Escursioni estive in montagna: i rifugi alpini più belli d’Italia 2025
Oltre ai rifugi classici delle Dolomiti, l’Italia offre rifugi alpini in posizioni eccezionali lungo tutto l’arco alpino e sull’Appennino. Ecco una seconda selezione di rifugi dove mangiare bene, dormire sotto le stelle e svegliarsi con panorami che valgono ogni metro di fatica.
Rifugio Torino, Monte Bianco (Valle d’Aosta)
A 3.375 m, raggiungibile con la Skyway Monte Bianco (la funivia rotante più spettacolare delle Alpi, 50 euro A/R da Courmayeur) o a piedi dal Rifugio Helbronner in 30 minuti. La terrazza panoramica offre una vista frontale sul Monte Bianco (4.808 m), il Dente del Gigante e la Mer de Glace. Di notte, a questa quota, le stelle sono un manto brillante. Pernottamento: 65 euro mezza pensione. Cucina: polenta concia, carbonade valdostana. Aperto: giugno-settembre. È il punto di partenza per la traversata verso Chamonix sul ghiacciaio (con guida alpina).
Rifugio Cimone, Alpi Giulie (Friuli-Venezia Giulia)
A 1.762 m sul Monte Cimone, con vista sulla Val Resia e sulle Alpi Giulie fino alla Slovenia. Raggiungibile in 2,5 ore da Sella Nevea attraverso boschi di faggio e prati fioriti. Il rifugio è gestito dalla stessa famiglia dal 1962 — la cucina è casalinga e abbondante: gnocchi di susine, frico con polenta, strudel. La zona è poco frequentata rispetto alle Dolomiti — si cammina spesso in solitudine. Pernottamento: 40 euro mezza pensione. Aperto: giugno-settembre.
Rifugio Quintino Sella al Monviso, Piemonte
A 2.640 m ai piedi del “Re di Pietra” — il Monviso (3.841 m), la montagna più iconica del Piemonte e sorgente del Po. Il rifugio storico (fondato nel 1905) è raggiungibile in 3 ore dal Pian del Re (2.020 m, dove nasce il Po). Il Lago Grande di Viso (2.590 m), con le sue acque blu scuro riflettenti la piramide del Monviso, è una delle immagini più potenti delle Alpi occidentali. Pernottamento: 45 euro mezza pensione. Cucina piemontese d’alta quota. Aperto: metà giugno-metà settembre.
Rifugio Duca degli Abruzzi, Campo Imperatore (Abruzzo)
A 2.388 m sull’altopiano più grande dell’Appennino, raggiungibile con la funivia da Fonte Cerreto (15 euro A/R) o a piedi in 2 ore. È il campo base per il Corno Grande (2.912 m, vetta appenninica più alta). L’altopiano “piccolo Tibet” con cavalli selvatici, greggi e una luce steppica è già di per sé un’esperienza. Qui fu imprigionato Mussolini nel 1943 e liberato dai paracadutisti tedeschi. Hotel di Campo Imperatore (dove fu tenuto) è ora abbandonato ma visitabile dall’esterno. Pernottamento: 40 euro mezza pensione.
Rifugio Pagarì, Alpi Marittime (Piemonte)
A 2.650 m nel Parco Naturale Alpi Marittime, circondato da laghi alpini color cobalto e cime granitiche. Raggiungibile in 3 ore dal Rifugio Valasco (raggiungibile in auto). Il Lago di Valscura, i Laghi di Fremamorta e il panorama sul Gelas (3.143 m, la vetta più alta delle Marittime) sono spettacolari. Zona poco frequentata — si possono incontrare stambecchi e camosci. Pernottamento: 42 euro mezza pensione. Aperto: fine giugno-metà settembre. Dal rifugio si può attraversare in Francia attraverso il Colle di Fremamorta.
Rifugio Puez, Dolomiti (Alto Adige)
A 2.475 m sull’Altopiano del Puez — un paesaggio lunare di rocce calcaree, doline e fossili marini (le Dolomiti erano un fondale oceanico 250 milioni di anni fa). Raggiungibile da Colfosco in 2,5 ore o dalla funivia del Piz La Ila + sentiero (1,5 ore). Il panorama spazia dal Sass dla Crusc alla Marmolada. La particolarità: sul plateau si trovano fossili di ammoniti e coralli visibili lungo il sentiero. Pernottamento: 55 euro mezza pensione. Cucina ladina. Aperto: metà giugno-metà ottobre.
Rifugio Marinelli Bombardieri, Bernina (Lombardia)
A 2.813 m nel Gruppo del Bernina, con vista frontale sul Pizzo Bernina (4.049 m) e sul Ghiacciaio di Scerscen. Raggiungibile in 4 ore dall’Alpe Musella (Chiesa in Valmalenco) attraverso morene e laghetti glaciali. È il rifugio più alto della Lombardia e il punto di partenza per la via normale al Bernina. La notte, l’illuminazione dei ghiacciai sotto la luna piena è uno spettacolo. Pernottamento: 50 euro mezza pensione. Solo per escursionisti esperti — il sentiero include passaggi attrezzati.
Rifugio Giaf, Dolomiti Friulane (Friuli-Venezia Giulia)
A 1.400 m nella Foresta di Giaf (Forni di Sopra), uno dei boschi più belli del Friuli. Raggiungibile in 1 ora dal parcheggio — facile, adatto a famiglie. Il rifugio è il punto di partenza per il Bivacco Perugini sotto il Campanile di Val Montanaia (2.173 m) — un monolite di roccia alto 300 m, la torre più bella delle Dolomiti Friulane. La terrazza del rifugio con vista sulla catena delle Dolomiti d’Oltre Piave è perfetta per il pranzo. Cucina: cjarsòns (ravioli dolci-salati friulani), frico, polenta. Pernottamento: 38 euro mezza pensione.
Vita da rifugio: cosa sapere
- Prenotare: sempre, specialmente in agosto. Email o telefono (molti rifugi non hanno prenotazione online)
- Orari dei pasti: pranzo 12:00-14:00, cena 19:00-19:30 tassative. Colazione 6:30-7:30
- Sacco lenzuolo: obbligatorio (o noleggio 5 euro). Non servono sacco a pelo o coperte — i rifugi forniscono cuscini e coperte
- Doccia: spesso a gettone (2-3 euro per 3-5 minuti). L’acqua calda non è garantita
- Pagamento: contanti preferiti (molti non hanno POS). Portare almeno 100-150 euro
- CAI: la tessera del Club Alpino Italiano (50 euro/anno) dà diritto a sconto del 50% sul pernottamento in tutti i rifugi CAI
Per un’avventura nei rifugi, prenota un hotel a valle per la prima notte. Raggiungi le montagne con un volo e noleggia un’auto per i passi alpini. Le randonnées guidées con accompagnatori alpini sono consigliate per i percorsi più impegnativi.