Rome Wine Expo 2026: guida completa all’evento al Westin Excelsior tra masterclass, grandi rossi altoatesini e vini del Lazio
Chiudi gli occhi un istante. Immagina di salire i gradini di uno degli hotel più iconici d’Italia, nel cuore pulsante di via Veneto, con l’aria frizzante di fine febbraio che porta con sé l’ultimo respiro dell’inverno romano. Varchi la soglia del The Westin Excelsior e ti avvolge un profumo caldo di legno antico, fiori freschi e — appena percettibile, come un sussurro — quel sentore fruttato e speziato che solo una grande sala di degustazione sa regalare.
Benvenuto al Rome Wine Expo 2026, il festival del vino che trasforma la Città Eterna nella piazza enologica più affascinante d’Italia. Un evento che non è solo fiera, non è solo assaggio: è un rito collettivo, un pellegrinaggio laico dove il calice diventa ponte tra territori, storie e persone.
Ti aspettano oltre 300 etichette, sessanta produttori da ogni angolo della penisola e del mondo, masterclass che ti faranno viaggiare dalle valli alpine dell’Alto Adige alle colline vulcaniche della Georgia, passando per le terre antiche del Lazio. Tutto questo nel cuore di Roma, a pochi passi dalla Scalinata di Trinità dei Monti.
La quinta edizione: quando Roma diventa capitale del vino
Les Rome Wine Expo è giunto alla sua quinta edizione, e quest’anno alza l’asticella con una location che toglie il fiato. Il Grand Hotel The Westin Excelsior, incastonato tra Villa Borghese e Trinità dei Monti su via Vittorio Veneto 125, offre le sue sale storiche come palcoscenico per un weekend interamente dedicato alla cultura del vino.
L’evento si tiene sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026, con apertura dalle ore 10:30 alle 20:00. Un formato pensato per dare respiro: mattina dedicata agli operatori del settore con incontri B2B, pomeriggio e sera aperti anche a wine lover, appassionati e curiosi.
Se hai già vissuto l’emozione di scoprire il mondo del vino italiano attraverso i grandi eventi della penisola — magari tra le colline del Barolo o sorseggiando l’Etna in un calice — sappi che il Rome Wine Expo ha un carattere tutto suo: intimo, raffinato, con il calore della romanità che permea ogni incontro.
Le masterclass: il cuore pulsante del Rome Wine Expo 2026
Non limitarti ai banchi d’assaggio. Sarebbe come visitare Roma e fermarti solo al Colosseo. Le masterclass sono il vero cuore battente di questo evento: seminari guidati che ti portano dentro il calice, dove ogni sorso diventa un racconto di territorio, vitigno e passione umana.
Sabato 28 febbraio: i grandi rossi dell’Alto Adige e il vino della Georgia
La giornata del sabato si apre con una masterclass che promette scintille: “I grandi vini rossi dell’Alto Adige”, alle ore 14:00. Pensa al Lagrein dalla struttura vellutata, al Pinot Nero altoatesino che sfida quelli borgognoni, alla potenza elegante dello Schiava. Vini che nascono tra vigneti a strapiombo su fondovalle e montagne innevate, dove ogni bottiglia è un distillato di altitudine e tenacia.
Se ami la montagna e i suoi sapori, questo è il tuo momento. Del resto, l’Alto Adige è terra di contrasti meravigliosi: la stessa regione che incanta d’inverno con i mercatini di Natale riserva in bottiglia tesori altrettanto magici.
Alle ore 16:30 si cambia scenario con “Il vino della Georgia tra anfore e antiche tradizioni”: un viaggio nella culla della viticoltura mondiale, tra il metodo ancestrale dei qvevri e vitigni autoctoni come Saperavi e Rkatsiteli. Un’esperienza rara, che a Roma puoi vivere solo qui.
Il sabato si chiude alle 18:30 con “Abbiniamo le eccellenze di Rome Wine Expo”, una masterclass dedicata all’arte dell’abbinamento cibo-vino che mette in dialogo i migliori vini dell’evento con prodotti gastronomici d’eccellenza.
Domenica 1 marzo: i bianchi altoatesini e il mito del Sangiovese toscano
La domenica riparte con le premiazioni “Le eccellenze di Rome Wine Expo” alle 13:00, un momento atteso in cui i migliori vini dell’evento ricevono il riconoscimento del pubblico e degli esperti.
Alle 14:00 è il turno dei “vini bianchi dell’Alto Adige”: Gewürztraminer aromatici, Sylvaner minerali, Müller-Thurgau freschi e vibranti. Se il giorno prima hai scoperto la potenza dei rossi altoatesini, ora ne esplori l’altra anima, quella elegante e profumata che ha conquistato i critici di tutto il mondo.
Il gran finale, alle 17:00, è dedicato al “mito del Sangiovese di Toscana”. Non serve aggiungere molto: è il vitigno simbolo d’Italia, il filo rosso che lega Brunello, Chianti Classico e Vino Nobile. Una masterclass che è insieme lezione di storia e poesia del gusto. Chi ama approfondire l’universo toscano del vino troverà spunti preziosi anche nel nostro racconto sui tour enogastronomici in Toscana.
I banchi d’assaggio: sessanta produttori e oltre 300 vini
Mentre le masterclass ti portano in profondità, i banchi d’assaggio ti regalano l’ampiezza. Immagina di passeggiare tra le eleganti sale del Westin Excelsior con il tuo calice in mano, fermandoti a ogni banco per scoprire un territorio diverso.
Sono circa sessanta i produttori presenti, provenienti dalle più importanti regioni vinicole italiane e da Paesi come la Georgia, la Francia e la Spagna. Troverai cantine dal Veneto alla Sicilia, dall’Umbria alla Puglia, con una selezione che spazia dai grandi classici alle piccole perle artigianali.
Una menzione speciale merita la produzione vitivinicola del Lazio, vera protagonista della manifestazione fin dalla prima edizione. Dai vitigni autoctoni come il Cesanese — re indiscusso dei rossi laziali — al Bellone et le Malvasia Puntinata, i grandi vini del Lazio ospitano e dialogano con le etichette più celebri d’Italia. Un territorio in continua crescita che il Rome Wine Expo contribuisce a far conoscere al mondo.
Sapessi quante verità nascoste impari parlando con chi fa questo mestiere: un piccolo vignaiolo del frusinate che ti racconta come il gelo di febbraio tempra le sue viti, un’enologa dei Castelli Romani che ti svela il segreto di una fermentazione lenta. Sono questi i momenti che rendono il Rome Wine Expo diverso da ogni altra fiera.
I vini del Lazio: una rinascita nel cuore della Capitale
C’è stato un tempo in cui dire “vino del Lazio” significava poco più che il Frascati della trattoria. Quel tempo è finito. La regione vive una vera e propria rinascita enologica, e il Rome Wine Expo ne è la vetrina più luminosa.
Oggi il Lazio vanta denominazioni di qualità straordinaria: la Roma DOC — con i suoi rossi strutturati e i bianchi sorprendenti —, il Cesanese del Piglio DOCG, i Castelli Romani DOC, le Cori DOC. Una biodiversità vinicola che racconta millenni di storia, dal vino dei banchetti imperiali alle nuove generazioni di viticoltori che puntano tutto sulla qualità.
Se questo mondo ti incuriosisce e vuoi approfondire il legame tra Roma e la sua gastronomia d’eccellenza, non perderti il nostro viaggio gastronomico in Italia: scoprirai quanto il vino laziale sia il compagno perfetto per una cucina che il mondo ci invidia.
Come arrivare e informazioni pratiche per il Rome Wine Expo 2026
Organizzare la visita è semplicissimo. Ecco tutto ciò che ti serve sapere:
- Date: sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026
- Location: The Westin Excelsior, Via Vittorio Veneto 125, Roma
- Orari: dalle 10:30 alle 20:00
- Biglietto giornaliero: €27,00 (comprensivo di calice di degustazione)
- Convenzioni: tariffe ridotte per sommelier e soci SES
- Accrediti: operatori Horeca e stampa possono richiedere l’accredito scrivendo a info@romewinexpo.com
- Sito ufficiale: www.romewinexpo.com
Come raggiungere il Westin Excelsior
- Metro: fermata Barberini (Linea A), a soli 50 metri dall’ingresso dell’hotel
- Parcheggi: Parking Ludovisi e Parking Saba Villa Borghese nelle vicinanze, oltre a strisce blu su strada
- A piedi: 10 minuti da Piazza di Spagna, 15 minuti da Fontana di Trevi
Un consiglio da insider: arriva presto il sabato mattina per gli incontri B2B (10:30-12:00), poi goditi il pomeriggio tra banchi d’assaggio e masterclass. Se hai due giorni a disposizione, il biglietto per entrambe le giornate è la scelta migliore per vivere l’esperienza completa senza fretta.
Oltre il calice: cosa fare a Roma in un weekend di fine inverno
Sei a Roma a fine febbraio: sarebbe un peccato non allungare il weekend. La zona di via Veneto è il punto di partenza perfetto per una passeggiata verso Villa Borghese, dove i giardini iniziano a risvegliarsi con le prime fioriture. A pochi passi, la Galerie Borghèse ti aspetta con i suoi Bernini e Caravaggio.
Per chi non rinuncia mai al buon cibo, Roma in questo periodo offre un caleidoscopio di sapori. E se il Rome Wine Expo ti ha acceso la curiosità per gli eventi enogastronomici della capitale, segna in agenda anche le altre manifestazioni che animano la scena romana durante l’anno. Potresti ad esempio scoprire le festivals de la gastronomie et du vin che punteggiano il calendario italiano, o lasciarti ispirare dal Salone del Vermouth 2026 a Torino per il tuo prossimo weekend del gusto.
Il programma completo del Rome Wine Expo 2026
Sabato 28 febbraio 2026
- 10:30 – 12:00 Incontri B2B con operatori del settore
- 14:00 Apertura banchi d’assaggio
- 14:00 Masterclass — I grandi vini rossi dell’Alto Adige
- 16:30 Masterclass — Il vino della Georgia tra anfore e antiche tradizioni
- 18:30 Masterclass — Abbiniamo le eccellenze di Rome Wine Expo
- 20:00 Chiusura banchi d’assaggio
Domenica 1 marzo 2026
- 10:30 – 12:00 Incontri B2B con operatori del settore
- 13:00 Premiazioni “Le eccellenze di Rome Wine Expo”
- 14:00 Apertura banchi d’assaggio
- 14:00 Masterclass — I vini bianchi dell’Alto Adige
- 17:00 Masterclass — Il mito del Sangiovese di Toscana
- 19:00 Chiusura banchi d’assaggio
FAQ
Quanto costa il biglietto per il Rome Wine Expo 2026?
Il biglietto giornaliero costa €27,00 e include il calice di degustazione. È disponibile anche un biglietto valido per entrambe le giornate. Tariffe ridotte sono previste per sommelier e soci SES. I biglietti si acquistano online sul sito ufficiale romewinexpo.com o presso Riserva Grande Academy.
Dove si svolge il Rome Wine Expo 2026 e come si arriva?
L’evento si tiene al Grand Hotel The Westin Excelsior, in via Vittorio Veneto 125 a Roma. La fermata della metro più vicina è Barberini (Linea A), a soli 50 metri dall’ingresso. Per chi arriva in auto, sono disponibili il Parking Ludovisi e il Parking Saba Villa Borghese.
Il Rome Wine Expo è aperto a tutti o solo agli operatori del settore?
L’evento è aperto a tutti: wine lover, appassionati, turisti e curiosi. Gli incontri B2B della mattina (10:30-12:00) sono riservati agli operatori del settore, mentre i banchi d’assaggio e le masterclass pomeridiane sono accessibili a chiunque con regolare biglietto.
Quanti vini si possono degustare al Rome Wine Expo?
Sono presenti circa sessanta produttori con oltre 300 etichette in degustazione, provenienti dalle principali regioni vinicole italiane e da Paesi internazionali come Georgia, Francia e Spagna. Il calice è incluso nel biglietto d’ingresso.
Le masterclass del Rome Wine Expo sono incluse nel biglietto?
Le masterclass rappresentano un’esperienza a parte rispetto ai banchi d’assaggio. Si consiglia di verificare disponibilità e modalità di prenotazione sul sito ufficiale dell’evento, poiché i posti sono limitati e l’iscrizione anticipata è fortemente raccomandata.
Un calice, mille storie: il tuo weekend al Rome Wine Expo 2026
Ci sono eventi e ci sono esperienze. Il Rome Wine Expo 2026 appartiene alla seconda categoria. Non è un caso che la cornice sia il Westin Excelsior di via Veneto: un luogo che trasuda storia, eleganza e quel pizzico di Dolce Vita che solo Roma sa offrire.
Tornerai a casa con più di qualche etichetta segnata sul taccuino. Tornerai con il ricordo di un Lagrein che sapeva di sottobosco alpino, con la voce di un vignaiolo laziale che ti ha raccontato la sua terra come fosse una poesia, con il calore di una sala dove il vino ha trasformato sconosciuti in amici.
Questo è il bello degli eventi che celebrano il vino in Italia: non si limitano a riempirti il calice, ti riempiono il cuore. E il Rome Wine Expo, tra i banchi d’assaggio, le masterclass sui grandi rossi altoatesini e i migliori vini del Lazio, è forse il modo più bello per iniziare la primavera romana. Un sorso alla volta.