Formaggio piemontese: scopri i più famosi e buoni!
formaggio piemonte

Lo so che sei un appassionato del formaggio piemontese… Lascia che ti racconti la sua storia e quali sono i formaggi piemontesi più importanti, simboli di questo territorio!

 

Viaggiando per le valli e per i monti piemontesi puoi imbatterti in una cultura affascinante e in luoghi stupendi. Ed è proprio in questi territori che si è sviluppata l’importantissima tradizione casearia del Piemonte.

Le grandi possibilità di pascolo nel verde e l’immensa disponibilità di acqua dal fiume Po e dai canali secondari garantiscono la produzione di eccellenze gastronomiche straordinarie.

Per questi motivi in fatto di formaggio Piemonte possiede una grandissima varietà di formaggi, tra i più buoni di tutta Italia. Sono sicuro tu conosca almeno un formaggio piemontese famoso!

I formaggi piemontesi hanno anche grande spazio nelle ricette regionali, così come sono ottimi accompagnati agli incredibili vini prodotti in questi territori, come il Barolo e il Barbaresco.

Perché non partiamo insieme per questo viaggio incredibile tra le eccellenze piemontesi?! Allora ti consiglio di continuare a farmi compagnia… Seguimi, ti sto per elencare i formaggi più apprezzati!

 

Breve guida al formaggio piemontese

Come avrai capito, il patrimonio enogastronomico caseario del Piemonte è assolutamente eccezionale! Questo è il motivo per cui oggi lo approfondiremo insieme… Sii concentrato perché ti sto per presentare i formaggi piemontesi più famosi e gustosi.

Dopo questa guida potrai scegliere in modo consapevole il formaggio che fa per te, abbinandolo ai tuoi vini preferiti! Ci siamo… Ecco l’elenco dei 19 formaggi del Piemonte più noti nel panorama enogastronomico.

 

I formaggi piemontesi ti affascinano? Assaporali in un viaggio in Piemonte

 

I 19 formaggi piemontesi tipici:

 

1. Castelmagno DOP

formaggi tipici piemontesi dop
Castelmagno DOP – Flickr, Carlo Baldino

 

Il Castelmagno DOP è il primo formaggio del Piemonte ad aprire questo gustoso elenco! Con le sue venature verdi e blu, è un formaggio grasso a pasta semidura, realizzato nella provincia di Cuneo a base di latte di vacca, ma con un’aggiunta di latte di pecore o di capra se necessario.

Questo magnifico formaggio viene perfino stagionato in grotta! Chiaramente, in base al tempo di stagionatura, mai inferiore ai 60 giorni, i sentori aromatici saranno più o meno forti.

 

2. Murazzano DOP

Vogliamo parlare del Murazzano DOP? Ci troviamo nell’Alta Langa! Questo formaggio è grasso, a pasta molle e umida proprio a causa del poco tempo di stagionatura, tra i 4 e i 10 giorni.

Se sei appassionato dei pecorini questo formaggio piemontese fa al caso tuo…e a questo punto ti consiglio anche di abbinarlo ad un ottimo vino di questo splendido territorio: le Langhe. Cosa di preciso? Un vino fruttato come il Dolcetto d’Alba DOC è perfetto.

 

3. Raschera DOP

formaggi del piemonte
Raschera DOP – Flickr, Lena Webb

 

Nella lista dei formaggi piemontesi DOP, il Raschera è degno di una menzione speciale.

Con un’occhiatura molto fitta, questo formaggio ha una pasta elastica e puoi scoprire tu stesso se proviene dall’Alpeggio… Ti chiedi come? Se la pasta invece di essere bianca si avvicina ad un colore paglierino hai fatto bingo!

Con una stagionatura non inferiore ai 30 giorni questo formaggio dal sapore leggero è perfetto in abbinamento ad un semplice Nebbiolo d’Alba, come da tradizione, mentre se è stagionato per tempi più lunghi anche a vini più corposi.

Cos’altro aspettarsi da un tipico formaggio piemontese realizzato a Cuneo, icona della cultura casearia?

 

4. Maccagno

Anche noto come “macagn” in Piemonte, il Maccagno prevede l’uso di latte crudo per la sua realizzazione e questo è indice di grande qualità.

Poiché è stato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), hai la garanzia di gustare un formaggio grasso a pasta semidura dalle origini davvero antiche! Eccellenza tutta biellese che devi assolutamente provare nella fonduta piemontese.

 

5. Toma DOP

Ti consiglio di non assaggiarlo mai questo formaggio a pasta semidura… Il rischio? Innamorartene perdutamente!

Il Toma DOP è davvero eccezionale come ti dico ed è prodotto in molte province del Piemonte, tra cui Vercelli e Novara e infatti, non a caso, viene utilizzato spesso per mantecare i risotti, specialità di questi territori.

Con una stagionatura che si aggira intorno ai 30 giorni, questo formaggio a base di latte di vacca è caratterizzato da una crosta elastica di un colore paglierino.

 

6. Bra DOP

Duro o tenero, il Bra DOP è uno dei formaggi piemontesi che accontenta davvero tutti e non vedo il perché tu non possa apprezzarlo. Questo prodotto DOP è realizzato nelle paradisiache montagne di Cuneo con il latte di vacca ma anche di capra e di pecora.

Viene definito duro se stagiona per almeno 180 giorni, sviluppando una certa piccantezza e da accompagnare con un ottimo Barbera d’Alba, mentre è tenero se mantiene un sapore dolce e aromatico, in caso di brevi stagionature.

Un formaggio piemontese che consiglio di provare grattugiato nelle tue ricette… Sarà impossibile farne a meno!

 

7. Montebore

formaggio del piemonte
Montebore – Flickr, cindystarblog

 

Ripercorrendo insieme l’antichissima tradizione del mondo caseario in Piemonte, non si può non citare il Montebore PAT, unico nel suo genere a causa della forma che ricorda una torta nuziale e per i suoi aromi burrosi e erbacei.

Le sue origini risalgono addirittura al IX secolo dove venne prodotto per la prima volta con latte di pecora nell’antica Abbazia di Santa Maria di Vendersi.

Ti dirò di più: nel 1999 si è davvero rischiato di perderne la tecnica di lavorazione, poiché solo un’anziana contadina la conosceva, ovvero Carolina Bracco. Non perderti questo magnifico formaggio da consumare fresco oppure stagionato!

 

8. Ossolano DOP

Ecco un’ottima scelta se vuoi assaporare un formaggio davvero incredibile arricchito da aromi di frutta secca… Ti parlo di uno dei formaggi tipici piemontesi DOP per eccellenza, l’Ossolano DOP!

Prodotto da latte crudo di vacca, l’Ossolano si presenta in tutta la sua magnificenza con una pasta semidura a seguito di una stagionatura superiore ai 60 giorni. Se la sua stagionatura si allunga, può essere degustato insieme a vini rossi strutturati come il Barolo DOP.

 

9. Robiola di Roccaverano DOP

Tra i formaggi DOP piemontesi che non puoi perdere, è doveroso nominare la Robiola di Roccaverano DOP.

Generalmente prodotta solamente con latte di capra ad Asti e Alessandria, questa robiola ha una pasta morbida e ancora umida poiché viene consumata fresca e con pochi giorni di maturazione.

Per lo stesso motivo in questo formaggio piemontese puoi apprezzare il sentore erbaceo e di yogurt, accompagnandola con un Gavi DOCG, un vino bianco molto legato a questi territori.

 

10. Bettelmatt

Anche questo formaggio, premiato con la denominazione PAT, non deve assolutamente mancare nella tua tavola!

Con la sua storia risalente a periodi antecedenti l’XI secolo, il Bettelmatt è un formaggio a pasta cotta e semidura che deve stagionare necessariamente 2 mesi.

Questo prodotto è davvero rarissimo ed è prodotto solamente in 7 alpeggi! Se riesci a venirne in possesso ti consiglio di assaggiarlo in purezza… Ora sai come preparare il tagliere perfetto per i tuoi prossimi ospiti!

 

11. Bruss

Ti presento il Bruss… Un’inimitabile ricotta di pecora prodotta nell’Alta Langa cuneese! Conosciuto poco al di fuori del luogo di produzione, il Bruss viene continuamente rimescolato nel periodo della stagionatura, che ha una durata minima di 7 giorni.

I formaggi cremosi ti fanno venire l’acquolina in bocca? Ecco di più su questo tipico formaggio piemontese!!

Il Bruss è un formaggio davvero ottimo da spalmare sul pane e leggermente piccantino, ed è noto come il “formaggio che cammina”, poiché si sviluppano innocui vermetti se lasciato all’aria aperta. Non posso che sconsigliartelo se ti viene la nausea solo immaginandoti i vermi!

 

12. Plaisentif

Non sai proprio cosa mangiare stasera? Lascia che ti parli del Plaisentif, inconfondibile tra i formaggi piemontesi per il suo gusto e il suo profumo. Prodotto unicamente in alpeggi che si trovano in Alta Val Chisone, questo meraviglioso formaggio dalla stagionatura di 80 giorni è conosciuto come il “formaggio delle viole”

Perché mi stai chiedendo? Ti consiglio di annusare bene! Questo profumo di viole è strettamente legato al periodo di produzione del formaggio, ovvero giugno e luglio, che è anche il momento massimo di fioritura.

 

13. Paglierina

Ti spiego subito il perché del nome di questo antichissimo formaggio: anche se adesso non si fa più, in passato la Paglierina veniva fermentata proprio sotto la paglia fresca!

Anche questo prodotto è certificato PAT del Piemonte e ti assicuro che ti innamorerai del cuore di formaggio cremoso nascosto all’interno di una crosta morbida tutta da assaporare!

La Paglierina è un formaggio grasso che puoi benissimo abbinare a vini bianchi, nel caso in cui la stagionatura non superi di molto i 10 giorni.

 

14. Cevrin di Coazze

un formaggio piemontese
Cevrin di Coazze – Flickr, Mondo Del Gusto

 

È arrivato il momento del Cevrin di Coazze! Questo buonissimo formaggio del Piemonte è prodotto nei comuni di Coazze e Giaveno a partire da un misto di latte di capra e di vacca.

Si tratta di un formaggio piemontese che richiede un’attenta stagionatura di minimo 3 mesi, alla fine della quale si mostrerà nel suo splendido colore giallo paglierino: la sua friabilità e il suo intenso profumo sono le caratteristiche che distinguono questo incredibile prodotto!

E mi raccomando, non scordarti di abbinarlo a vini bianchi e fruttati, in particolare il Roero Arneis DOCG.

 

15. Robiola d’Alba

La Robiola d’Alba PAT è per tutti gli amanti dei formaggi, compreso tu! Si presenta con una pasta molle e una crosta assente oppure finissima e di colore tendente al rosso nel caso in cui il formaggio sia stato stagionato. È realizzata in provincia di Cuneo con latte di vacca.

Generalmente è consumata fresca dopo 3 giorni e ha un gusto leggermente acidulo. Particolarmente adatta se desideri mangiare qualcosa che ti rinfreschi! Tuttavia, ti suggerisco di non sottovalutare la versione con il tartufo, che delizia!

 

16. Salignon

Ecco un altro formaggio PAT di brevissima stagionatura e a pasta semidura. Poiché il Salignon è un misto di ricotte e altri formaggi arricchite da varie spezie, è un prodotto sicuramente sconsigliato a chi non apprezza note piccanti.

Se per caso dovessi trovarti a Torino, dovrai assolutamente assaggiare questo delizioso prodotto accompagnandolo ad un Barbera del Monferrato superiore DOCG, un vino rosso strutturato davvero eccezionale!

Se sei interessato, devi sapere che dagli avanzi del Salignon si produce il mörtrett, una versione stagionata per vari mesi.

 

17. Seirass

formaggio piemonte
Seirass – Flickr, MyHome Kitchen

 

Dubito non ti venga fame al solo pensiero di assaporare una morbida e dolce ricotta… il Seirass PAT è davvero eccezionale! Da usare come ripieno per la pasta, questo latticino magro è un formaggio piemontese a pasta molle se fresco e a pasta dura se stagionato per 4 mesi.

Poiché i suoi pregi enogastronomici sono ben noti, il Seirass è prodotto in tutto il Piemonte, e può essere realizzato a partire da latte ovino e di vacca. Ma attenzione!

Questo formaggio è chiamato Saras di Fen, nel caso sia prodotto con latte di capra e la forma sia avvolta nel fieno. Una ricotta davvero da provare, non credi?

 

18. Frachet

Il Frachet PAT con la sua antichissima storia ha segnato la vita dei contadini piemontesi e per questo oggi è utilizzato nelle ricette della tradizione regionale, come per esempio la polenta.

Sicuramente ti chiederai perché questo formaggio grasso a pasta molle sia stato così importante per i contadini vercellesi… È semplice: il Frachet era un formaggio ideale per le popolazioni povere.

Questo formaggio, infatti, altro non è che un miscuglio dei resti di formaggi e di ricotte varie con l’aggiunta di alcune spezie. Sono necessari solo 15-30 giorni di maturazione e dopo di che si può mangiare!

 

19. Escarun

Conosci l’Escarun? Un prodotto di una qualità straordinaria e di una rarità assoluta. Infatti, è prodotto in quantità davvero ridotte negli alpeggi della provincia di Cuneo. Se trovi una forma fammi un fischio, la sto cercando da mesi!

La sua consistenza è semidura e la pasta presenta un colore bianco con una crosta fine che presenta delle muffe nobili superficiali.

Dopo una stagionatura di almeno 3 mesi, il latte di pecora con cui è stato realizzato sprigiona sentori particolari come quello di nocciola, di funghi e di foresta. Cosa aspetti a provare questo tipico formaggio piemontese?

 

Non solo formaggi tipici piemontesi!

formaggi tipici piemontesi

 

L’immensa importanza del patrimonio caseario di questa regione non è solo legata alla produzione di formaggi piemontesi, tutt’altro… Qui vengono prodotti anche formaggi della tradizione di regioni confinanti. Scopriamoli insieme!

 

1. Taleggio DOP

Anche se non fa parte dei formaggi piemontesi DOP, il Taleggio è un’eccellenza gastronomica della penisola, utilizzata in molte ricette italiane e anche all’estero.

Le muffe presenti in superficie lo rendono un prodotto unico e davvero delizioso! Chiaramente, la sua storia ha origine in Val Taleggio, ma c’è da dire che, a causa della sua bontà, la produzione si è poi allargata in altri territori, tra cui il Piemonte.

 

2. Gorgonzola

Il gorgonzola è un formaggio lombardo amato in tutto il mondo… Lo conosci sicuramente! Anche per il Gorgonzola DOP il punto forte è proprio la muffa, che si sviluppa grazie all’aggiunta di Penicillium Roqueforti.

Dolce o piccante, molto o poco stagionato? Ce n’è davvero per tutti i gusti!

 

3. Grana Padano

Il Grana Padano DOP tiene assolutamente testa ai formaggi piemontesi e la sua qualità rappresenta la storia italiana al di fuori della penisola.

Già nel 1300 era un prodotto che non poteva assolutamente mancare nelle tavole dei nobili. Nel brodo, nella pasta, in purezza… Lo puoi usare veramente in tutti i modi!

A me è venuta davvero fame scrivendo questo articolo…e a te?

Ora che li conosci tutti, non ti resta che assaporare un formaggio piemontese tra quelli che ti ho elencato…Ne garantisco la bontà! Perché non provarlo nel tuo prossimo viaggio in Piemonte?

 

L’autore

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Stefano Valenti
Ciao, sono Stefano! Sono laureando alla facoltà di Scienze e Culture Enogastronomiche a Roma Tre. Cerco sempre d'infondere la passione in ciò che faccio, in particolare in cucina, dove adoro giocare con le ricette.

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