Paesaggio montano con villaggio e foresta alpina

I borghi più belli d’Italia da visitare in inverno: 10 destinazioni fuori dal turismo di massa 2024

Mentre le grandi città d’arte si riempiono per le festività, i borghi più belli d’Italia in inverno offrono un’esperienza opposta: silenzio, atmosfere intime, neve sui tetti medievali e tradizioni centenarie vissute senza la folla. Ecco 10 borghi perfetti per una fuga invernale.

1. Orta San Giulio, Piemonte

Affacciato sul Lago d’Orta — il più intimo dei laghi prealpini — questo borgo è un gioiello barocco con palazzi affrescati, piazzetta sul lago e l’Isola di San Giulio a 400 metri dalla riva. In inverno la nebbia avvolge il lago, l’isola appare e scompare come un miraggio e i turisti spariscono. Il battello per l’isola (4,50 euro A/R) porta alla Basilica romanica e al “Sentiero del Silenzio” del monastero benedettino. Il Sacro Monte (UNESCO) sovrasta il borgo con 20 cappelle affrescate del XVII secolo. Ristorante da provare: Villa Crespi, 2 stelle Michelin (menu da 180 euro).

2. Pescocostanzo, Abruzzo

A 1.395 metri sull’Altopiano delle Cinquemiglia, questo borgo è soprannominato “la piccola Firenze d’Abruzzo” per i palazzi rinascimentali, i portali in pietra scolpita e la Basilica di Santa Maria del Colle con il soffitto a cassettoni dorato. In inverno si copre di neve e diventa un presepe vivente. L’artigianato locale — merletto a tombolo, ferro battuto, filigrana d’oro — è ancora praticato nelle botteghe. A 15 km gli impianti sciistici di Rivisondoli-Monte Pratello. Alloggio in palazzo storico: da 60 euro a notte.

3. Bormio, Lombardia

Più che un borgo, una piccola città termale medievale a 1.225 metri in Valtellina. Il centro storico con la Torre delle Ore, il Kuerc (loggia coperta dove si amministrava la giustizia) e le botteghe di prodotti valtellinesi è perfetto per passeggiare al freddo e poi scaldarsi in una delle tre terme: QC Bagni Vecchi (grotta romana a 40°C, da 59 euro), Bagni Nuovi (più elegante, da 65 euro) o Bormio Terme (piscine pubbliche, da 22 euro). I pizzoccheri, gli sciatt (frittelle di grano saraceno con formaggio fuso) e la bresaola IGP completano l’esperienza.

4. Tropea, Calabria

D’inverno Tropea si svuota dai bagnanti e mostra la sua anima autentica: il borgo arroccato sulla rupe a 50 metri sul mare, il Santuario di Santa Maria dell’Isola sul promontorio, i vicoli con i palazzi nobiliari e la cipolla rossa IGP che si trova ovunque — in marmellata, nei taralli, nelle frittelle. Le temperature invernali (12-15°C) permettono passeggiate lungo la costa e il tramonto dalla terrazza del Corso è spettacolare tutto l’anno. Alloggio: da 40 euro a notte (il 70% meno dell’estate).

5. Norcia, Umbria

La patria della norcineria italiana (l’arte di lavorare il maiale prende il nome da qui) in inverno celebra il tartufo nero pregiato con la Mostra Mercato (febbraio-marzo). Il centro storico, parzialmente ricostruito dopo il terremoto del 2016, è animato dalle botteghe di salumi dove si degustano prosciutti, capocolli, salsicce e il pregiatissimo lardo con tartufo. La Piana di Castelluccio, a 1.452 metri, coperta di neve in inverno è un paesaggio lunare di rara bellezza. Le lenticchie di Castelluccio IGP nelle zuppe invernali sono un’esperienza gastronomica.

6. Gubbio, Umbria

La “città dei Ceri” in inverno ospita l’Albero di Natale più grande del mondo: 750 metri di luci disposte sul Monte Ingino, visibili da 50 km di distanza (dal 7 dicembre al 10 gennaio). Ma Gubbio merita la visita tutto l’inverno: Palazzo dei Consoli (uno dei palazzi pubblici medievali più imponenti d’Italia), le Tavole Eugubine (iscrizioni umbre del III-I secolo a.C.), il Duomo e la funivia per il Monte Ingino (6 euro A/R) con vista sulla città e sulla pianura. Le stradine medievali con la neve sono indimenticabili.

7. Moena, Trentino

La “fata delle Dolomiti” a 1.184 metri nella Val di Fassa è un borgo ladino con case affrescate, chiese con campanili a cipolla e una tradizione gastronomica alpina eccellente. In inverno è base per lo sci (comprensorio Alpe Lusia-San Pellegrino, 100 km di piste) ma il borgo stesso merita: il mercatino di Natale nel centro, le botteghe di legno intagliato, lo strudel e i canederli nelle stuben (locali tradizionali con stufa in maiolica). Il Puzzone di Moena, formaggio a crosta lavata dal profumo intenso, è un presidio Slow Food.

8. Locorotondo, Puglia

Nella Valle d’Itria, tra i trulli di Alberobello e le grotte di Castellana, Locorotondo è un borgo circolare (da cui il nome) di case bianche con i cummerse — tetti a spiovente in pietra calcarea, unici in Puglia. In inverno il bianco delle case risplende sotto il sole basso e la vita di paese scorre lenta: nonne che fanno orecchiette sulla soglia, macellai che preparano i gnumariedd (involtini di interiora), cantine che servono il Locorotondo DOC bianco. Temperature: 8-14°C, ideali per camminare. Alloggio in trullo: da 50 euro a notte.

9. Chioggia, Veneto

La “piccola Venezia” a 50 km dalla Serenissima è un borgo di pescatori con canali, ponti e il mercato del pesce più antico del Veneto (attivo dal XIV secolo). In inverno Chioggia vive del suo ritmo autentico: i pescherecci tornano all’alba, le osterie servono sarde in saor e risotto di gò (ghiozzo di laguna), il Corso del Popolo con i portici è perfetto per passeggiare al riparo dalla pioggia. A differenza di Venezia, qui non c’è acqua alta problematica e i prezzi sono la metà. Collegamento in autobus dalla stazione di Venezia (1 ora, 3 euro).

10. Castelrotto, Alto Adige

Ai piedi dello Sciliar, Castelrotto (Kastelruth) è un borgo tirolese con case affrescate, campanile barocco alto 82 metri e una piazza che sembra un presepe. In inverno il mercatino di Natale dell’Avvento (dal 28 novembre al 6 gennaio) trasforma la piazza con bancarelle di legno, vin brulé e speck. La cabinovia per l’Alpe di Siusi (22 euro A/R) porta al più grande altopiano d’Europa, perfetto per lo sci di fondo e le ciaspolate con vista sulle Dolomiti. I Kastelruther Spatzen (gruppo musicale popolare) sono un’istituzione locale.

Consigli per i borghi in inverno

  • Verificare aperture: ristoranti e alloggi nei borghi piccoli possono avere giorni di chiusura — telefonare prima
  • Prenotare per le festività: Natale e Capodanno nei borghi famosi vanno sold out con mesi di anticipo
  • Scarpe calde e impermeabili: ciottoli + neve/ghiaccio = scivoloso
  • Mercatini: molti borghi hanno mercatini natalizi autentici (non commerciali) da fine novembre a inizio gennaio

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