Corridor with stone arches and columns

Le abbazie più belle d’Italia: spiritualità e architettura 2024

Oltre alle abbazie monumentali come Montecassino e la Certosa di Pavia, l’Italia custodisce decine di complessi monastici meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. Eremi scavati nella roccia, monasteri su isole lacustri, certose nascoste tra i boschi: ecco una seconda selezione di luoghi dove architettura e spiritualità si fondono in modo straordinario.

Eremo di Santa Caterina del Sasso, Lombardia

Aggrappato a una parete rocciosa a strapiombo sul Lago Maggiore, questo eremo del XII secolo sembra sfidare la gravità. Si raggiunge scendendo 268 gradini dalla strada (o con l’ascensore panoramico, 1 euro) oppure in battello da Stresa o Laveno. La chiesa conserva affreschi trecenteschi e dal loggiato la vista sul lago è mozzafiato. La leggenda vuole che Alberto Besozzi, mercante scampato a un naufragio, vi si ritirò in eremitaggio per ringraziamento. Ingresso gratuito. Aperto tutto l’anno.

Monastero di San Benedetto, Subiaco (Lazio)

Scavato nella roccia del Monte Taleo, a 70 km da Roma, questo è il luogo dove San Benedetto visse tre anni in una grotta (il Sacro Speco) prima di fondare l’ordine benedettino. Il monastero si sviluppa su più livelli dentro la parete rocciosa: la Chiesa Superiore con affreschi della scuola senese del XIV secolo, la Chiesa Inferiore con il più antico ritratto di San Francesco d’Assisi (dipinto durante la sua visita nel 1223, prima della canonizzazione) e la grotta originale. Ingresso gratuito. A valle, il Monastero di Santa Scolastica ospita la prima tipografia italiana (1465).

Abbazia di San Fruttuoso, Liguria

Raggiungibile solo a piedi (sentiero da Portofino, 2 ore) o in battello (da Camogli o Portofino, 5-8 euro), questa abbazia benedettina del X secolo si nasconde in un’insenatura tra Camogli e Portofino. La torre dei Doria (XVI secolo) domina la baia dove, a 17 metri di profondità, si trova il Cristo degli Abissi — la celebre statua bronzea di Guido Galletti posata nel 1954. Il museo espone ceramiche medievali ritrovate negli scavi. Biglietto: 8 euro (gestito dal FAI). In autunno il sentiero costiero è perfetto: senza il caldo estivo e con colori mediterranei intensi.

Sacro Eremo di Camaldoli, Toscana

Nel cuore delle Foreste Casentinesi, a 1.111 metri di altitudine, l’Eremo fondato da San Romualdo nel 1012 è ancora abitato da monaci camaldolesi. Il complesso comprende 20 celle eremitiche immerse nella foresta di abeti bianchi (ciascuna con orto e cappella privata), la chiesa con pala d’altare di Giorgio Vasari e l’antica farmacia monastica che produce ancora cosmetici e liquori con le erbe del bosco. A 3 km più in basso, il Monastero di Camaldoli ha una foresteria aperta ai visitatori (45 euro a notte con mezza pensione). In autunno il foliage della foresta è tra i più belli d’Italia.

Certosa di San Lorenzo, Padula (Campania)

La più grande certosa d’Italia e una delle più grandi d’Europa: 51.500 mq di superficie con il chiostro più grande del mondo (12.000 mq, 84 colonne). Costruita nel 1306 nel Vallo di Diano, fu attiva fino al 1866. Gli ambienti sono sontuosi: la scala ellittica settecentesca, la biblioteca, le celle dei monaci con giardino privato e la cucina dove, secondo la tradizione, nel 1535 fu preparata una frittata con 1.000 uova per Carlo V. Patrimonio UNESCO dal 1998. Biglietto: 6 euro. Raggiungibile dall’autostrada A2 (uscita Padula-Buonabitacolo).

Santuario di San Romedio, Trentino

Uno dei santuari più suggestivi delle Alpi: sei chiese sovrapposte costruite tra l’XI e il XVIII secolo sulla cima di uno sperone roccioso alto 70 metri nella Val di Non. Si raggiunge salendo 131 gradini scavati nella roccia o attraverso un sentiero panoramico nella forra del Rio San Romedio. Nel recinto alla base dello sperone vive un orso bruno — tradizione legata alla leggenda del santo che ammansì un orso. Il canyon d’accesso, con pareti verticali e passerelle sospese, è spettacolare. Ingresso gratuito.

Abbazia di Staffarda, Piemonte

Nella pianura ai piedi del Monviso, a 10 km da Saluzzo, questa abbazia cistercense del 1135 è uno degli esempi meglio conservati di architettura gotico-cistercense in Italia. La chiesa a tre navate, il chiostro, la sala capitolare e il mercato coperto medievale (ancora usato per eventi) formano un complesso di rara armonia. L’austerità cistercense — niente decorazioni, solo proporzioni perfette — è il cuore del suo fascino. In autunno la pianura circostante, con i filari di pioppi dorati e il Monviso innevato sullo sfondo, è un paesaggio da dipinto. Biglietto: 5 euro.

Monastero di Santa Rosa, Costiera Amalfitana

Oggi trasformato in un hotel 5 stelle lusso (da 800 euro a notte), l’ex monastero domenicano del XVII secolo a Conca dei Marini è famoso per un dolce: la sfogliatella Santa Rosa, inventata qui dalle suore nel 1600. La ricetta originale — pasta sfoglia ripiena di semola, ricotta, frutta candita e amarene — si differenzia dalla sfogliatella napoletana per la presenza della crema pasticcera e della ciliegia sopra. Il dolce si può assaggiare nelle pasticcerie di Amalfi e Conca dei Marini anche senza soggiornare in hotel.

Pianificare la visita

  • Prenotare: gli eremi più isolati (Camaldoli, San Romedio) richiedono prenotazione per visite guidate ai luoghi non aperti al pubblico
  • Foresterie: Camaldoli, Subiaco e Praglia offrono ospitalità monastica a prezzi modici (30-50 euro con mezza pensione)
  • Orari di preghiera: rispettare il silenzio durante le ore canoniche (Lodi alle 6:00, Vespri alle 18:00)
  • Prodotti: le farmacie e le botteghe monastiche vendono liquori, mieli, creme e tisane di produzione propria

Per visitare questi luoghi di pace, trova il tuo alloggio nei dintorni o prova l’esperienza della foresteria monastica. Raggiungi gli eremi più isolati con un’auto a noleggio e combina la visita con le esperienze guidate culturali della zona.

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