Un viaggio tra Siena e dintorni
dintorni di siena

Alla scoperta di itinerari medievali e ottimo cibo nelle colline senesi

 

“Immaginate dove volete essere, perché così sarà! Serrate i ranghi. Seguitemi!” Chiunque abbia sentito questa frase, ha già in mente il paesaggio e probabilmente la musica. I languidi campi elisi evocati da Russel Crowe nel colossal “Il gladiatore” non sono altro che le meravigliose colline senesi della Val d’Orcia, tra Pienza e San Quirico.

I cipressi tracciano la strada tra le ondeggianti curve del suolo. Lo sguardo si perde tra il verde dei vigneti e degli uliveti. La mano dell’uomo non intacca l’armonia del territorio, integrando ad esso abbazie, borghi medievali, fortezze e castelli. In questo meraviglioso territorio, ben quattro sono i centri storici patrimonio UNESCO, tra cui quello di San Gimignano, di Pienza e la Val d’Orcia, oltre al centro storico di Siena.

Chi intraprende un viaggio a Siena e dintorni si aspetta innumerevoli sfaccettature della cultura: le storie raccontate dai monumenti, la piazza di Siena battuta dal solco dei cavalli durante il Palio, il modo di vivere e la personalità “ganza” della gente. E poi la buona enogastronomia, come il vino nobile di Montepulciano, il pecorino di Pienza, l’olio extravergine o la Vernaccia di San Gimignano.

Che si tratti di una gita di un giorno, un fine settimana o una vacanza più lunga, le stagioni miti sono l’ideale per esplorare i borghi più belli dei dintorni di Siena come Montepulciano, Montalcino o San Galgano.

L’itinerario qui proposto ti porterà dal centro storico di Siena alle località ad esso vicine, attraversando il territorio in tutta la sua bellezza!

 

🧳 Esplora Siena e dintorni con gusto!

 

Cosa vedere nella città del Palio più famoso d’Italia

palio di siena
Pixabay, bearinthenorth

 

Come molte città del centro Italia, Siena nasce da un insediamento etrusco poi romanizzato, che ha visto nel medioevo uno sviluppo evolutosi dalla strada. Ma perché proprio dalla strada? Un tempo battuta da pellegrini e mercanti, Siena si collega ancor oggi a Roma e alla più lontana Francia. Un vecchio tracciato della Via Francigena all’interno della città è la testimonianza dell’antico crocevia che rappresentava, in un mondo medievale in cui le autostrade non erano contemplate.

Circondata da una cinta muraria che ne definisce i confini, permette l’accesso al centro storico da numerosi varchi, tra cui Porta Camollia, più vicina alla storica Università di Siena o Porta Tufi che fornisce l’accesso più rapido al cuore della città (nelle vicinanze vi è anche un comodo parcheggio).

Passeggiando tra i vicoli di Siena, senza rendersene conto si passerà da una contrada all’altra: sono ben 17 e suddividono sia la città che i cittadini! Nota bene che sono proprio le contrade a creare il legame tra essere umano e territorio che confluisce nel vortice attorno al quale ruota la vita dei cittadini senesi: Piazza del Campo, il famoso lastricato del celeberrimo Palio di Siena!

 

ricciarelli
Pixabay, gate74

 

Prima di iniziare il tour della città è obbligatorio ricaricare le energie nella storica Pasticceria Nannini, in cui potrai apprezzare dolci tipici come i ricciarelli, il panforte, il panpepato o i cantucci.

Fatto il pieno, ti renderai conto che numerosi palazzi cingono i confini della piazza: Palazzo Chigi Zondadari, la Loggia della Mercanzia, il Palazzo del Comune all’interno del quale si trova il “miglior manifesto del bene comune” realizzato per mano di Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti.

Con i suoi 88 metri d’altezza, la Torre del Mangia troneggia sulla piazza. Sai che eredita l’epiteto di uno dei primi campanari, avvezzo a “mangiare cibo e… soldi”?

 

duomo di siena
Pixabay, Anajim

 

A due passi dalla piazza, il magnifico Duomo di Siena, la cui estetica assorbe il gotico francese e lo stile pisano: i marmi bianchi e neri sulle immense colonne sono davvero unici!
E poi ancora la Libreria Piccolomini in cui giace il ciclo di affreschi del Pinturicchio, tappa obbligata a cui poter aggiungere la visita all’adiacente complesso museale di Santa Maria della Scala.

Altra piazza cruciale per lo sviluppo della città fu Piazza Salimbeni, attorno alla quale si svolgevano le attività finanziarie di una delle banche più antiche di Italia, il Monte Paschi di Siena. Proseguendo a piedi, si può raggiungere da lì la casa di Santa Caterina, patrona d’Italia, incorporata all’interno di un santuario e infine la Fortezza Medicea, il posto ideale in cui godersi qualche momento di quiete lontano dall’affollato centro storico.

Non mancano chiese da numerosi stili differenti. La romanica Basilica di San Clemente in Santa Maria dei Servi è un luogo dove puoi recarti al tramonto, essendo uno dei punti panoramici della città, a due passi da Porta Romana. Anche la Basilica di San Francesco al suo interno ha un’atmosfera davvero suggestiva grazie alle grandi finestre in stile gotico che filtrano i raggi del sole attraverso vetri colorati!

Insomma, Siena è un concentrato di bellezza architettonica e culturale… Ma oltre le mura, cosa ti aspetta? 😉

 

Le meraviglie nei dintorni di Siena

 

MONTERIGGIONI

Adagiata su una collina, Monteriggioni stupisce per le cinte murarie che ti riporteranno immediatamente nel XIII secolo! La principale porta di accesso a questa deliziosa città murata è Porta Romea. Dalla Porta di Ponente, invece, è possibile levare lo sguardo verso Firenze. Il Castello di Monteriggioni fa da padrone nello scenario difensivo: al suo interno è possibile percorrere i camminamenti sulle mura che emulano gli antichi percorsi di ronda. Da qui il panorama si estende sulle colline del Chianti e si possono scorgere le lontane torri di San Gimignano.

Nel piccolissimo centro storico c’è tutto ciò che ci si aspetta da un borgo medievale: case in pietra, viuzze strette, chiese in stile romanico come la Chiesa di Santa Maria Assunta e l’Abbazia dei Santi Salvatore e Cirino. Da non perdere è la visita al Museo delle Armature, in cui è possibile ripercorrere la storia di armi, elmi, spade e indossare armature in pieno stile Assassin’s Creed (videogioco che ha scelto proprio questo borgo tra le sue ambientazioni). E se stai percorrendo la Via Francigena, la tappa è obbligata!

 

COLLE VAL D’ELSA

colle val d'elsa
Pixabay, DanielWanke

 

È una piccola cittadina medievale tra Siena e Firenze, specializzata nell’arte della lavorazione del cristallo. Considera che la maggior parte del cristallo italiano viene prodotto proprio qui! La storia di questa impresa è raccontata al Museo del Cristallo che si trova nella parte di Colle Bassa. Su Colle Alta invece, si trova il Castello e il borgo, fulcro centrale della cittadina. È interessante sapere che all’interno del Duomo, conosciuto anche come Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale, è custodito uno dei chiodi della Crocefissione. Nelle immediate vicinanze, al di fuori delle mura, terme naturali conosciute come “le caldane” offrono la possibilità di immergersi nella natura traendo numerosi benefici per la pelle.

 

SAN GIMIGNANO

Con le sue 14 torri che svettano sul panorama collinare senese (un tempo erano ben 72) San Gimignano vanta un centro storico tutelato dall’UNESCO, proprio per la sua particolare bellezza. Ai piedi della Torre del Diavolo, nel punto più alto della città, Piazza della Cisterna, con il suo pozzo ottagonale al centro, funge da centro di scambio commerciale. Più giù, Piazza Duomo è circondata da palazzi storici come il Palazzo Pubblico affiancato dalla Torre Grossa (alta 54 metri) e il Palazzo Comunale.

Poco distanti da lì, la Collegiata di Santa Maria Assunta custodisce opere di Jacopo della Quercia mentre la Cappella di Santa Fina contiene il ciclo di affreschi di Domenico Ghirlandaio, risalente al 1475. Per le personalità più “forti”, il Museo della Tortura (c’è anche a Siena o a Montepulciano) è un’attrazione da non perdere! Per godere di uno spettacolare panorama, recati alla Rocca di Montestaffoli, da cui potrai ammirare dall’alto i vigneti di Vernaccia tipici della zona e il Museo del Vino ti permetterà di scoprirne i segreti!

 

MONTEPULCIANO

montepulciano

 

È un borgo che ha incanalato nei secoli la cultura della vinificazione del vino nobile, rendendo questa pratica un segno distintivo della città (tanto che la porta di ingresso si chiama Porta di Bacco!) Camminando in salita per il centro storico si arriva a Piazza Grande, sede della triade “pozzo-palazzo comunale- cattedrale” e punto di ritrovo in cui si svolgono eventi e manifestazioni. Appena fuori le mura, la Chiesa di San Biagio è un particolarissimo tempio di architettura rinascimentale che si protende verso il cielo, totalmente immerso nel verde.

 

PIENZA

Il borgo rinascimentale per eccellenza, sogno dell’umanista Enea Silvio Piccolomini (poi Papa Pio II), si trova all’interno della meravigliosa cornice della Val d’Orcia. Come per molti dei borghi qui citati, attorno alla piazza principale si racchiudono degli elementi cruciali: il pozzo, fonte di vita, che qui prende il nome di “Pozzo dei cani”; il Duomo o Cattedrale dell’Assunta, con il suo campanile ottagonale che scandisce il tempo e infine il palazzo amministrativo, in questo caso Palazzo Piccolomini dal quale si può accedere alla Loggia con una meravigliosa sul panorama circostante. E se si prosegue in direzione Pieve di Corsignano, in una camminata a piedi, si arriva alla chiesa in cui furono battezzati Papa Pio II e Papa Pio III. Non dimenticare di gustare un pranzo tipico e di acquistare un souvenir gastronomico (facendo attenzione a non mangiarlo per strada): la buona cucina offre il tipico Pecorino di Pienza, formaggio che va a nozze con qualsiasi cosa, soprattutto con i pici!

 

SAN QUIRICO D’ORCIA

Racchiude in sé l’essenza di tutto il territorio senese. Il delizioso borgo medievale si trova in Val d’Orcia e oltre ad essere un sinuoso esempio di architetture medievali, chiese in stile romanico come la Chiesa di Santa Maria Assunta o la Collegiata di San Quirico e Giulitta, ci regala quella rappresentazione mentale che si ha della Toscana: ricordi i campi elisi di cui ti parlavo all’inizio? Le strade affiancate da solitari cipressi, i campi di grano e le chiese sperdute e affascinanti come la Cappella della Madonna di Vitaleta. Tutto qui è in armonia con la natura e le acque termali di Bagno Vignoni ne sono un esempio emblematico. Impossibile non dedicare una giornata a questi luoghi incantati.

 

RADICOFANI

Che si tratti di fare una gita in giornata o attraversare i sentieri della Via Francigena, vale la pena visitare questo paesino nonostante si contino appena mille anime, legatissime ad antiche tradizioni e riti religiosi (soprattutto quelli della Settimana Santa). L’architettura che rende attrattiva questa cittadina è senza dubbio la Rocca di Radicofani, una fortezza che oggi ospita il Museo del Cassero. È interessante anche addentrarsi nel parco cittadino, chiamato Bosco Isabella, costruito dalla famiglia Luchini, in cui sono presenti esemplari di piante provenienti da varie parti del mondo.

 

L’ABBAZIA DI SAN GALGANO

vicino siena
Pixabay, misterfarmer

 

A sud ovest di Siena si trova uno dei posti più incredibili della rappresentazione medioevale. Si tratta dell’Abbazia di San Galgano, che con il suo stile gotico francese è in grado di avvolgerti nel mistero e nel fascino delle sue mura che protendono verso il cielo libere, senza un tetto! La luna che passa attraverso il rosone completa il quadro di questa suggestiva abbazia a cielo aperto. L’ossatura del soffitto fu venduta intorno al 1500 su pressioni Leopoldine ed alla fine del ‘700 venne rimosso interamente. Nel vicino Eremo di San Galgano in Montesiepi, una spada nella roccia è protagonista di un mito ben lontano da quello della magica excalibur: Galgàno Guidotti, armato cavaliere, abbandona la spada per vivere da eremita. È la storia di una spada che si fa croce, di un cavaliere che diventa Santo.

 

BAGNI DI PETRIOLO

Sono tra le più belle sorgenti termali naturali del centro Italia e si trovano tra la provincia di Siena e quella di Grosseto. In un contesto naturalistico invidiabile, tra la Val di Merse e il Fiume Farma, queste acque calcaree erano note persino agli etruschi e, col tempo, furono meta di papi e signori come i Gonzaga di Mantova. La loro bellezza va oltre il contesto naturalistico in quanto la mano dell’uomo ha creato attorno ad esse mura difensive rendendole delle vere e proprie terme fortificate. Vale assolutamente la pena fare una sosta rilassante in questo paradiso.

 

SAN CASCIANO DEI BAGNI

Inserito tra i borghi più belli d’Italia, San Casciano dei Bagni è una meta perfetta per integrare un giro turistico all’interno del borgo e qualche ora di assoluto relax alle terme. Come si evince dal nome e dallo stemma della città (che raffigura tre donne nude all’interno dei bagni), San Casciano è nota per le sue vasche termali immerse nella tranquillità collinare ai piedi della cittadina. Il borgo segue un percorso circolare che passa per l’Insigne Collegiata di San Leonardo e l’adiacente Chiesa di Sant’Antonio, nei secoli centro attivo della vita religiosa e comunitaria del paese. Si arriva infine al punto più alto in cui si trova il Castello di Fighine e nonostante si tratti di un piccolissimo borgo, anche San Casciano, come Siena si divide in quattro contrade che si sfidano in un goliardico Palio della Ranocchia!

 

CRETE SENESI

san quirico dorcia
Unsplash, Luca Micheli

 

Nel territorio italiano non manca proprio nulla, nemmeno i paesaggi “lunari”. Vicino Siena esistono delle distese argillose dal colore grigio-azzurro che si estendono per chilometri e chilometri a sud della provincia Senese, tra Asciano, Buonconvento, Montalcino, San Giovanni d’Asso, Monteroni d’Arbia e Trequanda.

Partendo da Monteroni d’Arbia puoi fare un primo pit stop al Mulino d’acqua del XIV secolo. A Buonconvento la cultura agricola è radicata e merita un approfondimento al Museo della Mezzadria.

Una tappa importante tra le Crete Senesi è Montalcino, noto ai più per la bontà del Brunello di Montalcino, vino che si abbina in modo del tutto naturale al tartufo bianco della vicina San Giovanni d’Asso. Qui i sapori del tesoro bianco allietano i visitatori del Museo del Tartufo, all’interno del magnifico castello.

Il centro principale delle Crete Senesi è senza dubbio Asciano, borgo medievale ricchissimo di storia legata profondamente all’artigianato religioso, tanto che esiste un Museo dell’Arte Sacra all’interno di Palazzo Corboli. Dal punto di vista morfologico, la parte più caratteristica delle Crete è il Deserto di Accona, un’area semi arida vicina ad Asciano, in cui il terreno si caratterizza per particolari formazioni come biancane, calanchi e balze.

Tra Asciano e Buonconvento, una piccola deviazione di percorso ti condurrà all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, affascinante luogo di culto in cui la solitudine delle mura si addolcisce grazie al paesaggio mozzafiato.

 

ABBAZIA DI SANT’ANTIMO

dintorni di siena
Flickr, Daniele Porro

 

Vicino Siena, poco distante da Montalcino, troverai l’Abbazia di Sant’Antimo, un luogo la cui storia parte dal lontano 352, anno di morte di Sant’Antimo d’Arezzo. Da piccolo oratorio a rifugio per comunità monastiche come i Premostratensi o i Benedettini olivetani. Al suo interno, colonne possenti circondano l’altare maggiore e il crocifisso creando un’atmosfera mistica. Nella cripta giace il sepolcro del Santo. Vale assolutamente la pena fare una visita in questo meraviglioso portale del tempo!

 

COLLINE DEL CHIANTI SENESE

visitare siena e dintorni
Flickr, FRANCO600D

 

La provincia di Siena abbraccia un particolare territorio collinare, nel linguaggio poco comune denominato Chianti senese. Ne fanno parte i comuni di Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Castellina in Chianti e Castelnuovo Berardenga.

Qui ci si muove seguendo anche l’istinto, lasciandosi trasportare dalla bellezza delle colline, seguendo le cime delle torri, fermandosi a visitare castelli e abbazie, ma soprattutto lasciandosi trasportare dai profumi dei filari delle vigne. La vocazione del territorio è senz’altro vinicola e si affida alla tutela del Consorzio Chianti Colli Senesi. Il vino Chianti si caratterizza per il vitigno maggiormente utilizzato, il tipico toscano Sangiovese. Vale la pena seguire un itinerario enogastronomico per degustare le colline del chianti senese in tutta la sua purezza!

Come vedi, i dintorni di Siena sono tanto pittoreschi quanto ricchi di attività

 

Ecco alcune cose da fare vicino Siena:

1. Esplorare le Crete Senesi in treno a vapore: dedicare una giornata a questo itinerario è un’esperienza davvero caratteristica. Il progetto Trenonatura mette a disposizione questo servizio che si avvale della vecchia linea ferroviaria Asciano – Monte Astico. Il treno si ferma nei vari borghi della Val d’Orcia consentendo anche soste più lunghe per poter passeggiare nella natura.

2. Fare sport all’aperto come bike, trekking o escursioni nella natura. La pista cicloturistica Colle-Poggibonsi è tra i percorsi più interessanti. Ci sono numerose riserve, tra cui la Riserva Naturale Pietraporciana, quella del Basso Merse o i Sentierelsa che si snodano dalle acque del Fiume Elsa e conducono al Parco Fluviale dell’Alta Val d’Elsa. Un ambiente di sicuro confortevole è il bosco, specie se abbellito con sculture o attrazioni che faranno felici anche i più piccoli, come il Chianti Sculpture Park a soli 10 chilometri da Siena o il Bosco della Ragnaia.

3. Passeggiare tra i Campi Elisi della Val d’Orcia, immergendoti totalmente nella natura. Se ti piacesse l’idea, potresti considerare di farlo non necessariamente a piedi ma a cavallo o in vespa! Anche la bici elettrica potrebbe essere un’alternativa green, regalandoti tempo per visitare altri posti.

4. Momenti di relax alle terme: hai l’imbarazzo della scelta tra i Bagni San Filippo, Bagno Vignoni, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni o le Terme di Petriolo. Le acque termali del territorio senese sono un toccasana per il corpo ma anche per la mente e sicuramente anche gli antichi etruschi e romani la pensavano allo stesso modo. La cornice naturalistica in cui si inseriscono è invidiabile, quindi se sei in zona non puoi perdertele!

5. Gustare l’enogastronomia locale e fare attività enogastronomiche come degustazioni, corsi di cucina, cena in vigna, picnic, cene in uliveto. Una particolare dedizione va concessa al tartufo bianco, che puoi cercare in battute di caccia al tartufo. I profumi del bosco si ripercuotono sui piatti e i sapori forti sono il segno distintivo della cucina senese che abbonda di Pecorino di Pienza, salumi di cacciagione, Carne Chianina e sughi che completano primi piatti come i Pici!

Ovviamente è indiscutibile il pregio dell’olio extravergine toscano e dello zafferano di San Gimignano che, insieme ai grandi vini della zona, crea l’avamposto della gastronomia senese.

Dovrai necessariamente assaggiare (a meno che tu non sia astemio/a) il Brunello di Montalcino, il Chianti Colli Senesi, il Vino Nobile di Montepulciano, la Vernaccia di San Gimignano e l’Orcia DOC, perseguendo quelli che sono gli itinerari di degustazione delle Strade del Vino.

6. Segui il sentiero della Via Francigena, in un itinerario spirituale che saprà connetterti con la natura. Le indicazioni sulla via ti porteranno a conoscenza di borghi inaspettati e bella gente!

7. Riscopri abbazie e castelli isolati come le Abbazie di San Galgano, Sant’Antimo o Monte Oliveto Maggiore. Tra i castelli, il Castello di Belcaro, il Castello di Celsa o il meraviglioso Castello di Brolio.

8. Non perderti le visite ai Musei! Sono accontentati i gusti di tutti, dai Musei di Storia e Archeologia a quelli dedicati al medioevo come i Musei delle Torture o quello dedicato ai Cavalieri Templari a Monteriggioni. Ci sono Musei delle Armi, di Arte Sacra, dei Cristalli o della Terracotta (a Petroio), ma anche quelli dedicati al cibo e al vino come quello dedicato al Brunello di Montalcino o alla Vernaccia a San Gimignano.

 

Quali eventi non puoi perdere a Siena e dintorni?

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Pixabay, Palmik

 

Un brevissimo accenno ad alcuni appuntamenti tradizionali, tra cui ovviamente il Palio di Siena, che si svolge due volte l’anno trasformando completamente Piazza del Campo in un’arena selvaggia.

A Monteriggioni, solitamente a luglio, sei giorni di festeggiamenti sono dedicati alle usanze medievali, tanto che si ricrea un tradizionale banchetto medioevale ricco di leccornie toscane!

Il mese di settembre è per i ghiotti di formaggio: a Pienza, la Fiera del Cacio Fuso è tutta dedicata al pecorino ma c’è spazio anche per altri prodotti della tradizione. All’interno della fiera un vero e proprio Palio del Cacio mette in competizione le contrade che devono far ruotare una forma di pecorino attorno ad un fuso di legno posto al centro della piazza!

Non ti resta che sistemare la tua agenda e programmare una fuga tra le meraviglie di Siena e dintorni… Buon viaggio in Toscana!😉

 

L’autore

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Emmanuela Governali
Sicilianissima amante del cibo da 29 anni e laureanda in Scienze e Cultura della Gastronomia a Padova. Vivo in provincia di Palermo e scrivo cercando di comunicare il valore emozionale di ciò che ruota attorno alla tavola. Storia e tradizione sono la chiave per interpretare luoghi, pietanze e persone e io amo catturarne i dettagli con parole e scatti: ad ispirarmi sono i ricordi della cucina di famiglia.

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