La cucina calabrese: ‘nduja, peperoncino e sapori forti del Sud

La cucina calabrese: ‘nduja, peperoncino e sapori forti del Sud

La Calabria è la regione italiana con il carattere gastronomico più forte: il peperoncino è in ogni piatto, la ‘nduja è diventata un fenomeno globale, i salumi sono piccanti e affumicati, il pane è enorme e la pasta è fatta con farine antiche. Una cucina di montagna affacciata sul mare, dove la povertà contadina ha prodotto capolavori.

La ‘nduja di Spilinga

Il salume più esplosivo d’Italia: un impasto morbido e spalmabile di carne di maiale (guanciale, pancetta, grasso), peperoncino calabrese (30-40% del peso — non è un errore) e sale, insaccato nel budello e affumicato per 2-3 settimane. La ‘nduja si scioglie con il calore — sulla bruschetta calda diventa una crema rossa che brucia e conquista. Si usa anche nella pasta (si scioglie nel sugo come un condimento), sulla pizza (al posto del salame piccante), nel risotto e persino nei cocktail (il Bloody Mary alla ‘nduja esiste). Spilinga (Vibo Valentia) è il borgo dove nasce — 3.000 abitanti e 20+ produttori. Prezzo: 8-12 euro per un budello da 300g. Si conserva fuori dal frigo per mesi. Il Festival della ‘Nduja (agosto, Spilinga) è l’evento gastronomico più piccante d’Italia.

Il peperoncino calabrese

La Calabria produce il 70% del peperoncino italiano. Le varietà: il peperoncino tondo (medio-piccante, usato per le conserve sott’olio), il diavolicchio (lungo e sottile, molto piccante — il più diffuso), il peperoncino di Soverato (a cornetto, dolce-piccante) e il peperoncino di Diamante (dove ha sede l’Accademia Italiana del Peperoncino, fondata nel 1994). Il peperone crusco (peperone di Senise IGP, essiccato al sole e fritto in 10 secondi — diventa croccante come una chips, rosso e profumato) è il prodotto più versatile: sbriciolato sulla pasta, sulla carne, sulle uova, nel pane. Non è piccante — è dolce e affumicato. Prezzo peperoni cruschi: 15-25 euro/kg (sono leggerissimi). La Sagra del Peperoncino di Diamante (settembre, 5 giorni) è la fiera più grande d’Italia dedicata al piccante.

La pasta calabrese

La Calabria ha paste fresche uniche:

  • Fileja: maccheroni attorcigliati intorno a un ferretto (un ferro da maglia sottile) — la forma a spirale trattiene il sugo. Si condiscono con ‘nduja, ragù di maiale o sugo di cipolla rossa di Tropea. Il piatto della Calabria tirrenica. Dove: Taverna Kerkira (Tropea), La Vecchia Hosteria (Pizzo). 10-12 euro
  • Lagane e ceci: larghe tagliatelle di semola con ceci, aglio, olio e peperoncino — il piatto più antico della Calabria (le lagane sono la pasta dei Romani). Si trova in ogni trattoria dell’entroterra. 8-10 euro
  • Scilatelle con la mollica: pasta fresca condita con pangrattato tostato nell’olio (la “mollica atturrata” che sostituisce il formaggio — tradizione dei poveri che non potevano permettersi il pecorino). Il pangrattato croccante con l’olio caldo è sorprendentemente buono

La cipolla rossa di Tropea IGP

La cipolla più dolce e digeribile d’Italia: rossa-viola, con un contenuto di zuccheri così alto che si mangia cruda in insalata senza bruciore. Cresce sulla costa tra Pizzo e Capo Vaticano grazie al microclima tirrenico. Si usa in: insalata (cruda, a fettine, con pomodoro e origano), marmellata (con il Tropea rosso si fa una confettura agrodolce per formaggi — 5-8 euro al vasetto), frittata, focaccia e sulla pizza. La Sagra della Cipolla Rossa (Tropea, agosto) celebra il prodotto con degustazioni e cooking show. Prezzo al mercato: 2-3 euro/kg. Il cipollotto fresco (raccolto in primavera, morbido e dolcissimo) è ancora migliore.

I salumi calabresi

  • Soppressata di Calabria DOP: il salume più importante — carne di maiale (spalla e prosciutto) tagliata a punta di coltello (non macinata — i pezzi sono visibili), insaporita con peperoncino dolce e piccante, insaccata e stagionata 45+ giorni. La versione “con il peperoncino” è piccantissima. Prezzo: 18-25 euro/kg
  • Capocollo di Calabria DOP: il taglio nobile (la parte tra la testa e la lombata) stagionato 100+ giorni con peperoncino e spezie. Più delicato della soppressata. 20-30 euro/kg
  • Salsiccia calabrese: con semi di finocchietto selvatico e peperoncino. Si mangia fresca (alla griglia — le “bombette” calabresi) o stagionata (secca, dura, da tagliare a fette). 12-18 euro/kg

Il bergamotto

Il frutto più misterioso della Calabria: il 90% della produzione mondiale cresce in una striscia di 100 km sulla costa ionica di Reggio Calabria. L’olio essenziale di bergamotto è la base della profumeria (l’Acqua di Colonia originale, 1709, è bergamotto di Calabria). In cucina: il succo (amaro) si usa come condimento per il pesce, nei dolci e nei liquori. Il tè Earl Grey è tè nero aromatizzato al bergamotto. La crema al bergamotto (gelato al bergamotto) è il gusto più caratteristico della gelateria reggina. La Sagra del Bergamotto (Reggio, novembre) celebra il raccolto. Prezzo frutti: 5-8 euro/kg (non si mangia come un’arancia — il succo è troppo amaro).

I piatti di pesce

La Calabria ha 780 km di costa su due mari (Tirreno e Ionio):

  • Pesce spada alla ghiotta: trancio di pesce spada (pescato nello Stretto di Messina con le feluche — barche con vedetta alta 20 m) in umido con pomodoro, olive, capperi e cipolla. Il piatto della costa tirrenica (Bagnara, Scilla). 14-18 euro
  • Sardella (rosamarina): neonata di sardine e alici (bianchetti) impastata con peperoncino e sale — una crema rosa piccantissima che si spalma sul pane. È il “caviale dei poveri” calabrese. Attenzione: la pesca dei bianchetti è ora vietata in gran parte d’Italia — la sardella autentica è rara e costosa (30-40 euro/kg)
  • Frittata di alici: alici fresche disposte a raggiera in padella con uova e prezzemolo. Semplice, economica, perfetta. 5-8 euro in trattoria

Dove mangiare calabrese

  • Tropea: Taverna Kerkira (fileja con ‘nduja, 12 euro), Il Normanno (pesce del giorno, 20-30 euro). La cipolla rossa è in ogni piatto
  • Pizzo: il tartufo di Pizzo (gelato ripieno inventato qui — 2 euro) è obbligatorio. La Vecchia Hosteria (pasta e pesce, 15-25 euro)
  • Cosenza: Hippocampus (cucina creativa calabrese), L’Arco Vecchio (trattoria tradizionale, pranzo 15 euro)
  • Reggio Calabria: Baylik (pesce dello Stretto, terrazza con vista sulla Sicilia, 25-35 euro). Il lungomare (il “km più bello d’Italia” secondo D’Annunzio) al tramonto
  • Sila: gli agriturismi silani servono funghi porcini, patate della Sila (le migliori d’Italia — IGP), salsiccia alla brace e caciocavallo silano DOP. Pranzo completo: 20-25 euro

Il vino calabrese

Il Cirò DOC (costa ionica) è il vino più antico d’Italia — la tradizione vuole che fosse offerto ai vincitori delle Olimpiadi greche (VIII sec. a.C.). Il vitigno: Gaglioppo (rosso robusto, tannico). I migliori: Librandi (Cirò — il produttore di riferimento), Ippolito 1845. Il Greco di Bianco DOC (passito della Locride) è uno dei vini dolci più rari e pregiati del Sud. Degustazione in cantina: da 10 euro. Il vino calabrese è il più sottovalutato d’Italia — qualità altissima, prezzi bassissimi (6-15 euro a bottiglia).

Per un viaggio gastronomico in Calabria, cerca un volo su Lamezia Terme o Reggio Calabria. Prenota un hotel o agriturismo e noleggia un’auto — indispensabile per raggiungere le trattorie di campagna. Le esperienze guidate enogastronomiche includono visite ai produttori di ‘nduja e corsi di cucina calabrese.

Scritto da

Délices d'Italie

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