un marchigiano DOC per visitare fermo e dintorni, con consigli per tutti i gusti!

 

Mentre stai leggendo la parola “Fermo”, scommetto che non ti viene in mente nulla di familiare. Ecco quindi un itinerario completo di questa terra tutta da scoprire ricca di natura, borghi incantevoli e tradizioni. Seguimi nella lettura e scopri con me a Fermo cosa vedere e cosa fare!

L’unicità delle Marche si rispecchia per la vastità di paesaggi che offre. Si passa infatti dalla montagna al mare, attraversando dolci colline e sconfinati vigneti, nel giro di un’ora di macchina.

Questa tipicità si riflette nella posizione strategica in cui si trova la città di Fermo. Posizionata sul colle Sabulo, essa si affaccia sopra al mar Adriatico mentre da dietro viene protetta dalla catena dei monti Sibillini.

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Fermo Marche – Fickr, Gianni del Bufalo

 

A Fermo cosa vedere?

Il centro storico, caratterizzato da vicoletti stretti e palazzi artistici, racchiude in sé tracce di tutte le epoche e popolazioni che hanno l’hanno resa protagonista nel corso della storia. Il primo segno tangibile fu lasciato dagli antichi Romani attraverso la presenza delle cisterne Romane e di alcuni resti di un teatro all’aperto.

Durante il periodo medioevale, numerosi popoli sono entrati in contatto con la città ma il massimo splendore fu raggiunto durante l’occupazione dei Longobardi, i quali contribuirono alla realizzazione della maggior parte degli edifici presenti. In seguito la città entra a far parte dello Stato Pontificio e questa grande vocazione religiosa si riflette nella moltitudine di chiese presenti in tutto il borgo storico.

Se tutto questo è presente all’interno della città, pensa cosa ti aspetta in tutto il territorio! Con Italia Delight sarai partecipe di un itinerario unico nel suo genere, partendo dalla bellezza della storia e dell’arte del centro cittadino passando alla scoperta di paesaggi unici e caratteristici. Senza mai dimenticare il piacere del mangiar sano e genuino.

 

Visitare Fermo in movimento: cosa offre la città

Il nuovo e l’antico, le origini e le innovazioni. Questi aspetti si presentano nella città come le due facce di una stessa medaglia. Fuori dalle mura del centro storico troviamo la parte nuova residenziale dove, oltre a qualche locale e pub adibito alla “night life”, non troviamo quasi nulla di caratteristico. Il centro nevralgico della storia cittadina si respira invece nella parte storica centrale, che si presenta con la tipica organizzazione urbanistica medioevale.

Visitare Fermo significa scoprire scorci meravigliosi girovagando tra vie strette e scoscese, intervallate da corsi caratterizzati da palazzi rinascimentali e spiazzi affacciati al panorama circostante.

Attraverso i numerosi belvederi si può ammirare, seduti su una panchina ombreggiati da una quercia secolare, tutta la catena dei Monti Sibillini (persino il Gran Sasso) ma anche tutta la riviera Adriatica fino al Monte Conero.

 

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Flickr, Daniele Leoni

 

Fermo ha molte cose da raccontare e Piazza del Popolo ne rappresenta il fulcro storico. Si presenta come il più esteso spiazzo della città dove vi si trova il Palazzo dei Priori, sede della Pinacoteca Comunale. L’ingresso del palazzo è caratterizzato da una statua in bronzo di Sisto V (originario della città) ed al suo interno, oltre alle innumerevoli opere artistiche “made in Marche” troviamo la “sala del Mappamondo”, che conserva la parte più antica della biblioteca comunale.

 

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Flickr, Simona Corvaro

 

Sempre nella piazza troviamo poi il Palazzo Apostolico, costruito nel 1500, che venne adibito a residenza di tutto il personale legato allo Stato Pontificio. Il Palazzo degli Studi invece è il luogo di ritrovo perfetto sia per i turisti che per gli studenti, dato che contiene la Biblioteca Spezioli tra le prime in Italia per la quantità e varietà del materiale presente. Sotto il raffinato loggiato di San Rocco inoltre troviamo locali e attrazioni turistiche per ammirare al meglio la bellezza della piazza con un drink in mano.

Salendo dalla piazza si presenta il Teatro settecentesco dell’Aquila. È uno tra i più celebri nella regione (ma anche dell’Italia intera). Al giorno d’oggi è sede di spettacoli diretti da grandi nomi della scena teatrale odierna. Arrivando poi fino al punto più alto del centro storico, troviamo la piazza del Girfalco con il Duomo, caratterizzata da una maestosa facciata dallo stile gotico-romano. Ai piedi della cattedrale troviamo inoltre ampi spazi verdi dove potersi rilassare e fare dei picnic.

 

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Duomo di Fermo – interno

 

La forte impronta cristiana lasciata durante il regno dello Stato Pontificio risiede nel gran numero di chiese presenti nel centro storico. Tra queste le più significanti sono la Chiesa Concattedrale di San Domenico caratterizzata da un maestoso altare gotico e la Chiesa di San Francesco con numerosi affreschi del pittore Giuliano da Rimini.

Gran parte del materiale artistico episcopale e arcivescovile è presente invece nel Museo Diocesano, organizzato in numerose sale che raccolgono opere di vario genere. Dalla Sala del Tesoro e degli Argenti passando alla Pinacoteca centrale, rappresenta un punto di interesse per gli amanti dell’arte cristiana.

A Fermo cosa vedere se ami la storia romana? Il lascito dell’Antica Roma nella città di Fermo si presenta nelle Cisterne Romane. Risalenti all’impero Augusteo, rappresenta un sistema sotterraneo di raccolta dell’acqua formato da 30 camere dalla superficie di quasi 2000 metri.

 

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Flickr, Franco Marinucci

 

Visitare Fermo vuol dire anche esplorare anche il magico territorio circostante. Seguimi e scoprirai cosa vedere a Fermo e dintorni! 👇

 

Cosa vedere a Fermo e dintorni?

 

1. Mare

Il particolare assetto geografico territoriale apre al viaggiatore la possibilità di svolgere numerose e differenti attività. Godersi una giornata al mare in totale relax, compiere escursioni negli innumerevoli percorsi di montagna, visitare borghi centenari oppure compiere tour enogastronomici assaporando le prelibatezze locali. Tutto questo è possibile visitando Fermo e dintorni!

Per i più giovani, ma anche per chi ama il profumo di salsedine, le località balneari del territorio offrono ampie opportunità di svago. Tutto il litorale fermano è caratterizzato da un’alternanza di spiagge sabbiose e ciottolose, dandone un aspetto più variegato adatto a tutte le preferenze.

Località come Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio e Lido di Fermo rappresentano il fulcro della vita notturna, grazie ai tanti locali e chalet presenti lungo la costa dove potersi divertire con gli amici a ritmo di musica.

 

2. Montagna

Gli amanti della natura potranno cimentarsi in fantastiche escursioni grazie agli ampi spazi verdi presenti nell’entroterra. Tra i boschi e le montagne sono presenti un gran numero di percorsi pronti per essere esplorati con zaino in spalla, bastone e borraccia piena. Partendo da Montefortino si apre lo scenario della Gola dell’Infernaccio, un itinerario che si snoda all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini passando tra cascate nascoste, eremi e sentieri che arrivano fino alla sorgente del fiume Tenna.

 

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Flickr, Alberto Manti

 

Per i meno allenati, ci si può sempre addentrare nel Bosco di Cugnolo nei pressi di Torre di Palme, dove seguendo un breve percorso caratterizzato da ponticelli, scalinate e luoghi panoramici si arriva presso la Grotta degli Amanti. Il nome caratteristico fu dedicato all’amore proibito tra due giovani amanti, Laurina e Antonio. Durante il periodo della Prima Guerra Mondiale, essi scelsero di rifugiarsi in questa grotta per poter esprimere il loro amore. Romanticismo e natura, una combinazione perfetta!

 

3. Borghi medievali

Sparsi nel territorio troviamo un gran numero di borghi medievali, alcuni con caratteristiche uniche nel proprio genere.

Impossibile non citare il borgo di Servigliano il cui centro storico è stato modellato secondo i prototipi di città ideale del Cinquecento con la sua celebre piazza quadrata. A Moresco, nel cuore dei Sibillini, si erge il castello di Moresco e la sua torre Eptagonale i quali danno al borgo un’atmosfera fiabesca, quasi surreale.

 

moresco

 

Rimanendo sempre nell’entroterra troviamo la regina dei Sibillini, ovvero il borgo di Amandola. La sua splendida Piazza Risorgimento, la scalinata che porta al Santuario del Beato Antonio e il belvedere di Piazza Umberto I, che si affaccia su tutti i Monti Sibillini, hanno reso questo paesino una perla tutta da scoprire.

Traccia romanica nel territorio è riscontrabile presso la chiesa di Sant’Ugo a Montegranaro con il suo abside ancora perfettamente affrescato. Spostandosi verso la costa, il fiore all’occhiello è Torre di Palme dove, grazie alla presenza della chiesa Gotica di S. Agostino e la terrazza panoramica che si affaccia su tutto il litorale, è stata eletta come uno dei borghi più belli d’Italia.

 

Anche il palato vuole la sua parte

La grande vicinanza tra il mare e le montagne viene portata anche a tavola grazie ad una vasta scelta di piatti da degustare. Viaggiare per tutto il territorio permette al turista di potersi avvicinare ad una cucina variegata, passando dall’interno fino alla costa, e ricca di tradizioni. Armati di coltello e forchetta e preparati a scoprire il piacere del mangiare a Fermo e dintorni!

Fiore all’occhiello della cucina fermana sono senza dubbio i maccheroncini di Campofilone. Arrivati nell’omonimo paese collinare, è possibile degustare queste delizie all’interno di qualche locale tipico nel centro storico, magari in una delle terrazze panoramiche del borgo. Denominato prodotto IGP, questa sottilissima pasta all’uovo molto simile a dei tagliolini è principalmente consumata insieme ad un buon ragù di carne. Vengono degustati a pieno durante la sagra dei Maccheroncini, che si svolge nei primi giorni di Agosto.

 

maccheroncino di campofilone

 

Parlando di primi piatti bisogna inoltre citare i tipici “vincisgrassi”, variante marchigiana delle lasagne. A differenza della versione tradizionale, queste lasagne presentano un sapore più rustico. Sono infatti condite con besciamella e parti meno pregiate come frattaglie e creste di gallo.

Troviamo un’ampia varietà di secondi, data la particolare geografia territoriale. Dai tipici salumi dell’entroterra come il ciauscolo e il salame fermanello, si arriva fino al litorale dove è possibile degustare il tipico “brodetto di pesce” la cui ricetta cambia passando da paese all’altro.

La massiccia area collinare dà ampio spazio alla crescita di numerosi vigneti. Troviamo infatti una vasta selezione di vini bianchi, per poter accompagnare al meglio le molteplici pietanze, come il Pecorino e la Passerina. Rilevante è il vino cotto, bevanda liquorosa ottenuta da un mosto cotto da accompagnare con i vari dolci della zona come il ciambellone e i biscottini secchi.

 

Fermo da vedere per un tuffo nella storia

Se ami le rievocazioni storiche e ti trovi in provincia di Fermo cosa vedere e cosa fare?

Durante il periodo estivo, in tutti i borghi medievali del Fermano si celebrano rievocazioni storiche che attirano la gente del luogo, ma anche i viaggiatori più curiosi. Questi eventi hanno origine centenaria e sono accompagnati da stand enogastronomici a tema e parate storiche.

 

Immergersi nel Medioevo: eventi imperdibili

Tra queste le più celebri e particolari restano quelle di:

  • Grottazzolina con i “Giorni di Azzolino” – si svolgono nel castello estense del paese dove, a suon di musica celtica, si tengono spettacoli, gare con l’arco storico e la Giostra del Monaco. Questa particolare disfida vede i protagonisti impegnati a fronteggiarsi con una mazza ferrata rievocando gli antichi fasti medioevali.

 

  • Ponzano di Fermo con il “Palio delle Botti” – è una gara dove si fanno rotolare delle botti lungo le vie del centro storico. La manifestazione vuole raccontare il momento in cui il comune di Ponzano si divise da quello di Fermo, sotto la volontà di Papa Pio V.

 

  • Sant’Elpidio a Mare con le due manifestazioni principali, la “Città Medioevo” e la “Contesa del Secchio”. Durante il primo evento, che si svolge principalmente alla fine di Luglio, tutto il centro storico si divide in 4 contrade. Ognuna con i suoi stand enogastronomici, scenette teatrali e spettacoli di figuranti a tema. Nella seconda domenica di agosto invece si svolge questa disfida, eletta come la più antica di tutta la regione. È simile all’odierno gioco del basket. Ogni contrada ha lo scopo di acquisire più punti possibili, cercando di tirare una palla di cuoio dentro ad un particolare secchio ricostruito a forma di pozzo. Le origini della sfida vogliono ricordare quando, durante il Medioevo, le contrade si sfidarono per avere il privilegio di acquisire per primi l’acqua dell’unico pozzo cittadino.

 

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Flickr, Rox

 

  • Fermo con la “Cavalcata e Palio dell’Assunta” – è la rievocazione che attira la maggior mole di viaggiatori. Accompagnata dalla sfilata di dame e cavalieri, dieci contrade si sfidano in groppa al proprio destriero. Gareggiano lungo i vicoli del centro storico per aggiudicarsi uno stendardo di seta pregiata, il cosiddetto Palio.

 

Come arrivare a Fermo e dintorni

Visitare Fermo e dintorni è facile! La provincia di Fermo risulta ben collegata con tutto il resto delle Marche. Una fitta rete di autostrade e superstrade rendono infatti facili e non estenuanti tutti gli spostamenti. Con l’auto il modo migliore è quello di prendere l’autostrada A14 ed uscire nei pressi dei tre caselli appositi: in sequenza quello di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Pedaso.

Viaggiando col treno, le numerose stazioni ferroviarie permettono di arrivare con comodo in provincia. L’unico modo invece per raggiungere Fermo con l’aereo è quello di fare scalo all’aeroporto di Falconara (in provincia di Ancona) ed arrivare nel Fermano con altri mezzi.

Ora che sai a Fermo cosa vedere perché ti ho ingolosito con tutte queste meraviglie da esplorare, non ti resta che creare il tuo viaggio enogastronomico su misura con uno degli Esperti Locali di Italia Delight! Grazie alle sue conoscenze, potrai visitare Fermo e dintorni inserendo ad esempio un tour guidato presso il pastificio di Campofilone per degustare i fantastici maccheroncini. Detto ciò non mi resta che augurarti buon viaggio… e buon appetito! 😋

 

L’autore

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Davide Summo
Ciao, mi chiamo Davide, un marchigiano purosangue neolaureato in Scienza dell'alimentazione presso l'Università degli studi di Firenze. Nessun amore è più sincero dell'amore per il cibo e il mio è smisurato e dalle mille sfaccettature, per cui voglio raccontarvelo attraverso un viaggio fatto di cultura, tradizioni e sapori.

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