L’Italia ha più fontane monumentali di qualsiasi altro Paese al mondo — Roma da sola ne conta 2.500+, senza contare quelle di Firenze, Napoli, Palermo e delle altre città. Dalle fontane barocche del Bernini ai nasoni che dissetano i romani, ecco le più spettacolari.
Fontana di Trevi, Roma
La fontana più famosa del mondo: 26 m di altezza, 50 m di larghezza, progettata da Nicola Salvi nel 1762 come scenografia teatrale per il Palazzo Poli. La figura centrale — Oceano sul cocchio trainato da tritoni e cavalli marini — emerge dalla roccia travertina come un’apparizione. L’acqua proviene dall’Acquedotto Vergine (19 a.C.) — la stessa acqua che bevevano i Romani 2.000 anni fa. La tradizione: lanciare una moneta con la mano destra sopra la spalla sinistra garantisce il ritorno a Roma (2 monete: amore; 3: matrimonio). Il Comune raccoglie 3.000 euro al giorno in monete — devoluti alla Caritas. La fontana è più bella di notte (illuminazione drammatica). Da Piazza di Spagna: 5 minuti. Gratuita. Attenzione: sedersi sul bordo o bagnarsi è vietato — multa 450 euro.
Fontana dei Quattro Fiumi, Roma
Il capolavoro di Gian Lorenzo Bernini (1651) al centro di Piazza Navona: un obelisco egizio (16 m) sorretto da 4 figure colossali che rappresentano i 4 grandi fiumi allora conosciuti — Nilo (velato, perché la sorgente era sconosciuta), Gange (con il remo), Danubio (che tocca lo stemma papale) e Rio de la Plata (con le monete — la ricchezza del Nuovo Mondo). La leggenda (falsa ma divertente): la statua del Rio de la Plata alza la mano per paura che la facciata della chiesa di Sant’Agnese (di Borromini, rivale di Bernini) crolli. In realtà la fontana fu completata prima della chiesa. La migliore al tramonto — la luce radente esalta i muscoli delle statue. Gratuita.
Fontana Maggiore, Perugia
La fontana medievale più bella d’Italia (1278): due vasche concentriche in marmo rosa e bianco con 50 bassorilievi che raccontano i mesi dell’anno, le arti liberali, la Bibbia e le leggende di Roma — un’enciclopedia scolpita da Nicola e Giovanni Pisano. La vasca superiore ha 24 statuette (santi, profeti, personaggi biblici). La fontana celebrava l’arrivo dell’acquedotto che portava l’acqua da Monte Pacciano — un evento epocale per la città. Si trova in Piazza IV Novembre tra il Duomo e il Palazzo dei Priori (sede della Galleria Nazionale dell’Umbria). Gratuita. La fontana è il cuore di Perugia — gli studenti dell’università (la più antica per stranieri, 1925) si siedono sui gradini.
Fontana Pretoria, Palermo
La “Fontana della Vergogna”: 48 statue nude di divinità e ninfe in marmo bianco di Carrara (1554) che circondano una vasca monumentale nel cuore di Palermo. Fu acquistata a Firenze dal Senato palermitano nel 1574 e trasportata via mare in 644 pezzi. Le suore del convento accanto protestavano per le nudità — da qui il soprannome. La fontana è recentemente restaurata (2019) e risplende di bianco tra i palazzi barocchi di Piazza Pretoria. La sera, illuminata, è uno dei siti più fotogenici di Palermo. Gratuita. Da Piazza dei Quattro Canti: 1 minuto.
Fontana dell’Oceano, Boboli (Firenze)
Nel Giardino di Boboli (alle spalle di Palazzo Pitti): la fontana del Giambologna (1576) con Oceano seduto su un’isola circondato da 3 figure fluviali (Nilo, Gange, Eufrate). La vasca è in granito egizio — trasportata da Roma per ordine dei Medici. La posizione: al centro dell’anfiteatro di Boboli con i cipressi e i lecci come quinte naturali. Inclusa nel biglietto del Giardino di Boboli (10 euro). La passeggiata da Palazzo Pitti alla fontana attraverso il giardino all’italiana è la più elegante di Firenze.
Fontana dell’Amenano, Catania
All’ingresso del mercato della Pescheria, la fontana in marmo di Carrara (1867) raffigura il fiume Amenano — il fiume sotterraneo di Catania che scorre sotto la lava dell’Etna. L’acqua esce dalla bocca della statua e scende in una cascatella che raggiunge il livello sottostante del mercato — si sente il rumore dell’acqua tra le grida dei pescivendoli. I catanesi la chiamano “acqua a linzolu” (acqua a lenzuolo) per la forma della cascata. Gratuita. Il mercato della Pescheria (lunedì-sabato, 6:00-13:00) ai piedi della fontana è il più spettacolare della Sicilia — tonni tagliati a mannaia, pesce spada a fette, ricci di mare.
Fontana del Nettuno, Bologna
Il “Gigante” di Piazza Nettuno (1567): una statua bronzea di Nettuno (3,35 m) del Giambologna sulla fontana progettata da Tommaso Laureti. Nettuno ha un tridente nella mano destra e il piede sinistro su un delfino. Le 4 sirene sugli angoli spruzzano acqua dai seni — nel XVI secolo la censura ecclesiastica tentò di coprirle, senza successo. La fontana è il logo non ufficiale di Bologna (e di un celebre marchio di auto sportive — Lamborghini usò il tridente come ispirazione). Gratuita. Da Piazza Maggiore: 50 m. Appena restaurata (2017) — il bronzo brilla.
Fontana delle 99 Cannelle, L’Aquila
La fontana medievale più misteriosa d’Italia (1272): 99 mascheroni in pietra — tutti diversi, tutti sputano acqua — allineati lungo 3 pareti di un recinto fortificato. Il numero 99 è simbolico: secondo la tradizione, L’Aquila fu fondata da 99 castelli, ha 99 piazze, 99 chiese e 99 fontane. I mascheroni rappresentano (forse) i signori dei 99 castelli. L’acqua è freschissima (sorgente di montagna) e potabile. La fontana è fuori dal centro storico (10 minuti a piedi dalla porta est). Gratuita. L’Aquila è in fase di ricostruzione dopo il terremoto del 2009 — visitare la città è un atto di solidarietà e scoperta.
I nasoni di Roma
2.500 fontanelle in ghisa con il rubinetto a forma di naso (nasone) sparse per Roma: acqua potabile, fresca, gratis, 24 ore su 24. L’acqua è la stessa degli acquedotti romani — l’Acqua Vergine (Fontana di Trevi) e l’Acqua Paola (Fontanone del Gianicolo). Il trucco per bere: tappare il foro inferiore con il dito — l’acqua zampilla dal foro superiore (più piccolo) come un bebedouro. I nasoni sono il sistema di idratazione pubblica più efficiente d’Europa — in estate salvano migliaia di turisti dalla disidratazione. L’app “I Nasoni di Roma” (gratuita) mappa tutte le 2.500 fontanelle.
Consigli per le fontane
- Notte: le fontane monumentali (Trevi, Quattro Fiumi, Pretoria) sono più belle di notte — illuminate drammaticamente e senza folla
- Monete: solo alla Fontana di Trevi la tradizione vuole il lancio. Nelle altre è vietato e dannoso (le monete ossidano il marmo)
- Bagnarsi: vietato in tutte le fontane monumentali italiane — multa 160-450 euro. I nasoni sono l’unica eccezione
- Fotografia: la luce migliore sulle fontane di marmo bianco: mattina presto (7:00-9:00) o tardo pomeriggio (17:00-19:00). A mezzogiorno la luce è troppo dura
Per un tour delle fontane italiane, prenota un hotel nel centro delle città e cammina — le fontane si scoprono a piedi. Raggiungi la destinazione con un volo. Le visites guidées culturali raccontano le storie, i simboli e le leggende dietro ogni fontana.