Weekend a Matera? Ecco cosa vedere a Matera in due giorni, in una delle città più belle d’Italia
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Segui questo itinerario per scoprire cosa vedere a Matera in due giorni! Ecco una guida per vivere un weekend a Matera, tra le attrazioni più belle ed emozionanti.

 

Matera si trova su un altopiano a est della Basilicata, una piccola regione del Sud Italia ricca di paesaggi incontaminati, arte, cultura, archeologia e buon cibo. La piccola cittadina è una tappa fissa per turisti da ogni parte del mondo che vogliono trascorrere un week end a Matera per vedere da vicino i famosi “Sassi”, le antiche abitazioni scavate nella roccia dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1993, insieme al Parco delle Chiese Rupestri.

I Sassi sono un complesso di abitazioni scavate nella roccia calcarea risalenti all’età preistorica, i rioni antichi della città dove oggi ci si perde l’occhio per quanto sono suggestivi. Uno spettacolo!

Personaggi illustri sono stati attratti da Matera nel corso dei secoli, tra questi Giovanni Pascoli e Carlo Levi, due grandi nomi della letteratura italiana del ‘900. E anche tanti registi italiani e stranieri hanno scelto questa location per le loro pellicole. L’elenco sarebbe troppo lungo considerando che inizia dai primi anni ‘50 e arriva fino ai giorni nostri.

Giusto per citare qualche titolo, “Cristo si è fermato a Eboli” (Francesco Rosi); “L’Uomo delle Stelle” (Giuseppe Tornatore); “The Passion of Christ” (Mel Gibson); “Ben Hur” (Timur Bekmanbetov); la fiction “Imma Tataranni”, ma anche i più iconici “Wonder Woman” e “007”.

 

 

 

007 a matera
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Il motivo di tanto interesse è da ricercare nelle sensazioni che suscita Matera in cui sembra di essere come sospesi nel tempo, incantati da paesaggi unici e naturali come il Parco della Murgia Materana, le architetture dei palazzi storici, le chiese e le case grotte, nel tempo trasformate in ristoranti e hotel di lusso.

Girare per Matera è un’esperienza davvero particolare, perché lo è tutto il contesto in cui si trova questa città costruita nella pietra. È formata dai due rioni Sasso Barisano e Sasso Caveoso, un tempo centro della civiltà contadina, divisi dal colle della Civita, l’insediamento più antico e nucleo abitativo medievale che, insieme al Piano, l’area più pianeggiante, forma il centro storico di Matera.

La “grande bellezza” qui prende forma da una natura poliforme, dalle diverse influenze storico, artistico e culturali, dal più lontano Paleolitico passando per la Magna Grecia, il Medioevo e il Barocco. Un melting pot di stili che ne fanno ciò che è oggi.

Se stai organizzando un weekend a Matera, e non vuoi perdere tempo, segui questa guida per fare tappa nei luoghi più importanti. Scoprirai a Matera cosa vedere in due giorni per goderne appieno la storia, l’arte, la natura, le specialità enogastronomiche. 👇

 

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Weekend a Matera: Guida pratica su cosa vedere a Matera in 2 giorni

 

Con questa guida per un weekend a Matera, puoi concentrarti sui monumenti e sui luoghi di interesse nel centro storico e nei dintorni, tra i siti archeologici, i percorsi trekking ed escursionistici.

Se ti stai chiedendo se ti bastano due giorni, ebbene sì, due giorni possono bastare per respirare l’atmosfera degli angoli materani che si snodano tra i suoi vicoli sullo sfondo dell’architettura rivoluzionaria di Matera.

Il periodo migliore per girarla, secondo noi, è l’autunno, quando la cittadina è meno gremita, silente ma viva, accarezzata da un clima mite sullo sfondo di colori meravigliosi, rilassanti.

Considerando che la visita si dipana lungo il week end, il consiglio è quello di alloggiare in un quartiere comodo, dal quale muoversi a piedi e in poco tempo raggiungere tutti i punti di interesse.

Dunque, considerando anche che il transito in macchina è vietato o limitato in molti quartieri, è necessario spostarsi a piedi oppure con il servizio della navetta che porta ai Sassi.

Per semplificare gli spostamenti, una buona soluzione per il tuo weekend a Matera è alloggiare a Sasso Barisano o anche a Piano. A Sasso Barisano si trovano le case scavate nella roccia, ma anche abitazioni più moderne, hotel e ristoranti. Per il parcheggio della macchina, si può chiedere alla struttura ricettiva di autorizzare il transito per lo scarico dei bagagli e nel caso per la sosta nel garage dell’albergo.

In alternativa, ci sono i parcheggi su strada (su via Lucana e sulle strade laterali) nelle vie adiacenti al centro storico, a pagamento nei giorni feriali (gratuiti la domenica), oppure quelli coperti a pagamento sia comunali sia privati. I parcheggi comunali sono in Via Vena, Via Saragat, Piazza Cesare Firrao; quelli privati, in Via XX Settembre e in Via Cappelluti.

Iniziamo il nostro tour per visitare Matera.

 

1. Sasso Caveoso e Piazza San Pietro Caveoso

piazza san pietro caveoso
flickr, Natalia Morón

 

Sasso Caveoso è la parte più vecchia dei Sassi di Matera con le grotte e le case scavate nel tufo a strapiombo sul vallone della Gravina. Il rione si trova verso sud e prende il nome dalla città di Montescaglioso, nota nel medioevo come Mons Caveosus.

Il punto più importante del quartiere è la grande Piazza San Pietro Caveoso dove si trova l’omonima chiesa e dove affacciarsi su uno dei panorami forse più caratteristici d’Italia, sicuramente tra i meno usuali: sul Canyon della Gravina.

In questo quartiere, da vedere le Chiese rupestri come la Chiesa di Madonna de Idris, le Case Museo, i negozi di artigianato tipico e i laboratori d’arte dove curiosare tra gli oggetti più iconici di Matera.

Nei mesi estivi, la piazza diventa palcoscenico di eventi musicali e teatrali con i punti ristoro dove trascorrere serate al fresco bevendo un buon bicchiere di vino per accompagnare le specialità materane.

 

matera cosa vedere in due giorni
flickr, electrolite

 

Ma la chicca più interessante del quartiere è la Casa Grotta di Vico Solitario, un’antica abitazione arredata con attrezzi e mobili autentici, come era prima dello sgombero seguito alla legge di risanamento dei Sassi voluta dal presidente del consiglio Alcide De Gasperi nel 1952.

Percorrendo Via Madonna delle Virtù e costeggiando la Gravina di Matera si arriva all’altro rione, Sasso Barisano.

 

2. Sasso Barisano con la Chiesa di San Pietro Barisano e i Sassi in miniatura

weekend a matera
flickr, Hotel Il Belvedere

 

Cosa vedere a Matera in due giorni, se non questo rione dove passato e presente convivono in una perfetta unione?

Il rione Sasso Barisano, che prende il nome dalla città di Bari, si trova nella parte nord del centro storico di Matera, un tempo sede degli artigiani. Negli anni è stato quasi completamente ristrutturato nel suo assetto urbano e architettonico.

Oggi, oltre alle case rimaste scavate nella roccia, ospita abitazioni più moderne, alberghi, ristoranti e attrattive varie, come la ricostruzione dei Sassi in miniatura, il Museo della Civiltà Contadina e la Chiesa di San Pietro Barisano.

 

sassi in miniatura matera
flickr, Lucia Gangale

 

Il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina è un museo etno-antropologico, il più grande del Sud Italia di questo tipo. Si trova in via San Giovanni Vecchio 60 e al suo interno ospita tutti i mestieri di un tempo, le attività artigianali, gli ambienti ricostruiti di vita domestica, gli oggetti e gli attrezzi tipici agricoli, tessili, ecc.

Mentre i Sassi in Miniatura è una ricostruzione dei Sassi, progettata e realizzata da Eustachio Rizzi, una struttura di 12 mq e dal peso di 35 quintali che riproduce gli antichi rioni del passato.

 

3. Il Piano e la Civita

week end a matera
flickr, sandromars

 

Il Piano e la Civita formano il centro storico di Matera.

Il Piano è così chiamato perché si trova su un pianoro al di sopra dei Sassi. Questa parte di Matera si sviluppa lungo un percorso pianeggiante, un asse chiamato “asse settecentesco della città”, in quanto la conformazione del quartiere risale alla fine del 1600.

Tra vie e piazze si snoda un percorso di scoperta delle più belle chiese barocche e palazzi storici di Matera, ma anche di locali e negozi di souvenir.

Da vedere:

  • Palazzo Lanfranchi (sede del Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata) con di fronte l’opera scultorea “La Goccia” di Kengiro Azuma
  • Casa Noha (la Casa del Fai – Fondo Ambiente Italiano)
  • Casa di Ortega
  • Chiesa Madonna del Carmine, edificio del ‘600 che oggi ospita mostre ed eventi
  • Chiesa di Santa Chiara (‘600)
  • Chiesa del Purgatorio Nuovo con la facciata in stile tardo-barocco (XVIII secolo)
  • Piazza Vittorio Veneto, cuore del centro storico e gli ipogei che si trovano sotto la piazza (es: il Palombaro Lungo).

Da Via del Corso, la via più importante del centro storico, si diramano alcune strade laterali che portano ai Sassi e al quartiere più antico di Matera, la Civita. Quest’ultimo è il punto più alto del centro storico dove si trovano la Cattedrale e il Palazzo Arcivescovile; il Castelvecchio Longobardo, gli storici palazzi nobiliari, Palazzo Gattini, Palazzo Venusio, Palazzo Malvinni Malvezzi.

Il vecchio Rione Civita copre la superficie rocciosa che si incastra tra il Sasso Caveoso e il Barisano. Qui prende forma il primo embrione di vita sociale e urbanistica dei Sassi. I primi insediamenti, infatti, sono stati rinvenuti proprio nell’area in cui si trova la Cattedrale. Da qui si può raggiungere da un lato il Sasso Barisano e dall’altro il Sasso Caveoso.

 

4. Cattedrale di Matera

duomo di matera
flickr, ANTONIO PAOLICELLI

 

Da Piazza del Sedile percorrendo Via Duomo si arriva alla Cattedrale di Matera (XIII secolo) in stile romanico pugliese, affiancata da un maestoso campanile, sita nel punto più alto della città.

All’esterno, sulla facciata, si possono notare elementi simbolici e floreali con la statua della Madonna della Bruna, santa protettrice della città; mentre nelle nicchie laterali, i Santi Pietro e Paolo. All’interno, invece, da vedere altari, pregiate decorazioni e affreschi tra cui “Il Giudizio Universale”, risalente al Medioevo, e quello della Madonna della Bruna.

 

5. Casa Cava, il teatro scavato nella roccia

casa cava matera
flickr, Nicola Montesano

 

Incastonata nella roccia, nel Rione Barisano, su Via S. Pietro Barisano, si trova la Casa Cava, una cavità scavata nella roccia che in passato era la tipica casa materana, mentre oggi ospita un teatro, nella roccia. All’interno di questo ipogeo si tengono spettacoli, mostre d’arte, concerti, eventi enogastronomici.

La Casa Cava si può visitare tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Il costo del biglietto intero è di 3 euro; 1,50 euro per le scolaresche; 2 euro se con una guida autorizzata; 2 euro per i soci FAI. Ingresso gratuito per ragazzi con età inferiore ai 14 anni; persone con disabilità; insegnanti con modulo Miur.

 

6. Chiese Rupestri

Anche le chiese rupestri, risalenti al periodo che va dall’Alto Medioevo fino al secolo XIX, sono una tappa imperdibile durante il weekend a Matera.
Nate come strutture religiose per opera dei monaci benedettini e certosini, nel tempo si sono trasformate in abitazioni. Se ne contano 155 tra i Sassi e la Murgia.

Tra le più interessanti da visitare:

Complesso Rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci in stile romanico; oggi ospita mostre di scultura contemporanea.

 

cosa vedere a matera in due giorni
flickr, Mauro Astolfi

 

Chiesa Rupestre Santuario di Madonna dell’Idris e San Giovanni Monterrone (‘300-’400) un complesso che comprende due ambienti, la Chiesa della Madonna dell’Idris e la più antica cripta dedicata a San Giovanni in Monterrone, con affreschi che vanno dal XII al XVII secolo. Da qui è possibile ammirare un bellissimo panorama sull’altopiano murgico.

Nel Sasso Caveoso, nel rione Malve, si trova il Complesso di Santa Lucia, sede del primo insediamento monastico femminile dell’Ordine Benedettino (IX secolo). Sulla facciata sono scolpiti tre calici con gli occhi della Santa, protettrice della vista. All’interno si trovano affreschi del 1200. Da notare la Madonna del Latte.

Fuori dal centro abitato, a strapiombo sulla Gravina, si trova La Cripta del Peccato Originale, definita la Cappella Sistina dell’arte rupestre.

San Pietro Barisano è la più grande chiesa rupestre (XII secolo) più volte modificata; la forma attuale, compresa la facciata costruita, risale al XVIII secolo. All’interno ospita statue, altari, affreschi e suppellettili di pregio, la fossa per la fusione delle campane e sotterranei.

Nel parco della Murgia:

  • Cristo Alla Gravinella
  • Chiesa della Madonna delle Vergini
  • Chiesa della Madonna di Monte Verde
  • San Nicola all’Ofra
  • Santa Maria della Palomba

Le chiese rupestri all’interno del Parco sono anche l’occasione per fare delle escursioni a piedi. Per esempio, la Madonna delle Vergini si può raggiungere partendo da Porta Pistola, attraverso il vallone della Gravina.

 

7. Palombaro lungo, la Cattedrale dell’acqua

week end matera
flickr, Joyce Pinsker

 

Sotto Piazza Vittorio Veneto si trova questa cisterna ipogea (XVI secolo), esemplare di ingegneria idraulica utilizzata per la raccolta delle acque piovane e sorgive, le cui pareti rocciose sono rivestite di un particolare intonaco impermeabile a base di terracotta.

Il Palombaro Lungo si può visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00 (salvo variazioni nei giorni festivi).

I biglietti hanno un costo di 3,00 euro per gli adulti; 1,50 euro per i gruppi scolastici (un gruppo di minimo 15 persone). Ingresso gratuito per i minorenni.

 

8. Musei di Matera

musma di matera
flickr, visitmatera

 

A Sasso Caveoso, nel Palazzo Pomarici o Palazzo delle Cento Stanze, si trova il Musma, il Museo della Scultura Contemporanea, l’unico al mondo scavato nelle grotte.

Chi ama il genere, può apprezzare una collezione che ripercorre la storia della scultura italiana e internazionale dal 1800 al 2000. Gli spazi museali si estendono nei sette ipogei del piano inferiore, su un nucleo originario di grotte scavate nel tufo, nel XIII secolo, sede di un convento domenicano.

Orari e costi delle visite
Dal lunedì alla domenica, ore 10.00 -18.00 (la biglietteria chiude alle 17.15). Biglietto Intero: 7 euro. Ridotto: 4 euro. Visita guidata: 40 euro

 

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flickr, Angela Cherubini

 

Nei pressi della Cattedrale, nel rione Civita, si trova Casa Noha, antica abitazione divisa in cinque ambienti dove, attraverso filmati d’epoca, si narra la storia di Matera, dalla preistoria alla Riforma per il Risanamento dei Sassi.

Il biglietto intero per l’ingresso in Casa Noha ha un costo di 6 euro. Ridotto, 2 euro (da 6 a 18 anni); 4 euro per studenti fino a 25 anni.

Il Museo Nazionale di Matera in Via Domenico Ridola 24, nel centro storico, comprende:

  • il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, con reperti archeologici dalla preistoria all’arte greco-romana
  • il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata al primo piano di Palazzo Lanfranchi.

Il Museo si può visitare dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso: ore 19.00)

Sede Museo Ridola: 5,00 euro
Sede Palazzo Lanfranchi: 5,00 euro
Studenti (per ogni sede): 2,00 euro
Minorenni: Gratis
Ragazzi (dai 18 ai 25 anni): 2,00 euro
Ingresso gratuito per militari, forze dell’ordine, giornalisti, accademici.

 

9. I Belvedere di Matera

cosa vedere a matera in 2 giorni
flickr, Alain MICHEL

 

Durante il weekend a Matera, consigliamo anche un tour dei famosi Belvedere che schiudono magnifici panorami sui Sassi e sulla Gravina.

Abbiamo già accennato al Belvedere di Santa Maria dell’Idris, la chiesa rupestre, ma ci sono altri punti panoramici, tra questi:

  • Piazza Giovanni Pascoli
  • Piazza Vittorio Veneto con un belvedere su Sasso Barisano
  • Belvedere di Murgia Timone
  • Belvedere – Raffaele Giura Longo (via Duomo, 7)
  • Via Muro, Via San Giacomo

 

10. Parco della Murgia Materana

Uno dei paesaggi rupestri più belli d’Italia… il Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano nasconde tanto tesoro naturalistico e storico di grandissimo valore.

Qui è l’ideale per fare passeggiate, trekking ed escursioni, scoprire fauna e vegetazione locali, ma anche le famose e antiche Chiese Rupestri del Materano scavate nella roccia, che abbiamo menzionato nel paragrafo dedicato.

Meraviglia della natura, la Gravina di Matera è una gigantesca valle estesa per 20 km che attraversa il territorio fino a toccare Montescaglioso. Sul fondo di questa valle profonda, il Canyon della Gravina, scorre il torrente Gravina che costeggia i Sassi di Matera fino a sfociare nel fiume Bradano.

 

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Cosa fare a Matera

 

Abbiamo parlato di cosa vedere a Matera in due giorni, ora vediamo qualche spunto su cosa fare durante il soggiorno. 👇

 

1. Tour dei luoghi panoramici

Un tour con tanto di scatti memorabili nei principali luoghi panoramici che abbiamo descritto nel paragrafo sui Belvedere. E tra una “visione” e l’altra, un aperitivo per iniziare la serata…

 

2. Shopping dell’artigianato locale

È un po’ un rituale affidare il ricordo di una vacanza agli oggetti semplici e lontani dagli schemi, che nascono dalle mani, da una cultura ed energia popolare. Li sentiamo vicini, ci portano all’essenza, ci danno conforto nella loro “ingenuità”.

Ecco che da Matera tornano con noi le piccole sculture create a mano con la famosa roccia calcarenitica, il tufo materano; mentre dalla terracotta gli artigiani locali danno forma i portafortuna “cuccù”, i fischietti a forma di galletto tipici della Murgia Materana. Ce ne sono di varie fatture, ma restano sempre il simbolo di Matera.

 

3. Tour, escursioni, attività sportive

Tra le cose da fare, oltre alla visita dei Sassi, le più avvincenti attività escursionistiche all’interno del Parco della Murgia Materana tra i vari sentieri, nei dintorni dell’Altopiano e nel Canyon della Gravina. Per le quali si consiglia un abbigliamento adatto, incluse le scarpette da trekking.

I punti più interessanti:

  • il Ponte Tibetano che porta al Belvedere di Murgia Timone*
  • sul piano di Murgia Timone, le escursioni lungo il sentiero Belvedere e i Villaggi Neolitici
  • il territorio tra i Sassi e Montescaglioso
  • Altopiano di Murgecchia
  • Parco dei Monaci
  • Murgia Venusio
  • Murgia di Sant’Eustachio
  • il Parco Scultura “La Palomba” – nato su iniziativa dell’artista Antonio Paradiso che ha realizzato una mostra d’arte permanente in una cava di tufo (all’interno del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, sulla statale S.S. 7 Appia in località “La Palomba”).

*Nota bene: assicurati che il Ponte Tibetano sia aperto al transito.

 

4. Degustazioni e Corsi di Cucina Materana con Chef del posto

Il palato non sente ragioni, un po’ come il cuore insomma… Che quando s’innamora segue la scia del mix ormone-sentimento.

A Matera capita anche questo. Sentire odori nell’aria del vino tipico e del pane cotto a legna, con cui si preparano i piatti più semplici e antichi di Matera, come la Cialledda, l’insalata di pane e pomodoro della tavola contadina.

Le degustazioni a Matera sono una delle attività più popolari e richieste perché i tour ti portano dentro le cantine scavate nella roccia, lungo i percorsi di assaggio delle vere specialità materane, dai vini ai liquori, ai formaggi, ai prodotti da forno, ai dolci.

Ma per toccare con mano, e divertirsi anche un po’ tra una visita e l’altra, conoscendo persone appassionate come te di cucina, i corsi con gli chef locali sono una delle esperienze più creative che si possono fare, in nome del recupero delle tradizioni e delle migliori ricette antiche, che ogni aspirante chef dovrebbe conoscere e preparare con i segreti del posto.

 

Enogastronomia Locale

 

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flickr, Andrea Cesarini

 

La tavola materana è una delle attrazioni più apprezzate dai visitatori e turisti di ogni parte del mondo che vogliono assaggiare piatti e prodotti tipici di Matera più famosi:

  • il pane di Matera IGP fatto con semola rimacinata di grano duro con cui si prepara la Fedda Rossa, una specie di bruschetta
  • la pasta di grano duro
  • il peperone crusco
  • la cialledda materana
  • i formaggi
  • i vini: Matera DOC.

Da non perdere, la Cialledda materana, preparata con pane raffermo, pomodori, cipolla e origano; la Crapiata, una zuppa di legumi e cereali (grano, fave, cicerchie, fagioli, ceci e lenticchie); la Pignata, uno stufato a base di carne di pecora; gli Gnummiredd, involtini di interiora di agnello, un piatto antichissimo della tradizione materana. Tra i dolci tipici, da assaggiare lo Sporcamuss e le Strazzate.

 

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Come arrivare a Matera

 

Matera si può raggiungere con diversi mezzi.

In aereo, l’aeroporto più vicino è Bari “Karol Wojtyla” (60 km), da cui è possibile raggiungere Matera:

  • tramite servizio bus navetta delle varie compagnie (Miccolis; Cotrab; Grassani & Garofalo)
  • in treno, con le Ferrovie Nord Barese fino alla stazione di Bari Centrale. Da qui, arrivando alla stazione F.A.L. (Ferrovie Appulo Lucane), si possono prendere diversi treni diretti alla stazione di Matera Centrale (durata del viaggio, circa 80 minuti).

A circa 154 km si trova l’aeroporto di Brindisi, da dove raggiungere Matera con Pugliairbus.

Dall’aeroporto di Napoli, Capodichino, a circa 300 km, si arriva a Matera con un bus di linea.

In treno da Bari si raggiunge la stazione di Matera Centrale con una linea delle Ferrovie Appulo Lucane, in circa 80 minuti.

In autobus, da Roma, Firenze, Pisa e Siena si arriva a Matera con le autolinee Marozzi e Liscio.
Da Milano, Ancona, Bologna, Napoli con le autolinee Marino.
Le autolinee Petruzzi collegano Matera a Bologna, Modena, Parma, Chieti, Pescara e Rimini.
Le autolinee Miccolis collegano giornalmente con 3 corse rapide Lecce, Brindisi, Taranto, Matera, Potenza, Salerno e Napoli.
Itabus collega Matera a Roma, Fisciano, Eboli, Bari, Caserta, Battipaglia, Fasano, Brindisi, Napoli, Cosenza, Lecce.

In macchina, arrivando da Nord percorrere l’autostrada A14 Bologna-Taranto e uscire a Bari Nord. Proseguire per Altamura-Matera e uscire a Matera 2 fino a raggiungere il centro.

Da Roma e Napoli, percorrere l’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria. Prendere l’uscita per Potenza e proseguire in direzione Metaponto lungo la SS 407 “Basentana”. Superata Ferrandina Scalo, prendere l’uscita per Matera e percorrere il Racc. SS 7 “Appia”, uscire a Matera 2.

Da Sud, percorrere l’autostrada A3 Reggio Calabria-Salerno.
Dopo Cosenza, prendere l’uscita per Sibari e poi la SS 106 Jonica in direzione Taranto. Prendere l’uscita Matera, subito dopo Metaponto, e uscire a Matera 2 fino a raggiungere il centro.

Dal Salento, raggiungere Brindisi e poi seguire le indicazioni per Taranto. Arrivati a Taranto, seguire le indicazioni per la SS 106 Jonica (direzione Reggio Calabria) fino all’uscita Matera, nei pressi di Metaponto.

 

Ora che sai cosa vedere a Matera in due giorni, non ci resta che augurarti buon viaggio! E mentre stai organizzando il tuo weekend a Matera, ricorda che, con Italia Delight, puoi prenotare esperienze e viaggi enogastronomici in tutta Italia, ideati e realizzati da Esperti locali! 😍

 

Foto copertina: kaspars-upmanis-unsplash

Foto in evidenza: claudio-pavione-unsplash

 

L’autore

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Valentina M.

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