Cucina abruzzese: arrosticini, spaghetti alla chitarra e montagna

Cucina abruzzese: arrosticini, spaghetti alla chitarra e montagna

L’Abruzzo Γ¨ la regione italiana piΓΉ sottovalutata gastronomicamente: una cucina di montagna con il mare a 30 minuti, dove i pastori della Maiella e del Gran Sasso hanno creato piatti di carattere straordinario β€” arrosticini sulla brace, spaghetti alla chitarra con pallottine, scrippelle ‘mbusse e zafferano dell’Aquila. Il tutto a prezzi imbattibili.

Arrosticini

IL piatto identitario dell’Abruzzo: spiedini di carne di pecora (castrato β€” montone giovane) tagliata a cubetti di 1 cm e infilzata su stecchini di legno. Si cuociono sulla fornacella (braciere lungo e stretto, di latta, alimentato a carbone) girandoli continuamente per 5-7 minuti fino a dorare la superficie mantenendo l’interno morbido. Il sapore della carne di pecora alla brace β€” intenso, leggermente selvaggio, con il grasso che sfrigola β€” Γ¨ unico. Si mangiano a mano, direttamente dallo stecchino, accompagnati da pane casereccio e vino Montepulciano d’Abruzzo. La regola: si ordinano a decine (10-20 arrosticini a persona Γ¨ la norma). Dove: qualsiasi trattoria dell’entroterra abruzzese β€” le migliori sono quelle con la fornacella davanti. L’Arrosticinaro (Pescara, Via Firenze) li fa eccellenti. Prezzo: 1-1,50 euro al pezzo. La serata arrosticini con gli amici Γ¨ il rito sociale abruzzese β€” come la grigliata argentina ma con la pecora.

Spaghetti alla chitarra

Organizza il tuo viaggio in Italia

La pasta fresca abruzzese per eccellenza: la sfoglia all’uovo viene premuta attraverso la “chitarra” β€” un telaio rettangolare di legno con fili d’acciaio paralleli (come le corde di una chitarra) che tagliano la pasta in spaghetti a sezione quadrata. La sezione quadrata (non tonda come gli spaghetti normali) trattiene il sugo in modo diverso β€” ogni morso Γ¨ piΓΉ “pieno”. Il condimento classico: ragΓΉ di agnello con pomodoro e peperoncino, oppure le pallottine cacio e ova (polpettine di formaggio e uova β€” non carne β€” cotte nel sugo). Dove: Trattoria Da Nicola (L’Aquila), Osteria della Nonna (Pescara). Prezzo: 10-12 euro. La chitarra si compra nei negozi di artigianato abruzzese (25-40 euro) e si porta a casa β€” il souvenir piΓΉ utile dell’Abruzzo.

Scrippelle ‘mbusse

Le “crΓͺpes in brodo” β€” il piatto della tradizione teramana (Teramo): crΓͺpe sottilissime (uova, farina, acqua) arrotolate con Pecorino grattugiato e servite nel brodo di gallina bollente. Il brodo “‘mbusse” (bagna, in dialetto teramano) le crΓͺpe che si ammorbidiscono senza sciogliersi β€” il risultato Γ¨ una zuppa delicata e ricca. Si mangiano a Natale e nei giorni di festa β€” il piatto della nonna teramana. Dove: Duomo (Teramo β€” ristorante stellato che serve cucina tradizionale rivisitata), Le VirtΓΉ (Teramo β€” la trattoria piΓΉ autentica). Prezzo: 10-12 euro. Fuori da Teramo le scrippelle sono quasi sconosciute β€” un motivo in piΓΉ per andarci.

Zafferano dell’Aquila DOP

Lo zafferano piΓΉ pregiato del mondo: coltivato nella Piana di Navelli (700 m, ai piedi del Gran Sasso) dal XIV secolo, lo zafferano abruzzese ha il doppio della concentrazione di safranale (l’aroma) e crocina (il colore) rispetto allo zafferano iraniano (che domina il mercato mondiale con il 90% della produzione). La raccolta Γ¨ manuale: i fiori di Crocus sativus si raccolgono all’alba di ottobre (prima che il sole li apra) e i pistilli rossi si separano a mano β€” servono 150.000 fiori per 1 kg di zafferano. Prezzo: 15-25 euro al grammo (sΓ¬, al grammo β€” l’oro rosso). Un grammo basta per 8-10 risotti. Si usa negli spaghetti alla chitarra (con il sugo d’agnello), nel risotto alla zafferana e nei dolci (la crema allo zafferano). La Sagra dello Zafferano a Navelli (ottobre) celebra la raccolta. Da L’Aquila: 20 km.

VirtΓΉ teramane

La zuppa piΓΉ complessa d’Italia β€” si prepara SOLO il 1Β° maggio: 7 tipi di legumi secchi (ceci, lenticchie, fagioli, fave, piselli, cicerchie, roveja), 7 verdure fresche dell’orto, 7 tipi di pasta (maccheroni, chitarrina, penne, maltagliati…) e carne di maiale in varie forme (piedini, orecchie, cotechino). La preparazione dura 3 giorni. Le “virtΓΉ” rappresentano la fine dell’inverno: gli ultimi legumi secchi della dispensa con le prime verdure primaverili. Ogni famiglia teramana ha la sua ricetta β€” non ne esistono due uguali. A Teramo il 1Β° maggio Γ¨ il Giorno delle VirtΓΉ: le famiglie portano le pentole in piazza e condividono. Prezzo in trattoria: 12-15 euro (solo a maggio).

Bocconotti

Il dolce abruzzese per eccellenza: un guscio di pasta frolla ripieno di marmellata d’uva (mostaccioli), cioccolato fondente, mandorle e cannella. La forma: piccola tortina individuale con il coperchio di pasta frolla decorato. Ogni paese ha la sua variante: a Castel Frentano (Chieti) il ripieno Γ¨ con le scrucchiate (conserva d’uva); a Lanciano con il cioccolato; a Guardiagrele con le mandorle. Si trovano in ogni pasticceria abruzzese: 1,50-2,50 euro al pezzo. La Pasticceria Palmerio (Guardiagrele) e la Pasticceria Lullo (Castel Frentano) sono le piΓΉ rinomate.

Montepulciano d’Abruzzo

Il vino rosso piΓΉ venduto d’Italia (non confondere con il Vino Nobile di Montepulciano β€” che Γ¨ un vino toscano da un’altra cittΓ ): un rosso morbido, fruttato, con tannini gentili, perfetto con gli arrosticini e la pasta al ragΓΉ d’agnello. Il vitigno Montepulciano cresce in tutta la regione ma le zone migliori sono le colline di Chieti e la Valle Peligna. Produttori: Emidio Pepe (il piΓΉ grande β€” vini biodinamici, Montepulciano invecchiato 10+ anni, 30-50 euro), Valentini (raro e costoso β€” 80-150 euro, il piΓΉ premiato), Masciarelli (ottimo rapporto qualitΓ -prezzo, 8-12 euro). Il Cerasuolo d’Abruzzo (rosato da Montepulciano) Γ¨ il rosato piΓΉ strutturato d’Italia. Degustazione: da 10 euro nelle cantine di Chieti e Teramo.

Dove mangiare in Abruzzo

  • Pescara: L’Arrosticinaro (arrosticini perfetti, 15-20 euro), Osteria della Nonna (chitarra con le pallottine, 20-25 euro), Locanda ManthonΓ¨ (pesce dell’Adriatico, 30 euro)
  • Teramo: Le VirtΓΉ (scrippelle e virtΓΉ teramane, 18-25 euro), Duomo (stellato, menu degustazione 65 euro)
  • L’Aquila: Trattoria Da Nicola (arrosticini + chitarra, 15-20 euro). La cittΓ  Γ¨ in ricostruzione dopo il terremoto del 2009 β€” visitarla Γ¨ un atto di solidarietΓ 
  • Sulmona: Hosteria dell’Orso (cucina peligna, 20-25 euro). Sulmona Γ¨ la patria dei confetti (mandorla ricoperta di zucchero) β€” la fabbrica Pelino (dal 1783) ha il museo
  • Scanno: il lago a cuore, il costume tradizionale delle donne e l’agnello alla brace nelle trattorie del borgo (15-20 euro)

L’Abruzzo a tavola: il rapporto qualitΓ -prezzo

L’Abruzzo ha il miglior rapporto qualitΓ -prezzo d’Italia per il cibo: una cena completa (antipasto + primo + secondo + dolce + vino) in una trattoria dell’entroterra costa 20-30 euro. A Roma la stessa cena costerebbe 50-70 euro. Il segreto: ingredienti locali a km zero, nessun sovrapprezzo turistico e porzioni enormi. L’Abruzzo Γ¨ il posto dove mangiare Γ¨ ancora un piacere accessibile.

Per un viaggio gastronomico in Abruzzo, cerca un volo su Pescara e prenota un hotel o agriturismo. Noleggia un’auto per raggiungere l’entroterra β€” i borghi e le trattorie migliori sono in montagna. Le esperienze guidate enogastronomiche includono corsi di pasta alla chitarra, raccolta dello zafferano (ottobre) e serate arrosticini.

Scritto da

Italy Delight

Italia Delight Γ¨ il tuo portale per scoprire le meraviglie dell'Italia: cultura, tradizioni, cucina e tour indimenticabili.