Vista pittoresca delle Cinque Terre, case colorate su scogliere.

Vacanza al mare in Italia: le coste più belle regione per regione 2025

Oltre alle coste classiche, l’Italia ha tratti costieri poco noti che offrono esperienze diverse: dalla costa vulcanica delle Eolie ai trabocchi abruzzesi, dalle lagune venete alle scogliere di Pantelleria. Ecco le coste meno raccontate.

Costa dei Trabocchi, Abruzzo

Da Ortona a Vasto, 60 km di costa con i trabocchi — antiche macchine da pesca in legno che sporgono sul mare su palafitte. Costruiti dal XVII secolo, i trabocchi avevano una rete a bilanciere che si calava in mare per pescare senza uscire in barca (pericoloso su questa costa). Oggi molti sono diventati ristoranti dove si mangia il pesce tirato su dalla rete sotto i piedi: spaghetti allo scoglio, frittura mista, brodetto. Cena: 25-35 euro con vista sul mare. La Via Verde (42 km, pista ciclabile su ferrovia dismessa) collega i trabocchi lungo la costa. Le spiagge: Fossacesia (Abbazia di San Giovanni in Venere sul promontorio), Vasto (la Riserva di Punta Aderci). Hotel: 40-70 euro. Da Pescara: 30 km.

Costa Viola, Calabria

Da Scilla a Palmi, la costa più drammatica della Calabria: scogliere a picco sullo Stretto di Messina con le spiagge viola — il colore deriva dal quarzo granato presente nella sabbia. Le spiagge di Palmi (la Marinella con vista su Stromboli), la Tonnara di Palmi (ex stabilimento per la pesca del pesce spada) e Bagnara Calabra (borgo dei pescatori di pesce spada, ancora con le feluche) sono sconosciute al turismo di massa. Pesce spada alla griglia: 15 euro. Hotel: 35-55 euro. Da Reggio Calabria: 20-40 km. Lo Stretto al tramonto, con la Sicilia illuminata a 3 km, è uno spettacolo.

Costa degli Etruschi, Toscana

Da Livorno a Piombino, 90 km di costa toscana meno nota del litorale versiliese. Le spiagge: Castiglioncello (scogliere e pinete, la “Perla del Tirreno” anni ’60), Baratti (golfo con spiaggia di sabbia nera vulcanica e necropoli etrusca), San Vincenzo (spiaggia lunga e sabbiosa), la Sterpaia (spiaggia libera con dune nel Parco di Rimigliano). L’entroterra: i borghi di Sassetta, Suvereto e Castagneto Carducci (il poeta visse qui) con vino e olio eccellenti. I Supertuscan di Bolgheri (Sassicaia, Ornellaia) sono a 20 km. Hotel: 60-100 euro. Da Firenze: 1,5 ore.

Isole Eolie: Filicudi e Alicudi, Sicilia

Le due Eolie più occidentali e selvagge. Filicudi (9 kmq, 200 abitanti) ha sentieri attraverso la macchia fino al Monte Fossa delle Felci (774 m), la Grotta del Bue Marino e la Cala Contessa. Alicudi (5 kmq, 100 abitanti) non ha strade — solo gradini e mulattiere. Non ci sono auto né moto: ci si muove a piedi o in mulo. L’elettricità è arrivata negli anni ’90. Le case si raggiungono salendo 700 gradini dal porto. È l’isola più isolata d’Italia — il paradiso della disconnessione. Aliscafo da Lipari: 2 ore per Filicudi (15 euro), 3 ore per Alicudi (20 euro). B&B: 40-60 euro.

Pantelleria, Sicilia

L’isola del vento tra Sicilia e Tunisia (85 km dalla costa africana). Nessuna spiaggia di sabbia — solo rocce vulcaniche, calette e il Lago Specchio di Venere (lago vulcanico dove si fa il bagno nei fanghi termali naturali). I dammusi (case di pietra con tetto a cupola, per resistere al vento) sono diventati alloggi ricercati. La Gadir (piscina naturale in roccia lavica), l’Arco dell’Elefante (formazione rocciosa iconica) e i capperi DOP (i migliori al mondo) sono le attrazioni. Il Passito di Pantelleria (vino dolce da uve Zibibbo appassite al sole) è patrimonio UNESCO come pratica agricola. Voli da Trapani e Palermo, 40 minuti.

Laguna di Grado e Marano, Friuli-Venezia Giulia

Una laguna di 32.000 ettari tra Grado e Lignano — la seconda più grande d’Italia dopo quella veneta. Un ecosistema di barene, canali e casoni (capanne di pescatori con tetto di paglia) dove si pesca ancora con metodi tradizionali. Le escursioni in barca nella laguna (20 euro, 2 ore) portano ai casoni restaurati dove si mangia boreto alla graisana (zuppa di pesce di laguna con polenta) e si osservano fenicotteri, aironi e falchi di palude. L’Isola di Barbana (santuario mariano, processione in barca la prima domenica di luglio) emerge dalla laguna come un’apparizione.

Conca dei Marini e Furore, Costiera Amalfitana (Campania)

I due comuni più piccoli e meno turistici della Costiera. Conca dei Marini: la Grotta dello Smeraldo (grotta marina con acqua verde smeraldo, 6 euro in barca) e la sfogliatella Santa Rosa (inventata qui nel 1600 dalle suore domenicane). Furore: il Fiordo di Furore — una gola dove il mare entra nella montagna creando un mini-fiordo con una spiaggetta nascosta raggiungibile con 900 gradini. Il borgo di Furore è “il paese che non c’è” — le case sono sparse sulla montagna senza un centro visibile. I murales di artisti contemporanei decorano i muri. Da Amalfi: 5-10 km. Zero turismo di massa.

Costa Ionica della Calabria: da Rossano a Crotone

La costa più lunga e meno turistica della Calabria: 200 km di spiagge sabbiose larghe, mare limpido e borghi collinari a 10-20 km dalla costa. Rossano (Codex Purpureus Rossanensis, UNESCO, e liquirizia Amarelli), Cariati (borgo medievale murato sul mare), Cirò (il vino Cirò DOC è il più antico d’Italia — bevuto dai vincitori delle Olimpiadi greche), Le Castella (castello aragonese nell’acqua). Il turismo è quasi assente — si è gli unici stranieri. Hotel: 25-45 euro/notte. Cena: 10-15 euro. Da Crotone: 20-80 km lungo la SS106.

Per esplorare le coste meno conosciute, noleggia un’auto e segui la strada costiera. Prenota un hotel o un agriturismo sulla costa e raggiungi la destinazione con un volo sull’aeroporto più vicino. Le boat excursions rivelano prospettive impossibili da terra.

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