Riso e Fagioli? Scopriamo Paniscia e Panissa
Beans

Tempo di riso e fagioli! Scopriamo due ricette tipiche piemontesi

L’eterna diatriba tra paniscia novarese e panissa vercellese coinvolge due protagonisti indiscussi delle tavole invernali dell’Alto Piemonte: riso e fagioli. Risotto.us, il portale italiano dedicato al risotto, con quasi 400 ricette ricercabili per ingrediente con un comodo motore di ricerca, ci parla di questo piatto della tradizione e delle sue tante varianti (minestre e fagiolate).

Il risotto con i fagioli

Comunemente i fagioli (e i legumi in generale) sono considerati ingredienti molto calorici. In effetti il loro valore nutritivo alto è costituito prevalentemente da proteine e carboidrati, che si combinano perfettamente con quelli dei cereali, creando piatti unici completi e dal prezioso valore nutrizionale.

Il risotto con i fagioli, per esempio, se preparato senza l’aggiunta di grassi, fornisce tutti i nutrienti che si assumerebbero da carni e uova, ma senza colesterolo! Ad aiutare questo aspetto è la lecitina dei legumi, che favorisce l’emulsione dei grassi, evitando che si accumulino nel sangue e configurando questi ingredienti come amici della “riduzione del colesterolo”

Come si prepara? Per prima cosa è consigliato utilizzare fagioli secchi. Esistono i fagiolini dall’occhio, che sono quelli che contengono più fibre, quelli comuni (Borlotti, Spagna, Corona, Cannellini) e quelli neri.

riso e fagioli

Proprio perché ricchi di fibre, è necessario lasciarli in ammollo per almeno mezza giornata, prima di lessarli per almeno un’ora: è un passaggio obbligato, poiché hanno tempi di cottura molto diversi rispetto al riso! Uniti i fagioli lessati al riso, si procede normalmente con l’aggiunta graduale di brodo fino a fine cottura.

Si possono utilizzare, naturalmente, anche i fagioli in scatola: è però necessario lavarli bene prima dell’utilizzo o diminuire le quantità di sale durante la preparazione del risotto, poiché i fagioli in scatola hanno una maggiore quantità di sodio.

Paniscia VS Panissa

Questi risotti piemontesi hanno la stessa origine e il nome ce lo dice: prima di essere a base di riso, erano probabilmente preparati con il panicum, traduzione latina del miglio. Poi la risicoltura ha variato la composizione di queste ricette portando ai due piatti “gemelli” di Novara e Vercelli.

La Paniscia di Novara ha una base di brodo vegetale (soprattutto verze e carote) a cui si aggiungono riso, fagioli e salame della duja sbriciolato.

paniscia di novara

A Vercelli la Panissa ha una base di brodo grasso animale (questo risotto piemontese veniva fatto con gli scarti della macellazione del maiale) a cui si aggiungono riso, fagioli di Saluggia o di Villata, salame della duja sbriciolato e vino rosso.

panissa vercellese

Non c’è un più o meno buono: chi visita questi territori è obbligato ad assaggiarli entrambi! Da questi piatti arrivano le tantissime varianti in brodo, dalle minestre alle fagiolate, tipiche del periodo di Carnevale (per esempio, la Panizza valsesiana).

Ti è piaciuto l’articolo su Paniscia e Panissa? Prenota ora la tua esperienza in Piemonte con l’Esperta Giulia e scopri di più sull’affascinante mondo del riso italiano!

L’autore

client-photo-1
Risotto.us
Sito dedicato esclusivamente al riso in cucina. Il suo piatto forte sono le ricette. La sua mission è promuovere la conoscenza del risotto e dei piatti a base di riso in Italia. www.risotto.us

Commenti

Lascia un commento