Persone sedute su una panchina, parete colorata dietro.

I musei più sottovalutati d’Italia: 10 gioielli nascosti da visitare 2024

Dopo i primi 10 musei sottovalutati, continuiamo la scoperta di luoghi culturali straordinari che restano fuori dai circuiti turistici principali. Dall’arte contemporanea nelle grotte al design industriale, dalla preistoria alla scienza: ecco altri 10 musei italiani che meritano il viaggio.

1. MUSMA — Museo della Scultura Contemporanea, Matera

Ospitato nel Palazzo Pomarici, un edificio del XVI secolo nel cuore dei Sassi, il MUSMA è l’unico museo al mondo dedicato alla scultura contemporanea allestito in ambienti rupestri. Le grotte e gli ipogei scavati nel tufo ospitano opere di Fausto Melotti, Pietro Consagra, Arnaldo Pomodoro e altri maestri del Novecento. Il contrasto tra le sculture moderne e gli spazi antichi è di grande impatto. Biglietto: 7 euro. Aperto tutto l’anno, chiuso il lunedì.

2. Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, Rossano (Calabria)

La famiglia Amarelli coltiva e lavora la liquirizia dal 1731 nella Piana di Sibari, dove la pianta di Glycyrrhiza glabra cresce spontanea grazie al microclima. Il museo racconta la storia della liquirizia calabrese — la migliore al mondo secondo gli esperti — con attrezzi antichi, documenti storici e il processo di lavorazione dalla radice al prodotto finito. Si può visitare anche la fabbrica e degustare liquirizia in tutte le forme. Biglietto: 5 euro con degustazione. A 5 km, il Codex Purpureus Rossanensis (VI secolo) nel Museo Diocesano è patrimonio UNESCO.

3. Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, Trentino

Nel 1929, durante l’abbassamento del livello del lago, emersero oltre 10.000 pali di legno: i resti di un villaggio palafitticolo dell’Età del Bronzo (2200-1350 a.C.), patrimonio UNESCO dal 2011. Il museo espone oggetti quotidiani — pugnali, vasellame, tessuti, semi — che raccontano la vita sulle palafitte 4.000 anni fa. All’esterno, una ricostruzione a grandezza naturale di due palafitte con arredi permette di “entrare” nella preistoria. Sul lago si può fare il bagno in estate e passeggiate in autunno. Biglietto: 4,50 euro.

4. Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano

Spesso sottovalutato rispetto alla Pinacoteca di Brera e all’Ultima Cena, questo è il più grande museo tecnico-scientifico d’Italia. Ospitato nell’ex Monastero di San Vittore (XVI secolo), su 50.000 mq espone il sottomarino Enrico Toti (visitabile all’interno, 10 euro extra), una sezione ferroviaria con locomotive a vapore, il catamarano Luna Rossa e la più grande collezione al mondo di modelli tratti dai disegni di Leonardo da Vinci. La sezione spaziale con frammenti di roccia lunare è affascinante. Biglietto: 10 euro. Chiuso il lunedì.

5. Museo del Corallo, Torre del Greco (Campania)

Torre del Greco è la capitale mondiale della lavorazione del corallo dal XVIII secolo. Il Museo del Corallo, nell’Istituto d’Arte, espone cammei, gioielli, sculture in corallo e conchiglia di straordinaria finezza — veri capolavori di microscultura. La tradizione artigianale è ancora viva: nella cittadina operano oltre 200 laboratori di incisione su corallo e cammeo. Il museo è piccolo ma la qualità degli oggetti è eccezionale. Ingresso: 3 euro. A 10 minuti ci sono gli scavi di Ercolano.

6. Museo Archeologico di Taranto — MarTA

Uno dei musei archeologici più importanti del Mediterraneo, gravemente sottovalutato. Custodisce il più grande tesoro di ori antichi al mondo al di fuori della Grecia: gli Ori di Taranto, gioielli magnogreci del IV-III secolo a.C. di una raffinatezza incredibile — diademi, orecchini, collane con filigrana e granulazione che sembrano impossibili da realizzare anche con tecnologia moderna. La collezione di ceramiche apule a figure rosse è la più importante al mondo. Biglietto: 8 euro. L’allestimento rinnovato nel 2016 è moderno e coinvolgente.

7. Museo delle Mummie di Ferentillo, Umbria

Nella cripta della chiesa di Santo Stefano, a 20 km da Terni, si conservano naturalmente mummificate circa 20 corpi dal XVI al XIX secolo. La mummificazione è avvenuta spontaneamente grazie a un fungo (Hypomices) presente nel terreno e alla ventilazione naturale della cripta. Tra le mummie: due soldati napoleonici, un avvocato, una donna incinta e persino un’aquila. È un’esperienza macabra ma affascinante dal punto di vista scientifico. Biglietto: 3 euro. Ferentillo è anche nota per l’arrampicata sportiva sulle pareti calcaree della Valnerina.

8. Museo del Tessuto, Prato (Toscana)

Prato è il distretto tessile più grande d’Europa e il suo museo, ospitato nell’ex Cimatoria Campolmi (fabbrica tessile del XIX secolo), racconta 2.000 anni di storia del tessuto con oltre 6.000 campioni — dal copto egizio ai tessuti rinascimentali fiorentini fino alla moda contemporanea. La sezione dedicata ai tessuti medievali lucchesi e fiorentini (sete, broccati, velluti) rivela un’arte perduta di incredibile complessità. Mostre temporanee di altissimo livello. Biglietto: 9 euro.

9. Museo Internazionale della Ceramica, Faenza (Emilia-Romagna)

La parola “faience” (maiolica in francese e inglese) viene da Faenza, dove la ceramica artistica si produce dal XIII secolo. Il museo, fondato nel 1908, è il più grande al mondo dedicato alla ceramica d’arte: 60.000 pezzi da ogni epoca e continente, incluse opere di Picasso, Matisse, Chagall e Fontana — tutti artisti che hanno lavorato la ceramica a Faenza. La sezione rinascimentale con i piatti istoriati è straordinaria. Biglietto: 12 euro. Il corso di ceramica per visitatori (mezza giornata, 40 euro) è un’esperienza pratica memorabile.

10. MAXXI — Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma

Progettato da Zaha Hadid (premio Stirling 2010), il MAXXI è prima di tutto un’opera architettonica: pareti curve in cemento a vista, rampe che si intrecciano nello spazio e luce naturale che filtra dall’alto. Le collezioni permanenti e le mostre temporanee di arte e architettura contemporanea sono sempre provocatorie e stimolanti. Spesso ignorato dai turisti concentrati sul Colosseo e i Vaticani, è il luogo ideale per chi cerca l’Italia del presente. Biglietto: 12 euro. Nel quartiere Flaminio, raggiungibile in tram (linea 2).

Perché esplorare i musei “minori”

Questi musei raccontano storie che i grandi poli culturali non possono raccontare: la liquirizia calabrese, l’arte del corallo, la vita sulle palafitte, la ceramica come forma d’arte. Sono finestre su tradizioni locali uniche, spesso gestiti con passione da persone che conoscono ogni pezzo della collezione. E quasi sempre si visitano senza code.

Per un itinerario culturale fuori dai circuiti tradizionali, prenota un hotel nelle città che ospitano questi musei. Con un volo raggiungi facilmente Bari (per Taranto), Catania (per la Sicilia orientale) o Milano, e poi muoviti con un’auto a noleggio. Le guided tours tematiche arricchiscono l’esperienza in musei dove il contesto storico è fondamentale.

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