{"id":660568,"date":"2026-03-16T08:00:00","date_gmt":"2026-03-16T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/laquila-capitale-cultura-2026-weekend-primavera-centro-storico\/"},"modified":"2026-04-20T17:58:47","modified_gmt":"2026-04-20T15:58:47","slug":"laquila-capitale-cultura-2026-weekend-primavera-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/laquila-capitale-cultura-2026-weekend-primavera-centro-storico\/","title":{"rendered":"L&#8217;Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026: weekend di primavera tra Basilica di San Bernardino, Forte Spagnolo e arrosticini nel centro storico rinato"},"content":{"rendered":"<p>Chiudi gli occhi un istante. Senti l&#8217;aria fresca che scende dal <em>Gran Sasso<\/em>, quel misto di pietra antica e primavera nuova che ti si posa sul viso come una carezza. Poi riapri gli occhi e guarda: davanti a te, L&#8217;Aquila rinasce. Le facciate di palazzi rinascimentali tornano a brillare sotto il sole di aprile, le gru che per anni hanno punteggiato l&#8217;orizzonte lasciano il posto a campanili restaurati, e dai vicoli del centro storico sale un profumo inconfondibile \u2014 quello della carne di pecora che sfrigola sulla <em>fornacella<\/em>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Aquila \u00e8 Capitale Italiana della Cultura 2026<\/strong>, e questo titolo ha un sapore diverso da ogni altra edizione. Qui non si celebra soltanto il bello: si celebra la rinascita. Una citt\u00e0 che il terremoto del 6 aprile 2009 ha ferito nel profondo e che, pietra dopo pietra, ha scelto di ricucire le proprie crepe con l&#8217;oro della cultura, proprio come insegna l&#8217;arte giapponese del <em>kintsugi<\/em>.<\/p>\n<p>Un weekend di primavera a L&#8217;Aquila \u00e8 il modo migliore per scoprire questo <em>miracolo silenzioso<\/em>. Tra basiliche monumentali, una fortezza che domina la valle, botteghe artigiane che riaprono le saracinesche e arrosticini serviti in caraffe come fossero fiori, ti aspetta un&#8217;esperienza che non dimenticherai. Vieni, lasciati guidare.<\/p>\n<h2>La Basilica di San Bernardino: il cuore che torna a battere<\/h2>\n<p>La prima tappa \u00e8 una di quelle che ti tolgono il fiato. Sali lungo la scenografica scalinata di via Fortebraccio, e a ogni gradino la <em>Basilica di San Bernardino<\/em> si svela un poco di pi\u00f9, fino a riempirti lo sguardo con la sua facciata in pietra bianca divisa in tre ordini architettonici \u2014 dorico, ionico, corinzio \u2014 firmata nel Cinquecento da <em>Cola dell&#8217;Amatrice<\/em>.<\/p>\n<p>Varchi il portone e il mondo esterno scompare. L&#8217;interno, lungo cento metri, \u00e8 un abbraccio di luce e silenzio. Alza lo sguardo verso il <strong>soffitto ligneo intagliato e dorato<\/strong>, opera dell&#8217;intagliatore <em>Ferdinando Mosca da Pescocostanzo<\/em>, riportato al suo celeste originale dopo un restauro minuzioso durato quattro anni. Le tele settecentesche di <em>Gerolamo Cenatiempo<\/em>, allievo di Luca Giordano, raccontano episodi della vita del santo senese con colori che sembrano accendersi sotto i nuovi led progettati dall&#8217;architetto Francesca Storaro.<\/p>\n<p>Nella navata destra, fermati davanti al <strong>mausoleo marmoreo di San Bernardino<\/strong>, capolavoro quattrocentesco di <em>Silvestro dell&#8217;Aquila<\/em>. Le spoglie del santo, morto in citt\u00e0 nel 1444, riposano qui dal XV secolo. E poco pi\u00f9 avanti la splendida pala d&#8217;altare in terracotta smaltata di <em>Andrea della Robbia<\/em>, raffigurante l&#8217;Incoronazione della Vergine, ti ricorda quanto questa terra sia stata crocevia di genio artistico.<\/p>\n<p>Sapessi quante verit\u00e0 nascoste impari parlando con chi custodisce questo luogo. Ti raccontano di come il terremoto del 2009 abbia distrutto parzialmente il campanile e lesionato la cupola, e di come la riapertura nel maggio 2015 sia stata un momento di festa collettiva \u2014 il ritorno a casa di un&#8217;intera comunit\u00e0.<\/p>\n<h2>Il Forte Spagnolo: la fortezza che non ha mai combattuto<\/h2>\n<p>A seicento metri dalla Basilica, nel punto pi\u00f9 alto della citt\u00e0, ti aspetta il <em>Espagnol fort<\/em> \u2014 o, come lo chiamano gli aquilani, semplicemente <em>il Castello<\/em>. Con il massiccio profilo dei suoi quattro bastioni a punta di lancia e il Gran Sasso che fa da fondale, \u00e8 il soggetto pi\u00f9 fotografato di tutta L&#8217;Aquila.<\/p>\n<p>La storia di questa fortezza \u00e8 un paradosso affascinante: <strong>costruita nel 1534 per volont\u00e0 del vicer\u00e9 spagnolo Don Pedro di Toledo<\/strong>, progettata dall&#8217;architetto militare <em>Pirro Luigi Escriv\u00e0<\/em>, non spar\u00f2 mai un solo colpo di cannone. I suoi cannoni puntavano sulla citt\u00e0, non verso il nemico. Era uno strumento di controllo, non di difesa. Le tasse esorbitanti imposte agli aquilani per edificarla ne fanno un simbolo ambivalente \u2014 di oppressione, ma anche di resilienza.<\/p>\n<p>Attraversi il ponte in muratura, passi sotto il maestoso <strong>portale con l&#8217;aquila bicipite di Carlo V<\/strong>, e ti ritrovi in un cortile quadrato circondato da portici a robusti piloni. Oggi il Forte ospita nuovamente il <em>MUNDA \u2013 Museo Nazionale d&#8217;Abruzzo<\/em>, con le sue collezioni che spaziano dall&#8217;archeologia all&#8217;arte sacra medievale. Il pezzo forte? Lo scheletro del <em>Mammuthus meridionalis<\/em>, risalente a oltre un milione di anni fa, ritrovato nei pressi dell&#8217;Aquila nel 1954: bambini e adulti restano a bocca aperta davanti a questo gigante preistorico.<\/p>\n<p>Concediti una passeggiata nel <strong>Parco del Castello<\/strong>, il polmone verde della citt\u00e0, dove le famiglie aquilane vengono a prendere il sole primaverile. Da qui la vista spazia sulle cime ancora innevate del Gran Sasso: \u00e8 uno di quei momenti in cui ti fermi, respiri e capisci perch\u00e9 questa citt\u00e0 non ha mai smesso di rialzarsi.<\/p>\n<h2>La Fontana delle 99 Cannelle: il mito fondativo che scorre ancora<\/h2>\n<p>Scendi verso Borgo Rivera, una delle zone pi\u00f9 antiche del centro storico, e il suono dell&#8217;acqua ti precede. La <em>Fontaine des 99 becs<\/em> ti appare come un teatro di pietra bianca e rosa, adagiato contro le antiche mura urbiche. Novantr\u00e9 mascheroni \u2014 tutti diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro, tra volti umani, leoni e animali fantastici \u2014 riversano acqua nelle vasche sottostanti da quasi otto secoli.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione, ogni cannella rappresenta uno dei <strong>novantanove castelli<\/strong> che nel XIII secolo si unirono per fondare L&#8217;Aquila. Novantanove piazze, novantanove chiese, novantanove fontane: il numero ricorre come un mantra nella storia della citt\u00e0. La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 sfumata \u2014 i castelli fondatori erano poco meno di ottanta \u2014 ma il fascino della leggenda resta intatto.<\/p>\n<p>Fermati qualche minuto. Ascolta il gorgoglio dell&#8217;acqua, osserva l&#8217;intreccio a scacchiera di pietre bianche e rosa, le stesse della facciata della <em>Basilique de Santa Maria di Collemaggio<\/em>. \u00c8 un luogo dove il tempo rallenta, e dove senti che L&#8217;Aquila non \u00e8 nata per caso, ma per volont\u00e0 di un&#8217;intera comunit\u00e0.<\/p>\n<h2>Il centro storico rinato: tra botteghe artigiane, palazzi aperti e Montepulciano nel calice<\/h2>\n<p>Camminare nel centro storico dell&#8217;Aquila nella primavera del 2026 \u00e8 un&#8217;esperienza che commuove. Lungo <em>Corso Vittorio Emanuele<\/em> e le vie laterali, i palazzi restaurati alternano pietre antiche a consolidamenti moderni, in un dialogo architettonico che racconta la storia della ricostruzione senza nasconderla.<\/p>\n<p>Le botteghe artigiane stanno riaprendo, una dopo l&#8217;altra. Cerca le <strong>ceramiche di San Bernardino<\/strong>, tradizione aquilana legata proprio al convento della basilica, e fermati nelle botteghe dove artigiani lavorano il rame e il ferro battuto come si faceva secoli fa. Ogni acquisto qui non \u00e8 un souvenir: \u00e8 un gesto di fiducia nel futuro di una citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il programma di <em>L&#8217;Aquila Capitale della Cultura 2026<\/em> prevede oltre 300 eventi in 300 giorni: mostre, spettacoli, concerti, installazioni. Fra le iniziative pi\u00f9 suggestive c&#8217;\u00e8 <strong>&#8220;Palazzi Aperti&#8221;<\/strong>, che una domenica al mese spalanca le porte delle dimore storiche private \u2014 Palazzo Dragonetti, Palazzo Pica Alfieri, Palazzo Nardis \u2014 offrendo uno sguardo inedito sul patrimonio architettonico della citt\u00e0. Se il tuo weekend cade nella data giusta, non perdertelo.<\/p>\n<p>Les <em>MAXXI L&#8217;Aquila<\/em>, ospitato nel restaurato <em>Palazzo Ardinghelli<\/em> barocco, \u00e8 un&#8217;altra tappa imperdibile: arte contemporanea in uno dei palazzi pi\u00f9 antichi della citt\u00e0, con mostre ed esposizioni pensate appositamente per l&#8217;anno della Capitale.<\/p>\n<p>Se ami scoprire le Capitali della Cultura italiane, non perderti anche il nostro racconto su <a href=\"http:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/agrigento-sagra-mandorlo-fiore-2026-valle-templi-dolci-mandorla\/\">Agrigento e la Sagra del Mandorlo in Fiore 2026<\/a>, un&#8217;altra meravigliosa destinazione primaverile.<\/p>\n<h2>Arrosticini e sapori aquilani: il rito del fuoco e della carne<\/h2>\n<p>Un weekend a L&#8217;Aquila senza arrosticini \u00e8 come un cielo senza stelle. Impossibile, impensabile.<\/p>\n<p>Le <em>arrosticini<\/em> sono molto pi\u00f9 di uno spiedino di carne: sono un <strong>rito collettivo<\/strong>, un gesto antico che affonda le radici nella tradizione pastorale abruzzese. I pastori in transumanza recuperavano i piccoli pezzi di carne rimasti dal dissosso delle pecore e li infilavano su bastoncini di legno di <em>vingh<\/em>, una pianta spontanea che cresce lungo le rive del Pescara, per cuocerli sulla brace all&#8217;aperto, nello scenario grandioso delle montagne d&#8217;Abruzzo.<\/p>\n<p>Nel centro storico dell&#8217;Aquila, le bracerie propongono l&#8217;arrosticino in tutte le sue varianti: quello classico di pecora, tagliato a mano per i puristi, quello di fegato per gli avventurosi, persino quello vegetariano con scamorza affumicata e verdure. Vengono serviti in <em>caraffe<\/em> colme, accompagnati da bruschette generose e innaffiati da <strong>Montepulciano d&#8217;Abruzzo<\/strong> o <em>Fromage pecorino<\/em> abruzzese.<\/p>\n<p>Accanto agli arrosticini, esplora la cucina aquilana pi\u00f9 profonda:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Maccheroni alla chitarra<\/strong> con rag\u00f9 d&#8217;agnello e una spolverata di <em>zafferano di Navelli<\/em> \u2014 l&#8217;oro rosso d&#8217;Abruzzo, coltivato a pochi chilometri dalla citt\u00e0 (ne abbiamo raccontato la storia nel nostro articolo sulla <a href=\"http:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/nei-campi-viola-dellabruzzo-la-raccolta-dello-zafferano-di-navelli\/\">raccolta dello zafferano di Navelli<\/a>)<\/li>\n<li><strong>Scrippelle &#8216;mbusse<\/strong>, crespelle sottilissime immerse in brodo di gallina, piatto tipicamente aquilano<\/li>\n<li><strong>Agnello cacio e ova<\/strong>, il sapore della Pasqua abruzzese<\/li>\n<li><strong>Dolci allo zafferano<\/strong>tels que le <em>Zafferamus\u00f9<\/em>, un soffice dessert che chiude il pasto con un tocco dorato<\/li>\n<\/ul>\n<p>E se sei un appassionato di <a href=\"http:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/viaggio-gastronomico-in-italia-la-guida-dei-piatti-piu-buoni-da-gustare-da-nord-a-sud\/\">gastronomia italiana da nord a sud<\/a>, L&#8217;Aquila \u00e8 una scoperta che ti lascer\u00e0 senza parole.<\/p>\n<h2>Consigli pratici per il tuo weekend a L&#8217;Aquila<\/h2>\n<p>Ecco tutto quello che ti serve per organizzare al meglio il tuo weekend primaverile nella Capitale Italiana della Cultura 2026:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Come arrivare:<\/strong> L&#8217;Aquila \u00e8 raggiungibile in auto dall&#8217;autostrada A24 (Roma\u2013L&#8217;Aquila, circa 1h30) o A25 da Pescara. Autobus frequenti da Roma Tiburtina (FLIXBUS, TUA).<\/li>\n<li><strong>Quando andare:<\/strong> la primavera (aprile-giugno) \u00e8 il periodo ideale: temperature miti, Gran Sasso ancora innevato come sfondo, e il programma della Capitale della Cultura in pieno svolgimento.<\/li>\n<li><strong>Centro storico a piedi:<\/strong> il centro \u00e8 compatto e facilmente percorribile a piedi. Dalla Fontana Luminosa alla Fontana delle 99 Cannelle, passando per Basilica di San Bernardino e Forte Spagnolo, calcola circa 2 km.<\/li>\n<li><strong>Programma eventi:<\/strong> consulta il sito ufficiale <em>laquila2026.it<\/em> per il calendario aggiornato di mostre, concerti e aperture straordinarie.<\/li>\n<li><strong>Fuori citt\u00e0:<\/strong> non perderti una mezza giornata sull&#8217;altopiano di <em>Camp de l'Empereur<\/em>, il &#8220;Piccolo Tibet&#8221; d&#8217;Italia, a meno di un&#8217;ora dal centro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se il tuo viaggio primaverile in Italia tocca anche altre mete, lasciati ispirare dal nostro itinerario tra <a href=\"http:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/castelmezzano-pietrapertosa-primavera-volo-angelo-dolomiti-lucane\/\">Castelmezzano e Pietrapertosa nelle Dolomiti Lucane<\/a>, un altro gioiello nascosto perfetto per la bella stagione.<\/p>\n<h2>FAQ<\/h2>\n<h3>Perch\u00e9 L&#8217;Aquila \u00e8 stata scelta come Capitale Italiana della Cultura 2026?<\/h3>\n<p>L&#8217;Aquila ha vinto il titolo con il progetto &#8220;L&#8217;Aquila Citt\u00e0 Multiverso&#8221;, un dossier che propone un modello policentrico di valorizzazione culturale coinvolgendo anche Rieti e i borghi dell&#8217;Appennino. La giuria ha premiato la visione di una citt\u00e0 che usa la cultura come volano di sviluppo, inclusione e rigenerazione dopo il terremoto del 2009. Il programma prevede oltre 300 eventi in 300 giorni tra mostre, spettacoli, teatro, danza e progetti di partecipazione attiva.<\/p>\n<h3>La Basilica di San Bernardino \u00e8 visitabile dopo il terremoto?<\/h3>\n<p>S\u00ec, la Basilica di San Bernardino \u00e8 stata riaperta al pubblico nel maggio 2015 dopo un restauro durato quattro anni. L&#8217;intervento ha restituito l&#8217;originale splendore al maestoso soffitto ligneo dorato, alla cupola e al campanile. Oggi \u00e8 pienamente visitabile e rappresenta una delle tappe imperdibili di un weekend a L&#8217;Aquila.<\/p>\n<h3>Cosa si pu\u00f2 vedere al Forte Spagnolo dell&#8217;Aquila?<\/h3>\n<p>Il Forte Spagnolo, costruito nel 1534, ospita il MUNDA \u2013 Museo Nazionale d&#8217;Abruzzo, con collezioni che spaziano dall&#8217;archeologia all&#8217;arte sacra. Il reperto pi\u00f9 celebre \u00e8 lo scheletro di Mammuthus meridionalis, risalente a oltre un milione di anni fa. Il castello \u00e8 circondato da un grande parco alberato con vista panoramica sul Gran Sasso.<\/p>\n<h3>Dove mangiare gli arrosticini migliori a L&#8217;Aquila?<\/h3>\n<p>Nel centro storico trovi diverse bracerie specializzate in arrosticini artigianali tagliati a mano. Cerca i locali lungo le vie del centro, dove vengono serviti in caraffe accompagnati da bruschette, salumi tipici e vini abruzzesi come Montepulciano e Pecorino. Molti ristoranti propongono anche varianti creative e il dolce allo zafferano come il Zafferamus\u00f9.<\/p>\n<h3>Quanti giorni servono per visitare L&#8217;Aquila?<\/h3>\n<p>Un weekend lungo (2-3 giorni) \u00e8 perfetto per visitare il centro storico, le principali attrazioni culturali e gustare la gastronomia locale. Se hai tempo, aggiungi una giornata per esplorare i dintorni: l&#8217;altopiano di Campo Imperatore, il borgo di Santo Stefano di Sessanio, o la piana di Navelli con i suoi campi di zafferano.<\/p>\n<h2>Un viaggio che resta dentro: L&#8217;Aquila nel cuore<\/h2>\n<p>Quando il sole inizia a calare dietro il Gran Sasso e le pietre del centro storico si tingono di rosa, capisci che L&#8217;Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 non \u00e8 un titolo in un dossier: \u00e8 una promessa mantenuta. La promessa di una citt\u00e0 che ha scelto di non nascondere le proprie cicatrici, ma di trasformarle in bellezza.<\/p>\n<p>Ti rester\u00e0 il ricordo del soffitto dorato di San Bernardino che brilla sopra la tua testa. Il profilo severo del Forte Spagnolo con le montagne alle spalle. L&#8217;acqua che scorre instancabile dai mascheroni della Fontana delle 99 Cannelle, come se volesse ricordarti che questa citt\u00e0 esiste da otto secoli, e non intende fermarsi.<\/p>\n<p>E poi quel sapore \u2014 la carne d&#8217;agnello sulla lingua, lo zafferano che colora il piatto, il Montepulciano che scalda il petto. L&#8217;Aquila ti entra dentro cos\u00ec, con la grazia testarda di chi ha attraversato il dolore e ne \u00e8 uscito pi\u00f9 forte. Vieni a scoprirla in questo 2026 straordinario: ti aspetta una citt\u00e0 che ha fatto della rinascita la sua opera d&#8217;arte pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Per scoprire queste meraviglie italiane, <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/hotel\/\">prenota un hotel<\/a> nella zona e raggiungi la destinazione con un <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/voli\/\">volo<\/a>. Un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/noleggio-auto\/\">auto a noleggio<\/a> \u00e8 il modo migliore per esplorare i dintorni. Le <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/tours\/\">esperienze guidate<\/a> ti portano nei luoghi pi\u00f9 belli con la competenza di guide locali.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri L&#8217;Aquila Capitale della Cultura 2026 in un weekend di primavera: Basilica di San Bernardino, Forte Spagnolo, arrosticini e centro storico rinato.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":660569,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"L'Aquila Capitale della Cultura 2026: weekend di primavera","_seopress_titles_desc":"Weekend a L'Aquila Capitale della Cultura 2026: Basilica di San Bernardino, Forte Spagnolo, botteghe artigiane e arrosticini nel centro storico rinato.","_seopress_robots_index":"","_daim_seo_power":"","_daim_enable_ail":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2408,3267,4676,3752,3746,4677],"class_list":{"0":"post-660568","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-cosa-vedere","8":"tag-abruzzo","9":"tag-arrosticini","10":"tag-capitale-della-cultura-2026","11":"tag-forte-spagnolo","12":"tag-laquila","13":"tag-weekend-primavera"},"acf":[],"reading_time":11,"author_details":{"name":"D\u00e9lices d'Italie","url":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/author\/intornoame_lpgkrx4c\/","avatar":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2369a15b1e6841ae500ded9532d17d83db49d6c35ebedbf39e0afce5159c2980?s=96&d=mm&r=g"},"featured_image_urls":{"full":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/laquila-capitale-italiana-della-cultura-2026-weekend-di-primavera-tra-basilica-di-san-bernardino-forte-spagnolo-e-arrost-1773644828.jpg","hero":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/laquila-capitale-italiana-della-cultura-2026-weekend-di-primavera-tra-basilica-di-san-bernardino-forte-spagnolo-e-arrost-1773644828.jpg","card":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/laquila-capitale-italiana-della-cultura-2026-weekend-di-primavera-tra-basilica-di-san-bernardino-forte-spagnolo-e-arrost-1773644828-600x400.jpg","thumbnail":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/laquila-capitale-italiana-della-cultura-2026-weekend-di-primavera-tra-basilica-di-san-bernardino-forte-spagnolo-e-arrost-1773644828-150x150.jpg"},"excerpt_plain":"Scopri L'Aquila Capitale della Cultura 2026 in un weekend di primavera: Basilica di San Bernardino, Forte Spagnolo, arrosticini e centro storico rinato.","category_details":[{"id":1,"name":"Ce qu'il faut voir","slug":"ce-quil-faut-voir","link":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/category\/cosa-vedere\/"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=660568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/660568\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/660569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=660568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=660568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=660568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}