Trekking autunnale: i sentieri più colorati d’Italia
L’autunno è la stagione d’oro per il trekking in Italia: temperature ideali (15-20°C in collina, 5-15°C in montagna), colori spettacolari, sentieri meno affollati e la possibilità di abbinare la camminata con la raccolta di castagne, funghi e la vendemmia. Ecco i sentieri più belli d’Italia quando le foglie cambiano colore.
1. Sentiero degli Dei — Costiera Amalfitana (Campania)
Il trekking più famoso d’Italia: 8 km da Agerola a Nocelle (Positano) a 500 m sul mare con vista aerea sulla Costiera Amalfitana, i Faraglioni di Capri e il mare blu. In autunno la luce è perfetta e il sentiero è percorribile senza il caldo estivo. Difficoltà: media (alcuni tratti esposti). Durata: 3-4 ore. Da Nocelle si scende a Positano con 1.700 gradini o bus. Il sentiero è gratuito. Portare almeno 1.5 litri d’acqua. Hotel in Costiera.
2. Alta Via delle Dolomiti n. 1 — Veneto/Alto Adige
Da Braies a Belluno attraverso le Dolomiti: 150 km in 10-12 tappe con pernottamento in rifugio. La prima tappa (Lago di Braies – Rifugio Biella, 5 ore) e l’ultima (Rifugio Tissi – Belluno) sono le più panoramiche. In autunno (settembre-inizio ottobre) i larici dorati e le prime nevi sulle cime creano un contrasto indimenticabile. I rifugi chiudono a metà ottobre: verificare apertura. Difficoltà: impegnativa.
3. Via degli Dei — Bologna-Firenze (Emilia-Romagna/Toscana)
130 km a piedi (o in MTB) da Piazza Maggiore a Bologna a Piazza della Signoria a Firenze attraverso l’Appennino: 5-6 giorni di cammino su strade romane, sentieri medievali e strade bianche. In autunno le faggete dell’Appennino sono rosse e il Passo della Futa (952 m) offre viste sulle due regioni. Si dorme in B&B e agriturismi lungo il percorso (30-60 euro a notte). Il tratto più bello: da Monte di Fo’ al Passo dell’Osteria Bruciata. Hotel a Bologna.
4. Giro dei 5 Laghi di Cancano — Valtellina (Lombardia)
Un’escursione ad anello di 16 km tra 5 laghi alpini artificiali nel Parco dello Stelvio, sopra Bormio. Paesaggio lunare con i larici che in ottobre diventano oro. Dislivello: 400 m. Durata: 5-6 ore. Difficoltà: media. Si parte dal parcheggio di Cancano (1.950 m, raggiungibile in auto). Il Lago di San Giacomo riflette le montagne come uno specchio. Portare giacca a vento: in quota il meteo cambia rapidamente.
5. Sentiero del Viandante — Lago di Como (Lombardia)
L’antica strada che collegava i paesi della sponda orientale del lago: da Abbadia Lariana a Colico, 45 km in 4 tappe con vista costante sul lago e sulle montagne. In autunno gli olivi e i castagni della riva cambiano colore e il lago riflette i toni dorati. Si può fare a tappe rientrando ogni sera con il treno (stazioni ogni 5-10 km). Difficoltà: facile-media. Gratuito. Hotel sul Lago di Como.
6. Cammino di San Benedetto — Umbria/Lazio
300 km da Norcia a Subiaco a Montecassino sulle orme di San Benedetto: attraversa l’Umbria e il Lazio passando per eremi, abbazie, borghi e boschi. In autunno la Valle di Norcia e i Monti Sibillini offrono colori straordinari. Si percorre in 16 tappe (20 km/giorno). Alloggio in monasteri, B&B e ostelli (15-40 euro). Il tratto Norcia-Cascia attraversa la Piana di Castelluccio, spettacolare anche senza la fioritura.
7. Sentiero Azzurro — Cinque Terre (Liguria)
I 12 km che collegano i 5 borghi UNESCO sono percorribili tutto l’anno ma in autunno sono al loro meglio: meno folla, luce dorata sulla costa e i vigneti terrazzati che cambiano colore. La tratta più bella: Vernazza-Corniglia (3 km, 1.5 ore) con scalinate, belvedere e il profumo della macchia mediterranea. Cinque Terre Card: 16 euro/giorno (include sentieri e treni). Difficoltà: media (molte scale). Hotel in Liguria.
8. Giro del Monte Bianco — Valle d’Aosta
Il Tour du Mont Blanc è uno dei trekking più famosi al mondo: 170 km intorno al Monte Bianco attraverso Italia, Francia e Svizzera in 10-12 giorni. La parte italiana (Val Veny, Val Ferret) in settembre offre larici dorati con il Monte Bianco innevato come sfondo. I rifugi italiani chiudono a metà settembre: verificare date. Difficoltà: impegnativa (1.500 m di dislivello giornaliero). Prenotare i rifugi mesi prima.
9. Sentiero della Libertà — Abruzzo
Da Sulmona a Casoli (60 km, 3 giorni) sulle tracce dei prigionieri alleati fuggiti dal campo di concentramento di Sulmona nel 1943: attraversa la Majella con faggete, eremi rupestri e borghi abbandonati. In autunno le faggete della Majella sono rosse come il fuoco. Il sentiero è ben segnato (CAI) e si dorme in rifugi e B&B. Difficoltà: media-alta. Un trekking storico e naturalistico unico.
10. Alta Via dei Monti Liguri — Liguria
440 km dal Passo di Cadibona (Savona) a Ceparana (La Spezia) lungo il crinale appenninico ligure: si cammina con il mare a sinistra e la pianura padana a destra. In autunno i boschi di castagni si colorano e le giornate limpide offrono viste dalla Corsica alle Alpi. Si percorre a tappe (20+ tappe da 15-25 km). Si dorme in rifugi, B&B e agriturismi. Difficoltà: varia (facile-impegnativa a tratti).
Kit per il trekking autunnale
- Scarponi impermeabili: in autunno piove spesso e i sentieri sono bagnati. Suola Vibram per aderenza
- Giacca impermeabile leggera: il tempo cambia in fretta. Meglio una hardshell ripiegabile nello zaino
- Strati: maglietta tecnica + pile + giacca. La temperatura può variare di 15°C tra mattina e pomeriggio
- Bastoncini: essenziali in discesa e sui sentieri bagnati. Riducono l’impatto sulle ginocchia del 25%
- Frontale: le giornate si accorciano in autunno (tramonto alle 17-18). Una frontale nello zaino è fondamentale
- Mappa e GPS: l’app Komoot o AllTrails funziona offline. Non fidarsi solo del segnavia in caso di nebbia
Il trekking in autunno è il regalo che l’Italia fa a chi ama camminare: colori che nessun filtro Instagram può replicare, aria frizzante, silenzio e quella sensazione di avere il sentiero tutto per sé. Trova il tuo hotel per il trekking autunnale.
Per scoprire queste meraviglie italiane, prenota un hotel nella zona e raggiungi la destinazione con un volo. Un’auto a noleggio è il modo migliore per esplorare i dintorni. Le esperienze guidate ti portano nei luoghi più belli con la competenza di guide locali.