Cosa vedere a Jesi, borgo medievale tra i monti e il mare
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Tutto sulla città di Jesi e dintorni tra cultura, natura ed enogastronomia! Andiamo a visitare Jesi, città per tutti i gusti, da vedere in un giorno o da assaporare in un lungo week end.

 

Oggi ti accompagniamo a visitare Jesi e i suoi dintorni, una splendida città medievale che sorge nel cuore delle Marche, un vero gioiello di storia, arte, cultura, natura e prodotti tipici, incastonato tra il verde degli Appennini e il blu del mare Adriatico. Di origini molto antiche, ha dato i natali a diversi personaggi famosi, come l’imperatore Federico II di Svevia, il compositore Giovanni Pergolesi, il c.t. della nazionale Roberto Mancini e le schermitrici Valentina Vezzali e Giovanna Trillini.

A metà strada tra Fabriano e Ancona, la città di Jesi si estende sulla riva sinistra del fiume Esino, cui deve il nome – Aesis in lingua latina. Sorge su un poggio alto un centinaio di metri sul livello del mare, da cui domina tutta la vallata della Vallesina e dei Castelli di Jesi.

Per la sua cinta muraria, ritenuta una delle meglio conservate di tutte le Marche, l’UNESCO l’ha insignita del titolo di “Città esemplare” per aver saputo preservare un patrimonio architettonico secolare oltre che artistico e culturale d’indubbia suggestione.

 

 

 

Un po’ di storia

Fondata dagli Umbri e poi conquistata dagli Etruschi, divenne colonia romana nel 295 a.C., data che segna la nascita del municipium di Aesis, su base urbanistica romana, successivamente fusasi con i segni monumentali della città medievale. Vive a pieno l’epoca dei comuni e diventa “città regia” in seguito alla nascita di Federico II di Svevia, di cui seguirà le fortune e le sfortune politiche. Fra il ‘400 e il ‘500 si rafforza il suo potere politico, economico e commerciale, con parallela fioritura in ambito artistico ed architettonico. Fa parte del Regno Napoleonico e vive l’epoca risorgimentale con successiva unione al Regno d’Italia.

 

Itinerario ad hoc per visitare la città di Federico II, Pergolesi e Mancini

La città di Jesi è davvero a portata di turista, in quanto oltre ad essere una delle località più belle delle Marche, è una città per tutti i gusti, sia che tu ami andar per musei o abbia una gran passione per i prodotti tipici; ma offre anche spazio per chi ama stare a contatto con la natura o sia appassionato di sport.

Insomma, che tu abbia deciso di fermarti soltanto un giorno o, meglio ancora, abbia scelto Jesi e il suo centro storico come base per visitare i suoi dintorni, ogni occasione è buona per godersi a pieno questa città. Interessanti e assolutamente da visitare i suoi musei, le chiese ed i palazzi. Ma anche passeggiare semplicemente lungo le strade del centro cittadino ti farà assaporare la sua storia e la sua tradizione, oltre alle specialità enogastronomiche e l’artigianato locale, soprattutto orafo.

Il sabato mattina, poi, è animato dal caratteristico mercato settimanale e diversi sono gli eventi che si svolgono in città nel corso dell’anno. Da non perdere i suoi dintorni, perfetti sia per gli amanti della natura che del buon vino, e molto adatti anche ai bambini.

Allora, non ti resta che seguirci nell’itinerario che abbiamo preparato per te.

 

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Cosa vedere a Jesi, a spasso per il centro storico: un viaggio nel tempo
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Flickr, hsinger.t21

 

Il centro storico di Jesi è piuttosto raccolto e potrai visitarlo tutto a piedi anche in una sola giornata. Il nostro itinerario ha inizio dalla sua cinta muraria, passa attraverso le vie principali del centro, lastricate con i sampietrini, le chiese, i palazzi e i musei, con vedute panoramiche e dettagli di vicoli ideali per gli amanti della fotografia.

Ma non mancherà di offrirti ottimi suggerimenti su cosa mangiare e dove acquistare i prodotti tipici della zona, o consigli sui luoghi da visitare subito fuori città, all’insegna della natura e del buon bere.

 

1. ALLA SCOPERTA DELLE ANTICHE MURA JESINE

Se hai modo di visitare Jesi con il bel tempo, il nostro consiglio è quello di iniziare a conoscere questa splendida città facendo una bella passeggiata lungo il suo perimetro. Lunga ben 1,5 chilometri, la cinta muraria della città di Jesi offre ottimi punti di belvedere sui dintorni e bellissimi scorci delle viuzze del centro storico. Realizzate in laterizio, le mura costituiscono un perfetto esempio del classico sistema di difesa medievale, con torrioni di diverse fogge, porte – se ne contano ancora almeno sette -, feritoie e cortine adornate di archetti e beccatelli. Fra i torrioni più famosi, il Torrione di Mezzogiorno e il Torrione del Montirozzo, che per la sua particolare forma ha finito col divenire simbolo della città di Jesi.

 

2. PIAZZA FEDERICO II: OBELISCO, MUSEO DIOCESANO E MUSEO STUPOR MUNDI

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Flickr, Kamil Król

 

Di ritorno dalle mura il nostro itinerario prosegue all’interno del centro storico verso la piazza più
importante e antica della città di Jesi, la celebre Piazza Federico II, che sorge laddove in passato si trovava l’area dell’antico Foro Romano. Qui, secondo tradizione, il 26 dicembre 1194 nacque Federico II di Svevia, come ricorda una scritta in più lingue posizionata sulla facciata di Palazzo Ripanti, che ospita anche il Museo Diocesano, con numerose testimonianze religiose della Vallesina. Sulla piazza si trova anche il Museo Interattivo Stupor Mundi, interamente dedicato a Federico II. La piazza è poi sovrastata dall’Obelisco realizzato tra il 1844 e il 1845 dall’architetto jesino Raffaele Grilli.

 

3. CATTEDRALE DI SAN SETTIMIO

Nella storica piazza di Federico II, sorge anche il duomo cittadino laddove in epoca romana si ergeva un tempio romano. Un documento risalente al 1119 ne attesta già l’esistenza. Completata nel 1238, la cattedrale fu successivamente ampliata, rinnovata e rimaneggiata, arricchendosi di numerose opere d’arte dei vari artisti di ogni epoca. Solo nella seconda metà del XIII secolo viene realizzato il campanile e si termina la facciata.

 

4. PIAZZA COLOCCI

Da piazza Federico II ci spostiamo verso Piazza Colocci, dove si trova il Palazzo della Signoria, uno dei palazzi pubblici più significativi della regione. Risale al XV secolo ed era sede della Magistratura Cittadina, poi Palazzo del Governatore. Oggi è sede della Biblioteca Planettiana e dell’Archivio Storico Comunale. Da visitare la Sala Maggiore, con il soffitto ligneo a cassettoni risalente al Cinquecento e la scaffalatura settecentesca, sempre lignea, dell’antica libreria Pianetti.

 

5. CASA MUSEO COLOCCI-VESPUCCI, PALAZZO BISACCIONI E MOJ

Tappa imperdibile per lasciarsi rapire da atmosfere d’altri tempi, nella Casa Museo Colocci-Vespucci potrai ammirare oggetti, mobili e quadri in ambienti d’epoca perfettamente allestiti, che ti faranno vedere come vivevano le più importanti ed aristocratiche famiglie jesine. Sede attuale della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Palazzo Bisaccioni è spesso cornice di esposizioni di arte antica, moderna e contemporanea, oltre che sede del MOJ, Museo Ori Jesi, voluto dall’omonima associazione cittadina per mantenere viva la memoria della tradizione orafa di Jesi, quando nel corso degli anni ’50 via degli Orefici proliferava di botteghe orafe.

 

6. MUSEO DELLO STUDIO PER LE ARTI DELLA STAMPA

Poco distante, all’interno di Palazzo Pianetti vecchio, potrai visitare il Museo dello Studio per le Arti della Stampa, che espone torchi e macchine per la stampa risalenti a diverse epoche, unitamente ad antichi e rari libri di grande pregio.

 

7. TEATRO PERGOLESI

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Flickr, hsinger.t21

 

Tra i templi della lirica italiana, il Teatro Pergolesi si trova su un lato di Piazza della Repubblica, centro della vita culturale della città di Jesi e punto di incontro per la movida serale. Edificato intorno al 1790, questo maestoso teatro è stato intitolato al famoso violinista e compositore Giovanni Battista Pergolesi, nativo della città e tra i principali esponenti della musica barocca italiana. Rinomato tra gli intenditori per la sua acustica perfetta, è un trionfo di decori rococò.

 

8. CORSO MATTEOTTI E ARCO CLEMENTINO

Da Piazza della Repubblica si arriva nella via degli acquisti, corso Matteotti, un lungo asse prospettico e fortemente scenografico. Il suo punto di maggior interesse è senza dubbio l’Arco Clementino, arco trionfale eretto nel 1734 in onore di papa Clemente XII degli Orsini, che si rese protagonista dell’abolizione del dazio sul grano.

 

9. PINACOTECA CIVICA

Palazzo Pianetti in via XX Settembre è sede della Pinacoteca Civica, dove potrai ammirare la splendida Galleria degli Stucchi: lunga oltre 70 metri ospita numerose opere di Lorenzo Lotto, in particolare la meravigliosa Pala di Santa Lucia.

 

Cosa mangiare, cosa acquistare e cosa fare a Jesi
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1. Dalle dolci colline, vini bianchi e rossi DOC e DOCG

Vietato lasciare la città senza assaggiare e portarsi a casa le numerose specialità enogastronomiche della zona, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Le Marche, ed in particolare la zona di Ancona, Jesi e della limitrofa Vallesina, mettono a tua disposizione numerosi prodotti tipici, sia alimentari che vinicoli.

Primo fra tutti per notorietà il vino Verdicchio, che deve al suo nome al colore tipico degli acini quando maturano. Ne esistono diverse varietà: classico, riserva, passito, spumante, tutti riconosciuti DOC e due anche DOCG. Altri importanti vini DOC sono la Lacrima di Morro d’Alba e il Rosso Piceno, oltre all’Esino sia bianco che rosso. Unico nel suo genere è il Vino di Visciola, bevanda alcolica (14 gradi) prodotta con una antica varietà di ciliegia selvatica che viene fatta fermentare in vino rosso della zona.

 

2. Ricette tradizionali di Jesi tra movida ed artigianato locale

Pregiata anche la produzione di carni del territorio marchigiano, in particolare il vitellone dell’Appennino Centrale, il ciauscolo, il tipico salame morbido spalmabile, vari tipi di salsicce come quella di fegato e la coppa di testa.

Non lasciarti ingannare dal lonzino di fico, che non è un salume bensì un dolce tipico preparato macinando fichi e frutta secca, come noci e mandorle, a cui si aggiunge rum oppure la tipica sapa, uno sciroppo dal gusto molto dolce che si ricava dal mosto.

In determinati periodi dell’anno, le vie della città profumano di pizza di formaggio, la tipica torta salata al formaggio preparata secondo antiche ricette tradizionali. Ma soprattutto non lasciare la città se prima non hai assaggiato le famose meringhe della Pasticceria Bardi e la Torta di Carnevale, un’antica ricetta che nasce nelle famiglie nobili jesine alla fine dell’800, legata alla tradizione della “pista”, la lavorazione del maiale, solitamente effettuata tra gennaio e febbraio.

Tra i prodotti dell’artigianato locale potrai acquistare pezzi unici d’arte orafa, manufatti in vimini o ferro battuto e ceramiche artigianali.

Dall’ora dell’aperitivo in avanti sono molti i locali del centro storico in cui vivere la movida e gustare le specialità della zona, tirando tardi fra drink, musica e chiacchiere.

 

3. Jesi città dello sport

Nel 2014 la ACES, Associazione delle Capitali Europee dello Sport, proclama Jesi “Città Europea dello Sport”. Tantissimi sono infatti gli sportivi jesini che cimentandosi in varie discipline hanno vinto titoli mondiali ed olimpici, portando Jesi agli onori della cronaca. La cultura sportiva della città di Jesi è senza dubbio legata al Club Scherma Jesi, in particolare alla disciplina del fioretto, al punto da renderla città con più medaglie al mondo nella storia delle Olimpiadi: 22 medaglie di cui 14 ori, 2 argenti e 6 bronzi con atleti della portata di Stefano Cerioni, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali ed Elisa di Francisca, tutti allievi del maestro Ezio Triccoli, cui è stato dedicato il palazzetto dello sport cittadino.
Jesi è anche la città di Roberto Mancini, campione di calcio e attuale commissario tecnico della Nazionale Italiana, cui si deve la conquista del titolo europeo nel 2020.

 

Eventi da non perdere
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Flickr, hsinger.t21

 

Palio di San Floriano

Duecentesca rievocazione storica con cortei di figuranti, sbandieratori, tamburini e arcieri che si tiene nel mese di maggio. Inizia con la tradizionale scampanellata de San Florià lungo tutte le vie del centro storico, per poi proseguire con gli annunci dell’antico araldo, concerti di musica medievale, gare di tiro con l’arco, cortei storici, allestimento di taverne medievale e la tipica “Corsa della Campana”, nella quale si cimentano esponenti dei vari comuni della Vallesina.

 

Fiera di San Settimio

Ogni anno, il 22 settembre, si celebra la festa del patrono della città di Jesi, San Settimio e nei tre giorni successivi si svolgono le antiche Tre fiere, le cui origini risalgono agli inizi del XIV secolo. Le vie del centro storico e quelle subito fuori dalle mura cittadine si riempiono di bancarelle con molti prodotti dell’artigianato locale e tipicità enogastronomiche.

 

Festival Pergolesi Spontini

Organizzato dalla omonima Fondazione per divulgare e valorizzare le opere dei due compositori, prevede ogni anno appuntamenti dedicati sia allo spettacolo che allo studio, con eventi che hanno luogo a Jesi e dintorni, da fine estate fino all’autunno inoltrato.

 

Cosa visitare nei dintorni di Jesi
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Pensi di rimanere qualche giorno in zona e non sai cosa visitare nelle vicinanze di Jesi? Molte le località degne di nota e di interesse. Noi te ne consigliamo alcune che riteniamo assolutamente imperdibili, adattissime anche ai bambini!

 

I CASTELLI DI JESI

La città di Jesi gode di una posizione geografica tale da renderla soggiorno ideale oltre che punto di partenza per visitare i famosi Castelli di Jesi, una serie di borghi storici di origine medievale pieni di arte, storia e tradizione: Serra de’ Conti, Montecarotto, Poggio San Marcello, Rosora, Mergo, Serra San Quirico, Castelplanio, Castelbellino, Maiolati Spontini, Cupramontana, Staffolo, San Paolo di Jesi, Monte Roberto, Belvedere Ostrense, San Marcello, Morro d’Alba, Monsano, Santa Maria Nuova.

 

RISERVA RIPA BIANCA

La Riserva Ripa Bianca sorge nei pressi dell’ingresso est di Jesi ed è attraversata dal fiume Esino. Ideale per gli amanti della natura, è perfetta per i bambini, con ben quattro diversi ambienti naturali – fluviale, agricolo (con un’area didattica incentrata sull’agricoltura sostenibile), calanchivo e lacustre (sede del più importante luogo di nidificazione di aironi della Regione Marche con postazioni di birdwatching). Avrai la possibilità di percorrere sentieri tematici per poi arrivare ad un belvedere posto proprio in cima ai calanchi attraversando il fiume su un ponte di zattere galleggianti.

 

GROTTE DI FRASASSI

Sono grotte carsiche sotterranee, ricche di stalattiti e stalagmiti dalle forme magiche e dai colori affascinanti. Le Grotte di Frasassi si trovano nel territorio del comune di Genga, in provincia di Ancona, e fanno parte del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Costituiscono un complesso di numerosi ambienti sotterranei di grandi dimensioni, al punto che uno, l’Abisso Ancona, potrebbe addirittura contenere il Duomo di Milano! Aperte tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 18:00, biglietti in loco.

A pochi chilometri da Jesi sorgono altre località di interesse storico, culturale e paesaggistico, tutte da vedere e visitare, come Senigallia, Ancona e la Riviera del Conero, Recanati e Cingoli.

 

Come arrivare a Jesi
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jesi centro storico
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In auto

  • Autostrada A14 Bologna-Taranto: uscita Ancona Nord (casello a 16 km da Jesi)
  • Superstrada SS 76 Ancona-Roma: uscite Jesi Est, Jesi Centro e Jesi Ovest.

 

In treno

  • Linea ferroviaria Ancona-Roma o Milano-Lecce (snodo: stazione ferroviaria di Ancona o di Falconara Marittima).

 

In aereo

  • Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona-Falconara Marittima (a 15 km da Jesi)

Da qui linea ferroviaria diretta dalla stazione di Castelferretti (300 metri dal terminal) o linea di autobus per Ancona, fermata di Falconara Marittima, stazione ferroviaria e coincidenza per Jesi.

 

Ora che sai cosa vedere a Jesi e dintorni, non ci resta che augurarti uno splendido soggiorno nelle Marche! 😉

 

L’autore

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