Cosa vedere a Catania e dintorni
visitare catania e dintorni

Nella capitale del Barocco, alla scoperta del territorio della “fenice sicula”!

 

Brulicante e autentica, la figlia dell’Etna che incantò scrittori e artisti di ogni tempo. Catania evoca le “meccaniche celesti” cantate da Franco Battiato, con i suoi ritmi bonari e le sue vie forgiate dal fuoco.

Tutto, qui, ruota attorno alle emozioni del Vulcano che è al contempo padre e madre di un territorio ricchissimo. I cittadini hanno quasi sempre una finestra da cui possono osservarlo. Lo temono e lo amano. Diventato Patrimonio dell’UNESCO, con la sua immensa naturale bellezza riesce a penetrare in ogni aspetto della vita privata e comunitaria, risalendo persino le vie del gusto che passano dalle uve, dagli ulivi o dai pistacchi.

 

dintorni di catania
Pixabay, rauschenberger

 

Visitare Catania e dintorni è un viaggio affascinante nella relazione tra uomo e natura.

Potrai passare un weekend alla scoperta di monumenti storici, tradizioni religiose, street food ai mercati locali tra arancini, fritture di ogni sorta e dolci stratosferici (anche qui, moltissimi alla ricotta, come nel resto dell’isola). Questa è solo la preparazione (non proprio atletica) ai percorsi di trekking e alle escursioni che ti aspettano sull’Etna. E poi, il mare, che garantisce l’adeguato ristoro dalle estenuanti giornate lavorative. L’isola è la meta ideale per ogni stagione ma per godere di viste pazzesche ad alta quota, è meglio prediligere le stagioni non troppo calde – tanto qui, si può fare il bagno a mare anche ad ottobre!

Un solo giorno non basterebbe per apprezzare la città, ma si può passeggiare tra le strade nere passando da un’epoca storica all’altra, ammirando i tesori di uno dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Tra queste righe potrai prendere spunto per visitare Catania in un giorno, proseguendo poi alla scoperta dei suoi meravigliosi dintorni, come Taormina o Zafferana Etnea!

 

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Casa vedere a Catania in un giorno

La pietra lavica e i marmi bianchi aprono il percorso che parte da Porta Garibaldi, prima Ferdinandea. Un’incisione preannuncia al visitatore il carattere inarrestabile di questa città: “Melior de Cinere Surgo”, ovvero, risorgo migliore dalle mie ceneri.

La storia di Catania è forgiata proprio dal fuoco che ha distrutto la città più volte e in modo violentissimo nel 1669. A raccontare tale episodio è un affresco gigante presente nella sagrestia della Cattedrale. Qui è ben visibile la furia della colata lavica, che incurante di ogni sorta di fortificazione, distrusse molte delle testimonianze romaniche e greche dei secoli precedenti. Di quelle mura del ‘500 fatte costruire da Carlo V, non rimangono che undici bastioni tra cui il Bastione degli Infetti o il Bastione del Tindaro, adiacente al Monastero di San Nicolò L’Arena che dà su Piazza Dante.

La visita all’interno dei cortili di questo Monastero alle prime ore del mattino ti darà la serenità giusta per affrontare la giornata. A due passi da lì, l’austera Chiesa di San Nicolò l’Arena stupisce sia all’esterno che all’interno per la sua grandezza. E, proprio grazie a questa caratteristica, si presta alla conservazione dei grandi Ceri che ogni anno sfilano nella processione dedicata a Sant’Agata.

 

dintorni di catania
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Portandosi su Via Teatro Greco, è possibile ammirare ciò che rimane della città romana di un tempo, ovvero i resti del Teatro antico risalente al II secolo a.C. e dell’Odeon Romano. Su via Sant’Anna, un portone apre al vissuto del poeta Giovanni Verga, la cui Casa Museo è visitabile in poco tempo. Da lì, svoltando su Via Garibaldi, si arriva dritti ai basolati di Piazza Duomo. La Fontana Centrale sostiene il “Liotru”, l’elefante in pietra lavica sormontato da un obelisco, non solo simbolo della città ma anche misterioso talismano.

 

cattedrale catania
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Su questa piazza, la Cattedrale di Sant’Agata è lo scrigno delle tradizioni religiose della città, devota a questa vergine che prende iconograficamente le vaghe sembianze della regnante Costanza d’Aragona, i cui familiari riposano nei sarcofagi nella Cappella della Cattedrale. La Cattedrale custodisce anche molti nobili, clerici ed il celebre maestro d’arte Vincenzo Bellini, a cui sono dedicati l’omonimo Teatro Massimo, il parco verde liberty, Villa Bellini, una Piazza, un Museo Civico e ovviamente un Conservatorio, oltre che l’Aeroporto di Catania-Fontanarossa.

L’uscita laterale dalla Cattedrale vi porterà direttamente alla Badia di Sant’Agata e al vicino Palazzo Platamone, di epoca medievale.

Le Terme Achilliane giacciono proprio sotto i basolati di questa zona e aprono il mondo della Catania sotterranea – consiglio di farvi una visita nelle ore più calde, magari prima di pranzo. L’accesso all’adiacente Museo Diocesano ti permetterà di salire proprio sopra Porta Uzeda e godere di una vista meravigliosa che da un lato guarda il mare e dall’altro il Monte Etna, seguendo il percorso dell’affollata Via Etnea.

A questo punto, dopo aver oltrepassato la Porta ed essersi ristorati al Giardino Paci, ci si può reimmettere in Piazza Duomo svoltando l’angolo di Palazzo dei Chierici. Ti troverai di fronte alla Fontana dell’Amenano, la cui acqua appartiene al circuito che anticamente riforniva le Terme Achilliane. Due gradini dietro la fontana danno accesso al caratteristico Mercato della Pescheria, ricchissimo di prodotti ittici, ortofrutticoli, street food e vocìo allegro che percorre la colorata Via Gisira, riparata da decine di ombrelli super instagrammabili!

 

mercato della pescheria
Pixabay, ariesa66

 

Passando poi per le Terme dell’indirizzo, si giunge a Piazza Federico II di Svevia, regnante che fece costruire nel XIII secolo il bellissimo Castello Ursino, oggi sede del Museo Civico.

A questo punto, il consiglio è di raggiungere Via Giuseppe Mazzini, ammirare la cattedrale da questa bellissima prospettiva e prepararsi alla camminata su Via Etnea, fra negozi, piazze pittoresche come Piazza dell’Università, palazzi meravigliosi come Palazzo Libertini Scuderi e sostando all’Orto botanico. Catania è costellata di tesori barocchi e se non si è stanchi di camminare si possono fare delle deviazioni a destra e a sinistra della via Etnea, visitando la Chiesa di San Giuliano, la Via Crociferi, la Basilica della Collegiata o l’Anfiteatro Romano.

L’epilogo di questo breve itinerario non è un luogo ma una riflessione: in una città come Catania in cui coesistono così tanti elementi naturali arricchiti dalla forza d’animo dei cittadini, nulla andrebbe perso e tutto andrebbe assaporato lentamente! Nonostante ciò, c’è tanto da vedere anche nei dintorni…

 

Tantissime cose da scoprire tra Catania e dintorni

Dopo aver visitato la città di Sant’Agata, per completare o arricchire il tour della Sicilia orientale, puoi far tappa in uno dei luoghi qui proposti o, tempo permettendo, in tutti! La soluzione più comoda per muoversi rimane l’automobile, che puoi noleggiare direttamente in aeroporto. Non dovrai far altro che scegliere in base ai tuoi interessi, le tappe del viaggio. All’ospitalità, ci pensa il territorio!

 

PARCO DELL’ETNA

Va visitato, esplorato, apprezzato nella sua bellezza e al contempo asprezza. Se sei a Catania, non puoi fare a meno di fare un’escursione tra i sentieri più battuti, adatti sia ai camminatori poco esperti che agli amanti del trekking. C’è la possibilità di visitare suggestive grotte come la Grotta di Serracozzo, la Grotta dei Ladroni e ammirare le sinuosità del territorio lavico come i Monti Sartorius o i Monti Calcarazzi, camminare sui crateri, farsi trasportare dall’odore caratteristico della vegetazione.

La stagione invernale è prettamente sciistica e ti permetterà di lanciarti sulle piste, godendo di una meravigliosa vista mare davvero unica! I numerosi rifugi ti offriranno l’adeguato ristoro, anche a quota 2000 mt come il Rifugio Sapienza, nel territorio di Nicolosi.

 

BORGHI ETNEI

Alle pendici dell’Etna, numerosi piccoli borghi fanno da cornice a un paesaggio che di per sé è spettacolare di suo, ma alcuni di essi sono veramente caratteristici. Dal centro di Catania, la Ferrovia Circumetnea utilizza dei treni antichi che ti porteranno a spasso tra la natura.

Tra i borghi più belli, sicuramente Zafferana Etnea, un piccolo comune ricco di tradizioni religiose ed enogastronomiche- come le zeppole di riso. Qui tutte le domeniche di ottobre, è possibile frequentare il mercato dei prodotti artigianali ed enogastronomici del territorio.

 

cosa vedere nei dintorni di catania
Pixabay, BuonoDelTesoro

 

Famosissima per il suo oro verde è Bronte e il suo pistacchio, prodotto d’eccellenza dalla cui lavorazione minuziosa si preparano salse dolci, gelati, paté o semplicemente lo si gusta nella sua naturalezza come aperitivo. Tra fine settembre e ottobre, puoi partecipare anche all’importante sagra del pistacchio che vede anche la partecipazione di altri prodotti tipici. C’è poi Randazzo, tanto piccolo quanto ricco di chiese, o ancora Adrano o Biancavilla, in cui fanno un buonissimo gelato allo zabaione e cioccolato detto Scumuni!

 

LA RIVIERA

Lo Ionio abbraccia Catania e sulle rive che si dirigono verso Messina, ci si può concedere un po’ di relax facendo una tappa alla Spiaggia di San Giovanni Li Cuti. Procedendo verso nord, Aci Castello è caratteristico per il suo lungomare e per il Castello Normanno-Svevo. Al confine, Aci Trezza, nota per le sventurate vicende dei Malavoglia narrate da Verga. Qui puoi visitare la “Casa del Nespolo” in cui è stato ambientato il romanzo e ammirare sul mare i Faraglioni dell’Area Marina Protetta delle Isole Ciclopi.

Oltrepassando Acireale, troverai Riposto, un delizioso borgo in cui la musica è vocazione degli abitanti. Ha dato i natali anche a Franco Battiato ed è celebrata con la rassegna di fine estate “Musiche Migranti”.

 

TAORMINA E GIARDINI NAXOS

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Taormina, nel messinese, si erge su un promontorio che sovrasta la zona antistante dei Giardini Naxos (una località prettamente balneare in cui trascorrere le vacanze estive). Il borgo è di una bellezza incredibile, ricchissimo di negozi di lusso che ruotano attorno a uno dei Teatri antichi più belli d’Italia. Assistere ad un concerto in una cornice così magica, guardando l’Etna da lontano, è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Sulla vicina Spiaggia di Isola Bella, puoi raggiungere a piedi l’isoletta e immergerti in un vero e proprio orto botanico in mezzo al mare. Poco prima dei Giardini Naxos, il Canyon delle Gole dell’Alcantara fa parte di una riserva oggi promossa da numerosissime esperienze, tra cui passeggiate a cavallo, giri in quad, body rafting ed escursioni guidate tra le sue acque gelide.

 

ENTROTERRA E PROVINCE LIMITROFE A SUD

  • Siracusa e Ortigia: la greca Siracusa è uno dei capoluoghi in cui sopravvive l’influenza ellenica, testimoniata dal Teatro Greco. Nelle vicinanze, l’Orecchio di Dionisio è una grotta da visitare per la sua particolare acustica e fa parte del complesso delle Grotte del Ninfeo. Il Santuario della Madonna delle Lacrime è un importantissimo luogo di culto e pellegrinaggio. Il centro storico è stracolmo di monumenti e chiese, tra cui spicca il Duomo, mentre nella zona portuale, l’Isola di Ortigia accoglie miti e leggende dell’antico mondo: la Fonte Aretusa, la Fontana di Diana o il Tempio di Apollo, sono gli echi di una civiltà fiorente e maestosa.

 

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  • Noto: è una delle città siciliane il cui stile barocco eleva la bellezza a un livello inimmaginabile. La maestosissima Cattedrale di San Nicolò che fronteggia il Palazzo Ducezio è il fulcro centrale di questo gioiello. Nelle vicinanze, la Spiaggia di Calamosche è un’oasi dalle acque cristalline che completerà le tue vacanze tra relax e cultura.

 

  • Modica: a soli 15 chilometri l’una dall’altra, Modica e Ragusa sono le figlie barocche delle ricostruzioni dopo il terribile terremoto del 1693 (che colpì tutta la zona e che decretò la ristrutturazione di molte città). Modica è la patria del cioccolato nell’isola: qui potrai assaggiare tutte le varietà di cioccolato lavorato in modo artigianale a basse temperature.

 

  • Ragusa Ibla, invece, è la zona in cui sorgeva l’antichissima Hybla Heraia, divenuta poi il centro storico più antico di Ragusa. Ammirarla dai punti panoramici sulla Statale 115 (e soprattutto di notte) è uno spettacolo molto suggestivo, ma lo stesso vale se si vuole fare una passeggiata che arriva fino ai Giardini Iblei, passando per il Duomo di San Giorgio che incanta per la sua posizione sopraelevata rispetto alla piazza.

 

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  • Caltagirone e Piazza Armerina: legate dalla ceramica, queste due cittadine dell’entroterra sono famose rispettivamente per le ceramiche pregiate, la cui storia è racchiusa al Museo Regionale della Ceramica e per i mosaici della Villa Romana del Casale, Patrimonio UNESCO.

 

Vuoi conoscere i luoghi dell’Etna più da vicino?

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Pixabay, 12019

 

Esplorare un luogo significa soprattutto conoscerne la gente, le tradizioni e, quasi sempre, ciò si traduce nella scoperta dell’origine delle cose.

Noi di Italia Delight abbiamo diverse esperienze a Catania e dintorni che potrebbero proprio fare al caso tuo! Nel parco dell’Etna puoi scoprire il Pistacchio di Bronte, capire come nasce l’oro verde o gustarlo in un’antica grangia con un aperitivo!

E se hai voglia di una merenda nella natura, puoi recarti in una fattoria didattica di Comiso per assaporare la genuinità dei prodotti oppure gustare i vini siciliani a Marzamemi.

Immagina poi di poter creare con le tue mani una tavoletta di cioccolato di Modica IGP, in un’esperienza che coinvolgerà tutti i tuoi sensi!

Insieme al gusto, l’olfatto è il protagonista quando si tratta di agrumi come i limoni di Siracusa IGP: la loro fragranza si insinuerà nella tua mente imprimendo il ricordo indelebile di una Sicilia tutta da scoprire insieme a noi.

Ora che sai cosa vedere a Catania e dintorni, non mi resta che augurarti un buon viaggio in Sicilia! 😉

 

L’autore

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Emmanuela Governali
Sicilianissima amante del cibo da 29 anni e laureanda in Scienze e Cultura della Gastronomia a Padova. Vivo in provincia di Palermo e scrivo cercando di comunicare il valore emozionale di ciò che ruota attorno alla tavola. Storia e tradizione sono la chiave per interpretare luoghi, pietanze e persone e io amo catturarne i dettagli con parole e scatti: ad ispirarmi sono i ricordi della cucina di famiglia.

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