Cosa vedere a San Miniato: visita il borgo toscano
visitare san miniato

Viaggia nell’antico borgo medievale di San Miniato, tra storia, cultura e sagre del tartufo. Rimarrai affascinato dalla vista panoramica della torre di Federico II e i prodotti tipici locali.

 

In questa guida scoprirai cosa vedere a San Miniato, un borgo toscano, in passato conosciuto come San Miniato al Tedesco, in ricordo delle sue origini germaniche.

Il borgo era circondato da mura che proteggevano l’agropoli, mentre la torre di Federico II di Svevia, non era solo un presidio, per controllare il territorio dall’alto ma anche un messaggio di potere da inviare a tutto il mondo. Si trattava infatti, di un borgo con origini medievali, completamente diverso dagli altri, non solo per il suo fascino e l’influenza che per anni ha avuto in ambito politico, ma per il modo in cui è stato progettato e sviluppato in lunghezza su tutto il rilievo irregolare, collinare, fino ad affacciarsi sulla valle dell’Arno.

 

🧳 Esplora San Miniato con gusto! Guarda tutte le esperienze

 

Viaggia nel passato tra le stupende cose da vedere a San Miniato

cattedrale san miniato

 

È importante sapere cosa vedere a San Miniato ma ancora di più è importante conoscerne la storia per poter apprezzare e dare significato a quello che osserviamo. Le origini di San Miniato sono state accertate dopo il ritrovamento di due rilevanti reperti storici, la necropoli di Fontevivo risalente al III secolo a.C. e un documento antico.

Si è scoperto che le origini di San Miniato risalgono all’epoca etrusca e romana. Fu in seguito che la città subì numerosi cambiamenti tra i quali; l’insediamento longobardo, il dominio sotto il controllo di Ottone I di Sassonia e la guida di Federico II. Nei secoli divenne un luogo veramente influente dal punto di vista politico, religioso e culturale, distinguendosi dagli altri per la sua collocazione geografica, situata tra le più importanti città toscane, ovvero a metà tra Pisa e Firenze, e vicino a Volterra, Lucca e Siena. Negli anni seguenti divenne ancora più famosa per il collegamento alle due principali strade del commercio medievale; la via Francigena e il percorso fluviale dell’Arno.

In questa guida scopriremo in dettaglio cosa vedere a San Miniato sia per chi si ferma nel borgo per poche ore, sia per chi desidera scoprire tutti i segreti della cittadina medievale e dei dintorni. Se vi state domandando quanto tempo sia necessario per visitare San Miniato, considerate che la perla toscana è perfetta sia per soggiorni di 1-2 giorni, sia per chi ha tempo di fermarsi per periodi più lunghi e desidera visitare San Miniato assaporando la bellezza del borgo medievale e dei prodotti tipici locali.

 

Come visitare San Miniato: iniziamo dalla Rocca di Federico II

Arrivato nel borgo per visitare San Miniato, sarai attratto immediatamente dalla Rocca di Federico II. Costruita nel 1221, la Rocca è sicuramente uno dei luoghi da non perdere quando decidi cosa vedere a San Miniato.

Ricostruita nel 1957 dopo che venne rasa al suolo dai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale, la torre della Rocca è alta 37 metri e decorata da colonne cilindriche in mattoni. Oggi del castello di Federico II è rimasta solamente la bellissima torre, eretta nel punto più alto del borgo per esprimere un forte messaggio politico di presenza.

La vista mozzafiato dalla torre di San Miniato venne nominata anche da Dante Alighieri nella sua interpretazione dell’Inferno e, nonostante avesse già scoperto paesaggi mozzafiato nelle numerose torri in cui era stato, anche Federico II ne rimase colpito. Da qui infatti è possibile ammirare la bellezza collinare del Valdarno fino ad arrivare a Pisa e, quando il cielo è limpido, puoi scorgere in lontananza il Mar Tirreno.

 

Fermati alla stupenda Cattedrale di San Miniato

duomo san miniato
Flickr, roberto burchi

 

Visitare San Miniato significa visitare il cuore della città, una piccola isola nel borgo dove si trova il Prato del Duomo, luogo in cui è situata la Cattedrale di San Miniato. La chiesa del borgo vi stupirà per il suo aspetto. Se all’esterno si presenta lineare e sobria, all’interno rivela il suo animo fastoso con decori in oro che ricoprono il soffitto. La cattedrale risale al XII secolo ma assunse, dopo varie vicende, il titolo di Cattedrale solo agli inizi del Seicento.

La facciata vede la presenza di 26 interessanti ed insoliti bacini ceramici decorati a mano e importati dalla Tunisia. Se osservate bene, noterete come la disposizione degli inserti richiami le costellazioni dell’orsa maggiore e minore. I bacini ceramici in origine erano 31, quelli che si possono vedere oggi, sono delle copie create dopo che gli originali vennero spostati nel Museo attiguo alla chiesa. 

Dopo la visita alla Cattedrale, visitate San Miniato senza dimenticare di esplorare il campanile della Cattedrale che in realtà è una torre, denominata Torre Matilde in omaggio a Matilde di Canossa. La famosa Cattedrale viene frequentemente ricordata per la morte di 55 sanminiatesi, imprigionati dai tedeschi il 22 maggio 1944, ma falcidiati da colpi dell’artiglieria statunitense. A questo episodio si sono ispirati i fratelli Taviani per il loro film “La notte di San Lorenzo”. Nella Cattedrale si può entrare liberamente e rimane aperta dal mattino fino al pomeriggio.

 

Museo Diocesano d’arte Sacra: il più antico in Italia

Il Museo Diocesano è una tra le più importanti cose da vedere a San Miniato. Posto accanto al Duomo nella vecchia sagrestia, il Museo diocesano d’arte sacra fu uno dei primi musei della diocesi nato in Italia.

Come annuncia il suo nome, le opere artistiche raccolte, sono d’arte sacra e si collocano all’interno di 5 sale. Qui, dopo aver visitato la Cattedrale, ti consigliamo un giro tra le opere provenienti da diverse parrocchie accennate nella didascalia, scritta sui pannelli. Durante la visita a San Miniato e al museo potrete ammirare opere artistiche delle botteghe del ‘300 e ‘400 realizzate da artisti come Lorenzo Monaco, Jacopo di Mino del Pellicciaio, Agnolo di Polo e Ludovico Cardi detto “il Cigoli”. Il museo merita una vista anche per la bellissima formella che faceva parte di un grande altare del Maestro Francesco, le tavole di Santa Caterina opera di Jacopo di Cione, e le opere di San Giovanni Battista e Sant’Antonio Abate.

 

Scopri il Santuario e il seminario di San Miniato

san miniato da vedere
Flickr, Simon Collison

 

Rimanendo nell’area della Cattedrale mentre scopriamo cosa vedere a San Miniato, situata dietro ad essa, vi aspetta il Santuario del Crocifisso. Visitare San Miniato significa perdersi in un borgo dove ad ogni angolo si nasconde un pezzo di storia da ammirare.

È proprio qui che troverete una scalinata scenografica che vi porterà all’entrata del Santuario, eretta appositamente per accogliere il crocifisso di Castelvecchio. Questa chiesa è stata costruita a croce greca. Vista dall’esterno, la chiesa risulta avere un aspetto sobrio e solo quando si visita l’interno si rimane colpiti da come il Santuario sia stato impreziosito da affreschi che raccontano alcune scene della vita di Cristo, realizzate da Francesco Baratta.

Un altro luogo da ammirare è il Seminario Vescovile. Il palazzo risale all’inizio del 1700 e ha un andamento concavo perché seguiva la cinta muraria. La facciata è decorata con affreschi e motti religiosi in latino, riportati e tradotti in un cartello vicino al palazzo. Ogni opera è un’illustrazione di comportamento: gli affreschi richiamano infatti la virtù, la pazienza, l’affidabilità, la costanza e la generosità che ogni uomo dovrebbe avere.

A San Miniato è vietato non soffermarsi qualche minuto a osservare questi affreschi, che ancora oggi riportano messaggi universali. Nel seminario alcune stanze sono state riadattate per accogliere chiunque desideri pernottare nel centro di San Miniato per una notte. Infatti, è proprio da qui che continua il viaggio e si accede alla parte più alta della città che è organizzata come una vera e propria isola, con gli edifici civili e religiosi più importanti.

 

cattedrale toscana
Flickr, Emanuele Brilli

 

Chiesa della Santissima Annunziata

Durante la visita a San Miniato, tra le chiese da visitare ce n’è una costruita sui resti di un oratorio, ed è proprio da esso che ha preso il nome. La chiesa della Santissima Annunziata venne costruita nel 1522 e realizzata interamente in laterizio. Entrando nella chiesa, noterai che la disposizione della sua struttura è interamente ottagonale mentre l’altare in pietra serena della Gonfolina è posto al centro ed è accompagnato da un affresco. L’altare venne costruito anni dopo nel 1657 per volere della nobile famiglia Roffia. 

 

San Francesco e l’Accademia degli Euteleti

Ora che hai scoperto cosa vedere a San Miniato, c’è una storia che va raccontata. Si dice che San Francesco arrivato a San Miniato ricevette in dono un luogo. Qui all’inizio venne costruita una chiesa, in seguito gli ambienti della sagrestia e per ultimo venne realizzata una parte abitativa, un grande refettorio che nel tempo fu trasformato in palestra e una cappella dedicata a Ludovico d’Angiò. Il convento fu ampliato negli anni successivi con il chiostro dei novizi e i corridoi che collegavano tutti gli edifici del convento. 

Un grande compito era anche quello dell’Accademia degli Euteleti per questo abbiamo scelto di riportarla nella guida su cosa vedere a San Miniato. All’inizio era l’accademia degli Affidati e venne fondata nel XVII secolo, ma nel 1822, venne rifondata dal futuro vescovo di San Miniato, Torello Pierazzi, e dal poeta Pietro Bagnoli. Il compito degli euteleti era quello di diffondere la cultura toscana tramite studi scientifici e letterari. Inoltre, qui potrete ammirare una copia della maschera funeraria di Napoleone Bonaparte che, intento ad attraversare la Toscana, si fermò a San Miniato per andare a trovare suo zio, Filippo Bonaparte. Le origini della famiglia di Bonaparte derivano da San Miniato poiché nel medioevo, la sua famiglia venne esiliata proprio in questo borgo. L’accademia fondò anche una scuola infantile prima che le sue attività venissero interrotte dalla prima guerra d’indipendenza.

 

Come San Miniato ha ispirato la storia di Pinocchio

Stavolta non si tratta di cosa vedere a San Miniato, dal momento che alcune storie si possono solo leggere. Ma fu proprio grazie a Carlo Collodi, lo scrittore di Pinocchio, che San Miniato divenne sempre più famosa. Il padre dello scrittore lavorava come cuoco a San Miniato, che ai tempi si chiamava Pinocchio da qui il nome della storia per bambini. Si dice che il nome Pinocchio derivasse dal Ponte dei Pidocchi, nominato così perché da lì passavano i poveri pidocchiosi. Solo anni dopo il nome venne cambiato in Pinocchio, in riferimento al grande pino che ai tempi si ergeva al centro del paese. 

 

Cosa vedere a San Miniato e dintorni: il tartufo bianco e i mercatini

 

ricerca tartufo san miniato
Kirill Klein Lebbink

 

Da anni San Miniato è diventata il fulcro di ritrovo per gli amanti del tartufo dal gusto unico e sapido, che cresce spontaneamente nel fondovalle tra alberi di querce, pioppi e tigli. 

Scegliendo di visitare San Miniato è impossibile non fermarsi a mangiare un primo al tartufo accompagnato dagli ottimi vini locali o assaggiare i prodotti tipici dell’agricoltura sanminiatese come il carciofo, il mallegato, il pomodoro grinzoso e l’oliva mignola. Si dice che esplorare San Miniato non sia solo un viaggio tra cultura e storia ma anche un’esperienza unica per il palato, dove si possono sperimentare lezioni di cucina o dedicarsi alla famosa caccia al tartufo.

 

caccia tartufo san miniato
Kirill Klein Lebbink

 

E per gli amanti del vino, è possibile optare per una gita, in una delle meravigliose cantine di San Miniato per una degustazione senza confini. 

Per visitare San Miniato ti consigliamo di consultare le attività culturali e i festival in corso, visto che il borgo è solito ospitare numerosi eventi come la sagra del tartufo chiamata ufficialmente il Mercato Nazionale del Tartufo Bianco. È una ricorrenza annuale che si tiene nel centro storico ogni terza e quarta settimana di Novembre ed è preceduto da altre piccole fiere nelle località limitrofe come Corazzano, Balconevisi e Cigoli. 

Altri ritrovi e feste sono il Mercatino dell’Antiquariato, che si tiene ogni prima domenica del mese e la festa degli Aquiloni e dei Fiori, organizzata sempre la prima domenica dopo pasqua. Se dovessi invece fermarti qui durante il mese di Agosto, non perderti il Palio di San Rocco. 

Nei dintorni di San Miniato, vi sono invece piccole località e borghi che meritano una sosta, come la piazza Gramsci che accoglie il teatro del Popolo o Cerreto Guidi, famoso per la sua stupenda Villa Medicea che dall’alto della collina su cui è situata regala una vista meravigliosa immersa nel verde.

 

san miniato
Flickr, Martina Stirparo

 

Itinerario per escursioni a San Miniato

Se amate le escursioni, a piedi o con l’e-bike non perdetevi gli 8 itinerari che il Comune di San Miniato ha individuato tra i territori delle frazioni di Stibbio, Cigoli, Bucciano, Balconevisi, San Quintino, Moriolo, Gargozzi e il bacino di Roffia.

Sul sito troverete il link per ogni itinerario che desiderate percorrere con le annotazioni sui tempi di percorrenza, le indicazioni per raggiungere i luoghi e il grado di difficoltà.

 

Come arrivare a San Miniato

Flickr, Simon Collison-1
Flickr, Simon Collison

 

San Miniato è collocato a 40 minuti in auto da Firenze e dista pochi chilometri dal casello autostradale omonimo della superstrada Firenze Pisa Livorno. Da Livorno e Viareggio la distanza è di 45/60 minuti di guida. 

Nel caso viaggiate con i mezzi pubblici, il miglior modo per arrivare a San Miniato è con il treno, scendendo alla fermata San Miniato – Fucecchio e prendendo il bus urbano 320 per raggiungere il centro storico. Il treno è collegato ai treni regionali della linea Firenze – Pisa.

Ora che sai che sai cosa vedere a San Miniato, non mi resta che augurarti un buon viaggio in Toscana! 😉

 

L’autore

client-photo-1
Laura

Commenti

Lascia un commento