Cosa vedere in Valpolicella: arte, natura e ovviamente tanto vino!
cosa fare in valpolicella

Alla scoperta delle valli in cui il sapore della tradizione si è tramutato in storia da tramandare.

 

Per quanto distante possa sembrarci, il passato è mantenuto intatto nelle valli della Valpolicella grazie ai borghi antichi, alle ville, ai paesaggi naturali e, in particolar modo, ai vini di eccellenza prodotti da secoli in questa terra.

Letterati e uomini di spessore hanno apprezzato e testimoniato la particolarità di questa zona situata in Veneto, precisamente a nord della provincia di Verona e vicino al Lago di Garda. Uno su tutti Federico Barbarossa che, nel 1177 tramite un decreto, rende ufficiale il nome “Valpolicellae” (valle dalle molte cantine) andando a denominare la zona di produzione dell’Acinatico, primo vero e proprio predecessore dell’odierno “Recioto della Valpolicella”, richiestissimo dalla classe aristocratica dell’Impero.

Oggi la Valpolicella si presenta non solo con un’invidiabile storia enologica, ma anche con ville storiche e borghi caratteristici, pievi e abbazie, la fantastica vista offerta dal ventaglio di valli che la compongono, una tradizione gastronomica eccellente, le attrazioni naturali come il Ponte di Veja, uno dei ponti naturali più grandi al mondo, e le cave di estrazione del marmo per cui la Valpolicella un tempo era famosa tanto quanto lo era per il vino.

 

 

Inoltre, esiste una correlazione tra le due cose: la maggior quantità di carbonato di calcio presente nel terreno, dovuta alla corrosione del marmo, dona al vino le sue particolari caratteristiche come la morbidezza e la riduzione di acidità.

Che tu voglia visitare la Valpolicella in giornata, per il weekend o per una vera e propria vacanza, fa poca differenza: in ogni caso avrai molte mete ed attività tra cui scegliere. E, se continuerai a seguirmi, vedremo insieme quali sono le principali e le più amate dai turisti.

 

🧳 Viaggia in Valpolicella e dintorni con gusto!

 

Cosa vedere in Valpolicella
[ torna al menu ]

 

Per far sì che tu possa orientarti nel migliore dei modi ti fornirò una guida semplice e sintetica. Qualsiasi siano i tuoi interessi scommetto che di seguito troverai luoghi, attività o attrazioni che fanno al caso tuo.

Pronto ad esplorare le bellezze nascoste nei sette comuni della Valpolicella? 😉

 

1. SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA

Questo comune di circa 12000 abitanti nasconde al suo interno uno dei borghi più belli d’Italia: il borgo di San Giorgio di Valpolicella, anche detto “Ingannapoltron”. Il curioso soprannome è dovuto al fatto che il borgo si trova su una collinetta un tempo raggiungibile solo attraverso un cammino tanto lungo quanto faticoso, nonostante dal basso sembri sempre più vicino.

Parlando del borgo di San Giorgio, non si può non citare la pieve romanica che vi si trova: al suo interno possiamo scorgere affreschi risalenti al XII e al XIII secolo, un’antica fonte battesimale, il museo ricco di reperti storici e artistici ed infine il chiostro esterno, uno dei punti più fotografati della Valpolicella.

 

2. NEGRAR DI VALPOLICELLA

pojega negrar
Flickr, Frank Meyrink

 

In questa città, considerata una delle migliori del Veneto per qualità di vita, salta subito all’occhio il centro che conserva la Negrar storica, creatasi a cavallo tra il medioevo ed il rinascimento; spostandoci verso l’esterno, percorrendo quindi l’anello che circonda il centro storico, incontreremo una zona residenziale di carattere moderno.

Tra i tanti punti di interesse di questo territorio spicca sicuramente Villa Rizzardi con il suo giardino di Pojega, uno degli esempi più tipici di giardino all’italiana, commissionato da Antonio Rizzardi ad uno dei maggiori esponenti dell’architettura neoclassica veneta: Luigi Trezza. La villa presenta una planimetria a ferro di cavallo ed è sito di matrimoni, ricevimenti, cene di gala, sfilate e del prestigioso Concorso di Scultura “Antonio Canova”.

È in particolar modo il giardino di Pojega a dare rilevanza alla struttura in quanto sembra “penetrare dalle finestre della villa” quando si visita l’interno di quest’ultima. Nel giardino si può scorgere una statua di Romeo e Giulietta sita nell’anfiteatro verde, considerato l’elemento architettonico più importante, numerose statue di figure della mitologia greca, il romantico Boschetto contornato da statue in pietra di animali selvatici, il profumatissimo giardino degli agrumi e la rotonda della fontana. Quest’ultima è caratteristica per lo specchio d’acqua al suo interno, che suscita nei visitatori la voglia di sedersi e godersi la meraviglia di questo immenso giardino.

 

3. SAN PIETRO IN CARIANO

san pietro in cariano
Flickr, Inspired Snob

 

Un centro residenziale capace di illuminare gli occhi dei turisti quanto quelli degli abitanti stessi, consigliatissimo da visitare a piedi grazie al progetto Sanpietroincammino: cinque percorsi ideati dal comune per potersi godere le verdi meraviglie naturali e le numerose quanto belle ville storiche, da scoprire passeggiando. Grazie ai signori della nobiltà del tempo, oggi, passeggiando per questo splendido comune, possiamo goderci i palazzi sfarzosi contornati da immensi parchi, ricchi di fontane e statue che di certo non passano inosservate.

Non si può visitare San Pietro in Cariano e farsi mancare le sue vigne e cantine, tra le più rinomate della Valpolicella, offrono visite guidate accompagnate da degustazioni enogastronomiche dei prodotti tipici della Valpolicella.

Se ad appassionarti fosse l’architettura, dovresti ritagliarti dello spazio anche per una visita guidata alla Pieve romanica di San Floriano, una delle più belle chiese di epoca romanica del territorio. La facciata è rimasta quasi completamente originale, sul lato settentrionale troviamo la torre campanaria che assume un romantico color rosso mattone quando il sole tramonta sulla Valpolicella: uno spettacolo assolutamente imperdibile, non adatto ai deboli di cuore!

 

4. PESCANTINA

pescantina
Flickr, Giulio Martini

 

Città medaglia d’oro al valore civile grazie alla solidarietà dei suoi abitanti. Qui, infatti, durante la Seconda guerra mondiale, tantissime persone del paese offrirono cure ed assistenza a migliaia di deportati verso i campi di concentramento, tra i quali c’era Primo Levi che ne parlò nel libro “Se questo è un Uomo”.

Anche qui sono molte le ville e i luoghi religiosi da visitare, tra cui spicca il Duomo di San Lorenzo. Il nome della città è dovuto alla simbiosi che i suoi abitanti hanno con il fiume Adige che la attraversa, fondamentale in passato per l’irrigazione, gli scambi commerciali e la navigazione.

Se il periodo in cui visiterai Pescantina è compreso tra l’inizio di giugno e la fine di agosto, ti imbatterai nella manifestazione “La pesca a tavola”. Durante questo evento, verranno serviti piatti a base di questo dolce frutto in tutti i ristoranti di Pescantina e dintorni dato che, per questo territorio, è fondamentale la coltivazione della Pesca di Verona IGP. C’è bisogno che ti dica altro per invogliarti a visitare questa “succosa” città?

 

5. FUMANE

La varietà dei paesaggi la fa da padrona in questo territorio, partendo dal basso incontrerai lunghe distese di vigneti, ulivi e frutteti; andando verso l’area più montana, avrai la possibilità di attraversare boschi e prati fino ad imbatterti nel muro naturale eretto dal Monte Pastello caratterizzato dalle “cicatrici” delle cave di estrazione del marmo rosso di Verona. Il territorio è ricco di corsi d’acqua: questa peculiarità ha fatto sì che alla città venisse attribuito il soprannome di Valle dei Progni. Non mancano, specialmente nella parte inferiore, varietà di piante tipicamente mediterranee.

Insomma, una tappa d’obbligo se sei un amante della natura e delle sue meraviglie, soprattutto grazie alle Grotte di Fumane in cui è stato ritrovato quello che ad oggi viene considerato il più antico reperto di pittura di tutta Europa: un sasso dipinto. Dagli studi condotti risulta che questa grotta sia stata abitata nei secoli caratterizzati dal passaggio dall’Uomo di Neanderthal all’Homo Sapiens. La grotta si trova a 6 km a nord di Fumane e la strada è percorribile quasi per intero in auto, esclusi gli ultimi 600 metri da percorrere a piedi.

Se ciò che più ti affascina è l’arte, troverai comunque luoghi di interesse che fanno al caso tuo: su tutti Villa della Torre e il Santuario della Madonna de La Salette.

Villa della Torre è stato uno dei siti fondamentali del Rinascimento italiano, luogo pensato come dimora per la pace del corpo e dell’anima. Oggi è sede dell’azienda vitivinicola “Villa della Torre”, che fonda i propri principi sulla valorizzazione di due varietà enologiche dalla forte identità: la Valpolicella Classica e il Lugana.

Il celebre Santuario della Madonna de La Salette fu eretto nel 1859 dopo che a Grenoble, precisamente a La Salette, la Madonna apparve a due pastorelli. Erigendo questo santuario gli abitanti di Fumane chiedevano grazia alla Madonna dato il complicato periodo storico che stavano attraversando: infatti, nella seconda meta del XIX secolo, l’Europa era colpita dalla fillossera che aveva devastato questa città, legata alla viticoltura come sua unica fonte di sostentamento. Il santuario è posto su di una nicchia rocciosa ed è considerato un balcone panoramico da cui poter osservare le distese che contornano Fumane. Il sentiero che conduce al santuario è in parte asfaltato ed in parte caratterizzato da sentieri e scalinate suggestive.

 

6. MARANO DI VALPOLICELLA

Nella città del ponte tibetano abbiamo, probabilmente, il miglior esempio di ciò che era la Valpolicella in antichità: una cittadina caratterizzata da un paesaggio collinare invidiabile, ricco di terrazzine che ordinano le coltivazioni, non sviando dai lineamenti naturali del territorio. Un vero e proprio paradiso terrestre ricco di frutteti, boschi e soprattutto vigneti, impiantati, però, solo recentemente.

Se è l’avventura che ti appassiona, ti interesserà sicuramente scoprire i Covoli, grotte raggiungibili tramite un suggestivo percorso naturale, ma soprattutto non puoi farti mancare una passeggiata sul Ponte tibetano della Valsorda. Sospeso a 52 metri di altezza, il ponte fa parte di un sentiero lungo quasi 6 Km che inizia da Malga Biancari, raggiunge la località Mulino del Cao per poi fare ritorno al punto di partenza. Un’esperienza, quella del ponte, così singolare quanto adrenalinica, da provare almeno una volta nella vita!

 

7. SANT’ANNA D’ALFAEDO

Meta ideale per gli appassionati di trekking grazie all’itinerario che, partendo dalla città, sale verso la cima del Corno d’Aquilo: oltre alla quasi obbligatoria tappa in una malga presente sul percorso per degustare qualcosa di tipico, l’aria pura respirabile lungo questo percorso tra pascoli, aree boschive e grotte rende il cammino piacevole e stimolante.

Se non ti reputi un “trekker” e vuoi semplicemente goderti il paesaggio e il buon cibo non esiste tappa migliore! Nelle piccole contrade vicino ai confini troverai accoglienti malghe dove poter assaggiare i piatti tipici della Valpolicella, ovviamente accompagnati da vini locali e da panorami tra i più romantici visibili offerti dalla natura incontaminata tipica di queste valli.

 

Cosa fare in Valpolicella, tra cantine, cibo, eventi e relax
[ torna al menu ]

 

La Valpolicella è famosa in tutto il mondo per i vini che produce; dunque, tra le principali attività che ti suggerisco di considerare c’è sicuramente la visita alle cantine del territorio e le degustazioni enogastronomiche proposte.

La Valpolicella però è anche molto altro: i vari siti archeologici per gli appassionati della storia, le località termali per chi ha voglia di godersi un po’ di meritato relax. E, per gli amanti della natura e dello sport all’aria aperta, mette a disposizione numerose mete e diversi modi per raggiungerle tra i quali escursioni a piedi o in bici e trekking.

Se le tue preferenze sono nel mezzo ma non hai molto tempo per svolgere tutte le attività proposte, ti suggerisco una scappatoia che riesce a combinare le escursioni all’aria aperta e le degustazioni enogastronomiche: il Wine trekking.

 

NATURA E SPORT

fumane cascata
Flickr, brii – Fumane

 

Oltre ai caratteristici centri storici, nei sette comuni della Valpolicella, si ha la possibilità di immergersi nella natura incontaminata delle valli.

Tra le mete più ambite dai turisti è da citare sicuramente il Ponte di Veja nel Parco Naturale Regionale della Lessinia a Sant’Anna d’Alfaedo dove, tra gli anfratti rocciosi, ritroviamo i covoli da cui uomini preistorici commercializzavano prezioso materiale per tutta Europa. È possibile ammirare questo maestoso arco naturale in roccia passeggiando su di esso o dalla zona sottostante. È raggiungibile a piedi tramite sentieri e scalinate contornate da tabelle informative e panchine per rilassarsi e ammirare lo splendido paesaggio.

Nel comune di Fumane, oltre alle Grotte di Fumane di cui ti ho parlato prima, troverai il meraviglioso Parco delle Cascate di Molina; l’oasi naturale di ottantamila metri quadrati in piena Valpolicella è il luogo ideale per chi ama le gite naturalistiche tra le setose cascate d’acqua, flora e fauna variegate e tutelate. Sempre a Fumane, avrai la possibilità di metterti alla prova affrontando i sei percorsi naturalistici di Breonio da percorrere a piedi o in mountain bike.

Se quello che cerchi è una camminata rilassante con percorso ben segnato che ti conduca senza difficoltà alcuna alla meta, allora il Sentiero dei Forti è ciò che fa per te. L’escursione ha il via nel paese di Ceraino e si conclude tra le rovine del Forte di Monte. Questo percorso attraversa vari Forti ed offre agli escursionisti la possibilità di scorgerne altri in lontananza, oltre ai suggestivi panorami che si incontrano lungo il cammino.

 

ENOGASTRONOMIA

amarone
Flickr, TOMMASI VITICOLTORI

 

Non solo vino in Valpolicella: grazie ai prodotti tipici della tradizione locale, tra le incantate valli e le sue maestose montagne rocciose ci si può immergere a pieno nella Dieta Mediterranea.

In primis è doveroso citare l’olio extravergine di oliva. L’olio prodotto in Valpolicella possiede un caratteristico colore verde-oro ed è prodotto tramite olive raccolte esclusivamente a mano nel periodo autunnale. Questo prodotto tipico con certificazione DOP deve le sue particolari caratteristiche alle condizioni climatiche favorevoli del territorio.

Negli allevamenti delle alte montagne della Valpolicella è tramandata ancora oggi l’antica tradizione casearia. Tra i formaggi da assaggiare c’è sicuramente il Monte Veronese, formaggio tipico del Veneto in generale. In questa zona ritrova una sua variante il cui solo nome fa venire l’acquolina in bocca: il Monte Veronese ubriaco all’Amarone; è prodotto immergendo le forme nel mosto delle uve, che vengono fatte riposare per un certo tempo a seconda della loro dimensione e poi stagionate per circa sei mesi.

Passiamo ora al pezzo forte, i vini! Innanzitutto, le denominazioni dipendono da diversi fattori: un vino prodotto in Valpolicella è detto “Classico”, se prodotto in uno dei comuni facente parte della Valpolicella Classica, cioè Fumane, Marano, Sant’Ambrogio, Negrar e San Pietro in Cariano; è detto “Superiore” se il grado alcolico al consumo è superiore al 12% ed è affinato in botte per un minimo di 12 mesi; viene chiamato “Ripasso”, invece, se prima dell’affinamento in botte il vino viene ripassato tramite le vinacce di Amarone già spremute acquisendo corporatura; infine, è detto “Valpantena” se prodotto nella zona della valle Valpantena.

Per la produzione di questi vini si parte dalla rigorosa raccolta a mano, si ha la pigiatura con diraspatura dei grappoli ed infine la fermentazione, con temperatura tra i 25 e i 28°C, segue una macerazione di 10 giorni ed un affinamento in botti di acciaio che dura circa un anno.

 

LE TERME

Se, dopo le varie degustazioni e le visite guidate tra le ville e la natura incontaminata, sentissi il bisogno di meritato relax, due sono le strutture che fanno al caso tuo: Aquardens e Villa Quaranta.

La prima, conosciuta come la più grande stazione termale d’Italia, è capace di farti ritrovare il benessere grazie alla Spa, alla “grotta dell’armonia”, al bagno turco e alle numerose aree relax presenti al suo interno.

La seconda, invece, è una villa in cui potrai beneficiare sia delle classiche saune, vasche termali e idromassaggi e sia, se ami provare nuove esperienze e nuovi modi di rilassarti, dei trattamenti di Vinoterapia e Olivoterapia.

 

EVENTI IN VALPOLICELLA

valpolicella

 

La musica, accompagnata dal vino, la fa da padrona durante il Sound Polis Cellae: evento che si svolge solitamente in una sera di mezza estate con musica dal vivo e degustazioni di vino e cibo. Ogni azienda vitivinicola presente sulla Strada Del Vino della Valpolicella (percorso lungo cui si svolge l’evento) offre a chi è provvisto di biglietto una serata da trascorrere a ritmo di musica, vino, arte e buon cibo proposto grazie a collaborazioni con aziende ristorative della zona. Il biglietto di ingresso all’evento si può acquistare online ed è valido per tutte le 16 cantine.

Tramite la collaborazione tra il comune di San Pietro in Cariano e l’associazione Slow Food Garda Veronese è nato il Mercato della Terra Slow Food di San Floriano. L’evento, che solitamente si svolge durante la seconda metà di novembre, ha come scopo valorizzare i prodotti tipici del territorio, tutelare la biodiversità e promuovere la cultura del cibo buono e giusto.

A Negrar di Valpolicella, a cavallo con la fine dell’estate, si svolge la Magnalonga Settembrina: un percorso enogastronomico volto all’assaggio di cibi e vini tipici locali tra vigneti e cantine, il tutto insaporito dalla particolare atmosfera che si respira in questi luoghi nei giorni immediatamente precedenti all’inizio della vendemmia.

Ogni anno la seconda domenica di ottobre è dedicata al Val Polis Cellae, probabilmente l’evento più importante tra quelli organizzati nella zona della Valpolicella con lo scopo di mantenere vivo il connubio tra arte, vino e gastronomia. Ad ogni edizione vengono selezionate delle cantine tra le più importanti della Strada del Vino Valpolicella che, durante la degustazione dei vini, intratterranno i commensali con mostre d’arte, visita all’interno dell’azienda, specialità tipiche veronesi e, soprattutto, sua maestà il vino.

 

Come arrivare e spostarsi in Valpolicella
[ torna al menu ]

 

Si può arrivare in Valpolicella in auto, treno, aereo o bus. L’aeroporto di riferimento è il Valerio Catullo di Verona Villafranca, la stazione è quella di Verona Porta Nuova. Da qui impiegherai appena 41 minuti in autobus (linea urbana 21) per raggiungere la Valpolicella. Il servizio parte da Via Scalzi a Verona e termina alla stazione di San Pietro in Cariano e gli orari possono variare nei giorni festivi e nei weekend.

Il viaggio in macchina da Verona è di appena 17 minuti per una distanza di 14 km. Superato l’Adige, dovrai percorrere la provinciale 4 “della Valpolicella” che ti porterà a Santa Maria di Negrar.

Ora che finalmente sai cosa vedere in Valpolicella, non ti resta che preparare le scarpe da trekking e un calice e partire per la valle delle molte cantine!

 

L’autore

client-photo-1
Antonio Morena
Ciao, sono Antonio, ho 22 anni, sono nato e cresciuto in Campania ed ora vivo da fuorisede come laureando in Scienze e Cultura della Gastronomia a Padova. Amo il cibo e tutto ciò che ruota intorno ad esso, dall’agricoltura alla ristorazione passando per il turismo enogastronomico.

Commenti

Franca La Maida
9 Dicembre 2022
Complimenti! Articolo dettagliato che ti invoglia a partire subito. Ad maiora sempre Franca La Maida
Vivian
5 Dicembre 2022
Gran bell'articolo! grazie!
Paolo Manzione
4 Dicembre 2022
Complimenti Antornio, Valli e colline che ti restano nel cuore, conosco bene la bellezza dei posti da te magistralmente descritti, si vive una magica atmosfera.
Giorgia
30 Novembre 2022
Sono stata qualche anno fa in Valpolicella e avevo già intenzione di ritornarci. Grazie a questo articolo ora ci andrò sicuramente con più consapevolezza e con molte nuove mete da esplorare. Molto informativo ed interessante!
Francesco
27 Novembre 2022
Se prima catalogavo l'area della Valpolicella come "esclusiva" per amanti del vino, dopo questa lettura la metto tra le prossime tappe necessarie di viaggio! Grazie mille per questo interessantissimo articolo!
Simone
26 Novembre 2022
Bellissimo articolo molto esaustivo.
Donatella
26 Novembre 2022
Molto interessante…. Quante cose non si sanno della nostra bella Italia!
Matteo
26 Novembre 2022
Interessante pezzo che parte non solo dalla Valpolicella che conosciamo tutti, ma ci dona anche fatti storici e consigli per futuri stay, ottimo articolo!

Lascia un commento