Cosa vedere ad Alberobello in un giorno?
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Ad Alberobello cosa vedere? Ecco la guida completa con le migliori cose da vedere ad Alberobello e tutte le info per una gita indimenticabile.

 

Oggi ti portiamo con noi ad Alberobello, ridente comune in provincia di Bari inserito nel 1996 nella lista UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità ed uno dei borghi più belli d’Italia. Situato nel cuore della Valle d’Itria e della Murgia dei Trulli, Alberobello è una località che devi assolutamente visitare, se hai programmato una vacanza in Puglia.

Quando? Alberobello è una meta per ogni periodo dell’anno: splendida in primavera, suggestiva sotto la neve, indimenticabile a Natale, forse un po’ troppo affollata nell’alta stagione estiva. Questa località è perfetta sia per una gita in giornata che come base per conoscere i suoi interessanti dintorni, all’insegna di arte, cultura ed enogastronomia, ma anche di bellezze naturali e momenti di assoluto relax.

 

 

 

Adatta anche ai bambini, offre molti scorci e punti panoramici unici per gli appassionati di fotografia. E se ami il cinema, beh, non devi fare altro che continuare a leggere! 😉

 

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Cosa vedere ad Alberobello centro e nei dintorni

In questa guida, ti offriremo un itinerario completo per visitare Alberobello e i suoi famosi trulli, tutto in giornata: con una passeggiata di 2 ore a piedi, potrai vedere i monumenti più importanti di questo incantevole borgo e gustare le sue specialità.

Se invece hai più tempo a disposizione e, oltre a visitare i Trulli di Alberobello, vuoi scoprire lo splendido territorio dei suoi dintorni, ti suggeriremo cosa vedere e cosa fare per prolungare il tuo soggiorno. 👇

 

Visitare Alberobello in un giorno
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1. RIONE MONTI

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flickr, Mauro Astolfi

 

Quando si viene a visitare Alberobello, il punto di partenza obbligato è il rione Monti, luogo turistico per eccellenza, dal quale poter ammirare in un colpo d’occhio tutti i trulli della cittadina, oltre che un’ottima occasione per fare shopping tra i tanti splendidi negozietti di artigianato e specialità enogastronomiche locali, o fermarsi in uno dei suoi tipici ristoranti pugliesi.

 

2. CASA PEZZOLLA E MUSEO DEL TERRITORIO

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flickr, Saulo Fonseca

 

A pochi minuti di strada dal Rione Monti, avrai l’occasione di entrare da un trullo e di visitarne ben 15, tutti collegati tra loro. È il Museo del Territorio che ti permetterà di conoscere usi e costumi tradizionali ammirando l’esposizione di strumenti, oggetti e testimonianze. Una tappa obbligata se ami le tradizioni popolari.

Ingresso: € 4,00

 

3. MUSEO DELL’OLIO

Situato nella zona abitata di Alberobello, a 4 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e non lontano dal Museo del Territorio, il Museo dell’Olio offre un percorso strutturato che mette in luce le diverse qualità di olive coltivate nel territorio, tutte le fasi di preparazione mettendo anche a confronto le varie tecniche produttive. Potrai scoprire gli strumenti impiegati nel passato come la macina a pietra, i frantoi in ghisa o i filtri in fibra naturale. Dotato di leggende multilingue e video interattivi, propone anche degustazioni di prodotti locali.

Ingresso libero

 

4. MONUMENTO CASA D’AMORE

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flickr, pydum

 

Come si legge sull’iscrizione in latino posta sul frontone dell’edificio – “Dall’autorità regia, questo edificio il primo ad essere eretto” – Casa D’Amore è il primo trullo ad essere edificato con l’utilizzo della malta, un composto di calce e “vuolo”, tipica terra locale rossastra. Deve il nome al suo proprietario, Francesco D’Amore.

Ingresso libero

 

5. TRULLO SOVRANO

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flickr, Ross Doherty

 

Con i suoi 14 metri di altezza, il Trullo Sovrano è il trullo più imponente e l’unico con un solo piano. Fu uno dei primi trulli ad essere costruito con la malta, a testimonianza di come si siano evolute le tecniche di costruzione dei trulli. Essendo una casa museo, al suo interno potrai ammirare mobili ed oggetti d’epoca che raccontano la vita di tutti giorni. Inizialmente questo trullo era conosciuto come Corte Papa Cataldo, dal nome del sacerdote che vi risiedeva, per poi essere utilizzato come cortile, cappella, monastero, oratorio di campagna. In estate il Trullo Sovrano ospita piccoli spettacoli teatrali, concerti e numerosi altri eventi culturali.

Aperto tutto l’anno, ingresso € 1,50

 

6. BELVEDERE TERRAZZA SANTA LUCIA

Questo è uno splendido punto panoramico sul Rione Monti e i suoi numerosi trulli, perfetto per gli amanti della fotografia, e decisamente suggestivo la sera. Si raggiunge attraverso la scalinata coi cuori e le scritte che parte a fianco della chiesa di Santa Lucia.

 

7. LA CHIESA TRULLO – Chiesa di S. Antonio da Padova

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flickr, Alfonso Minervino

 

Venne edificata tra il 1926 ed il 1927 per diventare la seconda parrocchia di Alberobello. A pianta greca, l’edificio ripropone le forme tipiche dei trulli, con cupola alta 21 metri e campanile a sei campane alto oltre 18 metri. All’interno opere del pugliese Adolfo Ugo Rollo.

 

8. TRULLO SIAMESE

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flickr, Wolfgang Fritsch

 

Posti in cima a via Monte Nero, sorgono sulla roccia che affiora e sono delimitati da un contrafforte, con fondamenta a crudo, costituite da macigni. Con molta probabilità è tra i trulli più antichi di Alberobello. Presenta la particolarità della forma doppia della copertura, un doppio cono continuo, una caratteristica che non si ritrova nei trulli più recenti e che dunque conferma l’arcaicità della costruzione. Al suo interno solo un focolare basso e nessuna finestra, e due ingressi diversi, uno su una strada diversa.

La leggenda racconta che questo trullo fosse abitato da due fratelli: il maggiore era promesso sposo di una ragazza che però si innamorò del fratello minore al punto che i due divennero amanti; il fratello maggiore rivendicò la primogenitura ed alla fine il trullo venne diviso in due parti uguali.

Ingresso libero

 

9. BASILICA DEI SANTI MEDICI, COSMA E DAMIANO

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pexels-kelly

Dedicata ai santi patroni di Alberobello sin dal 1854, la Chiesa Madre è stata edificata su una cappella che risale alla prima metà del Seicento, probabilmente consacrata alla Madonna delle Grazie. La cappella custodisce le reliquie dei Santi Titolari festeggiati dal 25 al 28 settembre.

 

10. RIONE AIA PICCOLA

Se vuoi uscire dai classici percorsi turistici ed assaporare la vera Alberobello, devi assolutamente visitare il quartiere Aia Piccola, con meno negozi e ristoranti ma autentico quartiere residenziale di trulli. Ad oggi si calcola che soltanto un terzo dei trulli esistenti sia ad uso residenziale, un terzo è completamente dedicato al turismo, mentre il resto è abbandonato.

 

L’origine dei Trulli: quando e perché sono stati costruiti?
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L’insediamento urbano ad Alberobello

i trulli
pexels-kelly

 

Il suo nome pare derivi da “Silva alboris belli”, con il significato di “bosco dell’albero della guerra”. Ma dire Alberobello equivale a dire “trulli”: le tipiche abitazioni in pietra e rivestite di calce, famose per i loro tetti a cono decorati con simboli particolari. Questo, infatti, è l’unico centro abitato in cui è presente un intero quartiere di trulli, ragion per cui la città è stata insignita anche del titolo di “capitale culturale dei trulli della Murgia”. Il termine “trullo” ci arriva dalla lingua greca e significa “cupola”.

Fu il conte di Conversano Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona ad introdurre nei primi anni del XVI secolo una quarantina di famiglie in questa zona, con il compito di bonificare l’area e coltivare le terre, e l’obbligo di consegnare la decima dei raccolti. Per evitare però che questo nuovo insediamento ricadesse sotto la prassi del “De Baronibus”, un editto del Regno di Napoli che esigeva tributi per ogni nuovo insediamento urbano, i Conti di Acquaviva d’Aragona imposero ai contadini di costruire le loro abitazioni senza impiegare la malta, così che potessero essere considerate provvisorie e non definitive. Dovendo costruire senza malta, i contadini adottarono la forma rotonda o quadrata della costruzione con tetto a falsa cupola, realizzato con cerchi sovrapposti di pietre.

Alberobello rimase feudo degli Acquaviva d’Aragona di Conversano fino al sabato 27 maggio 1797, quando il re Ferdinando IV di Borbone accolse l’istanza di una delegazione ed emanò un decreto con il quale elevava il piccolo villaggio a città regia, liberandola dalla servitù feudale.

 

Una curiosità: Alberobello e il cinema

Proprio per le sue caratteristiche abitazioni, devi sapere che Alberobello è stata protagonista di diverse pellicole cinematografiche. Fra queste le più famose sono “Idillio Infranto”, ultimo film muto degli anni ’30 del cinema italiano e quarto film prodotto in Puglia; “Casanova ’70” girato da Mario Monicelli nel Trullo Sovrano con Marcello Mastroianni come protagonista; “Che bella giornata”, di e con Checco Zalone. Mentre nel maggio 2012, arriva addirittura la troupe della soap opera americana “Beautiful”.

 

Alberobello e dintorni, tra natura e borghi incantevoli
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Tra i must paesaggistici e naturalistici da non perdere assolutamente, ti consigliamo il Bosco Selva di Alberobello, a circa 2 km dal centro della cittadina, un’area verde pubblica attrezzata, ideale per trascorrere delle giornate all’aria aperta, con tavoli da picnic, area bimbi ed attrezzi ginnici. Da qui parte anche l’itinerario ciclabile 1B Alberobello-Martina Franca. Non lontana anche la Ciclovia dell’Acqua, conosciuta anche come ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un tratto della quale si estende proprio vicino ad Alberobello, tra Ostuni e Cisternino.

Alberobello sorge nel cuore della Valle d’Itria, dove nel 2010 è stato creato l’Ecomuseo, un museo diffuso a cielo aperto costituito dai comuni di Alberobello, Cisternino con il suo villaggio in stile orientale, Fasano noto per lo zoo safari, Locorotondo uno dei borghi più belli d’Italia, Martina Franca con la sua splendida architettura barocca, e Monopoli, ricca di cale e calette e spiagge bellissime, e di cortili piccoli e suggestivi, i “claustri”. Quando si viene a visitare Alberobello, si passa necessariamente attraverso questa valle, che merita tutto il tempo necessario ad ammirarne i paesaggi anche con escursioni a piedi, in bicicletta e perché no anche a cavallo.

A sud si possono ammirare il Monte Fellon e il Monte Castello, mentre all’interno della valle si possono visitare le caratteristiche grotte della zona, le grotte di Castellana e le gole di Villa Castelli. In particolare, le Grotte di Castellana sono un interessante complesso di cavità sotterranee di origine carsica, meta sia di turisti che di appassionati di speleologia; la visita si snoda lungo un percorso di circa 3 chilometri a 70 metri di profondità.

Assolutamente da non perdere anche Ostuni, detto il villaggio bianco, Noci, suggestivo borgo caratterizzato dalle “gnoste”, i vicoli ciechi del centro storico che a novembre vengono allestite per la Sagra delle Caldarroste e del vino novello, Putignano famosa per il suo carnevale, Polignano a Mare famosa per la sua piccola spiaggia dalle acque turchesi, certamente uno dei luoghi più fotografati di tutta la Puglia nonché città natale del famoso Domenico Modugno, con il suo castello e il monastero di San Benedetto, Grottaglie e le sue ceramiche, e Matera con i suoi Sassi.

 

polignano a mare

 

Se nutri un particolare interesse per la storia e l’archeologia della Puglia ti consigliamo di visitare anche il Museo della Civiltà Preclassica delle Murge Meridionali e il Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria di Agnano, a soli 2 chilometri da Ostuni.

 

Cosa fare, cosa mangiare e cosa comprare ad Alberobello

 

I piatti della tradizione
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orecchiette pugliesi

 

La cucina tradizionale di Alberobello racconta le tradizioni di una terra contadina povera e semplice, ma fatta di piatti sempre saporiti e molto gustosi. Potrai assaggiare le diverse tipicità di Alberobello nei suoi ristoranti all’interno dei trulli o nei numerosi locali che offrono lo street food.

Da non perdere i tipici taralli, i tipici anelli croccanti fatti con farina, acqua salata, olio evo e ino bianco, perfetti come snack o aperitivo, o la puccia pugliese, il tipico panino fatto con l’impasto della pizza e poi farcito o “cunzato” in vario modo, per poi passare alla tipica pasta fresca pugliese come le orecchiette, i cavatelli o i capunti, conditi con cime di rapa, aglio, alici e molliche fritte, o la lasagna al baccalà, la cr’sciaul in dialetto.

Molte le ricette a base di cicorielle, cipolle, peperoni, cardi e carciofi viola, tutte verdure del territorio che potrai acquistare direttamente al mercato settimanale o gustare in accompagnamento ai secondi piatti di carne o di pesce, come le cozze impanate e fritte. Tra i dolci non devi farti scappare le pettole, frittelle di pasta lievitata servite bagnate nel miele o cosparse di zucchero. Potrai poi innaffiare ogni piatto con i vini della tradizione pugliese, come quelli ottenuti da uve Primitivo, o la birra bianca artigianale. E ovviamente devi assolutamente assaggiare l’olio EVO di produzione locale. E se hai una vera passione per la cucina, visita Alberobello e non perdere l’occasione di frequentare uno dei numerosi corsi di cucina organizzati nei trulli: sarà l’occasione perfetta per imparare a fare le orecchiette!

 

Shopping ed artigianato locale
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In una gita ad Alberobello non può mancare lo shopping a passeggio fra i trulli, con le suggestive strade cittadine che fanno da cornice a numerose attività commerciali di tutti i tipi. Potrai acquistare le migliori specialità enogastronomiche locali nelle numerose botteghe e gustare fantastici gelati artigianali. Frutta e verdura locai si possono acquistare al mercato settimanale del giovedì.

Molti i negozi all’interno dei trulli nei quali acquistare souvenir classici o artigianali, come borse, oggettistica in pelle, legno o pietra, quadri, gioielleria e manufatti in tessuto, in particolare lino. Ma anche lavorazione del ferro e cesti ed altre suppellettili in legno di ulivo.

 

Alberobello di sera: movida e passeggiate suggestive
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Se hai deciso di fermarti qualche giorno ad Alberobello, magari per visitare i suoi dintorni, potrai provare l’emozione di dormire in un trullo, perché diversi sono gli alberghi e i B&B allestiti all’interno dei trulli. La città di sera è particolarmente suggestiva, con i trulli illuminati ed i negozi aperti. Appena fuori dal centro, a meno di mezz’ora di strada, troverai poi discoteche e disco bar in cui gustare long drinks ed ascoltare musica in ottime dj session o partecipare a serate a tema.

 

Gli eventi da non perdere
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  • Alberobello a Natale, con i suoi presepi, i mercatini tipici, i trulli e le vie illuminati ed addobbati a festa
  • Pasquetta ad Alberobello con la rappresentazione della Passione Vivente, il Venerdì Santo
  • Sagra dei tarallucci e vino ad aprile
  • Light Festival da agosto e settembre

 

Come arrivare ad Alberobello
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L’aeroporto più vicino è quello di Bari, collegato ad Alberobello da diverse compagnie di autobus; sempre da Bari si può raggiungere la città dei trulli con il treno o con il bus.

Alberobello è un museo a cielo aperto da visitare completamente a piedi; se arrivi in auto dalla A14 puoi lasciarla nei parcheggi a pagamento di Largo Martellotta o via Indipendenza oppure gratuito verso via Viterbo.

Ora che sai cosa vedere ad Alberobello, non ti resta che organizzare il tuo viaggio in Puglia. Corri a visitare i trulli di Alberobello! 🧳😎

 

Foto di copertina: pixabay, jaccy007

Foto in evindenza: pixabay, Jack78

L’autore

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