Trekking autunnale: i sentieri più colorati d’Italia 2025
Dopo i sentieri alpini e costieri già esplorati, ecco percorsi autunnali nell’Italia meno nota: canyon appenninici, altopiani vulcanici, foreste millenarie e cammini che attraversano territori dove il turismo non è ancora arrivato.
1. Sentiero del Brigante, Calabria/Basilicata
130 km in 7 tappe da Reggio Calabria a Stilo attraverso l’Aspromonte e le Serre calabresi — il cuore più selvaggio e meno conosciuto d’Italia. Il sentiero attraversa borghi grecanici (dove si parla ancora greco antico), faggete monumentali, cascate e paesaggi che in autunno si tingono di rosso e oro. Il nome ricorda i briganti che si nascondevano in queste montagne dopo l’Unità d’Italia. Si dorme in B&B nei borghi (25-40 euro). Difficoltà: media. Periodo ideale: ottobre-novembre. Le temperature sono miti (15-22°C) e i boschi al massimo del colore.
2. Anello del Monte Sibilla, Marche
12 km (5 ore, media difficoltà) intorno alla montagna della leggendaria Sibilla Appenninica — la profetessa che, secondo la tradizione medievale, viveva in una grotta sulla cima (1.540 m). La Grotta della Sibilla (oggi franata) attirò cavalieri da tutta Europa nel XV secolo. In autunno i faggi dei Sibillini sono tra i più colorati dell’Appennino. Il sentiero parte da Montemonaco (1.080 m) e offre viste sulla Piana di Castelluccio e sul Gran Sasso. Il borgo di Montemonaco ha trattorie con vincisgrassi (lasagna marchigiana) e tartufo nero. Da Ascoli Piceno: 40 km.
3. Cammino delle Terre Mutate, Centro Italia
250 km in 14 tappe da Fabriano a L’Aquila attraverso i borghi colpiti dai terremoti del 2016 e del 2009. Non un sentiero turistico ma un cammino solidale che attraversa i centri ricostruiti e quelli ancora feriti, portando economia e attenzione. Le tappe attraversano Camerino, Visso, Norcia, Castelluccio, Amatrice e L’Aquila — tutti borghi di straordinaria bellezza in fase di ricostruzione. In autunno la Valnerina e il Gran Sasso offrono foliage eccezionale. Si dorme in strutture gestite dalle comunità locali (25-40 euro). Guida sul sito camminoterremutate.it.
4. Sentiero delle Gole del Raganello, Calabria
Il canyon più lungo del Sud Italia (17 km) nel Parco del Pollino. Il percorso “basso” (facile, 4 km, 2 ore) segue il fiume nel canyon con pareti di 200 m ai lati e l’acqua cristallina che scorre tra massi levigati. In autunno il livello dell’acqua è basso e si può camminare nel letto del fiume (scarpe da acqua obbligatorie). La versione “alta” (canyoning con guida, corde e muta, 6 ore, 50 euro) attraversa strettoie, cascate e piscine naturali. La luce che filtra nel canyon in autunno, con le foglie colorate che cadono dalle pareti, è magica. Da Civita (borgo arbereshe): 5 km.
5. Sentiero dei Vulcani Spenti, Lazio
80 km in 4 tappe da Bolsena a Viterbo attraverso i Monti Volsini — vulcani spenti che oggi ospitano il Lago di Bolsena (il più grande lago vulcanico d’Europa). Il sentiero tocca Bolsena (borgo medievale, Cattedrale con il Miracolo Eucaristico), Montefiascone (il vino Est! Est!! Est!!!), Bagnoregio (Civita) e Viterbo (Palazzo dei Papi, terme del Bullicame). In autunno i vigneti e gli oliveti intorno al lago si colorano, i castagneti dei Monti Cimini sono oro e le terme di Viterbo (gratuite al Bullicame, 58°C) riscaldano le serate fresche. Difficoltà: facile-media.
6. Alta Via dei Monti Liguri (tratto autunnale), Liguria
Il tratto tra Passo del Bracco e Cinque Terre (40 km, 3 giorni) in autunno offre un’esperienza unica: si cammina sul crinale tra Alpi Apuane e mare, con i castagni che si tingono di oro su un lato e il Tirreno blu sull’altro. Le Cinque Terre viste dall’alto — i 5 borghi colorati 500 m sotto i piedi — sono più spettacolari che dal livello del mare. I rifugi lungo il percorso servono focaccia, farinata e vino delle Cinque Terre. Difficoltà: media. Si scende nelle Cinque Terre per la notte e si risale al mattino.
7. Sentiero dello Spirito, Majella (Abruzzo)
35 km in 2-3 giorni che collegano gli eremi rupestri della Majella — 45 grotte e cappelle scavate nella roccia dai monaci celestini nel XIII-XIV secolo. I più impressionanti: Eremo di Santo Spirito (scavato in una parete verticale, con la scalinata nella roccia), Eremo di San Bartolomeo in Legio (incastonato in un canyon, raggiungibile con un sentiero vertiginoso) e Eremo di San Giovanni (grotta con affreschi bizantini). In autunno i faggi della Majella (la “montagna madre” d’Abruzzo) sono rosso fuoco. Difficoltà: media-impegnativa. Da Sulmona: 20 km per il punto di partenza.
8. Cammino di San Jacopo, Toscana
200 km in 10 tappe da Firenze a Lucca passando per Prato, Pistoia e la Garfagnana — il “Cammino di Santiago toscano” (Pistoia era una tappa sulla Via Francigena e conserva una reliquia di San Jacopo dal 1145). In autunno il tratto appenninico tra Pistoia e la Garfagnana attraversa castagneti secolari durante la raccolta delle castagne. Le tappe finali nella Garfagnana — la “terra del farro e delle castagne” — offrono polenta di castagne, necci e farro nelle trattorie. Credenziale del pellegrino: 5 euro. Alloggio: ostelli e parrocchie 15-25 euro.
Attrezzatura per il trekking autunnale
- Giacca impermeabile: le piogge autunnali sono improvvise e intense — un guscio impermeabile è obbligatorio
- Strati: 5°C all’alba, 20°C a mezzogiorno — servono almeno 3 strati (base termica + pile + guscio)
- Ghette: le foglie bagnate nascondono fango — le ghette proteggono pantaloni e scarpe
- Frontale: le giornate si accorciano — se parti tardi rischi di rientrare al buio (tramonto 17:30 a fine ottobre)
- Bastoncini: fondamentali quando le foglie bagnate coprono radici e rocce — il rischio di scivolata è alto
Per i trekking autunnali, prenota un alloggio lungo il percorso. Raggiungi il punto di partenza con un volo et unauto a noleggio. Le randonnées guidées con accompagnatori esperti sono la scelta migliore per sentieri poco segnati.