{"id":746260,"date":"2024-09-30T08:00:00","date_gmt":"2024-09-30T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/funghi-porcini-italia-raccogliere-cucinare\/"},"modified":"2026-04-20T12:35:11","modified_gmt":"2026-04-20T10:35:11","slug":"funghi-porcini-italia-raccogliere-cucinare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/es\/funghi-porcini-italia-raccogliere-cucinare\/","title":{"rendered":"I funghi porcini in Italia: dove raccoglierli e come cucinarli"},"content":{"rendered":"<p>Da settembre a novembre, i boschi italiani regalano uno dei tesori gastronomici pi\u00f9 pregiati: il fungo porcino (Boletus edulis e le specie affini). Raccoglierli \u00e8 un&#8217;arte che richiede conoscenza, rispetto delle regole e un po&#8217; di fortuna. Ecco dove trovarli, come riconoscerli e le migliori ricette della tradizione.<\/p>\n<h2>Le specie di porcini in Italia<\/h2>\n<p>Con il nome &#8220;porcino&#8221; si indicano quattro specie del genere Boletus, tutte eccellenti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Boletus edulis<\/strong>: il pi\u00f9 comune, cappello marrone-nocciola, gambo robusto con reticolo. Cresce da agosto a novembre sotto abeti, faggi e castagni, da 600 a 1.800 metri<\/li>\n<li><strong>Boletus aereus<\/strong>: detto &#8220;porcino nero&#8221; o &#8220;bronzino&#8221;, cappello scuro quasi nero. Predilige i boschi di querce a bassa quota (200-800 m). Il pi\u00f9 pregiato e costoso<\/li>\n<li><strong>Boletus pinophilus<\/strong>: cappello rosso-bruno, cresce sotto i pini. Pi\u00f9 raro, presente soprattutto nelle pinete alpine<\/li>\n<li><strong>Boletus reticulatus<\/strong>: detto &#8220;porcino estivo&#8221;, \u00e8 il primo a comparire (maggio-giugno). Cappello chiaro, pi\u00f9 delicato<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Dove raccogliere i porcini<\/h2>\n<h3>Borgotaro, Emilia-Romagna<\/h3>\n<p>Il Fungo di Borgotaro \u00e8 l&#8217;unico porcino IGP d&#8217;Europa (dal 1993). Si raccoglie nei boschi dell&#8217;Appennino parmense tra Borgo Val di Taro, Albareto, Pontremoli e Bedonia, a quote tra 600 e 1.200 metri, in prevalenza sotto faggi e castagni. Il terreno calcareo-arenaceo e il microclima umido creano condizioni ideali. Permesso giornaliero: 15 euro per i non residenti; settimanale: 50 euro. La Fiera del Fungo di Borgotaro si tiene a settembre.<\/p>\n<h3>Altopiano di Asiago, Veneto<\/h3>\n<p>I boschi di abete rosso e faggio dell&#8217;Altopiano dei Sette Comuni, tra 1.000 e 1.800 metri, sono tra i pi\u00f9 produttivi del Nord-Est. La raccolta \u00e8 regolamentata: permesso giornaliero 25 euro, massimo 3 kg a persona al giorno, coltello obbligatorio (niente strappi), vietato rastrellare il terreno. I punti migliori sono i boschi tra Asiago, Gallio e Roana. La Festa dei Funghi di Asiago si tiene a ottobre.<\/p>\n<h3>Casentino, Toscana<\/h3>\n<p>Le Foreste Casentinesi (parco nazionale) tra Arezzo e Forl\u00ec sono un paradiso per i cercatori. Faggi monumentali, abeti bianchi e castagni secolari ospitano porcini di eccezionale qualit\u00e0. Il paese di Badia Prataglia \u00e8 il punto di riferimento, con ristoranti che servono porcini freschi in stagione. Permesso giornaliero: 10 euro. Attenzione: nel parco nazionale la raccolta \u00e8 limitata e in alcune zone vietata.<\/p>\n<h3>Sila, Calabria<\/h3>\n<p>L&#8217;altopiano della Sila (1.200-1.700 m) con le sue pinete di pino laricio e i boschi di faggio produce porcini abbondanti, spesso in dimensioni notevoli. La stagione va da settembre a novembre. Il Fungo della Sila \u00e8 meno conosciuto ma di qualit\u00e0 eccellente. Permesso regionale: 10 euro\/giorno. San Giovanni in Fiore e Camigliatello Silano sono le basi di partenza.<\/p>\n<h3>Val di Sole, Trentino<\/h3>\n<p>I boschi di abete rosso della Val di Sole e della Val di Non, tra 800 e 1.600 metri, producono porcini di piccola taglia ma molto profumati. La raccolta \u00e8 strettamente regolamentata dalla Provincia Autonoma di Trento: permesso giornaliero 18 euro, massimo 2 kg, raccolta vietata il marted\u00ec e il venerd\u00ec per permettere la sporulazione. Dimaro e Mal\u00e8 sono buoni punti di partenza.<\/p>\n<h2>Come riconoscere i porcini (e cosa evitare)<\/h2>\n<p>I porcini hanno caratteristiche inconfondibili:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cappello<\/strong>: convesso, liscio, viscido con umidit\u00e0. Colore dal nocciola al marrone scuro<\/li>\n<li><strong>Tubuli<\/strong>: sotto il cappello, spugna di tubuli (no lamelle!), da bianca a giallo-verdastra con l&#8217;et\u00e0<\/li>\n<li><strong>Gambo<\/strong>: robusto, panciuto alla base, con reticolo biancastro in rilievo<\/li>\n<li><strong>Carne<\/strong>: bianca, immutabile al taglio (non cambia colore), profumo gradevole<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Attenzione al Tylopilus felleus<\/strong> (porcino del fiele): simile al porcino ma con reticolo scuro sul gambo e sapore amarissimo. Non \u00e8 tossico ma rovina qualsiasi piatto. In caso di dubbio, assaggiare un pezzetto crudo: se \u00e8 amaro, scartare.<\/p>\n<h2>Ricette classiche con i porcini<\/h2>\n<h3>Pappardelle ai porcini<\/h3>\n<p>Il piatto simbolo dell&#8217;autunno toscano: pappardelle all&#8217;uovo fresche con sugo di porcini trifolati (aglio, olio, prezzemolo, pomodorino). I funghi vanno tagliati a fette spesse, saltati a fuoco vivo per non farli rilasciare troppa acqua, poi sfumati con vino bianco. Il segreto: non lavare mai i porcini sotto l&#8217;acqua corrente \u2014 pulirli con un panno umido e un coltellino.<\/p>\n<h3>Risotto ai porcini<\/h3>\n<p>Riso Carnaroli o Vialone Nano, brodo vegetale, porcini freschi e secchi (per intensificare il sapore), burro e Parmigiano. I porcini secchi vanno ammollati 30 minuti in acqua tiepida: quell&#8217;acqua, filtrata, diventa la base del brodo. Mantecare con burro freddo fuori dal fuoco.<\/p>\n<h3>Porcini alla griglia<\/h3>\n<p>Solo con cappelli grandi e sodi: grigliare 3-4 minuti per lato con olio, aglio, prezzemolo e un pizzico di nepitella (mentuccia). La preparazione pi\u00f9 semplice e forse la pi\u00f9 buona, perch\u00e9 esalta il sapore del fungo senza mascherarlo.<\/p>\n<h2>Conservare i porcini<\/h2>\n<ul>\n<li><strong>Essiccazione<\/strong>: tagliare a fette sottili (3mm), essiccare al sole o in essiccatore a 40\u00b0C per 8-12 ore. Si conservano anni in barattoli di vetro<\/li>\n<li><strong>Congelamento<\/strong>: pulire, tagliare e congelare crudi su un vassoio, poi insacchettare. Durano 6 mesi<\/li>\n<li><strong>Sott&#8217;olio<\/strong>: sbollentare 5 minuti in acqua e aceto, asciugare bene, coprire di olio extravergine. Pronti dopo 30 giorni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per una vacanza a tema funghi, <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/es\/hotel\/\">prenota un hotel<\/a> nei borghi appenninici o montani durante la stagione. Un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/es\/noleggio-auto\/\">auto a noleggio<\/a> \u00e8 indispensabile per raggiungere i boschi migliori. Le <a href=\"https:\/\/www.italiadelight.it\/blog\/es\/tours\/\">esperienze guidate<\/a> con micologi professionisti sono il modo pi\u00f9 sicuro per imparare a raccogliere.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da settembre a novembre, i boschi italiani regalano uno dei tesori gastronomici pi\u00f9 pregiati: il fungo porcino (Boletus edulis e le specie affini). Raccoglierli \u00e8&#8230;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":746261,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"I funghi porcini in Italia: dove raccoglierli e come cucinarli | Italia Delight","_seopress_titles_desc":"Funghi porcini in Italia: dove raccoglierli, come riconoscerli e le migliori ricette. 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