I chiostri più belli d’Italia: oasi di pace nelle città

I chiostri più belli d’Italia: oasi di pace nelle città

I chiostri italiani sono i luoghi più pacifici delle città: cortili porticati di monasteri e conventi dove il silenzio, la luce e la geometria delle colonne creano un’atmosfera di raccoglimento impossibile da trovare altrove. Molti sono gratuiti e quasi sconosciuti ai turisti. Ecco i più belli.

Chiostro di Santa Chiara, Napoli

Il chiostro maiolicato più bello del mondo: 72 pilastri ottagonali rivestiti di maioliche dipinte a mano (XVIII secolo) con scene pastorali, marine e mitologiche su fondo giallo e blu. Le panchine tra i pilastri sono ricoperte delle stesse maioliche — ci si siede circondati da colori e profumo di agrumi (il giardino ha aranci e limoni). Il chiostro è nel complesso gotico-angioino di Santa Chiara (1340) — la chiesa più grande di Napoli, distrutta dai bombardamenti del 1943 e ricostruita. Biglietto: 6 euro (include museo). Da Piazza del Gesù Nuovo: 2 minuti. Aperto tutti i giorni 9:30-17:30. Il chiostro è il luogo più sereno del caotico centro storico napoletano — un contrasto che amplifica la bellezza.

Chiostro del Bramante, Roma

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Progettato da Donato Bramante nel 1504 per la chiesa di Santa Maria della Pace: colonne doriche al piano terra, ioniche al primo piano — la proporzione perfetta del Rinascimento. Oggi è uno spazio espositivo per mostre d’arte contemporanea, ma il chiostro stesso è l’opera d’arte. Il caffè al primo piano (Chiostro Caffè) con tavolini sull’affaccio è uno dei segreti meglio custoditi di Roma — a 200 m da Piazza Navona ma senza la folla. Il caffè è accessibile anche senza biglietto della mostra. Da Piazza Navona: 2 minuti. Mostra: 13-15 euro; caffè: consumazione libera.

Chiostro di San Giovanni in Laterano, Roma

Il chiostro cosmatesco più grande e sontuoso di Roma (1215-1232): 36 m per lato, con colonnine tortili (a spirale) e lisce intarsiate di mosaici cosmateschi (marmi policromi — porfido rosso, serpentino verde, giallo antico). Le colonnine — tutte diverse, alcune con mosaici a spirale, altre lisce, altre scanalate — creano un ritmo visivo ipnotico. Al centro: un pozzo e un giardino con piante mediterranee. Il chiostro è adiacente alla Basilica di San Giovanni in Laterano (la Cattedrale di Roma — sì, la cattedrale del Papa è il Laterano, non San Pietro). Biglietto: 5 euro. Metro A San Giovanni. Pochissimi turisti — tutti vanno al Colosseo (500 m).

Chiostro Grande della Certosa di Pavia, Lombardia

Il chiostro più grande d’Italia: 125 m x 100 m con 24 celle monastiche (le abitazioni dei monaci certosini — ciascuna con 2 stanze, giardino privato e passavivande per ricevere il cibo senza parlare con nessuno). I certosini vivevano in isolamento totale — il chiostro grande era il loro mondo. Le colonnine in terracotta policroma (XV secolo) con medaglioni decorati sono un capolavoro del Rinascimento lombardo. La Certosa di Pavia (voluta nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti come mausoleo familiare) è il monumento rinascimentale più importante della Lombardia. Visita guidata obbligatoria (gratuita — i monaci guidano, offerta libera alla fine). Da Pavia: 8 km (bus dalla stazione). Da Milano: 30 km. Aperto martedì-domenica.

Chiostri di Santa Maria delle Grazie, Milano

Il convento dove Leonardo da Vinci dipinse l’Ultima Cena (nel refettorio — biglietto 15 euro, prenotazione obbligatoria mesi prima) ha due chiostri rinascimentali del Bramante: il Chiostro delle Rane (con 4 rane in bronzo sulla fontana) e il Chiostro dei Morti (più grande e solenne). I chiostri sono gratuiti e quasi vuoti — tutti i turisti vanno all’Ultima Cena e ignorano il resto del convento. La luce del pomeriggio nei chiostri — che filtra tra le colonne creando striature sul pavimento — è la stessa luce che Leonardo vedeva 500 anni fa. Metro M1 Cadorna, poi 5 minuti a piedi. I chiostri: gratuiti, aperti negli orari del convento.

Chiostro della Basilica di San Paolo fuori le Mura, Roma

Il chiostro benedettino più bello di Roma (XIII secolo): colonnine a spirale con mosaici cosmateschi in 4 stili diversi (lisce, tortili, con mosaici geometrici, con foglie scolpite) che creano un campionario dell’arte medievale romana. Il giardino con il roseto al centro profuma di rosa in maggio-giugno. La Basilica (una delle 4 basiliche papali) ha il soffitto dorato più grande di Roma e i 265 medaglioni con i ritratti di tutti i papi (dal primo — San Pietro — a Francesco). Biglietto chiostro: 4 euro. Basilica: gratuita. Metro B San Paolo. A 15 minuti dal centro — pochissimi turisti rispetto a San Pietro.

Chiostro del Duomo di Monreale, Sicilia

Il chiostro normanno-arabo più straordinario del Mediterraneo (1174-1185): 228 colonnine binate (a coppia) con capitelli scolpiti TUTTI DIVERSI — storie bibliche, bestiari fantastici, foglie, frutti, scene di caccia, simboli islamici. Ogni capitello è un’opera d’arte in miniatura — la varietà è la filosofia: la creazione divina è infinitamente varia. L’angolo sud-ovest ha una fontana araba (colonnina con leoni che spruzzano acqua) — la fusione perfetta di arte cristiana e islamica. Il chiostro è adiacente al Duomo con i mosaici bizantini più grandi del mondo (6.340 mq di oro). Biglietto chiostro: 6 euro; Duomo: gratuito. Da Palermo: 8 km (bus 389, 30 minuti). La luce del mattino (9:00-11:00) illumina i capitelli nella luce migliore.

Altri chiostri da non perdere

  • Chiostro di San Francesco, Sorrento (Campania): colonnine arabeggianti con archi intrecciati e bouganville viola che cascano dai capitelli. Gratuito. Vista sul Golfo di Napoli dalla terrazza accanto. Il chiostro più fotografato della Costiera
  • Chiostro Pensile, Abbazia di Praglia (Veneto): un giardino sopraelevato nel primo piano dell’abbazia benedettina — si cammina “in aria” tra le piante aromatiche. Da Padova: 12 km. Visite guidate gratuite
  • Chiostro di San Domenico, Bologna: nel convento dove studiò San Tommaso d’Aquino (XIII secolo). Colonnine romaniche, giardino con rose e la tomba di Rolandino de’ Romanzi (il più bel sarcofago gotico di Bologna). Gratuito
  • Chiostro del Paradiso, Amalfi (Campania): colonnine arabeggianti bianche con archi a sesto acuto e giardino con palme — il Paradiso terrestre in miniatura. Nel complesso del Duomo. 3 euro

Perché i chiostri sono speciali

Il chiostro è stato progettato come luogo di meditazione: la geometria ripetitiva delle colonne calma la mente, la luce che cambia durante il giorno crea effetti contemplativi e il giardino centrale — con la fontana/pozzo che rappresenta la sorgente della vita — è un microcosmo ordinato nel caos del mondo esterno. Entrare in un chiostro dopo il caos di una città italiana è un’esperienza fisica: il silenzio cala improvvisamente, la temperatura scende di 5°C, il tempo rallenta. I chiostri sono la mindfulness medievale.

Per visitare i chiostri, prenota un hotel nei centri storici e cammina — i chiostri si scoprono a piedi, spesso dietro portoni anonimi. Le guided tours culturali includono chiostri e conventi normalmente chiusi al pubblico.

Scritto da

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