Il rumore della mola che gira lenta, il profumo verde e pungente che riempie l’aria. Lascio la porta socchiusa alle mie spalle mentre entro nel cuore di un antico frantoio umbro. Qui il tempo rallenta davvero: ogni gesto sembra intrecciarsi con secoli di pazienza contadina. È ottobre inoltrato, i colli sono vestiti d’argento per le foglie degli ulivi, la luce del tramonto si rifrange sui vasetti di olio nuovo come vetro soffiato a mano.
In questo angolo di Umbria, Frantoi Aperti non è solo una festa, ma un rito collettivo che si rinnova anno dopo anno. Sei mai stato dove l’olio nasce davvero? Dove puoi toccare le olive appena colte, assaggiare pane caldo intinto nell’oro verde ancora tiepido di spremitura? Questo articolo è un invito personale: ti porto con me tra borghi medievali, chiacchiere sincere e degustazioni indimenticabili, dove potrai vivere emozioni che restano sotto pelle.
Ecco cosa ti aspetta: il silenzio degli uliveti la mattina presto, le risate dei produttori durante gli assaggi, il fuoco acceso nelle cucine dei paesi. Ti prometto che sentirai sulle dita la ruvidità delle olive appena raccolte e sulla lingua il sapore piccante dell’olio appena estratto. Vieni a scoprire cosa significa davvero percorrere l’Umbria durante Frantoi Aperti: non resterai mai più lo stesso.
Immagina di svegliarti in una mattina umida d’autunno. Il cielo ha ancora i colori incerti della notte, ma già dalle finestre filtra quell’odore intenso di terra e legno bagnato tipico delle campagne umbre. Indossi gli stivali – quelli buoni per camminare nel fango – ed esci tra le file ordinate degli ulivi.
Ogni albero sembra raccontare una storia diversa; qui c’è chi giura che alcuni abbiano almeno quattrocento anni. Le mani si sporcano subito: raccogliere le olive è una danza lenta fatta di dita esperte e ceste intrecciate. E mentre lavori senti i tamburi lontani dei primi trattori che scendono verso il borgo e il canto delle donne che organizzano la festa al paese.
È in queste ore che capisci perché l’Umbria sia considerata la patria dell’olio extra vergine italiano: qui la raccolta è ancora in gran parte manuale – tradizione pura – e i frantoi aprono le porte solo quando le olive sono mature al punto giusto, mai prima della seconda metà di ottobre. Se vuoi vivere tutto questo da protagonista, punta al periodo tra il 18 ottobre e il 16 novembre: cinque weekend ideali per respirare la stagione della raccolta con tutti i sensi accesi.
I piccoli paesi dell’Umbria vivono Frantoi Aperti come una festa collettiva. Da Spello a Trevi, passando per Montefalco o Castiglione del Lago, ogni borgo si trasforma in un teatro all’aperto dove l’olio nuovo è protagonista assoluto.
L’ultima volta mi sono perso tra i vicoli acciottolati di Bevagna: ogni angolo aveva profumi diversi – pane cotto a legna nelle botteghe antiche, bruschette che sfrigolano sul fuoco vivo nelle piazze principali. C’è sempre qualcuno pronto a raccontarti storie incredibili su alberi centenari o annate leggendarie; chiedi sempre agli anziani del posto quale sia stata la migliore spremitura della loro vita!
Durante Frantoi Aperti trovano spazio mercatini artigianali (perfetti per souvenir gastronomici), concerti folk improvvisati sotto i loggiati medievali e laboratori creativi per bambini guidati da vecchi mastri oleari. Il bello è muoversi senza fretta fra le piazze animate: lasciati guidare dal profumo dell’olio appena molito fino al prossimo assaggio.
Il cuore battente della manifestazione sono i frantoi stessi. Ogni frantoio ha un’anima propria: alcuni sono modernissimi con tecnologie all’avanguardia, altri sembrano usciti da un quadro rinascimentale con macine in pietra ancora funzionanti.
Pensa ai nomi giusti da segnarti: Frantoio Gaudenzi vicino Trevi o Frantoio Clarici ad Assisi offrono visite guidate e degustazioni speciali durante ogni fine settimana del festival. Di solito puoi scegliere fra tour semplici (intorno ai 10€), oppure veri e propri percorsi sensoriali con abbinamenti a prodotti tipici umbri (sui 25-30€ a persona).
L’emozione più forte? Mettere letteralmente le mani nella pasta d’oliva ancora calda dopo la spremitura continua. In quei momenti ti arrivano addosso aromi vegetali potentissimi – erba tagliata, carciofo fresco – mentre ascolti racconti sulla differenza tra DOP Umbria, monocultivar Moraiolo o Blend classico della zona.

L’attimo più atteso? Sempre lui: l’assaggio dell’olio nuovo versato generosamente su pane abbrustolito davanti alla mola ancora calda. Te lo giuro – non è solo questione di gusto; entra in gioco anche l’olfatto (piccantezza vivace), la vista (verde smeraldo quasi neon), persino il suono croccante della crosta spezzata sotto i denti.
A Spello ricordo ancora Nonna Margherita seduta accanto al camino che mi spiegava come riconoscere un olio “vivo”: «Se pizzica leggermente in gola vuol dire che fa bene!» diceva sorridendo tra una risata e l’altra. In molti frantoi puoi cimentarti anche tu nel “panel test” professionale – imparando a distinguere note amare da quelle fruttate in pochi minuti sotto la guida esperta degli assaggiatori locali.
Solitamente queste degustazioni sono incluse nei tour guidati (consiglio sempre prenotare almeno un giorno prima) oppure disponibili a prezzi simbolici nei punti ristoro allestiti per Frantoi Aperti nei paesi coinvolti.
Cosa c’è di meglio che fermarsi qualche notte proprio lì dove tutto succede? Tanti agriturismi umbri affiliati alla manifestazione offrono pacchetti speciali nei weekend autunnali dagli 80 ai 120€ a camera doppia – spesso inclusa una piccola degustazione privata o visita al frantoio “di casa”.
I miei preferiti? Agriturismo Il Poggio degli Olivi, sulle colline tra Bettona e Assisi (colazioni memorabili con focacce fatte in casa!) oppure Azienda Agricola Decimi, immersa fra gli uliveti secolari fuori Trevi – perfetta se ami perdere lo sguardo sul verde infinito delle vallate umbre mentre sorseggi un caffè fumante alla finestra.
Svegliarsi qui significa sentire i rumori dolci dei rami mossi dal vento mattutino, respirare aria fresca velata dall’aroma erbaceo delle foglie triturate… ed essere prontissimi per una nuova giornata fatta di passeggiate slow food fra i colli ricamati d’olivi!
Mangiare durante Frantoi Aperti è molto più che “degustare olio”: è sedersi insieme alla gente del posto davanti a tavolate rustiche apparecchiate senza troppi formalismi.
Dovresti provare almeno una volta:
Cerca sempre quelle trattorie storiche nascoste nei vicoli laterali dei borghi coinvolti dalla manifestazione; spesso hanno menù fissi dedicati proprio ai prodotti stagionali dell’olivagione (prezzo medio 25-35€).
C’è qualcosa di magico persino negli spostamenti durante Frantoi Aperti in Umbria. Sai che esiste il famoso Treno dell’Olio? Un’iniziativa speciale pensata per collegare alcune tappe fondamentali della manifestazione con vagoni storici tirati fuori solo per questa occasione! Salire significa tornare indietro nel tempo; finestrini grandi per ammirare gli uliveti dai pendii collinari mentre si raggiungono piccoli paesi spesso fuori dalle rotte principali del turismo classico.
Anche se preferisci muoverti in autonomia consiglio sempre auto propria o noleggiata: tanti borghi restano ben collegati solo via strada provinciale (Parcheggi gratuiti segnalati apposta durante i weekend della manifestazione). Occhio però agli orari delle degustazioni principali! Meglio arrivare entro mezzogiorno così assapori tutto senza fretta né code inutili… soprattutto sabato mattina quando si respira quell’euforia contagiosa da “festa vera”!

I programmi dettagliati cambiano ogni anno ma vengono pubblicati ufficialmente sui siti delle Strade dell’Olio DOP Umbria oppure consultando direttamente le pagine dedicate dai Comuni partecipanti dalla metà di settembre in poi.
Nessun problema! La maggior parte delle attività – tour nei frantoi, degustazioni guidate, laboratori artigianali – si svolge comunque al coperto tra antichi casolari restaurati oppure taverne caratteristiche dei centri storici umbri.
Certo! Sono previsti laboratori dedicati ai più piccoli ed opzioni vegetariane/gluten free nelle trattorie convenzionate; basta avvisare sempre con anticipo quando si prenota la visita o la cena tipica.
Sì! Compra direttamente dai produttori durante Frantoi Aperti significa portarsi a casa flaconi freschissimi (spesso intorno ai 10-12€ litro) selezionando blend personalizzati difficili da trovare nella grande distribuzione nazionale.
Tornando verso casa dopo giornate passate fra oliandoli millenari e sorrisi sinceri senti addosso qualcosa che non va via facilmente. Forse un po’ d’Umbria te lo porti dentro senza volerlo — nell’aroma persistente sulle mani o nella voce roca dopo aver cantato coi ragazzi del paese davanti al camino acceso.
E sai cosa? Ogni volta che aprirai quella bottiglia acquistata direttamente dai produttori — magari etichettata ancora a mano — ritroverai tutte quelle emozioni vissute durante Frantoi Aperti in Umbria. Il sapore intenso sulla bruschetta ti farà tornare subito lì col pensiero… fra gli uliveti illuminati dalla luce obliqua d’autunno e le storie sentite passeggiando lento nei vicoli antichi.
Hai già vissuto questa esperienza? Raccontamela qui sotto — oppure condividi questo viaggio coi tuoi amici buongustai! Scommetto che anche loro vorranno sapere qual è stato il tuo pane caldo preferito…
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