I fondali italiani custodiscono centinaia di relitti — navi greche, romane, medievali, della Seconda Guerra Mondiale e mercantili moderni. Alcuni sono accessibili a subacquei con brevetto Open Water (18 m), altri richiedono specializzazioni avanzate. Ecco i siti più affascinanti.
Relitto del KT (ex Haven), Arenzano (Liguria)
La superpetroliera cipriota Amoco Milford Haven (334 m di lunghezza — più grande del Titanic) affondò nel 1991 dopo un incendio al largo di Genova. Oggi giace tra 33 e 80 m, colonizzata da gorgonie rosse e gialle, spugne e banchi di ricciole. La prua a 33 m è accessibile con brevetto Advanced. Le immersioni partono da Arenzano (battello 35 minuti). L’immersione è impegnativa: correnti variabili, visibilità 5-20 m, acqua fredda (14-16°C a 40 m). Solo per sub esperti. Immersione: 60-70 euro con attrezzatura. Il relitto più grande del Mediterraneo visitabile.
Relitto del Marabot, Lampedusa (Sicilia)
Un cargo affondato nel 1903 a 30 m di profondità — completamente coperto di spugne arancioni e gorgonie, con cernie enormi (fino a 20 kg) che vivono nella stiva. La visibilità a Lampedusa supera i 40 m — il relitto si vede dall’alto durante la discesa. Accessibile con Advanced Open Water. Immersione: 50 euro. Il centro diving di Lampedusa organizza anche le immersioni alla Secca di Levante (parete verticale da 12 a 40 m con aragoste e barracuda). Da Palermo o Catania: volo 50 minuti.
Relitto del Nasim II, Ustica (Sicilia)
Un mercantile libanese affondato nel 1975 a 25 m su fondo sabbioso. Il relitto è intatto e penetrabile (con brevetto Wreck Diver): si entra nella stiva, nella sala macchine e sul ponte di comando. Le cernie e le murene hanno colonizzato ogni anfratto. Ustica (la prima AMP d’Italia, 1986) ha fondali tra i più limpidi del Mediterraneo (visibilità 40+ m). Immersione: 45 euro. Aliscafo da Palermo: 1,5 ore (20 euro). L’isola ha 5+ siti di immersione eccellenti — un weekend subacqueo completo.
Parco Sommerso di Baia, Campania
Non un relitto ma un’intera città romana sommersa: Baia — la “Las Vegas” dell’Impero Romano — è sprofondata sotto il mare per il bradisismo flegreo. A 5-7 m di profondità si vedono mosaici, colonne, statue e strade del I-II secolo d.C. Le terme di Claudio, la Villa dei Pisoni e il Ninfeo di Punta Epitaffio sono visitabili in snorkeling (giornate calme) o in immersione guidata (50 euro). Per chi non si immerge: la barca con fondo trasparente (15 euro, 1 ora) mostra la città sommersa dall’alto. Da Napoli: 25 km. L’emozione di nuotare sopra un’intera città romana è unica al mondo.
Relitto della Secca di Capo Graziano, Filicudi (Sicilia)
Un sito archeologico subacqueo con 9 relitti stratificati dal VII sec. a.C. al XVII sec. d.C. Le anfore greche e romane giacciono ancora sul fondale (30-45 m) protette dalla Soprintendenza del Mare. Le immersioni sono autorizzate solo con centri diving certificati (che garantiscono il non-tocco dei reperti). L’esperienza è più archeologica che biologica — si nuota sopra 2.500 anni di storia marittima. Immersione: 55 euro. Aliscafo da Lipari: 1 ora. Da Milazzo: 2,5 ore. Brevetto Advanced richiesto.
Relitto del Loredan, Caorle (Veneto)
Un piroscafo austroungarico del 1866 affondato a 14 m — accessibile anche con brevetto Open Water (livello base). Il relitto è appiattito ma le strutture metalliche creano un reef artificiale colonizzato da cozze, spugne e nudibranchi (lumache marine colorate). L’Adriatico settentrionale ha visibilità limitata (5-10 m) ma la vita marina è sorprendentemente ricca. Immersione: 40 euro da Caorle. Il sito è perfetto per i principianti delle immersioni su relitto.
Relitto dell’Elviscot, Isola d’Elba (Toscana)
Un mercantile affondato nel 1972 a soli 12 m nella baia di Pomonte (costa ovest dell’Elba): il relitto più accessibile d’Italia, visitabile anche in snorkeling (la prua è a 6 m dalla superficie). Lo scafo spezzato in due è ricoperto di posidonia e abitato da saraghi, cernie e polpi. Acqua cristallina, nessuna corrente — il sito ideale per il primo approccio ai relitti. L’Elba ha 50+ siti di immersione per tutti i livelli. Immersione guidata: 45 euro. Traghetto da Piombino: 1 ora. Da Portoferraio: 30 km.
Relitto del B-17 “Flying Fortress”, Calvi (vicino alla Corsica)
Tecnicamente in acque francesi (Corsica) ma raggiungibirle dall’Italia: un bombardiere americano B-17 della Seconda Guerra Mondiale abbattuto nel 1944, posato intatto a 27 m nel golfo di Calvi. Le ali, i motori e la fusoliera sono perfettamente riconoscibili — uno dei relitti aerei meglio conservati del Mediterraneo. Visibilità eccellente (30+ m). Immersione: 55 euro da Calvi. Traghetto da Livorno a Bastia (4 ore) + auto a Calvi (2 ore). Brevetto Advanced. L’esperienza di nuotare intorno a un bombardiere WWII è emozionante.
Sicurezza nelle immersioni su relitti
- Brevetto: Open Water per relitti esterni (senza penetrazione) fino a 18 m; Advanced per 30 m; Wreck Diver per la penetrazione (entrare dentro il relitto)
- Guida locale: obbligatoria per la maggior parte dei relitti — conoscono correnti, punti d’ingresso e pericoli
- Torcia: indispensabile anche di giorno — l’interno dei relitti è buio. Due torce (principale + backup)
- Sagola: nei relitti penetrabili, il reel con sagola guida l’uscita in caso di visibilità zero (silt-out)
- Correnti: i relitti in mare aperto possono avere correnti forti — pianificare sempre con la guida
- Non toccare: i relitti archeologici (greci, romani) sono protetti per legge — sanzioni penali per chi rimuove reperti
Per immersioni sui relitti, prenota un hotel vicino ai diving center. Raggiungi le isole con un volo e le coste con un’auto a noleggio. Le escursioni subacquee guidate sono il modo più sicuro per esplorare i relitti.