L’aria si fa più fresca sulle colline della Valdichiana, il verde degli ulivi si accende di riflessi argentei e il profumo acre delle foglie calpestate si mescola a quello pungente delle olive mature. Sei lì, tra i filari disordinati di una tenuta toscana, mentre il sole filtra tra i rami e ti scalda la schiena. La raccolta delle olive in Toscana non è solo un rito agricolo: è il battito autentico di questa terra, una festa intima fatta di gesti antichi, mani sporche di terra e risate che si inseguono tra chiome secolari.
Lascia che ti accompagni tra queste colline: ti prometto che sentirai la forza di una tradizione viva, assaporerai l’olio appena franto sulla fetta di pane caldo e scoprirai quanto può essere intenso il colore dell’autunno in Toscana. Se sogni un viaggio che sia emozione, immersione vera nei sapori e nella storia locale, questa esperienza è ciò che cerchi. Qui ti racconto tutto: come si raccoglie, dove vivere le giornate più genuine, chi incontrare, cosa assaggiare. Pronto a perderti nei dettagli di un’avventura che ti riempirà le mani… e il cuore?
Immagina di arrivare presto, quando l’erba sotto i piedi è ancora umida di rugiada e la nebbia galleggia leggera sulla campagna. L’odore della terra bagnata si fonde al sentore quasi dolce delle olive fresche: è qui che la magia della raccolta delle olive prende vita.
Nei dintorni di Montepulciano o sulle pendici tra Greve e Impruneta, molte tenute – come la storica Fattoria Lavacchio o Villa La Massa – aprono i cancelli ai viaggiatori curiosi. È ottobre inoltrato, a volte novembre, quando la raccolta raggiunge il suo culmine: le giornate sono ancora luminose ma già portano con sé la promessa del camino acceso a fine giornata.
Il bello? Puoi partecipare davvero: ti danno i rastrelli (quelli piccoli, da infilare tra le dita), il cesto intrecciato da appendere alla cintura e qualche consiglio spiccio da chi lo fa da sempre. “Non scuotere troppo il ramo! Le olive migliori sono quelle che vengono via con un tocco leggero”, mi ha sorriso nonna Teresa l’anno scorso, mentre mi mostrava con pazienza la sua tecnica.
Per chi arriva da Firenze, bastano meno di 40 minuti d’auto per ritrovarsi tra gli uliveti del Chianti o sulle dolci pendenze vicino a Rufina. In treno, puoi scendere a Pontassieve o Figline Valdarno e chiedere un transfer (spesso organizzato dalle stesse fattorie). Il costo per prendere parte alla raccolta? Dipende dal pacchetto scelto ma considera attorno ai 60-70 euro a persona per mezza giornata con degustazione inclusa – prezzo onesto per un’autentica immersione rurale.
La raccolta qui non è mai fredda operazione industriale. Ogni ulivo sembra portare il proprio carattere: i rami bassi che abbracciano le gambe, quelli alti che sfidano le mani più agili. Il tempo rallenta mentre ascolti storie sussurrate – “Questo albero ha più di cento anni!” –, mentre raccogli tra mormorii, fruscii di reti stese a terra, cicale tardive che non vogliono arrendersi all’autunno.
Alla Tenuta Torciano, poco fuori San Gimignano, ho imparato quanto conti osservare l’occhio esperto di chi fa questo mestiere da generazioni. C’è Piero che ti racconta come capire al tatto la maturazione perfetta (“devono essere sode ma non dure”). L’odore che resta sulle mani dopo un’ora è qualcosa che porti via per giorni: un misto di verde fresco, resina, polvere d’oliva.
Molte aziende propongono pacchetti giornalieri: raccolta, visita al frantoio, pranzo rustico con assaggi d’olio nuovo. Il prezzo varia ma in media siamo sui 80-100 euro – spesso compreso un mini-corso su come riconoscere un extravergine eccellente. Consiglio da insider? Porta guanti sottili ma resistenti (quelli per giardinaggio vanno benissimo): proteggono ma lasciano sentire la consistenza delle drupe.
L’emozione più forte arriva quando varchi la porta del frantoio. Lì dentro, ogni senso viene investito da una tempesta nuova: il profumo denso delle olive appena macinate (“sa quasi di carciofo crudo”, ti sussurra qualcuno), il rumore metallico dei macchinari, il calore improvviso dopo l’aria fresca degli uliveti.
Nella zona tra Siena e Arezzo i frantoi artigianali accolgono visitatori da metà ottobre fino a metà novembre. Molti abbinano alla visita una prima degustazione d’olio toscano: una ciotolina blu (per non farti influenzare dal colore), pane sciapo leggermente tostato, magari un pizzico di sale grosso appena pestato. Quando assaggi l’olio nuovo avverti subito un piccante che pizzica in fondo alla gola – segno distintivo dell’extravergine vero – e poi quel finale erbaceo che ricorda il pomodoro verde, il cardo, l’erba fresca tagliata.
A Fattoria Lavacchio puoi prenotare una giornata completa che include anche il pranzo “a tema olio”: zuppe rustiche, bruschette con abbondanza di extravergine biologico prodotto in loco, vini locali come il Chianti Rufina. Prenota sempre con almeno una settimana d’anticipo – soprattutto nei weekend o se vuoi partecipare anche al pranzo. I prezzi vanno dai 60 euro per mezza giornata fino ai 120 euro per esperienza completa (raccolta + frantoio + pranzo).

Quando esci dal frantoio hai fame vera: hai sudato tra gli ulivi, respirato a pieni polmoni, riso con gente mai vista prima. È allora che le tavolate rustiche sotto il pergolato hanno un sapore speciale – soprattutto se sei ospite in una villa storica come Villa La Massa o nei casali delle colline senesi.
Il menù? Pane cotto a legna ancora tiepido per la prima bruschetta “alla maniera toscana”, fettunta appena sfregata con aglio, olio nuovo a filo spesso. Poi ribollita ricca di cavolo nero, fagioli bianchi all’uccelletto, salumi stagionati della zona come la finocchiona o il prosciutto del Casentino. E i formaggi? Pecorino giovane, una punta di miele o composta d’uva.
Tanta convivialità: sedersi accanto a chi hai conosciuto solo poche ore prima crea quell’intimità tutta italiana. Ti consiglio le esperienze “raccolta + pranzo” che trovi organizzate da aziende come Tenuta Torciano (con vini propri abbinati alle portate) o nelle piccole fattorie familiari tra Pienza e Cortona. In genere spendi sui 35-40 euro per il pranzo se prenoti solo quello; spesso incluso nel pacchetto esperienza.
Una chicca? Alla fine chiedi sempre un “assaggio cieco” tra oli diversi: molti produttori amano mettere alla prova palati curiosi per farti capire quanto cambia tutto da una collina all’altra.
Dietro ogni ramo d’olivo c’è sempre una storia vera. Come quella di Marta, trentenne tornata da Milano per gestire con i genitori la piccola azienda di famiglia vicino Castiglion Fiorentino. “Non c’è soddisfazione più grande”, mi racconta mentre stende le reti sotto gli alberi, “che vedere i bambini giocare all’aperto durante la raccolta… È così che ho imparato anch’io”.
E poi c’è Giulio, olivicoltore storico a San Casciano dei Bagni: mani enormi segnate dal lavoro, occhi azzurri che brillano quando parla dei suoi olivi. Lui ti porta a vedere ‘il suo preferito’, un esemplare secolare piegato dal vento sulla cresta della collina. “Quest’anno produrrà meno ma sarà olio più intenso”, pronostica con orgoglio. La passione per questa terra passa dalle sue parole alle tue dita, mentre senti sotto pelle quanto ogni goccia d’olio sia frutto di cura costante, fatica, amore ostinato.
Molte aziende propongono laboratori per bambini: raccolta semplificata, merenda genuina e lezioni giocose su come nasce l’olio. Perfetto se viaggi in famiglia! Consiglio pratico: chiedi sempre se ci sono attività aggiuntive come visite ai vigneti o corsi base per imparare a distinguere oli DOP locali.

Vuoi portare a casa non solo una bottiglia d’olio ma anche emozioni indelebili? Ecco qualche trucco imparato sul campo:
Se arrivi senza auto, molte fattorie offrono pickup dalle stazioni principali (chiedi sempre al momento della prenotazione). Non dimenticare nemmeno la macchina fotografica o lo smartphone: le luci d’autunno sugli ulivi regalano scatti che resteranno nella memoria.
Lascio sempre la Toscana con le mani profumate d’erba e quel retrogusto piccante che solo l’olio nuovo sa lasciare. Oltre le colline dorate, oltre i tramonti infuocati che si specchiano sui vetri dei frantoi, ciò che porto via davvero è la sensazione di aver toccato qualcosa di profondamente antico – ma vivo ancora oggi in ogni gesto semplice.
Se non hai mai provato la raccolta delle olive in Toscana, spero che questo racconto ti abbia fatto venire voglia di partire. Qui non trovi solo sapori: scopri persone autentiche, paesaggi che parlano sottovoce e tradizioni capaci di scaldarti anche nei giorni più freddi. Hai già vissuto questa avventura? Raccontami com’è andata nei commenti o condividi l’articolo con chi sogna un viaggio diverso dal solito. E se invece sarà la tua prima volta… quale sarà il primo ramo che vorrai cogliere?
Nous sommes une jeune agence web avec plus de 10 ans d'expérience, nous aimons voyager et découvrir de nouveaux endroits, c'est pourquoi nous écrivons tous les jours sur Italia Delight notre site de voyage.
Pour offrir les meilleures expériences, nous et nos partenaires utilisons des technologies telles que les cookies pour stocker et/ou accéder aux informations de l’appareil. Le consentement à ces technologies nous permettra, ainsi qu’à nos partenaires, de traiter des données personnelles telles que le comportement de navigation ou des ID uniques sur ce site et afficher des publicités (non-) personnalisées. Ne pas consentir ou retirer son consentement peut nuire à certaines fonctionnalités et fonctions.
Cliquez ci-dessous pour accepter ce qui précède ou faites des choix détaillés. Vos choix seront appliqués uniquement à ce site. Vous pouvez modifier vos réglages à tout moment, y compris le retrait de votre consentement, en utilisant les boutons de la politique de cookies, ou en cliquant sur l’onglet de gestion du consentement en bas de l’écran.