{"id":603333,"date":"2026-02-15T15:34:44","date_gmt":"2026-02-15T14:34:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/dolci-carnevale-regione-per-regione\/"},"modified":"2026-04-20T17:58:52","modified_gmt":"2026-04-20T15:58:52","slug":"dolci-carnevale-regione-per-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/dolci-carnevale-regione-per-regione\/","title":{"rendered":"Dolci di Carnevale regione per regione: un viaggio tra chiacchiere, frittelle e sapori della festa pi\u00f9 golosa d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Chiudi gli occhi. Senti quel profumo? \u00c8 zucchero a velo che danza nell&#8217;aria, \u00e8 olio che sfrigola in una padella di rame, \u00e8 la risata di una nonna che ti allunga una frittella dorata appena uscita dal fuoco. I <strong>dolci di Carnevale<\/strong> in Italia non sono semplici ricette: sono memorie, rituali, mani impastate di farina che si tramandano gesti antichi.<\/p>\n<p>Ogni regione ha la sua voce, il suo dialetto dolciario, il suo modo di trasformare pochi ingredienti \u2014 farina, uova, zucchero, un goccio di grappa \u2014 in piccoli capolavori effimeri. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, il Carnevale italiano si racconta attraverso <em>chiacchiere<\/em> che scrocchiano sotto i denti, <em>fritole<\/em> che profumano di uvetta e scorza di limone, <em>\u54cd\u677f<\/em> calde che ti sciolgono il cuore al primo morso.<\/p>\n<p>Preparati, perch\u00e9 questo viaggio tra i <strong>dolci di Carnevale regione per regione<\/strong> ti far\u00e0 venire una voglia irresistibile di partire. O almeno di infilare le mani nella farina.<\/p>\n<h2>Chiacchiere: il dolce che parla tutte le lingue d&#8217;Italia<\/h2>\n<p>Se esiste un filo dolce che unisce tutto lo Stivale, quello \u00e8 fatto di pasta fritta e zucchero a velo. Le <em>chiacchiere<\/em> \u2014 il dolce di Carnevale pi\u00f9 amato e diffuso \u2014 cambiano nome a ogni confine provinciale, eppure restano riconoscibili ovunque: leggere, croccanti, irresistibili.<\/p>\n<p>Chiamale <em>frappe<\/em> a Roma, <em>bugie<\/em> in Piemonte, <em>cenci<\/em> in Toscana, <em>sfrappole<\/em> a Bologna, <em>crostoli<\/em> o <em>galani<\/em> in Veneto, <em>intrigoni<\/em> o <em>maraviglias<\/em> in Sardegna. Il risultato non cambia: sottili sfoglie di impasto fritte e poi cosparse di zucchero a velo che ti impolvera le labbra e il sorriso.<\/p>\n<p>La loro storia affonda le radici nell&#8217;antichit\u00e0. Ai tempi dei <em>Saturnali<\/em> romani \u2014 la festa pagana che anticipava il nostro Carnevale \u2014 le donne preparavano rettangoli di pasta fritta nel grasso di maiale, chiamati <em>frictilia<\/em>. Da quel gesto antico \u00e8 nato il dolce che oggi regna incontrastato sulle tavole carnevalesche di ogni famiglia italiana. Se ami scoprire come i piatti tradizionali attraversino la penisola, dai un&#8217;occhiata anche al nostro <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/viaggio-gastronomico-in-italia-la-guida-dei-piatti-piu-buoni-da-gustare-da-nord-a-sud\/\">viaggio gastronomico in Italia da Nord a Sud<\/a>.<\/p>\n<p>Sapessi quante verit\u00e0 nascoste impari parlando con chi fa questo mestiere: ogni pasticcere ti dir\u00e0 che il segreto sta nella sfoglia tirata sottilissima, nel tocco di grappa nell&#8217;impasto, nella temperatura dell&#8217;olio che deve far danzare le chiacchiere senza bruciarle.<\/p>\n<h2>Le fritole veneziane: il cuore dorato del Carnevale di Venezia<\/h2>\n<p>Venezia a Carnevale \u00e8 un palcoscenico di maschere e segreti. Ma se chiedi a un veneziano qual \u00e8 la vera protagonista della festa, non ti parler\u00e0 di costumi settecenteschi: ti parler\u00e0 delle <em>fritole<\/em>.<\/p>\n<p>Le <strong>frittelle veneziane<\/strong> \u2014 soffici bocconi di pasta lievitata, generosamente punteggiati di uvetta e pinoli \u2014 sono il dolce nazionale della Serenissima. Nel Settecento furono addirittura proclamate dolce ufficiale dello Stato Veneto, un riconoscimento unico per un prodotto di pasticceria popolare.<\/p>\n<p>La loro storia \u00e8 un racconto che profuma di calli e di olio caldo. Gi\u00e0 nel Seicento esisteva una vera corporazione dei <em>fritoleri<\/em>: circa settanta artigiani autorizzati che impastavano le frittelle su grandi tavoli di legno e le friggevano in enormi padelle sostenute da tripodi, vendute calde nelle botteghe e per strada. Un vero <em>street food<\/em> ante litteram. Se la tradizione dolciaria veneta ti incuriosisce, non perderti anche il nostro racconto su <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/il-dolce-di-san-martino-a-venezia-storie-profumi-e-magia\/\">il dolce di San Martino a Venezia<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;arte dei fritoleri \u00e8 celebrata anche dalla pittura: <em>La venditrice di fritole<\/em> di Pietro Longhi, custodita a Ca&#8217; Rezzonico, e le pagine de <em>Il Campiello<\/em> di Carlo Goldoni ne hanno immortalato il fascino. Oggi le pasticcerie veneziane propongono anche versioni farcite con crema pasticcera, zabaione o cioccolato, ma la fritola classica \u2014 con uvetta, pinoli e una spolverata di zucchero \u2014 resta un piccolo atto di fedelt\u00e0 alla storia.<\/p>\n<h2>Tra le Dolomiti: krapfen, strauben e frittelle di mele<\/h2>\n<p>Sali verso le montagne. L&#8217;aria si fa frizzante, la neve scricchiola sotto i passi, e nelle vetrine dei panifici altoatesini ti accoglie un profumo inconfondibile: quello dei <em>krapfen<\/em> appena fritti.<\/p>\n<p>\u5728 <strong>\u7279\u4f26\u8482\u8bfa-\u4e0a\u963f\u8fea\u6770<\/strong> il Carnevale ha un sapore di confine, dove la tradizione italiana abbraccia quella tirolese. I <em>Krapfen<\/em> sono palline di pasta lievitata e fritta, farciti tradizionalmente con marmellata di albicocche o mirtilli rossi \u2014 un morso soffice che racconta l&#8217;influenza della pasticceria austriaca. La loro storia inizia a Graz nel Seicento, e da l\u00ec hanno conquistato ogni valle alpina.<\/p>\n<p>Accanto ai krapfen, ecco gli <em>Strauben<\/em> \u2014 chiamati <em>straboi<\/em> o <em>fortaie<\/em> in trentino \u2014 frittelle a spirale dalla forma ipnotica, preparate con una pastella di farina, latte, uova e un goccio di grappa, versata nell&#8217;olio bollente a formare eleganti riccioli dorati. Si servono caldi, spolverati di zucchero a velo, con una cucchiaiata di marmellata di mirtilli rossi o panna montata. Per chi ama i sapori trentini, suggeriamo anche il nostro <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/il-viaggio-sensoriale-tra-le-distillerie-della-grappa-trentina\/\">viaggio sensoriale tra le distillerie della grappa trentina<\/a>.<\/p>\n<p>E non dimenticare le <em>frittelle di mele<\/em>: fette di mela intinte in una pastella leggera e fritte fino a doratura perfetta. Un dolce semplice che racconta il legame indissolubile tra queste terre e i loro frutteti.<\/p>\n<h2>La Toscana che profuma d&#8217;arancia: schiacciata fiorentina e cenci<\/h2>\n<p>A Firenze il Carnevale ha un colore preciso: il giallo dorato della <em>schiacciata alla fiorentina<\/em>, illuminato dal giglio della citt\u00e0 impresso con zucchero a velo e cacao.<\/p>\n<p>Questo dolce \u2014 riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale dalla Regione Toscana \u2014 \u00e8 una torta bassa, rettangolare, soffice come una nuvola, profumata di scorza d&#8217;arancia e, nelle versioni pi\u00f9 tradizionali, impreziosita dallo zafferano. Non deve superare i tre centimetri di altezza: \u00e8 questa la sua firma. Ogni famiglia fiorentina custodisce la propria ricetta, ma la regola \u00e8 una sola \u2014 deve essere soffice, sempre.<\/p>\n<p>Accanto alla schiacciata, la Toscana porta in tavola i <em>cenci<\/em> (la versione locale delle chiacchiere), le <em>frittelle di riso<\/em> nate dalla sapienza contadina, e il <em>berlingozzo<\/em>, consumato tradizionalmente il Gioved\u00ec Grasso. Chi desidera approfondire l&#8217;universo dolciario toscano pu\u00f2 scoprire anche il nostro articolo sul <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/il-sapore-autentico-del-castagnaccio-toscano-un-viaggio-dautunno\/\">castagnaccio toscano<\/a> o esplorare i <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/tour-enogastronomici-toscana\/\">tour enogastronomici in Toscana<\/a>.<\/p>\n<h2>Dal Centro al Sud: cicerchiata, migliaccio e graffe<\/h2>\n<p>Scendi lungo la dorsale appenninica e il Carnevale cambia registro. I dolci si fanno pi\u00f9 ricchi, carichi di miele, ricotta e spezie \u2014 espressione di una tradizione gastronomica profondamente legata all&#8217;abbondanza che precede la Quaresima.<\/p>\n<p>\u5728 <strong>\u963f\u5e03\u9c81\u4f50<\/strong>, la regina \u00e8 la <em>cicerchiata<\/em>: piccole palline di impasto fritte, poi cosparse di miele caldo e zuccherini colorati, modellate a piramide o a corona. Ricordano gli struffoli napoletani, ma qui sono il simbolo indiscusso del Carnevale. Se vuoi scoprire altri tesori abruzzesi, leggi il nostro racconto sulla <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/nei-campi-viola-dellabruzzo-la-raccolta-dello-zafferano-di-navelli\/\">raccolta dello zafferano di Navelli<\/a>.<\/p>\n<p>Nelle <strong>\u54c1\u724c<\/strong>, ecco gli <em>scroccafusi<\/em> \u548c <em>arancini di Carnevale<\/em> \u2014 bocconcini fritti dal profumo agrumato \u2014 mentre in <strong>\u7fc1\u5e03\u91cc\u4e9a<\/strong> si preparano le <em>cialde<\/em>, sottili coni croccanti cotti nella cialdiera, da gustare con crema o panna.<\/p>\n<p><strong>\u90a3\u4e0d\u52d2\u65af<\/strong> \u00e8 il quartier generale dei dolci carnevaleschi campani. Qui si preparano:<\/p>\n<ul>\n<li>\"(\u300a\u4e16\u754c\u4eba\u6743\u5ba3\u8a00\u300b) <em>migliaccio<\/em>: un tempo fatto con la farina di miglio, oggi \u00e8 una torta vellutata di semolino e ricotta, espressione sublime della cucina povera<\/li>\n<li>Le <em>graffe<\/em>: ciambelle fritte dall&#8217;impasto di patate, morbidissime e spesso glassate, che sfidano ogni proposito di dieta<\/li>\n<li>Le <em>chiacchiere napoletane<\/em>, dette anche <em>pampuglie<\/em>, dalla forma irregolare e leggermente ricurva<\/li>\n<li>\"(\u300a\u4e16\u754c\u4eba\u6743\u5ba3\u8a00\u300b) <em>sanguinaccio dolce<\/em>: oggi preparato con cioccolato fondente, ma in passato arricchito con sangue di maiale \u2014 un ricordo del periodo di macellazione che coincideva con il Carnevale<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se il cioccolato ti appassiona, scopri anche il nostro approfondimento sul <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/cioccolato-artigianale-italiano-un-viaggio-tra-tradizione-passione-e-innovazione\/\">cioccolato artigianale italiano<\/a>.<\/p>\n<h2>Le isole e il profumo del miele: Sicilia e Sardegna<\/h2>\n<p>Attraversa il mare. In <strong>\u897f\u897f\u91cc\u5c9b<\/strong>, il Carnevale ha il sapore della <em>pignolata glassata<\/em>: gnocchetti fritti ricoperti di glassa bianca al limone da un lato e di glassa scura al cioccolato dall&#8217;altro \u2014 un dolce che \u00e8 un piccolo teatro di contrasti. E poi ci sono i <em>\u714e\u997c\u5377<\/em>, che non hanno bisogno di presentazioni, cilindri croccanti di pasta fritta ripieni di ricotta dolce, protagonisti assoluti di ogni festa siciliana. Per esplorare la ricchezza gastronomica dell&#8217;isola, leggi i nostri <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/viaggi-enogastronomici-sicilia\/\">viaggi enogastronomici in Sicilia<\/a>.<\/p>\n<p>La <strong>\u6492\u4e01\u5c9b<\/strong> risponde con un repertorio sorprendente. Le <em>sas tzipulas<\/em> \u2014 frittelle a forma di lunghi serpentelli all&#8217;aroma di agrumi e anice \u2014 sono il dolce che apre i festeggiamenti dopo i fuochi di Sant&#8217;Antonio. Ci sono poi i <em>fatti fritti<\/em>, morbide ciambelle passate nello zucchero, gli <em>acciuleddi<\/em> della Gallura \u2014 treccine di pasta avvolte dal miele \u2014 e i <em>culurgiones de mendula<\/em>, ravioli dolci fritti ripieni di pasta di mandorle e cioccolato. Un patrimonio che racconta quanto sia ricca la <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/prodotti-tipici-sardegna\/\">tradizione dei prodotti tipici sardi<\/a>.<\/p>\n<h2>Le castagnole: le piccole regine che uniscono tutta Italia<\/h2>\n<p>Se le chiacchiere sono il re del Carnevale, le <em>\u54cd\u677f<\/em> ne sono le regine. Palline di pasta fritta fatta con farina, burro, scorza di limone, lievito e zucchero \u2014 semplici eppure perfette.<\/p>\n<p>Nate probabilmente nell&#8217;Italia settentrionale, si sono diffuse ovunque, declinandosi in mille varianti: alla ricotta, alla sambuca, con il rum, ripiene di crema pasticcera. La loro ricetta compare in un manoscritto del Settecento ritrovato negli Archivi di Stato di Viterbo, segno che gi\u00e0 allora queste piccole sfere dorate facevano impazzire i palati.<\/p>\n<p>In Molise le chiamano <em>scorpelle<\/em>, in Calabria assumono la forma della <em>pignolata<\/em>, a Venezia si trasformano in <em>frittole<\/em>. Ma l&#8217;essenza \u00e8 la stessa: il gesto antico di friggere un pugno di pasta dolce e offrirlo a chi ami.<\/p>\n<h2>Come vivere il Carnevale dei dolci: consigli per il viaggiatore goloso<\/h2>\n<p>Se vuoi trasformare questa mappa dolciaria in un vero viaggio, ecco qualche suggerimento:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Visita le pasticcerie storiche<\/strong>: a Venezia, Firenze, Napoli, ogni citt\u00e0 ha i suoi templi del fritto carnevalesco. Chiedi sempre la versione &#8220;della tradizione&#8221;<\/li>\n<li><strong>Partecipa alle sagre di Carnevale<\/strong>: molti borghi organizzano feste dove i dolci vengono preparati in piazza, davanti ai tuoi occhi. Per scoprire eventi simili, consulta la nostra guida alle <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/sagre-enogastronomiche-italia\/\">sagre enogastronomiche in Italia<\/a><\/li>\n<li><strong>Assaggia i dolci appena fatti<\/strong>: frittelle, castagnole e chiacchiere sono un&#8217;altra cosa quando sono ancora caldi. Non accettare compromessi<\/li>\n<li><strong>Abbina un vino<\/strong>: un Prosecco Superiore DOCG Dry \u00e8 perfetto con le frittelle veneziane; un Vin Santo toscano accompagna divinamente cenci e schiacciata fiorentina<\/li>\n<li><strong>Porta a casa un sapere<\/strong>: chiedi la ricetta al pasticcere, alla nonna, all&#8217;oste. La vera souvenir del Carnevale \u00e8 un segreto di cucina custodito nella memoria<\/li>\n<\/ul>\n<p>E se dopo la festa vuoi rinascere in cucina con creativit\u00e0, scopri le nostre idee su come <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/il-panettone-che-sorprende-rinascere-in-cucina-dopo-le-feste\/\">reinventare i dolci dopo le feste<\/a>. Oppure lasciati ispirare dal panorama pi\u00f9 ampio dei <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/dolci-regionali-italiani-un-viaggio-goloso-tra-tradizione-e-storia\/\">dolci regionali italiani<\/a>.<\/p>\n<h2>\u5e38\u89c1\u95ee\u9898<\/h2>\n<h3>Quali sono i dolci di Carnevale pi\u00f9 diffusi in Italia?<\/h3>\n<p>I dolci di Carnevale pi\u00f9 diffusi in tutta Italia sono le <strong>chiacchiere<\/strong> (chiamate anche frappe, bugie, cenci, crostoli o galani a seconda della regione) e le <strong>\u54cd\u677f<\/strong>. Si tratta di dolci fritti con ingredienti semplici \u2014 farina, uova, zucchero e olio \u2014 che ogni famiglia personalizza con la propria ricetta. Accanto a questi, ogni regione vanta specialit\u00e0 uniche: dalle frittelle veneziane ai krapfen altoatesini, dalla schiacciata fiorentina al migliaccio napoletano.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 i dolci di Carnevale sono quasi tutti fritti?<\/h3>\n<p>La frittura \u00e8 il simbolo dell&#8217;abbondanza che precede la Quaresima. Il Carnevale rappresenta tradizionalmente l&#8217;ultimo periodo in cui ci si pu\u00f2 concedere cibi grassi e ricchi prima del digiuno quaresimale. Gi\u00e0 nell&#8217;antica Roma, durante i <em>Saturnali<\/em>, si preparavano dolci fritti nel grasso di maiale. Questa tradizione si \u00e8 tramandata nei secoli, rendendo il fritto il protagonista indiscusso della tavola carnevalesca.<\/p>\n<h3>Cosa sono le fritole veneziane e perch\u00e9 sono famose?<\/h3>\n<p>Le <em>fritole<\/em> (o frittelle veneziane) sono morbide palline di pasta lievitata arricchite con uvetta e pinoli, fritte e cosparse di zucchero. Sono famose perch\u00e9 nel Settecento furono proclamate dolce nazionale dello Stato Veneto. Venivano preparate per strada dai <em>fritoleri<\/em>, artigiani riuniti in una corporazione di circa settanta membri che tramandavano il mestiere di padre in figlio.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 il dolce di Carnevale tipico della Toscana?<\/h3>\n<p>Il dolce pi\u00f9 rappresentativo del Carnevale toscano \u00e8 la <em>schiacciata alla fiorentina<\/em>: una torta bassa e soffice, profumata all&#8217;arancia, che non deve superare i tre centimetri di altezza. Viene decorata con zucchero a velo e cacao a formare il giglio di Firenze. \u00c8 riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Toscana.<\/p>\n<h3>Quali dolci di Carnevale si trovano nel Sud Italia?<\/h3>\n<p>Il Sud Italia vanta un ricchissimo repertorio carnevalesco. In Campania si preparano il <em>migliaccio<\/em> (torta di semolino e ricotta), le <em>graffe<\/em> (ciambelle fritte di patate) e il <em>sanguinaccio dolce<\/em>. In Abruzzo domina la <em>cicerchiata<\/em>, palline fritte ricoperte di miele. In Calabria c&#8217;\u00e8 la <em>pignolata<\/em> con glassa al cioccolato o al bergamotto. In Sicilia spiccano la <em>pignolata glassata<\/em> \u548c <em>\u714e\u997c\u5377<\/em>, mentre la Sardegna offre le <em>sas tzipulas<\/em>, frittelle all&#8217;anice e agrumi.<\/p>\n<p>Alla fine, ogni <strong>dolce di Carnevale<\/strong> \u00e8 un frammento di memoria collettiva. \u00c8 la farina che vola nell&#8217;aria di una cucina calda, il profumo dell&#8217;olio che sfrigola, le dita appiccicose di zucchero di un bambino con la maschera di traverso. In ogni regione d&#8217;Italia, in ogni casa, in ogni pasticceria, il Carnevale si celebra con un gesto antico e universale: friggere, cospargere, condividere.<\/p>\n<p>Che tu scelga le <em>fritole<\/em> di Venezia o la <em>cicerchiata<\/em> d&#8217;Abruzzo, i <em>krapfen<\/em> delle Dolomiti o le <em>graffe<\/em> di Napoli, sappi che ogni morso \u00e8 un viaggio. E ogni viaggio, se fatto con il cuore e con il palato aperto, \u00e8 un Carnevale che non finisce mai.<\/p>\n<p>Per un viaggio gastronomico in Italia, <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/%e9%85%92%e5%ba%97\/\">prenota il tuo alloggio<\/a> nelle regioni che ti ispirano. Un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/noleggio-auto\/\">auto a noleggio<\/a> \u00e8 il modo migliore per raggiungere le trattorie di campagna e i mercati locali. Le <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/zh\/tours\/\">esperienze guidate<\/a> enogastronomiche includono degustazioni e corsi di cucina con prodotti del territorio.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle chiacchiere alle frittelle veneziane, un viaggio goloso tra i dolci di Carnevale italiani regione per regione.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":603335,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"Dolci di Carnevale regione per regione | Italia Delight","_seopress_titles_desc":"Scopri i dolci di Carnevale regione per regione: chiacchiere, frittelle veneziane, castagnole e tante specialit\u00e0. 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