{"id":751883,"date":"2026-05-30T11:00:00","date_gmt":"2026-05-30T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/?p=751883"},"modified":"2026-04-22T09:05:06","modified_gmt":"2026-04-22T07:05:06","slug":"pizza-napoletana-storia-regole-e-le-migliori-pizzerie-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/pizza-napoletana-storia-regole-e-le-migliori-pizzerie-di-napoli\/","title":{"rendered":"Pizza napoletana: storia, regole e le migliori pizzerie di Napoli"},"content":{"rendered":"<p>La pizza napoletana non \u00e8 &#8220;una&#8221; pizza \u2014 \u00e8 LA pizza. Patrimonio UNESCO dal 2017 (l&#8217;arte del pizzaiuolo napoletano), la pizza di Napoli ha regole precise, una storia di 300 anni e un ecosistema di pizzerie dove ogni morso \u00e8 diverso. Ecco tutto quello che serve sapere.<\/p>\n<h2>La storia<\/h2>\n<p>La pizza come la conosciamo nasce a Napoli nel XVIII secolo: un disco di pasta lievitata condito con pomodoro (arrivato dall&#8217;America nel XVI secolo), cotto nel forno a legna. La Margherita \u2014 pomodoro, mozzarella e basilico (i colori della bandiera italiana) \u2014 fu creata nel 1889 dal pizzaiolo Raffaele Esposito per la Regina Margherita di Savoia in visita a Napoli. La pizzeria Brandi (Via Chiaia) rivendica l&#8217;invenzione \u2014 ma la storia \u00e8 contestata. Certo \u00e8 che prima della Margherita esisteva la Marinara: pomodoro, aglio, origano e olio \u2014 la pizza dei pescatori (marinai) napoletani, la pi\u00f9 antica (XVIII secolo).<\/p>\n<h2>Le regole della vera pizza napoletana<\/h2>\n<p>L&#8217;Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN, fondata nel 1984) ha codificato le regole:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Impasto<\/strong>: farina tipo 0 o 00, acqua, sale marino, lievito di birra (o lievito madre). Nient&#8217;altro. Idratazione: 55-62%. Lievitazione: minimo 8 ore (le migliori pizzerie: 24-72 ore)<\/li>\n<li><strong>Stesura<\/strong>: a mano, mai con il mattarello (che schiaccia le bolle d&#8217;aria del cornicione). Il pizzaiolo stende con le dita dal centro verso l&#8217;esterno<\/li>\n<li><strong>Forno<\/strong>: a legna, a cupola, temperatura 430-480\u00b0C. Il pavimento \u00e8 in pietra refrattaria. La pizza cuoce in 60-90 secondi<\/li>\n<li><strong>Diametro<\/strong>: massimo 35 cm. Spessore al centro: 0,3 cm. Cornicione: alto, soffice, con bolle carbonizzate (le &#8220;leopardature&#8221;)<\/li>\n<li><strong>Tomate<\/strong>: San Marzano DOP (dell&#8217;Agro Nocerino-Sarnese) o Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP<\/li>\n<li><strong>Mozzarella<\/strong>: di bufala campana DOP (per la Margherita) o fior di latte (mozzarella vaccina)<\/li>\n<li><strong>Olio<\/strong>: extravergine d&#8217;oliva a crudo<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Le due pizze canoniche<\/h2>\n<h3>Margaret<\/h3>\n<p>Pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala (o fior di latte), basilico fresco, olio extravergine, sale. Il pomodoro si stende a mano (non con il cucchiaio \u2014 lascia dosature irregolari che sono il bello), la mozzarella si spezza a mano in pezzi irregolari, il basilico si mette fresco dopo la cottura (o prima \u2014 le due scuole si combattono). La Margherita perfetta: cornicione alto e soffice con bolle nere, centro morbido e umido (la &#8220;pozzanghera&#8221; di mozzarella fusa al centro \u00e8 segno di qualit\u00e0), base sottile ma non croccante. Si piega a libretto (in 4) e si mangia con le mani.<\/p>\n<h3>Marinara<\/h3>\n<p>Pomodoro, aglio (a fettine, non tritato), origano, olio extravergine. Niente mozzarella. \u00c8 la pizza pi\u00f9 antica e la prova del fuoco per il pizzaiolo \u2014 senza mozzarella a coprire, l&#8217;impasto e il pomodoro devono essere perfetti. Il sapore \u00e8 pi\u00f9 intenso della Margherita \u2014 aglio e origano dominano. Costa meno (4-6 euro contro i 5-8 della Margherita) \u2014 ed \u00e8 la preferita dei napoletani doc.<\/p>\n<h2>Le migliori pizzerie di Napoli<\/h2>\n<h3>L&#8217;Antica Pizzeria Da Michele<\/h3>\n<p>Via Cesare Sersale 1 (vicino alla Stazione Centrale). Dal 1870. Serve SOLO Margherita e Marinara \u2014 nient&#8217;altro. La coda \u00e8 sempre lunga (30-60 minuti, anche 2 ore in estate) ma scorre veloce. La pizza \u00e8 enorme, morbida, con il pomodoro che cola \u2014 si mangia su piatti di alluminio ai tavoli di marmo. Margherita: 5 euro. La pizzeria del film &#8220;Eat Pray Love&#8221; con Julia Roberts. Non accettano prenotazioni.<\/p>\n<h3>Sorbillo<\/h3>\n<p>Via dei Tribunali 32 (Spaccanapoli). Gino Sorbillo \u00e8 il pizzaiolo pi\u00f9 mediatico di Napoli \u2014 3\u00aa generazione (21 figli di pizzaiolo, tutti pizzaioli). La pizza \u00e8 enorme (deborda dal piatto), leggera e con il cornicione pi\u00f9 alto di Napoli. Il menu ha 20+ varianti ma Margherita e Cosacca (pomodoro, Parmigiano, basilico \u2014 senza mozzarella) sono le migliori. Coda: 20-40 minuti. Margherita: 5 euro. Ha anche una sede a Milano e New York.<\/p>\n<h3>50 Kal\u00f2 di Ciro Salvo<\/h3>\n<p>Piazza Sannazzaro 201 (Mergellina, sul lungomare). La pizzeria pi\u00f9 premiata di Napoli negli ultimi anni. L&#8217;impasto (72 ore di lievitazione, miscela di farine macinate a pietra) \u00e8 il pi\u00f9 digeribile \u2014 si esce leggeri. La Margherita con pomodorino del Piennolo (dolce e concentrato) \u00e8 la migliore di Napoli secondo molti critici. Ambiente pi\u00f9 elegante delle pizzerie storiche. Margherita: 7 euro. Prenotazione consigliata (raro a Napoli).<\/p>\n<h3>Di Matteo<\/h3>\n<p>Via dei Tribunali 94. La pizzeria dove Bill Clinton mangi\u00f2 la pizza durante il G7 del 1994 (la foto \u00e8 appesa al muro). Famosa per la pizza fritta (3 euro \u2014 l&#8217;impasto ripieno di ricotta, provola e cicoli fritto nell&#8217;olio bollente, venduto dallo sportello su strada). La pizza al piatto \u00e8 eccellente e i prezzi sono i pi\u00f9 bassi del centro. Margherita: 4,50 euro. Nessuna coda (tutti vanno da Michele e Sorbillo \u2014 errore).<\/p>\n<h3>Starita<\/h3>\n<p>Via Materdei 28 (quartiere Materdei, fuori dal centro turistico). Dal 1901. Qui Sophia Loren girava la scena della pizza fritta ne &#8220;L&#8217;oro di Napoli&#8221; (1954). La Montanara (pizza fritta con pomodoro e mozzarella affumicata servita al piatto) \u00e8 stata inventata qui. Il menu ha 60+ varianti \u2014 le pizze con ingredienti campani (friarielli, provola affumicata, piennolo) sono le migliori. Margherita: 5 euro. Lontano dalla folla turistica \u2014 qui mangiano i napoletani.<\/p>\n<h2>Pizza fritta<\/h2>\n<p>L&#8217;impasto della pizza ripieno di ricotta, provola affumicata, cicoli (residui croccanti della lavorazione dello strutto) e pepe, chiuso a mezzaluna e fritto nell&#8217;olio bollente. Si mangia per strada, caldissima, avvolta nella carta. \u00c8 il fast food napoletano originale \u2014 costava poco e saziava i lavoratori del porto. Oggi: 3-4 euro da Di Matteo, Fernanda (Via Pignasecca \u2014 la regina della pizza fritta), o dai banchi di Via Tribunali. La crosta croccante con il ripieno filante \u00e8 una delle esperienze gastronomiche pi\u00f9 intense di Napoli.<\/p>\n<h2>Consigli per mangiare pizza a Napoli<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Calendrier<\/strong>: le pizzerie aprono alle 11:30-12:00 per pranzo e alle 18:30-19:00 per cena. La coda \u00e8 minore alle 12:00 e alle 18:30<\/li>\n<li><strong>Prezzo<\/strong>: una Margherita autentica costa 4-8 euro. Se costa 12+ euro in centro siete in un locale turistico<\/li>\n<li><strong>Bere<\/strong>: birra (Peroni, 66cl, 3-4 euro) o Coca-Cola \u2014 non vino (i napoletani con la pizza bevono birra o Coca)<\/li>\n<li><strong>Piegare<\/strong>: la pizza napoletana si piega a libretto (in 4) e si mangia con le mani. Coltello e forchetta sono per i turisti<\/li>\n<li><strong>Bruciature<\/strong>: le macchie nere sul cornicione NON sono pizza bruciata \u2014 sono carbonizzazione della lievitazione a 480\u00b0C, il segno della cottura perfetta<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per un weekend gastronomico a Napoli, <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/voli\/\">cerca un volo<\/a> su Capodichino e <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/hotel\/\">prenota un hotel<\/a> nel centro storico (Spaccanapoli o Quartieri Spagnoli). Le <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/tours\/\">esperienze guidate<\/a> gastronomiche (pizza tour, corso di pizza) sono il modo migliore per vivere la cultura della pizza napoletana.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pizza napoletana non \u00e8 &#8220;una&#8221; pizza \u2014 \u00e8 LA pizza. 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