{"id":795594,"date":"2026-05-14T12:30:00","date_gmt":"2026-05-14T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/asparago-selvatico-coltivato-ricette-maggio-italia\/"},"modified":"2026-05-14T12:30:00","modified_gmt":"2026-05-14T10:30:00","slug":"asparago-selvatico-coltivato-ricette-maggio-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/asparago-selvatico-coltivato-ricette-maggio-italia\/","title":{"rendered":"Asparago selvatico vs coltivato: ricette di maggio dalla tradizione italiana, dalla Sabina alle Langhe"},"content":{"rendered":"<p>Maggio arriva con la promessa di verdure fragranti e il profumo della primavera che si respira negli orti e nei campi italiani. Ma c&#8217;\u00e8 un momento preciso in cui la terra ti regala un tesoro verde, sottile come un filo di seta: l&#8217;asparago. Non uno qualunque, ma quell&#8217;asparago che racchiude tutta l&#8217;anima della cucina italiana stagionale, dal selvatico che cresce spontaneo tra i sassi della Sabina al coltivato delle Langhe, con le sue sfumature che variano da regione a regione.<\/p>\n<p>Lasciati guidare in questo viaggio sensoriale dove scoprirai come due mondi apparentemente distanti\u2014quello selvaggio e quello domestico\u2014raccontano storie diverse della stessa pianta, e come ogni ricetta regionale sia un capitolo di tradizione scritta con il coltello e il fuoco.<\/p>\n<h2>Asparago selvatico: il tesoro nascosto della primavera italiana<\/h2>\n<p>L&#8217;asparago selvatico cresce dove meno te lo aspetti: lungo i margini delle strade sterrate, tra le macerie dei muri a secco, nei terreni abbandonati dove la natura ha ripreso il controllo. \u00c8 sottile, quasi fragile, con punte che variano dal verde al bianco-rosa, e il suo sapore \u00e8 concentrato, quasi metallico, con note amare che tingono il palato di consapevolezza. Nella Sabina, quella regione che si estende tra il Lazio e l&#8217;Umbria, gli asparagi selvatici crescono spontanei: tu li cerchi al tramonto, quando la luce dorata trasforma ogni ricerca in una piccola avventura.<\/p>\n<p>Sapessi quante verit\u00e0 nascoste impari parlando con chi questi asparagi li raccoglie da generazioni. Ti racconteranno come riconoscerli dal fusto sottilissimo, come non scambiarli con altre piante, come raccoglierli con delicatezza per permettere alla radice di rigenerarsi la primavera successiva. \u00c8 un&#8217;arte, quasi una filosofia di convivenza con la terra.<\/p>\n<h3>Caratteristiche organolettiche dell&#8217;asparago selvatico<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Sapore:<\/strong> intenso, leggermente amaro, con note affumicate<\/li>\n<li><strong>Texture:<\/strong> tenero ma croccante, molto pi\u00f9 delicato di quello coltivato<\/li>\n<li><strong>Lunghezza:<\/strong> raramente supera i 15-20 cm<\/li>\n<li><strong>Disponibilit\u00e0:<\/strong> aprile-maggio, periodo di raccolta massima<\/li>\n<li><strong>Valore nutrizionale:<\/strong> ricco di vitamine A, C, E e minerali<\/li>\n<\/ul>\n<h2>L&#8217;asparago coltivato: disciplina, tecnica e tradizione nelle regioni<\/h2>\n<p>Diverso \u00e8 il mondo dell&#8217;asparago coltivato. Qui la mano dell&#8217;uomo ha plasmato nel tempo tecniche precise: il biancheggiamento che dona quel colore avorio cos\u00ec caratteristico, la scelta delle variet\u00e0, i tempi di raccolta calibrati al millimetro. Nelle Langhe piemontesi, negli orti del Veneto, in Emilia, ogni territorio ha sviluppato il suo metodo, le sue preferenze, una vera e propria identit\u00e0 gastronomica intorno a questo ortaggio.<\/p>\n<p>L&#8217;asparago coltivato parla di pazienza: tre anni devi attendere prima che una pianta inizi a produrre. Tre anni di attesa, di cure, di irrigazione regolare. Ma quando arriva maggio, quando il sole inizia a scaldare la terra, allora ogni mattina puoi raccogliere i nuovi germogli, e la dedizione ripaga con interesse.<\/p>\n<h3>Le variet\u00e0 regionali d&#8217;Italia<\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Asparago Bianco IGP di Bassano del Grappa (Veneto):<\/strong> coltivato nel terreno ricco di limo, si raccoglie ancora bianco e tenero<\/li>\n<li><strong>Asparago violetto di Albenga (Liguria):<\/strong> dalle sfumature porpore, dolce e delicato<\/li>\n<li><strong>Asparago verde delle Langhe (Piemonte):<\/strong> robusto, leggermente amarognolo, perfetto per le preparazioni regionali<\/li>\n<li><strong>Asparago bianco di Cantello (Lombardia):<\/strong> pregiato, con IGP, dal sapore dolce e delicato<\/li>\n<li><strong>Asparago verde dell&#8217;Umbria:<\/strong> coltivato nelle valli, sapore equilibrato tra dolce e amarognolo<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Dalla Sabina alle Langhe: tecniche di preparazione regionale<\/h2>\n<h3>La semplicit\u00e0 sabia della Sabina: Asparagi selvatici saltati in padella<\/h3>\n<p>Qui non c&#8217;\u00e8 spazio per fronzoli. Gli asparagi selvatici della Sabina si preparano come i <strong>contadini li hanno sempre cucinati<\/strong>: puliti delicatamente, privati della parte pi\u00f9 coriacea, saltati velocemente in una padella con olio extravergine locale, aglio affettato sottile e un pizzico di sale. A fuoco medio-alto, non pi\u00f9 di tre o quattro minuti\u2014il tempo giusto perch\u00e9 la punta resti croccante e il cuore si ammorbidisca appena. Il risultato? Un piatto dove senti il terreno da cui proviene l&#8217;ortaggio, dove il sapore selvatico rimane intatto, quasi provocatorio.<\/p>\n<p><strong>Consiglio:<\/strong> Aggiungi al termine una spruzzata di limone fresco e, se vuoi osare, un&#8217;anchovy sciolta nell&#8217;olio caldo prima di aggiungere gli asparagi. \u00c8 una tecnica che ho imparato da una nonna di Montopoli di Sabina, una vera lezione di umilt\u00e0 culinaria.<\/p>\n<h3>La raffinatezza piemontese: Asparagi verdi delle Langhe con uova e tartufo<\/h3>\n<p>Nelle Langhe, dove la tradizione culinaria incontra il culto dei prodotti eccellenti, gli asparagi verdi diventano il canovaccio di piatti pi\u00f9 complessi. Uno tra i pi\u00f9 noti \u00e8 l&#8217;asparago al burro e formaggio, ma maggio \u00e8 il momento giusto per la versione con le uova: gli asparagi, gi\u00e0 lessati in acqua salata per 10-12 minuti, vengono saltati in burro chiarificato con scaglie di Parmigiano Reggiano. Nel contempo, in un&#8217;altra padella, due uova cotte al tegamino in burro e olio si cuociono fino a quando l&#8217;albume \u00e8 saldo ma il tuorlo ancora morbido. L&#8217;asparago diventa il letto, l&#8217;uovo la corona.<\/p>\n<p>Se sei fortunato e in maggio trovi un tartufo bianco d&#8217;Alba precoce (raro, ammetto), una grattugiata sottile trasforma il piatto in un&#8217;esperienza di lusso disarmante. Ma anche senza, rimane un&#8217;espressione perfetta di come il Piemonte intende la cucina: ingredienti pochi, qualit\u00e0 massima, tecnica consapevole.<\/p>\n<h3>La tradizione veneta: Asparago bianco di Bassano con salsa olandese<\/h3>\n<p>Nel Veneto, l&#8217;asparago bianco \u00e8 quasi un&#8217;istituzione. La preparazione classica \u00e8 la pi\u00f9 nobile: bollito delicatamente in acqua salata, servito tiepido con la <strong>salsa olandese<\/strong> (una mayonnaise leggera fatta con tuorlo d&#8217;uovo, burro fuso e limone) oppure semplicemente con burro salato e parmigiano grattugiato. \u00c8 una semplicit\u00e0 che esige perfezione: l&#8217;asparago deve restare saldo ma non duro, la salsa deve essere fluida e cremosa, la presentazione elegante.<\/p>\n<p>Scoprirai che i veneti di Bassano celebrano l&#8217;asparago con una festa che non \u00e8 sagra chiassosa, ma un evento di quieta consapevolezza del bello. Se sei in zona a maggio, <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/gite-enogastronomiche-milano-maggio-piemonte-trentino\/\">le gite enogastronomiche in questo periodo toccano anche le zone di produzione dell&#8217;asparago<\/a>.<\/p>\n<h3>L&#8217;approccio umbro: Asparagi in fricassea<\/h3>\n<p>In Umbria, gli asparagi finiscono spesso in piatti che raccontano di cucina domestica e consapevole. La fricassea di asparagi \u00e8 uno di questi: gli asparagi verdi si cuociono leggermente in brodo vegetale con uno soffritto minimal (cipolla, carota, sedano), poi si aggiunge un rosso d&#8217;uovo leggermente montato con un po&#8217; di brodo freddo e succo di limone. La miscela si versa nel tegame, si mescola con dolcezza a fuoco basso, e il risultato \u00e8 una salsa cremosa che avvolge i gambi di asparago. \u00c8 il piatto che sentirai servire in osterie autentiche di Todi o Assisi, spesso accompagnato da <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/piatti-primavera-osterie-umbria-toscana-asparagi-carciofi\/\">altre verdure di primavera come carciofi e ricotta fresca<\/a>.<\/p>\n<h2>Quando raccogliere, come conservare: i segreti dei produttori<\/h2>\n<p>La raccolta dell&#8217;asparago \u00e8 una danza con il sole e la luna. Per l&#8217;asparago coltivato, il momento ideale \u00e8 nelle prime ore del mattino, quando la rugiada ha appena abbandonato i germogli. A quell&#8217;ora, l&#8217;asparago \u00e8 turgido, croccante, al picco della sua idratazione. Dopo le dieci del mattino, il sole lo ha gi\u00e0 leggermente appassito.<\/p>\n<p>Una volta raccolto, non aspettare: l&#8217;asparago \u00e8 come il pesce, deperisce rapidamente. Se lo compri al mercato il sabato, usalo lo stesso giorno o la domenica mattina al massimo. Se proprio devi conservarlo, avvolgilo in un panno umido e riponilo nel reparto pi\u00f9 fresco del frigorifero, dove durer\u00e0 al massimo tre-quattro giorni.<\/p>\n<p><strong>Per l&#8217;asparago selvatico:<\/strong> raccoglilo con forbici affilate, non strappare. Taglia il gambo a circa 5 cm da terra, permettendo alla pianta di rigenerarsi. Una volta a casa, pulisci il terreno con un panno umido (non lavare se non necessario), riponi subito in frigorifero in posizione verticale, le punte verso l&#8217;alto, dentro un bicchiere con un dito d&#8217;acqua. Cos\u00ec dura cinque-sei giorni senza problemi.<\/p>\n<h2>Ricette di maggio: quattro interpretazioni da provare<\/h2>\n<h3>Pasta e asparagi: il linguine della memoria<\/h3>\n<p>Lessate gli asparagi, tagliateli in pezzi da 3 cm, conservate l&#8217;acqua di cottura. Nel frattempo, in una padella ampia, fate rosolare aglio e peperoncino in olio di buona qualit\u00e0. Aggiungete gli asparagi, mescolate per un minuto, versatevi mezzo bicchiere di acqua di cottura degli asparagi, aggiungete una manciata di orzotto o riso al dente, un trito di prezzemolo fresco. Il linguine, cotto al dente, finisce nella padella con due cucchiai di acqua di cottura della pasta. Mantecate con un filo d&#8217;olio crudo e parmigiano grattugiato. \u00c8 il piatto che mangi quando vuoi sentire la primavera nella bocca, semplice ma consapevole.<\/p>\n<h3>Frittata d&#8217;asparagi della nonna vera<\/h3>\n<p>Cuoci gli asparagi al vapore per 8-10 minuti, tagliali a pezzi irregolari, met\u00e0 nel fondo di una padella antiaderente con olio caldo. Batti sei uova con sale, pepe e formaggio grattugiato (pecorino o parmigiano), versa il composto nella padella. Quando il fondo inizia a solidificarsi, aggiungi il resto degli asparagi sulla superficie. Cuoci a fuoco medio-basso coperto per 6-7 minuti, finch\u00e9 il centro inizia a assestarsi. Un giro veloce sotto il grill per 2-3 minuti, e il gioco \u00e8 fatto. Fredda, tiepida, o calda: rimane sempre meravigliosa.<\/p>\n<h3>Asparagi con prosciutto crudo e burro: il piatto dei ristoranti stellati<\/h3>\n<p>Cuoci gli asparagi al vapore fino a quando restano leggermente croccanti. Disponi due fette di prosciutto crudo di qualit\u00e0 (di Parma, di San Daniele) su ogni piatto, posiziona gli asparagi caldi sopra. Verso il burro chiarificato tiepido su tutto, aggiungo scaglie di Parmigiano Reggiano ventiquattro mesi e un giro di pepe nero fresco. Semplice, elegante, il genere di piatto che non dimentica nessuno.<\/p>\n<h3>Zuppa verde di asparagi e patate: comfort food di maggio<\/h3>\n<p>In un tegame, fai soffrire cipolla, carota e sedano in olio. Aggiungi asparagi (freschi e selvatici se possibile, mix di entrambi \u00e8 ideale) tagliati in pezzi da 2 cm, patate a dadini, ricopri con brodo vegetale caldo. Cuoci finch\u00e9 patate e asparagi non sono tenerissimi, circa 20 minuti. A met\u00e0 cottura, aggiungi una manciata di riso o orzo. Al termine, se ami il cremoso, puoi passare met\u00e0 della zuppa nel frullatore e rimescolare. Finisci con un filo d&#8217;olio crudo di qualit\u00e0, pane tostato e un pizzico di sale marino. \u00c8 il piatto che ti coccola dal di dentro, che sa di terra e di casa.<\/p>\n<h2>Dove trovare asparagi di qualit\u00e0 a maggio in Italia<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Mercati biologici regionali:<\/strong> Se vivi nel Centro-Nord, giugno \u00e8 il picco della stagione nei mercati rionali. Vai di mattina presto, parla direttamente con chi li vende, impara a riconoscerli.<\/li>\n<li><strong>Fattorie didattiche:<\/strong> Molte fattorie nel Lazio, Piemonte e Veneto offrono giornate di raccolta diretta. Scoprirai come crescono e dove nascondono i germogli.<\/li>\n<li><strong>Filiera corta e gruppi d&#8217;acquisto:<\/strong> In ogni regione, esistono GAS (Gruppi d&#8217;Acquisto Solidale) che si riforniscono direttamente dai produttori. \u00c8 il modo pi\u00f9 consapevole di mangiare asparagi.<\/li>\n<li><strong>Sagre di maggio:<\/strong> Da nord a sud, maggio \u00e8 pieno di celebrazioni dell&#8217;asparago. <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/sagre-festival-ponte-maggio-2026-appuntamenti-gastronomici\/\">Consulta la guida completa alle sagre di maggio 2026<\/a> per trovare appuntamenti vicino a te.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Asparago selvatico vs coltivato: qual \u00e8 la scelta giusta?<\/h2>\n<p>Non \u00e8 una competizione. Sono due mondi che coesistono, che raccontano storie diverse della relazione umana con la terra. L&#8217;asparago selvatico \u00e8 anarchico, indomabile, parla di ricerca e di istinto. L&#8217;asparago coltivato \u00e8 disciplinato, perfetto, parla di tecnica e consapevolezza. A maggio, idealmente, dovresti provare entrambi.<\/p>\n<p>Se devi scegliere, considera il piatto che stai preparando. Vuoi una pasta veloce e consapevole? Prendi il selvaggio. Vuoi una ricetta pi\u00f9 complessa, dove l&#8217;asparago \u00e8 uno degli ingredienti? Il coltivato ti garantisce uniformit\u00e0 di pezzi e tempi di cottura prevedibili. Alla fine, la scelta giusta \u00e8 quella che ti parla al cuore.<\/p>\n<h2>FAQ<\/h2>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza principale di sapore tra asparago selvatico e coltivato?<\/h3>\n<p>L&#8217;asparago selvatico ha un sapore pi\u00f9 intenso, leggermente amaro e affumicato, con note metalliche. L&#8217;asparago coltivato \u00e8 pi\u00f9 delicato, dolce, con una nota di nocciola. Il selvaggio \u00e8 concentrato, il coltivato \u00e8 armioso. Dipende da cosa il tuo palato cerca a maggio.<\/p>\n<h3>Come faccio a riconoscere un asparago fresco dal mercato?<\/h3>\n<p>Un asparago fresco deve avere il gambo saldo (non molliccio), la punta compatta e chiusa, nessuna macchia scura sulla superficie. Se lo pieghi leggermente, deve spezzarsi con un suono netto, non piegarsi molle. Il colore deve essere brillante: verde intenso per il coltivato, verde con sfumature bianche o rosa per il selvatico. Se ha gi\u00e0 l&#8217;aspetto appassito, \u00e8 stato colto da pi\u00f9 di tre giorni.<\/p>\n<h3>Quanto tempo ci vuole per cuocere gli asparagi?<\/h3>\n<p>Dipende dal metodo e dal tipo. In acqua bollente salata: 8-12 minuti per l&#8217;asparago coltivato, 5-7 minuti per il selvatico (pi\u00f9 sottile). Al vapore: aggiungi 2-3 minuti. In padella saltati: 3-4 minuti massimo a fuoco vivace. La regola \u00e8 semplice: devono rimanere leggermente croccanti, non mollicci. Se la punta si spezza facilmente quando la premi, \u00e8 pronto.<\/p>\n<h3>Posso congelare gli asparagi per usarli fuori stagione?<\/h3>\n<p>S\u00ec, ma con una preparazione: lessali in acqua salata per 3-4 minuti, raffreddali subito in acqua ghiacciata, asciugali bene, disponi su un vassoio nel freezer finch\u00e9 non sono solidificati, poi trasferisci in sacchetti sottovuoto. Durano fino a tre mesi. Per\u00f2, onestamente, perdono consistenza. \u00c8 meglio comprarli freschi a maggio quando sono al massimo. Se proprio vuoi conservarli lungo, puoi metterli sott&#8217;olio con sale e spezie.<\/p>\n<h3>Quale vino abbinare agli asparagi a maggio?<\/h3>\n<p>Gli asparagi sono difficili da abbinare perch\u00e9 contengono composti solforosi. La scelta migliore \u00e8 un bianco secco e minerale: un Pinot Grigio del Friuli Venezia Giulia, un Vermentino di Sardegna, un Gavi di Gavi del Piemonte, o un bianco dell&#8217;Umbria come il Grechetto. Se preferisci un rosato, opta per rosati piemontesi o liguri, freschi e secchi. Evita i rossi: il tannino non va d&#8217;accordo con l&#8217;asparago.<\/p>\n<h2>Conclusione: il ricordo di maggio nel piatto<\/h2>\n<p>Quando assaggi un asparago di maggio, assaggi il tempo. Assaggi i mesi di attesa invernale della pianta, il momento preciso in cui la primavera dice &#8220;Adesso&#8221;, il sole che ha scaldato la terra, l&#8217;acqua che ha nurito i germogli. Assaggi la mano di chi l&#8217;ha raccolto, la scelta consapevole di come cucinarlo, il ricordo di tutte le volte che lo hai mangiato prima.<\/p>\n<p>Che sia selvatico o coltivato, dalla Sabina o dalle Langhe, quello che importa \u00e8 fermarsi per un momento, portare il piatto al naso, respirare quel profumo verde e fresco, e permettere al palato di raccontare una storia. Perch\u00e9 maggio, con i suoi asparagi, \u00e8 la primavera che arriva nel piatto, e tu diventi parte di quel racconto.<\/p>\n<p>Dunque, la prossima volta che vedi un mazzetto di asparagi al mercato, non passare oltre. Prendi sia il selvatico che il coltivato se puoi permetterti la contraddizione. Prepara una pasta semplice e una frittata consapevole. Invita qualcuno a tavola. E racconta, mentre mangiate, di quella volta che hai letto che maggio \u00e8 il mese della memoria e dei sapori veri. Perch\u00e9 \u00e8 esattamente cos\u00ec.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri la differenza tra asparago selvatico e coltivato: ricette autentiche di maggio dalla Sabina alle Langhe con tecniche di preparazione regionale.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":795596,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"Asparago selvatico vs coltivato | Ricette maggio Italia","_seopress_titles_desc":"Asparago selvatico vs coltivato: ricette regionali di maggio dalla Sabina alle Langhe. 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