{"id":924067,"date":"2026-07-06T09:00:00","date_gmt":"2026-07-06T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/turismo-radici-italia-borghi-origini-familiari\/"},"modified":"2026-07-06T09:00:00","modified_gmt":"2026-07-06T07:00:00","slug":"turismo-radici-italia-borghi-origini-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/turismo-radici-italia-borghi-origini-familiari\/","title":{"rendered":"Turismo delle radici in Italia: come organizzare un viaggio nei borghi dell&#8217;entroterra per rintracciare le proprie origini e scoprire i sapori DOP-IGP"},"content":{"rendered":"<p>Quell&#8217;istinto che ti spinge a cercare, a ritornare, a riconoscersi in una strada, in un cognome scritto su una vecchia lapide, in un piatto che tua nonna preparava senza ricetta. Il turismo delle radici non \u00e8 una semplice vacanza: \u00e8 un viaggio verso te stesso, un dialogo silenzioso con gli antenati che scorrono nelle tue vene. E l&#8217;Italia, con i suoi borghi nascosti nell&#8217;entroterra, con le sue tradizioni gastronomiche protette da certificazioni DOP-IGP, \u00e8 il palcoscenico perfetto per ritrovare quei frammenti di memoria familiare che credevamo persi.<\/p>\n<p>Immagina di scendere da un&#8217;auto in un paese di mille abitanti, dove le case in pietra si arrampicano sulla collina come se volessero toccare il cielo. L&#8217;aria profuma di rosmarino selvatico e di storie non raccontate. Un anziano seduto sulla panchina ti guarda con quella curiosit\u00e0 che solo chi conosce il valore del tempo sa riservare ai visitatori. Forse \u00e8 proprio lui che potrebbe dirvi il nome dell&#8217;avo che emigr\u00f2 cent&#8217;anni fa, o dove viveva la famiglia di tua madre prima che partisse alla ricerca di fortuna oltreoceano.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il turismo delle radici: una ricerca consapevole che trasforma il viaggio in scoperta, che intreccia genealogia e gastronomia, storia familiare e patrimonio territoriale.<\/p>\n<h2>Il viaggio alle origini: come iniziare la ricerca<\/h2>\n<p>Prima di partire, arma te stesso di ricerche. Nomi, date, paesi di provenienza: sono i fili d&#8217;Arianna che ti guideranno nel labirinto della memoria. Contatta i tuoi parenti pi\u00f9 anziani, ascolta le loro storie, annota i dettagli. Quali cognomi ricorrono? Qual era il mestiere del bisnonno? Da quale regione part\u00ec?<\/p>\n<p>In Italia, i comuni mantengono archivi pubblici straordinari: stati civili, registri parrocchiali, catasti storici. Molti sindaci e archivisti locali sono genuinamente interessati a aiutare chi ricerca le proprie radici. Non \u00e8 raro che, arrivando in un piccolo paese, tu scopra che il tuo cognome \u00e8 ancora diffuso, che la tua famiglia \u00e8 parte della memoria collettiva del luogo. Questo crea connessioni emotive profonde, trasforma il turista in narratore di storie condivise.<\/p>\n<p>Organizzati in anticipo: scrivi al comune interessato, alle parrocchie locali, agli archivi storici. Molti offrono servizi di ricerca genealogica a tariffe accessibili. Alcuni borghi hanno anche creato vere e proprie esperienze di turismo genealogico, con guide locali che accompagnano i visitatori tra archivi, dimore storiche e paesaggi familiari.<\/p>\n<h2>I borghi dell&#8217;entroterra: dove si nascondono le storie<\/h2>\n<p>Non cercare le tue radici nelle grandi citt\u00e0. Le storie autentiche si trovano nei borghi dell&#8217;entroterra, dove il tempo scorre diversamente, dove ogni casa ha un nome, dove conosci il panettiere e il panettiere conosce te.<\/p>\n<p>Le regioni meridionali\u2014Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata\u2014custodiscono una vera miniera di centri storici dove la diaspora italiana ha origine. Nel Cilento, ad esempio, paesi come <strong>Ceraso<\/strong>, <strong>Montecorice<\/strong> e <strong>Prignano Cilento<\/strong> hanno visto partire decine di migliaia di emigranti tra fine Ottocento e met\u00e0 Novecento. Tornare qui significa camminare per le stesse vie, riconoscere architetture domestiche che ricordano quelle degli insediamenti all&#8217;estero, toccare con mano il contesto che ha formato tua nonna.<\/p>\n<p>Ma anche l&#8217;Emilia-Romagna, la Toscana, il Piemonte e le Marche offrono un patrimonio genealogico straordinario. Paesi come <strong>Forlimpopoli<\/strong> in Romagna\u2014celebre per la sua tradizione culinaria legata a Pellegrino Artusi\u2014custodiscono archivi importanti e una comunit\u00e0 consapevole del valore storico locale. Se hai radici in queste terre, non perdere occasioni come la <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/festa-artusiana-2026-forlimpopoli\/\">Festa Artusiana di Forlimpopoli<\/a>, dove la storia e la gastronomia si incontrano in celebrazioni autentiche.<\/p>\n<h2>La cucina come genealogia: riscoprire i sapori delle origini<\/h2>\n<p>Qui avviene la magia del turismo delle radici: quando il ricordo si trasforma in sapore. Quella ricetta tramandata oralmente, quella preparazione che tua nonna faceva a occhio, ha origini territoriali precise. E spesso, \u00e8 protetta da certificazioni DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta), che garantiscono autenticit\u00e0 e storia.<\/p>\n<p>Immagina di arrivare in un paese calabrese e scoprire che il &#8220;piatto della nonna&#8221; che preparavi a memoria corrisponde esattamente alla <strong>&#8216;Nduja di Spilinga<\/strong> DOP, una specialit\u00e0 locale di spianata piccante. O di trovarti in Campania e riconoscere, nei mozzarelloni caseari locali, il sapore esatto che ricordavi. Non \u00e8 coincidenza: \u00e8 genealogia gastronomica.<\/p>\n<p>Durante il tuo viaggio, visita i produttori locali certificati. I caseifici che producono <strong>Pecorino Romano DOP<\/strong>, i frantoi che creano <strong>Olio Extra Vergine d&#8217;Oliva DOP<\/strong>, i salumifici che producono <strong>Prosciutto Parma DOP<\/strong> o <strong>Speck Alto Adige IGP<\/strong>. Parla con i mastri artigiani, ascolta come spiegano il processo, il terroir, la tradizione. Questi produttori sono i custodi viventi della memoria che stai cercando.<\/p>\n<p>Se hai radici sulla Costiera Amalfitana, ad esempio, l&#8217;esperienza non \u00e8 completa senza scoprire i <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/la-cucina-della-costiera-amalfitana-limoni-pesce-e-tradizione\/\">limoni, il pesce e la tradizione culinaria della Costiera<\/a>, dove ogni ricetta racchiude secoli di storia marittima e contadina.<\/p>\n<h2>Organizzare l&#8217;itinerario: schema pratico e tappe imprescindibili<\/h2>\n<h3>Fase 1: Preparazione (1-2 mesi prima)<\/h3>\n<ul>\n<li>Raccogli documenti familiari: passaporti, certificati di matrimonio, lettere, fotografie con date e luoghi<\/li>\n<li>Contatta parenti anziani per storie orali dettagliate<\/li>\n<li>Ricerca online sui siti genealogici italiani (FamilySearch, Antenati.gov.it)<\/li>\n<li>Scrivi ai comuni dove credi abbiano origine i tuoi antenati<\/li>\n<li>Prenota alloggi in borghi autentici, non in resort turistici<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 2: Durante il viaggio (10-14 giorni ideali)<\/h3>\n<ul>\n<li>Dedica i primi giorni all&#8217;archivio comunale e alle ricerche documentali<\/li>\n<li>Visita il cimitero locale: molti cognomi familiari potrebbero essere qui<\/li>\n<li>Cammina per il paese senza fretta, fermati al bar, parla con la gente<\/li>\n<li>Partecipa a sagre, feste locali, mercati: l&#8217;atmosfera rivela l&#8217;essenza del luogo<\/li>\n<li>Visita produttori DOP-IGP locali, prenota degustazioni guidate<\/li>\n<li>Scatta foto, registra video, raccogli impressioni sensoriali<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Fase 3: Approfondimento gastronomico<\/h3>\n<ul>\n<li>Prendi lezioni di cucina tradizionale da anziane signore del paese<\/li>\n<li>Assaggia piatti preparati come 50 anni fa, non versioni turistiche<\/li>\n<li>Acquista prodotti certificati da portare a casa come testimonianze<\/li>\n<li>Documenta ricette tradizionali, chiedi storie dietro ogni ingrediente<\/li>\n<\/ul>\n<h2>I prodotti DOP-IGP: quando la certificazione racconta una storia<\/h2>\n<p>Una delle meraviglie del turismo delle radici italiano \u00e8 scoprire che molti piatti della memoria familiare sono protetti da certificazioni ufficiali. Questo non \u00e8 solo un marchio di qualit\u00e0: \u00e8 un riconoscimento che quella ricetta, quel metodo, quel territorio sono unici e irripetibili.<\/p>\n<p>Se hai radici in Emilia-Romagna, i prodotti DOP sono numerosissimi: <strong>Fromage parmesan<\/strong>, <strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena<\/strong>, <strong>Mortadella Bologna<\/strong>, <strong>Prosciutto Parma<\/strong>. La <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/cucina-emiliana-tortellini-ragu-e-i-segreti-della-food-valley\/\">Food Valley emiliana con tortellini, rag\u00f9 e i segreti della tradizione<\/a> \u00e8 una destinazione perfetta per il turismo genealogico gastronomico.<\/p>\n<p>Per la Liguria: <strong>Olio Extra Vergine d&#8217;Oliva Riviera Ligure DOP<\/strong>, <strong>Basilico Genovese IGP<\/strong>, <strong>Focaccia di Recco IGP<\/strong>. Per la Toscana: <strong>Pecorino Toscano DOP<\/strong>, <strong>Chianti Classico DOCG<\/strong>, <strong>Olio Toscano IGP<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni certificazione \u00e8 un capitolo della tua storia familiare scritta nella terra. Visitando i produttori certificati, non stai solo acquistando un formaggio o un prosciutto: stai toccare con mano il sistema che ha nutrito i tuoi antenati.<\/p>\n<h2>Esperienze di turismo genealogico: oltre la ricerca archivistica<\/h2>\n<p>Alcune regioni hanno sviluppato vere e proprie esperienze di turismo delle radici, con operatori specializzati che combinano ricerca storica, visita ai luoghi di memoria e immersione gastronomica.<\/p>\n<p>Alcuni modelli vincenti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Visite guidate con genealogisti locali:<\/strong> professionisti che conoscono gli archivi e la storia locale, che ti accompagnano nella ricerca e ti raccontano il contesto storico<\/li>\n<li><strong>Soggiorni etnografici:<\/strong> dormire in case di anziani che raccontano storie, mangiare a tavola con famiglie locali, partecipare ai lavori domestici e agricoli<\/li>\n<li><strong>Workshop di cucina tradizionale:<\/strong> imparare a preparare piatti storici dalle donne che custodiscono le ricette da decenni<\/li>\n<li><strong>Cammini genealogici:<\/strong> percorsi a piedi che collegano i borghi dove vivevano rami diversi della tua famiglia, con tappe in archivi e luoghi significativi<\/li>\n<li><strong>Fotografie di famiglia nei luoghi d&#8217;origine:<\/strong> sesioni fotografiche professionali nei contesti geografici e architettonici della storia familiare<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Documenti e risorse: cosa portare e dove cercare<\/h2>\n<p>Prima di partire, assicurati di avere:<\/p>\n<ul>\n<li>Fotocopie di certificati di nascita, matrimonio, morte (nomi completi, date, paesi)<\/li>\n<li>Passaporti e documenti di immigrazione degli antenati, se disponibili<\/li>\n<li>Fotografie storiche con annotazioni sul retro<\/li>\n<li>Lettere, cartoline o documenti scritti dal luogo d&#8217;origine<\/li>\n<li>Contatti dei comuni interessati (numeri di telefono, email degli archivi)<\/li>\n<li>Una lista dei cognomi che ricorrono nella famiglia (varianti regionali incluse)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Risorse online fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Antenati.gov.it:<\/strong> indice degli stati civili italiani da 1815 in poi (gratuito)<\/li>\n<li><strong>FamilySearch.org:<\/strong> database genealogico mondiale con milioni di record italiani<\/li>\n<li><strong>Siti comunali:<\/strong> molti comuni hanno sezioni dedicate ai servizi genealogici<\/li>\n<li><strong>Archivi diocesani:<\/strong> registri parrocchiali antecedenti lo stato civile moderno<\/li>\n<li><strong>Forum genealogici italiani:<\/strong> appassionati locali che condividono conoscenze e contatti<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Quando andare: stagioni e calendari<\/h2>\n<p>La stagione migliore per il turismo delle radici non \u00e8 necessariamente estate. Gli uffici comunali sono pi\u00f9 efficienti in bassa stagione, gli archivisti hanno pi\u00f9 tempo per aiutarti, e l&#8217;atmosfera nei borghi \u00e8 autentica, non affollata.<\/p>\n<p>Primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre) sono ideali: clima temperato, meno turisti, paesi ancora vivi con i ritmi locali. Se hai possibilit\u00e0, considera di visitare durante feste locali, sagre, o commemorazioni che collegano la storia contemporanea al passato\u2014come accade durante <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/sagre-giugno-calendario-enogastronomico-2026\/\">le sagre enogastronomiche<\/a> che celebrano i prodotti locali e le tradizioni.<\/p>\n<h2>Alloggi e tavoli: dove dormire e mangiare autentico<\/h2>\n<p>Scegli piccole locande, bed &amp; breakfast gestiti da locali, case vacanze in palazzo storico. Evita catene alberghiere: tu cerchi immersione, non comfort standardizzato.<\/p>\n<p>Mangia dove mangiano i locali: trattorie senza menu turistico, dove la cucina \u00e8 quella che conosci dalla memoria familiare. Chiedi al proprietario della locanda dove vanno a mangiare gli abitanti. Spesso scoprirai tavoli dove si cucina come 50 anni fa, dove la ricetta \u00e8 tramandata oralmente, dove nessuno scrive i piatti perch\u00e9 tutti sanno cosa viene preparato.<\/p>\n<p>Questo approccio <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/turismo-lento-consapevole-estate-2026\/\">consapevole e lento<\/a> trasforma il viaggio in un&#8217;esperienza di <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/farm-to-table-autentico-agricoltura-rigenerativa-italia\/\">autenticit\u00e0, dalla tavola al territorio<\/a>.<\/p>\n<h2>Collezioni e souvenirs: cosa portare da casa<\/h2>\n<p>Non souvenirs turistici di plastica. Porta a casa elementi che preservano la memoria:<\/p>\n<ul>\n<li>Prodotti DOP-IGP direttamente dai produttori, con storie documentate<\/li>\n<li>Fotografie del paese, della casa ancestrale, dei luoghi significativi<\/li>\n<li>Copie di documenti trovati negli archivi (certificati, atti di propriet\u00e0)<\/li>\n<li>Ricette scritte a mano dalle donne che le preparano<\/li>\n<li>Piccoli oggetti acquistati dal bottegaio locale\u2014sapone, erbe, vino da osteria storica<\/li>\n<li>Registrazioni audio o video di anziani che raccontano storie familiari<\/li>\n<li>Testi storici o monografie sul paese (molti comuni pubblicano volumetti sulla storia locale)<\/li>\n<\/ul>\n<h2>FAQ<\/h2>\n<h3>Come posso iniziare a ricercare le mie radici familiari in Italia se non parlo italiano?<\/h3>\n<p>Molti comuni offrono servizi di traduzione e guide in inglese, francese, spagnolo. Contatta l&#8217;ufficio del turismo locale in anticipo. Inoltre, in borghi con forte emigrazione storica, spesso vivono persone che parlano la lingua delle comunit\u00e0 diasporiche (italiano-americano nei paesi con forte emigrazione verso USA, ecc.). Le associazioni genealogiche locali hanno volontari che aiutano i ricercatori stranieri.<\/p>\n<h3>Quanto costa organizzare un viaggio di turismo genealogico?<\/h3>\n<p>Dipende dalla durata e dal livello di guida specializzata. Un viaggio autonomo di 10 giorni in borghi piccoli pu\u00f2 costare \u20ac1.500-2.500 (voli, alloggio modesto, cibo locale, ricerche archivistiche). Se assumi guide genealogiche professioniste o pacchetti organizzati, il costo sale a \u20ac3.000-5.000. Ricerche archivistiche da remoto costano \u20ac50-300 a seconda della complessit\u00e0.<\/p>\n<h3>Quali regioni italiane hanno pi\u00f9 risorse per il turismo genealogico?<\/h3>\n<p>Campania, Calabria, Sicilia e Basilicata hanno i pi\u00f9 importanti flussi migratori storici e archivi ben conservati. Ma anche Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli e Emilia-Romagna hanno infrastrutture genealogiche. La Toscana, le Marche e l&#8217;Umbria sono ideali per chi ha meno informazioni precise sui cognomi, per la bellezza paesaggistica che facilita l&#8217;immersione storica.<\/p>\n<h3>Posso trovare risorse online prima di viaggiare?<\/h3>\n<p>S\u00ec, molte ricerche preliminari puoi farle da casa su Antenati.gov.it, FamilySearch e siti comunali. Tuttavia, i documenti pi\u00f9 antichi, i registri parrocchiali e gli archivi notarili richiedono spesso consultazione diretta presso gli uffici locali. Il viaggio fisico rimane essenziale per scavi genealogici profondi.<\/p>\n<h3>Come combino la ricerca genealogica con un&#8217;esperienza gastronomica autentica?<\/h3>\n<p>Pianifica il viaggio in coincidenza con sagre locali, o prenota lezioni di cucina con donne anziane del paese che preparano piatti tradizionali. Molti comuni organizzano cene-spettacolo dove la cucina racconta la storia locale. Chiedi all&#8217;archivio comunale se conosce famiglie disponibili a condividere tavola e ricette: spesso, chi custodisce la memoria genealogica custodisce anche la memoria gastronomica.<\/p>\n<h2>Conclusione: quando il ritorno diventa riconoscimento<\/h2>\n<p>Il turismo delle radici non termina quando torni a casa. Continua ogni volta che prepari quella ricetta, che assaggi quel prodotto DOP, che parli con un familiare of una scoperta fatta. Continua nelle foto appese, negli oggetti sugli scaffali, nella consapevolezza che sei parte di una continuit\u00e0, di una storia che attraversa generazioni e oceani.<\/p>\n<p>Organizzare un viaggio nei borghi dell&#8217;entroterra italiano non \u00e8 solo una vacanza strategica di <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/estate-2026-turismo-prossimita-destinazioni-sostenibili\/\">turismo di prossimit\u00e0 e destinazioni sostenibili<\/a>. \u00c8 un atto di amore verso il passato, un dialogo con chi c&#8217;era prima, una ricerca di autenticit\u00e0 che trasforma il viaggio in pellegrinaggio personale.<\/p>\n<p>Lasciati guidare da quella bussola invisibile che \u00e8 la memoria familiare. Ascolta le storie, assaggia i sapori, cammina per le stesse strade. E quando tornerai a casa, porterai con te non solo ricordi, ma il senso consapevole di appartenenza a un luogo, a una tradizione, a un&#8217;Italia profonda che non \u00e8 nella cartolina turistica, ma nella cellula della tua storia.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri come organizzare un viaggio genealogico nei borghi italiani per rintracciare le tue radici familiari e degustare i sapori autentici DOP-IGP. Una guida completa al turismo consapevole delle origini.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":924068,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"Turismo delle radici in Italia | Borghi e sapori DOP-IGP","_seopress_titles_desc":"Guida completa al turismo genealogico in Italia: come ricercare le origini familiari nei borghi dell'entroterra e scoprire i sapori certificati DOP-IGP. 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