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I giardini più belli d’Italia: 12 oasi verdi da non perdere

L’Italia ospita alcuni dei giardini più belli del mondo: parchi rinascimentali con giochi d’acqua, giardini botanici con specie esotiche, labirinti di siepi e oasi mediterranee che raccontano secoli di passione per il verde. Ecco 12 giardini imperdibili da Nord a Sud.

1. Giardini di Villa d’Este, Tivoli (Lazio)

Patrimonio UNESCO, i giardini voluti dal Cardinale Ippolito d’Este nel 1550 sono il capolavoro del giardino rinascimentale italiano. 500 fontane alimentate per gravità senza pompe, la Fontana dell’Organo (che suona davvero grazie alla pressione dell’acqua), il Viale delle Cento Fontane e la Fontana di Nettuno creano uno spettacolo d’acqua unico. I terrazzamenti con cipressi, bossi e lecci scendono verso la campagna romana. La prospettiva dal basso verso l’alto, con il palazzo rinascimentale che corona il giardino, è mozzafiato. Biglietto: 13 euro. A 30 km da Roma.

2. Giardino di Boboli, Firenze (Toscana)

45.000 mq alle spalle di Palazzo Pitti, il giardino dei Medici è un museo a cielo aperto: fontane monumentali (Fontana del Nettuno, Fontana dell’Oceano), grotte artificiali (Grotta del Buontalenti con sculture di Giambologna), un anfiteatro con obelisco egizio e viali di cipressi con statue romane e rinascimentali. Il Kaffehaus settecentesco offre una delle viste più belle su Firenze. In primavera le rose e le glicini sono spettacolari. Biglietto: 10 euro (include Museo della Porcellana). Aperto tutto l’anno.

3. Giardini di Castel Trauttmansdorff, Merano (Alto Adige)

Il giardino botanico più premiato d’Italia: 12 ettari con 80 ambienti botanici che spaziano dal mediterraneo all’alpino, dalla giungla asiatica al deserto americano. Le passerelle sospese, i giardini tematici (Giardino degli Innamorati, Giardino dei Sensi) e la vista sulle montagne meranese rendono la visita un’esperienza multisensoriale. La Principessa Sissi soggiornò nel castello nel 1870 — una sezione è dedicata a lei. Aperto da aprile a novembre. Biglietto: 16 euro. Il periodo migliore: aprile-maggio per la fioritura.

4. Giardino di Ninfa, Cisterna di Latina (Lazio)

Definito dal New York Times “il giardino più romantico del mondo”, Ninfa è un giardino inglese creato tra le rovine di una città medievale abbandonata nel XIV secolo. Mura, torri, chiese e ponti ricoperti di rose rampicanti, glicini e piante esotiche circondano un fiume cristallino alimentato da sorgenti. L’atmosfera è fiabesca e malinconica. Gestito dalla Fondazione Caetani, è aperto solo nei weekend da aprile a novembre con visite guidate obbligatorie (max 150 persone per turno). Biglietto: 15 euro. Prenotare online settimane prima.

5. Orto Botanico di Padova (Veneto)

Il più antico orto botanico universitario del mondo ancora nella sede originale (1545), patrimonio UNESCO. La struttura circolare rinascimentale, con le aiuole geometriche che rappresentano l’ordine del cosmo, ospita 6.000 specie. La “Palma di Goethe” — un chamaerops piantato nel 1585 che ispirò lo scrittore tedesco nel 1786 — è la pianta più antica in vaso d’Europa. La nuova sezione Giardino della Biodiversità (2014) è una serra high-tech con 5 biomi. Biglietto: 10 euro.

6. Giardini della Reggia di Caserta (Campania)

120 ettari di parco reale progettato da Luigi Vanvitelli nel 1752 per Carlo III di Borbone: un asse centrale di 3 km con fontane monumentali, cascate artificiali (78 m di altezza) e il Giardino Inglese con un lago, finte rovine romane e piante esotiche. La Grande Cascata, alimentata dall’Acquedotto Carolino (41 km di condotta, anch’esso UNESCO), è visibile dal palazzo 3 km più in basso. Il Giardino Inglese (1785) fu il primo d’Italia. Biglietto giardino: 10 euro (con appartamenti reali: 16 euro). Navetta interna: 2 euro.

7. Isola Bella, Lago Maggiore (Piemonte)

L’intera isola è un giardino barocco a 10 terrazze piramidali (37 m di altezza) con statue, obelischi e fontane che emergono dal lago come un’apparizione. Progettata dalla famiglia Borromeo nel XVII secolo, ospita piante esotiche — agrumi, camelie, magnolie — che crescono grazie al microclima del lago. I pavoni bianchi che passeggiano tra le aiuole aggiungono un tocco surreale. Battello da Stresa: 7 euro. Biglietto palazzo + giardino: 17 euro. Aperta da marzo a ottobre.

8. Giardino dei Tarocchi, Capalbio (Toscana)

L’opera di una vita dell’artista franco-americana Niki de Saint Phalle: 22 sculture monumentali (alte fino a 15 m) ispirate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi, ricoperte di specchi, ceramiche colorate e vetri di Murano. Il giardino, iniziato nel 1979 e aperto nel 1998, è un’esplosione di colori nel paesaggio maremmano. L’artista visse per anni dentro la scultura dell’Imperatrice — una sfinge d’acciaio con interni a mosaico. Aperto da aprile a ottobre, solo il pomeriggio (14:30-19:30). Biglietto: 15 euro.

9. Villa Carlotta, Tremezzina (Lombardia)

Sulla sponda occidentale del Lago di Como, Villa Carlotta (XVIII secolo) è famosa per il giardino botanico di 8 ettari con la più grande collezione di azalee e rododendri d’Italia — oltre 150 varietà che fioriscono ad aprile-maggio in un’esplosione di rosa, rosso, viola e bianco. Il giardino all’italiana con siepi di bosso, il giardino di bambù, la valle delle felci e il Museo delle Camelie completano la visita. Vista panoramica su Bellagio. Biglietto: 12 euro. Da Bellagio in traghetto: 5 minuti.

10. Giardini La Mortella, Forio d’Ischia (Campania)

Creati dal compositore inglese William Walton e dalla moglie Susana nel 1956 su progetto di Russell Page, i giardini ospitano 1.000 specie rare di piante tropicali e mediterranee su una collina vulcanica con vista sul mare. Il Giardino a Valle (tropicale, con ninfee, loti e fontane moriche) e il Giardino a Monte (mediterraneo, con pergolati e belvederi) offrono due esperienze diverse. I concerti nel teatro greco sono un’istituzione. Biglietto: 12 euro. Aperto aprile-novembre, giovedì, sabato e domenica.

11. Orto Botanico di Catania, Sicilia

16.000 mq nel centro di Catania con collezioni di piante tropicali che crescono all’aperto grazie al clima mite: palme (120 specie), ficus monumentali (il Ficus macrophylla con radici aeree enormi), cactus, piante succulente e una sezione dedicata alla flora dell’Etna. Il Giardino Siccità è unico in Europa: piante che sopravvivono senza irrigazione. Ingresso gratuito. Aperto tutto l’anno, lunedì-venerdì.

12. Parco Sigurtà, Valeggio sul Mincio (Veneto)

60 ettari di parco-giardino tra Verona e il Lago di Garda con il labirinto di siepi più grande d’Italia (2.500 mq di tasso), il Viale delle Rose (1 km, 30.000 roseti), la Tulipanomania (1 milione di tulipani a marzo-aprile) e 18 laghetti fioriti. Diverso dai giardini storici — è un parco paesaggistico moderno, perfetto per famiglie con bambini. Si può visitare in bicicletta (noleggio interno). Biglietto: 15,50 euro. A 8 km da Borghetto sul Mincio (uno dei borghi più belli d’Italia).

Per visitare i giardini italiani, prenota un hotel nelle vicinanze e pianifica la visita nel periodo di massima fioritura. Un’auto a noleggio è il modo più comodo per combinare più giardini in un unico viaggio. Le visitas guiadas botaniche arricchiscono l’esperienza con la conoscenza di guide esperte.

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