A Pompei cosa vedere in un giorno, per visitare le migliori attrazioni?

Ecco cosa visitare a Pompei in un giorno con un itinerario per esplorare una delle città più antiche e conosciute al mondo, riportata alla luce com’era 2000 anni fa.

 

Siamo in Campania, ai piedi del Vesuvio, a pochi chilometri da Napoli e dalla Costiera Amalfitana. È qui che si trova la storica Pompei, una delle città romane più conosciute al mondo, soprattutto grazie agli scavi archeologici, ricerca e restauro, che non terminano mai e che l’hanno riportata alla luce.

Fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci che si insediarono alle pendici meridionali del Vesuvio nei pressi del fiume Sarno, Pompei diventa presto una prosperosa colonia romana, polo commerciale del Mediterraneo, nonché meta di villeggiatura dei nobili con le loro residenze estive, accanto alle domus pompeiane e ad altri edifici come anfiteatri, templi, palestre di gladiatori, botteghe artigiane e… bordelli. Sì, a Pompei esistevano i cosiddetti “lupanari” (dal latino lupa = prostituta), le case di tolleranza o “case chiuse”.

 

 

 

Si viene a Pompei soprattutto per visitare i suoi scavi. Iniziati nel ‘700 (1748) ed ancora oggi attivi, sono accessibili nel grande Parco Archeologico, un’area riconosciuta Patrimonio UNESCO dal 1997, insieme a Ercolano e Oplonti. Il parco archeologico, che custodisce i resti del nucleo storico, si trova a poca distanza dalla città moderna sorta in epoca medioevale.

Il parco di Pompei si estende per 440.000 metri quadrati e comprende edifici pubblici e privati, monumenti, sculture, pitture e mosaici. Resti di una civiltà che arriva a noi oggi conservata come millenni fa, grazie alle tecniche di restauro combinate agli effetti di cenere e lapilli rigurgitati dal Vesuvio durante l’eruzione del 79 d.C. La lava pietrificò la città nell’aspetto che aveva quella mattina di duemila anni fa, un evento che stravolse la vita di questa città causando la morte di oltre 2000 persone.

Ma a Pompei ci si viene anche per altre ragioni. La città partenopea ha anche una parte moderna sviluppatasi a partire dalla fine del XIX secolo come borgo rurale intorno al Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei, luogo di devozione edificato (tra il 1876 e il 1891) grazie all’opera dell’avvocato Bartolo Longo, che conta più di 4 milioni di visitatori all’anno.

 

🧳 Viaggia ed assapora Pompei e dintorni, con Italia Delight!

 

Cosa vedere a Pompei in un giorno
[ torna al menu ]

 

cosa fare a pompei
flickr, Antonio Cozzolino

 

L’area archeologica è molto grande e comprende tanti monumenti da visitare, con una visita guidata oppure in autonomia.

Per chi vuole autogestirsi, esistono 4 percorsi di visita già pronti della durata da 2 a 7 ore.

Puoi dedicare un’intera giornata oppure concentrarti su una particolare area della città antica. Da notare che molti reperti si trovano nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli e nell’Antiquarium di Pompei.

Per farti un’idea delle cose più importanti da vedere a Pompei, abbiamo preparato questa guida con le tappe principali per visitare Pompei anche in mezza giornata.

Se il tempo te lo permette, invece, puoi anche spingerti oltre: visitare i dintorni di Pompei e scoprire tutte le attività da fare nel territorio.

Qualche consiglio per goderti un tour rilassante:

  • indossa vestiti e calzature comodi, soprattutto se visiti Pompei quando fa più caldo. Anche se è preferibile farlo in autunno o in primavera (c’è molto da camminare!).
  • Porta con te snack e bottiglie d’acqua (in estate, anche un cappello e/o un ombrello da sole).
  • Se arrivi in macchina, parcheggiala fuori dalle mura, sono disponibili tanti parcheggi nelle vicinanze: meglio spostarsi a piedi oppure con il servizio bus della Sita, della Cstp e della Eavbus.

Si accede all’area archeologica da 3 diversi ingressi: Piazza Esedra / piazza Porta Marina Inferiore; Porta Marina / via Villa dei Misteri (provenendo da Pompei Ovest); Piazza Anfiteatro / piazza Immacolata (provenendo da Pompei Est-Scafati).

Un’ultima informazione utile: orari degli ingressi e prezzi dei biglietti acquistabili online oppure in loco, alla biglietteria di Porta Marina, l’ingresso principale.

Orari: dal 1 aprile al 31 ottobre: ingresso dal martedì alla domenica, 9,00 – 19,00 (ultimo ingresso 17,30).

Dal 1 novembre al 31 marzo: ingresso tutto i giorni 9,00 – 17,00 (ultimo ingresso 15,30).

Giorni di chiusura: ogni lunedì; 25 dicembre; 1 gennaio; 1 maggio.

Prezzi biglietti: l’ingresso giornaliero per Pompei costa 17,50 (biglietto intero); 3,90 (biglietto ridotto dai 18 ai 24 anni); gratuito per minori di 18 anni e categorie specifiche (i visitatori con disabilità e i loro accompagnatori).

Ingresso gratuito per tutti, invece, ogni prima domenica del mese (Ministero della Cultura – Domenica al Museo).

Nota bene: In prevendita non sono acquistabili né i biglietti Ridotti (18-24 anni) né i biglietti Gratuiti (minori di 18 anni ed altre categorie specifiche). Per questi biglietti è necessario esibire i documenti e i titoli di legittimazione presso il botteghino del Parco Archeologico, comprovanti il diritto alla gratuità.

Ora entriamo nel Parco Archeologico di Pompei per visitare la nostra prima tappa.

 

1. Foro di Pompei

pompei cosa vedere
pixabay, jfleszar

 

La visita di Pompei inizia da questa grande piazza, un tempo (IV secolo a.C.) fulcro commerciale e della vita pubblica cittadina.

Da osservare, le antiche botteghe artigiane, gli edifici religiosi e politici, i granai, il macellum, le terme e i tre templi: il Tempio di Apollo; il Tempio di Venere; il Tempio di Giove.

 

2. Lupanare

cosa vedere pompei
flickr, Elliott Brown

 

A Pompei esistevano ben 25 bordelli tra cui il più famoso è stato rinvenuto durante gli scavi borbonici.

I lupanari erano strutture a due piani (il primo per il ceto più umile, il secondo per le classi nobili), che si trovavano perlopiù nelle vie secondarie. Tutto lascia intendere il tema in modo inequivocabile, dagli affreschi con scene erotiche ai dettagli disegnati sui muri.

Per raggiungerli si seguivano i simboli fallici indicati sulle facciate delle case. Sui muri degli edifici, invece, sono ancora visibili quelle che oggi chiamiamo “recensioni”.

 

3. Anfiteatro di Pompei

anfiteatro di pompei
matteo-bellia-unsplash

 

Cosa vedere agli scavi di Pompei, se non il suo Anfiteatro? È tra i più antichi (70 a.C.) e meglio conservati che ci riporta indietro nel tempo, alle epiche lotte dei gladiatori.

Con una capienza di ben 20 mila spettatori, accolti in uno spazio ricavato da una cava naturale, oggi possiamo ancora vedere la struttura di palco e platea. Quella che nel 1971 ha fatto da sfondo all’esibizione live, privata, senza spettatori, dei Pink Floyd: il film-concerto “Live at Pompeii”.

Proprio accanto all’Anfiteatro si trova la Palestra grande dove i gladiatori si allenavano prima dei combattimenti.

 

4. La Casa del Fauno

cosa vedere a pompei
flickr, Michelangelo Delu’

 

Attraversando l’Arco Onorario, proseguendo lungo Via del Foro, si raggiunge la famosa Casa del Fauno, o meglio i resti di questa antica villa romana costruita e ristrutturata nel III e II secolo a.C., la più grande di Pompei, con un’estensione di 3.000 metri quadrati. A quanto pare, la Villa apparteneva a un magistrato, uno degli uomini più ricchi di Pompei.

La Casa deve il suo nome alla statuetta di bronzo raffigurante un fauno danzante, antica divinità romana protettrice delle campagne, rinvenuta dagli scavi.

All’interno, da vedere i due giardini e gli affreschi decorativi; l’area pavimentata a mosaico che raffigura la battaglia tra Dario e Alessandro è conservata al Museo Archeologico di Napoli.

 

5. Villa dei Misteri

scavi pompei cosa vedere
flickr, Matias Recondo

 

Famosa per i suoi affreschi, la Villa dei Misteri è una dimora di epoca romana che si trova poco fuori le mura, ancora in parte sepolta dalle ceneri, che deve il suo nome alle celebrazioni dei Sacri Misteri di cui restano le immagini.

Da qui è possibile godere di una vista panoramica sugli scavi e sul Golfo di Napoli. Mentre, all’interno, si possono vedere alcuni affreschi, tra cui quello che ritrae il mito di Dioniso del I secolo d.C.

Oltre a essere una vivida testimonianza storica, grazie alla sua posizione elevata, la Villa offre un bellissimo belvedere sul Golfo di Napoli.

Dalle ricerche e prove ricavate dagli archeologi, sembra che la Villa sia stata abitata dalla moglie dell’imperatore Augusto, Livia.
Nella stanza del Triclinio si possono vedere i preparativi di un rito di cui non si sa nulla, anche se si presume sia un rito dionisiaco (da qui la Villa dei Misteri) e figure umane a grandezza naturale. Nel complesso si trovano diversi ambienti tra stanze a uso abitativo e una struttura termale.

 

6. Casa del Poeta Tragico con il mosaico del “Cave Canem”

cosa vedere a pompei in un giorno
flickr, José Antonio Millán Sáenz

 

Da visitare a Pompei, la Casa del Poeta Tragico così chiamata per via del mosaico raffigurante scene teatrali di attori. Ma a renderla famosa è il mosaico con la scritta Cave Canem (“attenti al cane”) che si può vedere da dietro a un vetro all’ingresso principale.

Da osservare anche gli affreschi che ritraggono la Venere con gli amorini e la scena mitologica dell’Iliade con tema l’abbandono di Arianna da parte di Teseo.

Gli originali dei mosaici e dei dipinti sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

 

7. Casa dei Vettii

monumenti pompei
flickr, Michelangelo Delu’

 

Questa domus di epoca romana, rimasta sepolta durante l’eruzione del Vesuvio e poi rinvenuta durante gli scavi archeologici tra il 1894 e il 1896, risale al I secolo d.C., e prende il nome dai proprietari Aulo Vettio Restituito e Aulo Vettio Conviva, due fratelli schiavi liberati (liberti) diventati poi ricchi grazie al commercio del vino.

La casa è famosa per il dipinto che si trova all’ingresso di Priapo (il dio dell’abbondanza) che pesa il suo enorme fallo, un portafortuna per i romani ma anche ostentato orgoglio per l’ascesa economica dei due fratelli. Di Priapo è stata anche ritrovata una statua.

Nella parte di casa riservata ai proprietari si possono osservare diversi ambienti tra sale affrescate, giardino con statue ispirati ai miti greci, fontane e peristilio, e tanti reperti d’arte antica preziosi, tra sculture marmoree e bronzee, vasche, decorazioni. Mentre nella parte abitata dalla servitù, oggetti d’uso quotidiano per la cucina e la manutenzione della casa.

 

8. Altre Ville Nobili e Dimore Pompeiane

Oltre alle case appena descritte, se il tempo lo permette e a seconda delle preferenze, da visitare a Pompei le altre dimore pompeiane:

  • Casa dell’efebo
  • Casa degli Amorini Dorati
  • Casa del Centenario
  • Casa di Marco Lucrezio Frontone
  • Casa di Loreio Tiburtino
  • Casa dei Mosaici Geometrici
  • Casa della Venere in Conchiglia
  • la Villa di Giulia Felice
  • Casa del Menandro
  • Villa di Diomede
  • Casa di Pansa
  • Casa di Cecilio Giocondo
  • Casa del Labirinto
  • Casa di Casca Longus
  • Casa di Paquius Proculus

 

9. Casa e Thermopolium di Vetutius Placidus

scavi di pompei
flickr, faoch

 

Su via dell’Abbondanza si trova il Thermopolium di Lucius Vetitius Placidus con giardino interno per la coltura delle erbe aromatiche.

Nell’antica Roma, il Thermopolium era il luogo usato per conservare cibi e bevande calde in grandi giare incassate nel bancone di mescita in muratura da consumare in strada. Il locale ospitava anche l’abitazione del proprietario.

Da osservare l’edicola sul muro di fondo, un larario dedicato agli dei protettori della casa (Lari), al Genio protettore del proprietario, al dio del commercio (Mercurio) ed al dio del vino (Dioniso).

 

10. Orto dei fuggiaschi

Cosa visitare a Pompei, se non questo luogo dove vedere e sentire la tragicità dell’eruzione vulcanica?

Qui si trovano i calchi di 13 corpi di persone sorprese e sommerse dalla lava mentre tentavano di fuggire verso Porta Nocera.

“Riportati in vita” dalla tecnica dei calchi in gesso, le sagome coperte dalle ceneri sono la vivida testimonianza di quel tragico evento, rinvenuta dai lavori di scavo tra il 1961 e il 1974.

I calchi sono ancora oggi nella posizione esatta del momento in cui uomini, donne e bambini vennero sorpresi dalle ceneri e dai lapilli.

 

11. Santuario o Tempio di Apollo

tempio di apollo
flickr, Shay Tressa DeSimone

 

Uno dei luoghi di culto più antichi, realizzato tra il 575 e il 550 a.C., con un porticato in tufo e colonne con capitello ionico. All’interno del cortile, due grandi statue di Apollo e Diana.

 

12. Tempio di Venere

Nei pressi di Porta Marina, su una collinetta rivolta verso il mare, si trova questo tempio in marmo dedicato a Venere, dea della bellezza venerata come creatrice e Madre dell’Universo, alla quale Silla dedicò la colonia chiamandola Cornelia Veneria Pompeianorum.

Del tempio rimangono pochi resti, un altare e due basi di statue, dopo il terremoto del 62 d.C. e l’eruzione, infatti, sono stati portati via il pavimento e le decorazioni marmoree.

 

13. Terme Stabiane

cosa visitare a pompei
flickr, Cristian Martinez

 

Risalenti al II secolo a.C., le Terme Stabiane sono il complesso più antico di Pompei, costruite con ambienti distinti per sesso e secondo lo schema classico del Frigidarium (bagni freddi), Calidarium (bagni caldi) e Tepidarium (bagni tiepidi).

Da osservare, i Decori in stucco raffiguranti personaggi della mitologia romana abbelliscono la cupola centrale.

 

14. Schola Armaturarum Juventis Pompeiani

Su via dell’Abbondanza si trova anche questo edificio di rappresentanza militare, le cui funzioni non sono ben chiare, costruito qualche anno prima dell’eruzione del Vesuvio.

Si pensa che la Schola abbia ospitato un’associazione militare, riunioni e attività atletiche e gladiatorie da svolgere poi presso l’Anfiteatro e la Palestra Grande. Da qui, infatti, la denominazione di Schola Armaturarum Juventus Pompeiani. Tutto lascia ipotizzare queste teorie anche per il ritrovamento di scaffalature lignee dove venivano riposte le armature.

Dopo gli scavi del 1915, i più recenti hanno svelato altri ambienti adibiti a magazzini con anfore contenenti olio, vino e salsa di pesce, da usare per la preparazione dei banchetti di rappresentanza.

 

15. Calchi di Pompei

calchi di pompei
flickr, SDB79

 

L’Orto dei Fuggiaschi è il sito più rappresentativo dei calchi in gesso di Pompei. Ma ce ne sono altri di luoghi nel Parco Archeologico di Pompei, dove è possibile vedere i famosi calchi in gesso degli abitanti di Pompei che persero la vita durante l’eruzione del Vesuvio.

Ecco dove è possibile trovare i Calchi in gesso, oltre al già citato Orto dei Fuggiaschi:

  • Antiquarium
    Ci sono calchi delle vittime dalla villa di Civita Giuliana.
  • Anfiteatro
    Oltre 20 calchi.
  • Le Terme
    Alcuni calchi sono esposti nelle Terme Stabiane.
  • Villa dei Misteri
    Anche qui si trovano teche con alcuni dei calchi rinvenuti a Pompei.

I calchi in gesso sono una tecnica ideata e sperimentata dall’archeologo e direttore degli scavi, Giuseppe Fiorelli, a partire dal 1863.

La procedura del calco consisteva nel versare del gesso nei vuoti formatisi, per decomposizione, nella cenere indurita sui corpi ricoperti di lava.

Questa tecnica archeologica ha praticamente restituito la storia della città prima dell’eruzione del Vesuvio.

 

16. Santuario di Pompei

pompei cosa vedere in un giorno
flickr, Leandro Neumann Ciuffo

 

A circa 10 minuti dagli scavi archeologici, in Piazza Bartolo Longo, nella Pompei moderna, si trova il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei (1876), Basilica Pontificia dai primi anni del ‘900, nonché principale luogo di culto cristiano e uno dei santuari mariani più visitati in Italia. Soprattutto l’8 maggio, anniversario della sua inaugurazione, e la prima domenica di ottobre, in occasione della Supplica alla Madonna di Pompei.

Il Santuario venne costruito per volere di Bartolo Longo e della contessa Marianna de Fusco, attivamente impegnati nell’assistenzialismo. I due raccolsero le offerte dai fedeli di tutto il mondo e l’8 maggio del 1876 commissionarono la costruzione del Santuario.

Da osservare la facciata decorata, caratterizzata da una parte inferiore in stile ionico, e da una parte superiore in stile corinzio. Svetta alto 80 metri un campanile con una croce in bronzo.

Dalle sommità si può ammirare tutta Pompei, sullo sfondo del Vesuvio e delle isole del Golfo di Napoli.

 

👉 Esplora Pompei e dintorni, con gusto!

 

Cosa fare a Pompei
[ torna al menu ]

 

A meno di non dedicare una visita esclusiva di Pompei antica, si viene da queste parti per fare un tour culturale da integrare alla vacanza in alcune delle città vicine, come Napoli, Caserta (per la visita alla famosa Reggia), o per farsi una villeggiatura sulla Costiera Amalfitana.

Una delle attività più interessanti da fare, dunque, è esplorare i dintorni di Pompei. Sempre che vi sia il tempo sufficiente per farlo, la distanza da Pompei a Napoli è di appena 25 km, per un tempo di percorrenza di circa mezz’ora. Mentre per raggiungere Amalfi, punto di riferimento della Costiera Amalfitana, è di circa un’ora (36,5 km passando per la SP2a).

La Costiera Amalfitana è un tratto di costa che si affaccia sul Golfo di Salerno, dal 1997 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Prende il nome dalla città di Amalfi, fulcro della Costiera puntellata da tante piccole località turistiche famose in tutto il mondo, come per esempio Positano, cittadina a strapiombo sul mare.

 

ercolano
flickr, momo – Ercolano

 

A soli 17 km da Pompei si trova Ercolano, raggiungibile in macchina, ma anche in treno diretto (19 minuti) in partenza da Pompei e in arrivo a Portici-Ercolano o con un bus (53 minuti) che parte da Pompei, in viale Mazzini.

Trattandosi di una così breve distanza, sappi che anche a Ercolano vi sono scavi archeologici. Anche Ercolano infatti è stata sepolta viva dalla lava del Vesuvio. Così come le vicine Stabia e Oplonti.

Da Pompei si può raggiungere Castellammare di Stabia, a soli 5 km di distanza, dove vedere appunto gli scavi archeologici dell’antica Stabiae di epoca romana, e non solo.

La località è famosa anche per la sua posizione tra mari e monti, per le terme, non a caso è conosciuta come la “Metropoli delle acque” e per le spiagge dei dintorni:

  • Spiaggia di Pozzano
  • Spiaggia Calcina
  • Spiaggia di Varo
  • Spiaggia di Miniera
  • Spiaggia di Gragnano

Un’altra località vicina, raggiungibile da Pompei, è Gragnano, distante solo 10 km (tempo di percorrenza 24 minuti), conosciuta come la “città della pasta”, dove vedere il Castello e la Valle dei Mulini.

 

👉 Guarda tutte le esperienze a Napoli e dintorni!

 

Se non hai tempo per visitare i dintorni, ecco qualche spunto su cosa fare a Pompei:

  • visitare la Pompei moderna (il Santuario e i monumenti di Piazza Bartolo Longo
  • fare escursioni nel Parco Nazionale del Vesuvio e nei sentieri naturalistici a Castellammare di Stabia, fino a raggiungere il Monte Faito con la funivia
  • assaggiare lo street food
  • visitare i mercati tipici
  • scoprire l’artigianato locale
  • degustare l’ottimo vino locale, tra cui le etichette Pompeiano IGT e Campania IGT
  • partecipare ai corsi di cucina, l’occasione di scoprire tanti segreti della gastronomia partenopea sullo sfondo della “tavola” pompeiana antica.

Una curiosità sul vino

Devi sapere che il vino non è una novità dei nostri giorni a Pompei. Infatti, la città era il punto di riferimento per il commercio di vino in tutto il mondo antico. Dai ritrovamenti degli scavi sono state ritrovate orti e vigne all’interno delle mura, come testimoniato anche da molti affreschi.

A Pompei, già in epoca romana, grazie alla presenza dei tanti vigneti, si produceva il “VINUM POMPEIANUM” che veniva invecchiato anche 25 anni.

Alcune famiglie pompeiane avevano appreso e affinato la tecnica della viticoltura lasciando invecchiare il vino nelle cantine, un particolare vino dolcificato dal miele. In realtà, però, le origini della cultura del vino sono da ricercare negli antichi Greci ai quali si devono alcune tecniche di coltivazione e potatura, poi sviluppate appieno dai Romani.

Ancora oggi i terreni vulcanici, ottimi alleati per la coltivazione della vite e per le produzioni enologiche di alta qualità, sono l’anima dei vitigni autoctoni di diverse qualità.

A bacca nera,

  • Aglianico
  • Piedirosso
  • Olivella

Tra i bianchi, il vitigno più diffuso della provincia di Napoli è la Falanghina.

 

Enogastronomia locale
[ torna al menu ]

 

Tra le cose da fare a Pompei, ti consigliamo sicuramente la degustazione di prodotti tipici e piatti di cucina, che attingono alla cultura gastronomica antica e dalla naturale conformazione dei terreni vulcanici.

Già piuttosto avanti in epoca romana con il concetto dello street food, grazie al ritrovamento della termopoli, Thermopolium di Vetutius Placidus, la Pompei dell’epoca era caratterizzata da una cucina a base di alcuni alimenti come il pane, le verdure, la frutta, le olive.

Oggi l’area vesuviana continua a regalare i suoi prodotti tipici, tra i quali:

  • il pomodorino piennolo del Vesuvio DOP che cresce nel Parco Nazionale del Vesuvio
  • le albicocche del Vesuvio (in dialetto, le “crisommole”)
  • la cipolla bianca di Pompei.

Tra i piatti di cucina, sicuramente quelli a base di pesce, ma anche carne e la pizza napoletana, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Se dovessimo consigliare delle specialità locali, da assaggiare i famosi Gnocchi alla Sorrentina; gli Spaghetti con le Vongole veraci (quelle che vengono dal Golfo di Napoli e del Golfo di Salerno); Riso e Verza; Zuppa di Soffritto; Impepata di Cozze; Polpetti Affogati; Caponata di Castellammare.

 

👉 Assapora la cucina tipica locale!

 

gnocchi alla sorrentina
flickr, Manuela Zangara

 

Come arrivare a Pompei
[ torna al menu ]

 

In aereo, puoi raggiungere Pompei arrivando all’aeroporto di Napoli Capodichino, da qui puoi prendere un treno diretto in partenza da Napoli Piazza Garibaldi e in arrivo a Pompei Scavi Villa dei Misteri. I collegamenti partono ogni giorno ogni 20 minuti. Il viaggio dura circa 37 min.

Arrivano a Pompei Scavi, la Circumvesuviana Napoli-Sorrento con fermata “Pompei Scavi – Villa dei Misteri”, e la Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino con arrivo alla fermata Pompei Santuario.

In bus da Napoli a Pompei Scavi, con i servizi Sita Sud, in partenza dalla stazione di Napoli.

Anche dalla stazione centrale di Salerno partono i treni per Pompei, ma una volta arrivati dovrai raggiungere l’ingresso di Piazza Anfiteatro (o Piazza Immacolata) camminando per circa 10 minuti.

Se vieni da Roma, puoi arrivare a Pompei in treno, con il Frecciarossa diretto Roma-Pompei.

In macchina, provenendo da nord bisogna prendere l’autostrada A3 Napoli – Salerno e uscire a Pompei Ovest.

Ora che sai cosa vedere a Pompei, non ci resta che augurarti un buon viaggio in Campania. Ricorda che, con Italia Delight, puoi prenotare esperienze e viaggi enogastronomici su misura, ideati e realizzati da Esperti locali! 😍

 

Foto copertina: yaopey-yong-unsplash

Foto in evidenza: tamal-mukhopadhyay-unsplash

 

L’autore

client-photo-1
Italia Delight
Italia Delight è il primo marketplace che ti permette di prenotare esperienze e viaggi enogastronomici su misura direttamente con i migliori Esperti del gusto italiani, professionisti dell’enogastronomia e del turismo. Offre un sistema di prenotazione innovativo per viaggiatori e aziende.

Commenti

Lascia un commento