Bologna è la città più sottovalutata d’Italia: la cucina migliore del Paese (è la patria di tortellini, tagliatelle al ragù, mortadella e lasagne), la più antica università del mondo occidentale (1088), 40 km di portici patrimonio UNESCO e un centro storico medievale perfettamente conservato. In 48 ore si può vivere un’esperienza completa.
Giorno 1: il centro storico
Mattina: Piazza Maggiore e dintorni
Iniziare da Piazza Maggiore — il salotto di Bologna con la Basilica di San Petronio (la quinta chiesa più grande del mondo, con la meridiana più lunga d’Europa sul pavimento, 67 m), il Palazzo del Podestà con il “telefono senza fili” (sussurrando in un angolo si sente dall’angolo opposto) e la Fontana del Nettuno del Giambologna. Il Mercato di Mezzo (Via Clavature) è perfetto per la colazione: mortadella tagliata al coltello nel panino (3 euro).
Pomeriggio: le Due Torri e il Quadrilatero
La Torre degli Asinelli (97 m, 498 gradini, 5 euro — la vista sulla città vale ogni gradino) e la Garisenda (pendente come Pisa, chiusa al pubblico). Il Quadrilatero — il mercato medievale tra Via Drapperie, Via Pescherie Vecchie e Via Clavature — è il cuore gastronomico: botteghe di pasta fresca, salumerie con mortadella appesa, formaggi e il profumo del ragù che esce dalle trattorie.
Sera: cena e portici
Cena in una trattoria storica: Trattoria Anna Maria (tortellini in brodo perfetti, 14 euro), Osteria dell’Orsa (tagliatelle al ragù, 10 euro, fila sempre) o Drogheria della Rosa (in un’ex drogheria, menu 25-30 euro). Dopo cena: passeggiata sotto i portici illuminati di Via dell’Indipendenza fino alla stazione.
Giorno 2: l’altra Bologna
Mattina: Santo Stefano e l’Archiginnasio
La Basilica di Santo Stefano — “le Sette Chiese” — è un complesso di 4 chiese romaniche (originariamente 7) costruite dal V all’XI secolo, che riproduce i luoghi sacri di Gerusalemme. Il cortile con il catino di Pilato è un angolo di pace assoluta. L’Archiginnasio (l’antica sede dell’Università, 1563) ha il Teatro Anatomico — un anfiteatro in legno dove si facevano le dissezioni con la statua dello Spellato (uno scorticato in legno). Ingresso gratuito.
Pomeriggio: San Luca
Il portico più lungo del mondo (3,8 km, 666 archi) sale dal centro alla Basilica di San Luca (300 m di altitudine) con la Madonna bizantina. La passeggiata è il rito domenicale dei bolognesi — 45 minuti in salita con vista sulla città che si allarga sotto. In cima: panorama sulla Pianura Padana fino alle Alpi nelle giornate limpide. Si torna in bus (linea 58, 1,50 euro) o a piedi.
Sera: aperitivo e vita notturna
Bologna è una città universitaria (80.000 studenti) con la vita notturna più vivace del Nord Italia. Aperitivo in Via del Pratello (la via dei bar, Spritz 5-6 euro con stuzzichini) o in Piazza Santo Stefano (più elegante). L’Osteria del Sole (Via Radarini, dal 1465) è il bar più antico di Bologna: si porta il cibo da fuori (dal Quadrilatero) e si paga solo il vino (2-3 euro al bicchiere).
Cosa mangiare assolutamente
- Tortellini in brodo: il piatto sacro. La ricetta è depositata alla Camera di Commercio. Ogni tortellino pesa 5 g. Solo in brodo — mai con la panna (i bolognesi inorridiscono)
- Tagliatelle al ragù: non “spaghetti alla bolognese” (che a Bologna non esistono). Le tagliatelle sono larghe 8 mm (la misura è codificata) e il ragù cuoce per 3+ ore
- Mortadella: quella vera è IGP, fatta solo con carne suina italiana. Tagliata al coltello, non affettata a macchina — la differenza si sente
- Crescentine (tigelle): dischetti di pane cotti tra piastre, farciti con lardo battuto (cunza), salumi e squacquerone
- Gelato: Cremeria Santo Stefano (gelato al Parmigiano Reggiano) e La Sorbetteria Castiglione (gusti frutta eccezionali)
Informazioni pratiche
Da Milano: 1 ora in Frecciarossa (da 19,90 euro). Da Roma: 2 ore (da 19,90 euro). Da Firenze: 37 minuti (da 9,90 euro). Hotel in centro: 60-100 euro/notte. La maggior parte delle attrazioni è gratuita. Bologna è compatta — tutto si fa a piedi sotto i portici (comodissimi quando piove).
Per un weekend a Bologna, cerca un volo sull’aeroporto Marconi e prenota un hotel nel centro storico. Le esperienze guidate gastronomiche (tour del Quadrilatero, corso di pasta fresca) sono il modo migliore per scoprire la cucina bolognese.